Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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2 Settembre 1999
Emessi su richiesta della Procura di Caltanissetta 21 ordini di custodia (16 per persone già in carcere) per una serie di omicidi compiuti a Gela tra l'87 e il '90, nella guerra tra Cosa nostra e Stidda.

Secondo un sondaggio commissionato dall'Arcidiocesi di Monreale (che comprende paesi come San Giuseppe Jato, Corleone, Carini, Partinico e Cinisi), su un campione di 1.200 persone, il 50% degli intervistati si ritiene un buon cattolico, ma il 31% ritiene che Cosa nostra non condizioni i suoi comportamenti "perché ognuno si fa i fatti propri" e la maggioranza dichiara che la mafia non esiste; inoltre il 40% dei giovani di Corleone, il 28% di quelli di San Giuseppe Jato, il 26% di quelli di Carini e il 17% di quelli di Partinico ritengono che non ci sia niente di male ad avere un mafioso per amico perché "l'amicizia non c'entra niente con la mafia".


3 Settembre 1999
Arrestati in Austria 9 trafficanti di droga, a conclusione di un'operazione dei finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Catanzaro, con il coordinamento della Procura di Palmi e della Direzione centrale per i Servizi antidroga del Ministero dell'Interno, che ad inizio agosto aveva portato al sequestro di 1.450 chili di cocaina, nascosti in containers nel porto di Gioia Tauro, che avrebbero fruttato circa 400 miliardi di lire.

Denunciata la scomparsa, dal 30 agosto, di Salvatore Alduino di Partinico (Pa), nipote di Francesco Paolo Alduino ucciso il 10 aprile scorso perché si sarebbe contrapposto al capomafia Vito Vitale.

Un'inchiesta della Procura di Rimini su alcuni conti in banche italiane (la filiale di Fano della Banca di Roma e la Banca di Credito cooperativo di Ospedaletto a Riccione) appartenenti a mafiosi russi operanti in Italia (Boris Rizner, Vladimir Zabolotski, Yossif Roizis e Iouri Essine arrestati assieme ai loro complici) ha portato in luce una pista italiana nello scandalo in cui sono coinvolti familiari di Boris Eltsin, alti burocrati e mafiosi russi. Nei conti delle banche italiane sarebbe stato depositato denaro proveniente dalla società Benex International, di proprietà del mafioso Semion Mogilevich, al centro dello scandalo del "riciclaggio" dei contributi del Fondo monetario.

Un'altra inchiesta, della Procura di Como, porta alla ditta "Oak industria arredamenti spa" di Cantù, un'associata della Mabetex che ha partecipato alla ristrutturazione del Cremlino. Alla ditta gli inquirenti sono arrivati dopo le dichiarazioni dell'ex direttore della filiale di Vighizzolo della Cassa rurale e artigiana di Cantù, Mauro Bossi, arrestato per usura, che ha parlato di un corriere russo dalla Svizzera che, con cadenza quindicinale nella primavera del '95, avrebbe portato 300-400 milioni di lire alla volta, soldi che rimanevano nella filiale solo un giorno per essere versati sui conti aperti in banche di Londra, Irlanda o Canada. Gli inquirenti hanno trovato negli uffici della Oak copie di ricevute che i corrieri russi (che erano due, uno ancora sconosciuto e l'altro, di cui si conosce il nome, morto in un incidente stradale) si facevano firmare alla consegna del denaro: secondo la procura l'Oak avrebbe accettato di mettere a disposizione dell'oligarchia russa i suoi conti correnti in cambio della concessione degli appalti.


4 Settembre 1999
Reso noto che uno dei killer di Cosa nostra di Gela (Cl), Carmelo Tasca, è latitante dalla fine di luglio quando è stato scarcerato per decorrenza dei termini nel processo di appello malgrado fosse stato condannato in primo grado a 19 anni e fosse detenuto anche per un altro processo.

Costituite a Milano delle ronde, per lo più formate da giovanissimi, contro i tossicodipendenti.


