Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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2 Settembre 1998
Ferito lievemente con un colpo di pistola il presidente e proprietario della squadra di calcio di Gela (Cl), Fabrizio Lisciandra. Secondo gli inquirenti i due, che hanno sparato diversi colpi, avevano intenzione di ucciderlo.
Consegnata dall'ambasciatore italiano presso la Santa Sede una nota del Governo italiano in cui si afferma che nella vicenda giudiziaria in cui è coinvolto il cardinale Michele Giordano non c'è stata violazionedel Concordato.
Uccisi a colpi di pistola, a Brandico nel Bresciano, l'ex presidente dell'Azienda municipalizzata igiene urbana di Taranto, Alessio Magistro, e, a poca distanza, il suo avvocato, Stefano Punzi, anch'egli di Taranto, che è stato trovato semicarbonizzato nella sua auto. Magistro nel '93 era stato arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell'Amministrazione comunale. Si pensa che il delitto sia avvenuto per faccende di usura o di racket legato al riciclaggio dei rifiuti.

3 Settembre 1998
Ferita mortalmente a Scisciano (Na) Giuseppina Guerriero che si trovava a passare mentre era in corso una sparatoria tra camorristi rivali. Secondo gli inquirenti la vittima predestinata era Saverio Pianese del clan Capasso. La Guerriero lascia quattro figli.
Ucciso a Bivongi (RC) il giovane incensurato Domenico Russo, che sarebbe stato assassinato perché frequentava la vedova di un mafioso.
Trovato dalla polizia a Bari un deposito di armi e di eroina e cocaina già confezionate in dosi.
Interrogato dai magistrati di Lagonegro (Pz) Francesco Cavallari, l'ex presidente delle "Case di cura riunite" di Bari arrestato nel 1994 per associazione mafiosa. Cavallari avrebbe detto di avere ricevuto un'offerta di finanziamenti per le sue cliniche dall'avvocato Aldo Palumbo (ora deceduto) che amministrava le "Opere Pie" della Curia di Napoli e che avrebbe gestito ingenti somme di denaro tramite lo Ior.

4 Settembre 1998
Liberata a Locri (RC), dopo 266 giorni di sequestro, Alessandra Sgarella. Con la sua liberazione non ci sono più rapiti in mano ai sequestratori. I parenti affermano di non aver pagato nessun riscatto. Verrà rivelato, tra le polemiche nel mondo politico e in quello giudiziario, che la liberazione della Sgarella è stata frutto di trattative tra il sostituto di Milano Alberto Nobili, titolare dell'inchiesta, e alcuni 'ndranghetisti detenuti. Da più parti si richiede la revisione della legge sul blocco dei beni dei familiari dei sequestrati.
Ricevuto dal Papa a Castel Gandolfo il cardinale di Napoli Michele Giordano.

5 Settembre 1998
Ferito gravemente in un agguato mafioso a San Giuseppe Vesuviano (Na) il pregiudicato Gennaro D'Alba.

6 Settembre 1998
Accolto dal Tribunale della Libertà di Potenza il ricorso contro l'ordine di carcerazione di Lucio Giordano e Filippo Lemma.
Ucciso a Torre Annunziata (Na) il pregiudicato Patrizio Izzo, ritenuto appartenente al clan Chierchia, e ferito mortalmente alla testa il sedicenne Aniello P. che si trovava in auto con Izzo.

7 Settembre 1998
Presentata alla Procura di Palermo dal finanziere Alberto Rapisarda una denuncia contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri per i reati di associazione per delinquere, calunnia, subornazione di testi e diffamazione a mezzo stampa.

8 Settembre 1998
Attentato a Campo Calabro (RC) all'impianto di calcestruzzo dell'imprenditore Vito Locicero che quattro mesi fa si era ribellato al racket.
Sequestrati a Catania 62 chili di marijuana e arrestati il cittadino albanese Kliton Daja e il siracusano Carmelo Buonvicino, accusati di traffico di droga tra l'Albania e la Sicilia.
Secondo la Procura di Firenze, che indaga sulla mafia cinese nella zona, la giovane Chen Panfeng, trovata morta ad Empoli il 7 giugno scorso, sarebbe stata uccisa perché non avrebbe pagato 10 milioni di lire per l'ingresso in Italia di un connazionale clandestino e forse perché aveva collaborato con gli inquirenti.

9 Settembre 1998
Trovato a Scicli (Rg) il cadavere carbonizzato di un uomo che non è stato possibile identificare.
L'ex collaboratore di giustizia Santi Timpani, originario di Milazzo (Me), ha confessato di essere responsabile dell'omicidio, avvenuto durante una rapina, del rappresentante di gioielli Fabio Magliacane, trovato morto nel bagagliaio della sua auto il 24 febbraio 1997 a Mestre (Ve). Complice dell'omicidio sarebbe la convivente di Timpani, Giuseppa Sottile, che, assieme ad altri anch'essi arrestati, avrebbe collaborato per nascondere il cadavere.
Condannati all'ergastolo dal Tribunale di Palermo Giuseppe Briamo, Vincenzo Giangrande, Salvatore Rovetto e Pietro Lo Coco di Bagheria (Pa) accusati di tre omicidi avvenuti tra il '92 e il '96. Uno degli omicidi sarebbe avvenuto perché la vittima si era rifiutata di sottostare al racket.

10 Settembre 1998
Arrestato a Cannes Licio Gelli, latitante da maggio. Nei giorni successivi verranno trovati nella sua villa ad Arezzo lingotti d'oro nascosti nelle fioriere.

Arrestata a Napoli Assunta Cecere, considerata elemento di spicco del clan camorristico "Sarno" e ricercata dal febbraio dell'anno scorso con l'accusa di associazione camorristica, concorso in omicidio, traffico di droga e detenzione di armi.

Viene reso noto che è stato emesso su richiesta della Dda di Catania un ordine di custodia, per associazione mafiosa, per l'ex collaboratore Luigi Sparacio, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei collaboratori di giustizia da parte della Procura di Messina. Sparacio, a cui è stato revocato il programma di protezione, è detenuto dal luglio scorso per una condanna a 30 anni per omicidio ed usura. Indagato dalla Dda di Catania iil sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Giovanni Lembo, applicato alla Procura di Messina, che avrebbe ignorato i rapporti del questore e di altri funzionari su Sparacio che, mentre era collaboratore di giustizia, continuava a dirigere la sua cosca.

11 Settembre 1998
Ucciso a Napoli