5 Settembre 1999
Ucciso a colpi di pistola, a Baia Domizia sul litorale casertano, Antonio Sellitto, zio di Armando Sellitto ucciso in un agguato nel gennaio scorso.

Ucciso a Brescia un albanese (di cui non viene dato il nome) e ferito gravemente un altro, Hyseni Arifin, da killer che poi avrebbero tentato di ucciderlo in ospedale. In periferia, avvertiti da una telefonata anonima, i poliziotti hanno trovato il cadavere di un ragazzo (non ancora identificato). Il primo settembre dopo una rissa (in cui erano state accoltellate tre persone) erano stati fermati (e subito rilasciati) 10 nordafricani e un bresciano. Proteste da parte delle forze politiche, degli amministratori, degli imprenditori e dei commercianti che denunciano un aumento della criminalità legata al traffico di droga e allo sfruttamento della prostituzione e attaccano la Procura che scarcerebbe troppo facilmente gli arrestati. Il sindaco di Brescia Paolo Corsini, a capo di una giunta di centrosinistra, propone un'intesa con gli altri sindaci lombardi "al fine di una messa in comune delle politiche e delle concrete azioni, attivate dalle realtà locali, per contrastare una criminalità ormai dilagante" e incontrerà il ministro dell'Interno per chiedere una presenza più forte e visibile delle forze dell'ordine e l'approvazione del progetto di legge sulla riforma della polizia municipale, che dovrebbe dare competenze più ampie ai vigili urbani.


6 Settembre 1999
Sequestrato a Castelvetrano (Tp) un terreno edificabile di 50.000 metri quadrati intestato al gioielliere Francesco Geraci (ora collaboratore di giustizia) ma, secondo gli inquirenti, di proprietà del latitante Matteo Messina Denaro.


8 Settembre 1999
Emessi su richiesta della Procura di Palermo 10 ordini di custodia (2 per i latitanti Bernardo Provenzano e Antonino Giuffrè) a conclusione di un'inchiesta su appalti concessi dalla Provincia di Palermo e pilotati dalla mafia tramite Angelo Siino. Gli arrestati sono Nino Bellanca, ex dirigente della ragioneria generale della Provincia e attuale direttore dei servizi a rete, Francesco Bagliesi, ex responsabile in pensione dell'ufficio protocollo della Provincia, due funzionari del Comune di Castelvetrano (Tp) e gli imprenditori Corrado Milazzo e Antonino Biancorosso, rispettivamente rappresentante legale e socio della "Rgl" (il secondo anche presunto capo della cosca di Castronovo, in provincia di Palermo), la ditta che si era aggiudicata l'appalto per la costruzione della Palermo-Sciacca e che poi era fallita, strangolata dalle tangenti da pagare a politici e mafiosi. Altri due imprenditori, Giacinto Scianna e Calogero Calà, erano già in carcere per altri reati. Dopo l'arresto Milazzo farà i nomi di decine di politici, amministratori e professionisti (i cui nomi sono coperti dal segreto istruttorio), dichiarando che dopo l'arresto di Siino politici e funzionari continuarono a pretendere le tangenti, aumentate rispetto a prima per coprire il rischio di finire sotto inchiesta.

Arrestate a Gela (Cl) 9 persone accusate di appartenere alla Stidda, di estorsione e traffico di droga. L'indagine si è avvalsa anche della collaborazione di un commerciante taglieggiato.


10 Settembre 1999
Costituite da alcuni commercianti di Reggio Calabria delle "ronde" notturne contro gli estortori.


11 Settembre 1999
Ferito alle gambe in un agguato a Messina il panettiere incensurato Salvatore Triolo. Si pensa che sia un avvertimento del racket delle estorsioni.

Arrestati ad Assago (Mi) 5 trafficanti di droga albanesi, tra cui un ricercato (noto come Keno) dalla polizia elvetica per traffico internazionale di droga, e sequestrati 38 chili di eroina e 130 milioni in contanti. L'operazione conclude una maxi inchiesta che negli ultimi mesi ha portato all'arresto di circa 40 trafficanti albanesi, al sequestro di pistole da guerra e di più di 100 chili di droga.


12 Settembre 1999
Danneggiato da un attentato incendiario a Scicli (Rg) un supermercato. E' il ventesimo attentato in due mesi.

A Palermo dato alle fiamme il deposito della "Tecnoedile", una società sequestrata al proprietario, Agostino Catalano, rinviato a giudizio nell'inchiesta su mafia e appalti.

Sequestrate dalla Guardia di Finanza di Milano 8 tonnellate di sigarette di contrabbando per un valore di circa 3 miliardi di lire e arrestati gli autisti del tir (un polacco e un ucraino).


13 Settembre 1999
Definitivamente archiviata l'inchiesta sul deputato palermitano di An Guido Lo Porto, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, dopo le dichiarazioni di alcuni collaboratori, perché non sono emersi elementi a sostegno dell'accusa di avere avuto rapporti con la mafia, in particolare con Mariano Tullio Troia.


14 Settembre 1999
Rapito a Tuturano, a pochi chilometri da Brindisi, Giovanni Maniglio, un autista di autobus senza precedenti penali, che è stato prelevato sotto la minaccia delle armi da due persone con il volto coperto. Secondo gli inquirenti, Maniglio potrebbe essere stato vicino ad un clan della Sacra corona unita contro cui è in atto una guerra iniziata da clan emergenti. Il suo corpo verrà ritrovato il 24 settembre dentro un pozzo.


15 Settembre 1999
Insediato a Palermo il Tribunale ecclesiastico per la causa di beatificazione di padre Giuseppe Puglisi, assassinato dalla mafia il 15 settembre 1993.


16 Settembre 1999
Ferita alla testa ad Acerra (Na) una quindicenne da un proiettile sparato da rapinatori contro un ambulante. Dopo poche ore verranno fermati due sedicenni e sono ricercati altri due maggiorenni. L'accusa per tutti è di tentato omicidio e tentata rapina.

A Brescia il proprietario di una fattoria, Giovambattista Navarini, uccide il pregiudicato Mirko Trentini, che con altri due complici stava tentando di portare via alcuni attrezzi dal garage di un cascinale. Il Navarini è stato arrestato.


17 Settembre 1999
Preparato dai ministri dell'Interno e della Giustizia un pacchetto di norme, che verrà presentato in Commissione giustizia la settimana prossima, per contrastare la criminalità e prevenire azioni di privati cittadini, dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi e l'allarme sicurezza lanciato da parte dei sindaci di alcune grandi città del Nord. All'esame, tra l'altro, la revisione della legge Simeone, che prevede misure alternative alla detenzione per condanne inferiori a tre anni, per evitare che detenuti in libertà vigilata continuino a delinquere. Critiche dalla destra che ritiene le norme proposte insufficienti e strumentali. Intanto a Brescia, dopo un vertice tenuto in Questura e una serie di controlli, sono stati espulsi un centinaio di immigrati clandestini.

Ascoltato il ministro Salvatore Cardinale come testimone della difesa al processo all'ex ministro Calogero Mannino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Cardinale ha ricordato l'isolamento di Vito Ciancimino voluto da Mannino nel congresso della DC dell'83 ad Agrigento e l'appoggio dato alle elezioni europee dell'89 ad un candidato (Calogero Lo Giudice, poi non eletto) in opposizione alla candidatura di Salvo Lima.

Arrestata la latitante Paolina Gravano, moglie del capocamorra Francesco La Torre, ritenuta la reggente del clan di S. Maria Capua Vetere (Ce).

Arrestato a Siracusa Mario Martinez, responsabile dell'ufficio corpi di reato del palazzo di Giustizia: nella sua abitazione sono stati trovati 376 grammi di cocaina, circa 800 grammi di hashish e una pistola sottratti dal deposito.


18 Settembre 1999
Arrestato a Santo Domingo il latitante catanese Giuseppe Madonia, accusato di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni e traffico di droga.

Sequestrati a Palermo 87 chili di marijuana e arrestate due persone.


19 Settembre 1999
Ucciso a Donnalucata (Rg), con un colpo di fucile alla schiena, il giovane incensurato Daniele Rizzotto. L'omicidio è il secondo in venticinque giorni nel territorio di Scicli dove si sono anche verificati numerosi attentati. Costituita nel paese l'Osservatorio antiracket con un'assemblea a cui hanno partecipato forze politiche, associazioni di commercianti ed imprenditori e organizzazioni sindacali.


20 Settembre 1999
Ucciso a Pescopagano (in provincia di Cosenza), davanti al suo bar, il pregiudicato Luigi Petrella. Petrella era anche guardiano del complesso di villette nelle quali sabato scorso i carabinieri hanno arrestato il latitante Giuseppe Dell'Aversano, accusato di appartenere al clan camorristico dei casalesi e di alcuni omicidi.

Tre morti nel Napoletano per fatti di "piccola criminalità": un'anziana donna, Maria Gamba, uccisa nel suo appartamento a Bacoli per rapina; uno scippatore, Ferdinando Triola, morto a Napoli cadendo dal suo motorino durante una fuga tra i passanti; il pregiudicato Vincenzo Nappi ucciso a Nola con una coltellata infertagli da un sedicenne al termine di una lite.


21 Settembre 1999
Illustrate da Pier Ferdinando Casini e Carlo Giovannardi le proposte del Ccd per fronteggiare la criminalità. Si propone anche di sparare sui conduttori dei motoscafi che abbandonano in mare i clandestini.

Ucciso a Foggia il pensionato Matteo Di Candia da killer che hanno sparato all'impazzata contro alcuni clienti di un bar, tra i quali si trovava il pregiudicato Salvatore Prencipe, vero obiettivo dell'agguato, che è rimasto ferito. Ferito anche un altro cliente, Mario Volpe. All'interno del bar c'erano altri due pregiudicati che sono rimasti illesi.

Sequestrati beni per circa 3 miliardi di lire all'imprenditore di Vittoria (Rg) Gianbattista Molè, ritenuto vicino alla famiglia mafiosa di Carmelo Dominante.

Sequestrati a Milano 8 chili di eroina e arrestati un austriaco e due nordafricani.


22 Settembre 1999
Arrestato a Roma il funzionario del Ministero delle Finanze Lanfranco Fiorani, sorpreso mentre intascava una tangente di 10 milioni da un commerciante. L'arresto viene dopo alcune denunce.


23 Settembre 1999
Arrestato dalla squadra mobile di Latina Benedetto Stabile, originario di Alcamo (Tp) ma trasferitosi in Lazio negli anni ottanta per sfuggire alla guerra di mafia essendo appartenente alla cosca alcamese dei Rimi. Il fermo di Stabile, arrestato assieme alla moglie Anna Badalamenti, viene dopo un'indagine su un traffico internazionale di droga che ha permesso anche di arrestare ad un valico di confine altri tre trafficanti, Silvio Savazzi, Massimiliano Ponziani e la moglie di questo Quintilina Micheli, e di sequestrare 44 chili di cocaina nascosta nella loro auto. Stabile era già stato arrestato nell'82 a Napoli durante un vertice camorristico.

Ucciso a Caivano (Na), da killer travestiti da poliziotti, il capoclan Salvatore Natale, scarcerato da poco, e il suo guardaspalle Sergio Olivieri. L'agguato è avvenuto nel cortile dell'abitazione del sorvegliato speciale Antonio Esposito.

Ferito in un agguato a Portici (Na) (morirà poco dopo in ospedale) l'incensurato Marco De Franchis. Il 27 settembre la polizia fermerà 3 persone con l'accusa di avere partecipato al delitto. Secondo gli inquirenti De Franchis doveva soltanto essere gambizzato, per punirlo di alcune minacce rivolte contro un capoclan che aveva fatto picchiare suo figlio che aveva compiuto alcune estorsioni senza l'autorizzazione.


24 Settembre 1999
Nel processo per l'assassinio di Mino Pecorelli, assolti dalla Corte d'assise di Perugia, "per non aver commesso il fatto", Giulio Andreotti, Claudio Vitalone e i capimafia Pippo Calò, Gaetano Badalamenti accusati come mandanti, e Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati, accusati come killer. Si scatenano aspre polemiche contro la magistratura e sull'uso dei collaboratori di giustizia.

Concluso a Caltanissetta il processo per cinque omicidi compiuti tra gli anni '80 e '90 nella guerra di mafia a Riesi e Mazzarino. Condannati all'ergastolo 8 imputati, tutti già in carcere tranne Calogero Riggio, latitante, ritenuto il capo della Stidda di Riesi. Condannati anche, a complessivi cinquantaquattro anni di carcere, tre collaboratori di giustizia.

Richiesta l'archiviazione per Massimo Carminati e altre tre persone indagate a Milano per gli omicidi di Fausto Tinelli e Iaio Iannucci, i due giovani del Leoncavallo uccisi 21 anni fa.


25 Settembre 1999
Emessi, su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Catania, 10 ordini di custodia per appartenenti a due gruppi operanti nel territorio di Scicli (Rg) accusati di associazione mafiosa, estorsioni, droga. Tra loro Giuseppe Ruggieri, già condannato definitivamente a 22 anni di reclusione per omicidio e ora accusato anche di essere il mandante dell'omicidio di Daniele Rizzotto, ucciso il 19 settembre scorso a Donnalucata. Un minorenne, appartenente al gruppo di Ruggieri e ora collaboratore di giustizia, ha rivelato che Rizzotto è stato ucciso perché voleva uscire dall'organizzazione.

Arrestato ad Augusta (Sr), con l'accusa di traffico di droga, Gaetano Crocetta, condannato all'ergastolo per omicidio ma scarcerato tre anni fa per ragioni di salute.

Emessi 2 ordini di custodia cautelare, per il maggiore del Genio militare Francesco Callipo e per l'imprenditore Giuseppe Liuzzo già in carcere perché accusato di aver favorito il latitante Diego Rosmini, nell'inchiesta sulle tangenti per gli appalti per la costruzione della nuova caserma dei carabinieri, della scuola allievi carabinieri e dell'aula bunker a Reggio Calabria. Il procuratore aggiunto Salvatore Boemi aveva chiesto 39 ordini di custodia per uomini dei clan, imprenditori e politici, tra cui il deputato di Forza Italia Amedeo Matacena già rinviato a giudizio per mafia con l'accusa di essere legato al clan dei Rosmini.


26 Settembre 1999
Morta a Milano una signora entrata in coma dopo uno scippo. Dall'inizio dell'anno le vittime della criminalità sono 34.

Arrestato a Napoli il latitante Gennaro De Luca del clan Contini, accusato di alcuni omicidi.


27 Settembre 1999
Riprende alla Commissione giustizia del Senato la discussione sulla riforma della legge sui pentiti, dopo le polemiche sull'uso dei collaboratori di giustizia suscitate dalla sentenza di assoluzione di Perugia al processo per l'assassinio di Mino Pecorelli. Il testo prevede che se un arrestato decide di collaborare, deve dichiarare subito ciò che sa e fornire notizie utili per prevenire possibili atti criminali. Entro sei mesi, periodo in cui non sarà libero, dovrà rivelare tutto quello che conosce direttamente, non essendo ritenute ammissibili le testimonianze de relato. Soltanto dopo questo periodo si vedrà se ammetterlo al programma di protezione. Il collaboratore in ogni caso dovrà scontare un quarto della pena prevista per i reati per i quali verrà condannato. Il collaboratore verrà stipendiato soltanto per un breve periodo e successivamente aiutato a intraprendere un'attività lavorativa.


28 Settembre 1999
Emessi, su richiesta della Procura di Gela (Cl), 3 ordini di custodia per i mafiosi Giovanni Saluci, Sergio Tuccio e Giovanni Ascia (già in carcere) e per l'anziano Gaetano Valenti, accusati del tentato omicidio, avvenuto nel luglio dello scorso anno, di Angelo Mendola, la cui morte era stata chiesta da Valenti al capomafia (ora collaboratore di giustizia) Orazio Trubia, perché aveva infastidito sua figlia.

Ucciso in un agguato a Palermo il giovane pregiudicato per spaccio di droga Adriano Sciortino.

Viene reso noto che l'operaio Francesco Nucera (morto il 26 settembre dilaniato, assieme al suo datore di lavoro, all'interno di una betoniera che stavano pulendo e che si sarebbe messa in moto inaspettatamente) era stato collaboratore di giustizia, dopo il suo arresto avvenuto nel maggio del '92. Le sue dichiarazioni avevano permesso di arrestare una cinquantina di persone di origine calabrese, ma residenti in Valdossola dove avevano creato un'organizzazione mafiosa legata alla 'ndrangheta.


29 Settembre 1999
Polemiche contro i pm del processo Borsellino ter, in corso di svolgimento a Caltanissetta, che hanno sostenuto che ci sono elementi che riconducono le responsabilità della strage di via D'Amelio a persone estranee a Cosa nostra. Il collaboratore Salvatore Cancemi, nelle udienze del giugno scorso, aveva accusato Berlusconi e Dell'Utri di essere i nuovi referenti di Totò Riina. Il procuratore Tinebra dichiara che sui mandanti esterni ci sono solo ipotesi da riscontrare.

Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'appello di Caltanissetta, gli stiddari Antonio Callea, Salvatore Calafato, Salvatore Parla e Giuseppe Montanti, accusati di essere i mandanti dell'omicidio del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre 1990. Nel processo di primo grado Parla e Montanti erano stati assolti. Condannati a 13 anni i collaboratori Giovanni Calafato e Giuseppe Croce Benvenuto. Per l'omicidio sono già stati condannati all'ergastolo, con sentenza definitiva, Giovanni Avarello di Canicattì (Ag), Gaetano Puzzanghero e i killer Paolo Amico e Domenico Pace, di Palma di Montechiaro (Ag). I genitori di Livatino hanno rinunciato a costituirsi parte civile in questo processo. In un'intervista la madre Rosalia Corbo dichiara "Siamo stanchi di seguire processi". I genitori del magistrato non hanno ricevuto dallo Stato né l'indennità spettante ai familiari di vittime della mafia né i contributi per pagare le spese processuali previsti per le parti civili in processi di mafia.

Sequestrati beni per circa 100 miliardi agli imprenditori Giovanni Bonomo di Partinico, condannato a 11 anni per associazione mafiosa e latitante, e Giuseppe Panzeca appartenente alla mafia di Caccamo.


30 Settembre 1999
Ferite in una sparatoria a Napoli l'incensurato Silvestro Sandolo e il pregiudicato per spaccio di droga Claudio Abate.

Al processo, che si svolge a Gela (Cl), contro Giuseppe "Piddu" Madonia che deve rispondere di traffico di droga, viene data notizia della scomparsa (da alcuni mesi) del collaboratore di giustizia Filippo Vitale, ex affiliato al clan degli Emmanuello e chiamato come testimone dal difensore di Madonia.

Annullata dalla Corte di Cassazione la sentenza della Corte d'appello di Catania che aveva condannato 21 dei 29 imputati, tra cui l'ex ministro Salvo Andò, accusati di avere preso tangenti dall'imprenditore Francesco Finocchiaro per l'appalto per la trasformazione in centro fieristico di un vecchio complesso industriale.

Confermata dalla Cassazione la condanna all'ergastolo per Salvino Madonia, accusato dell'omicidio dell'ex agente Natale Mondo, scampato all'agguato del 6 agosto 1985, in cui erano stati uccisi il capo della Squadra mobile di Palermo Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia, ed ucciso il 14 gennaio 1988.

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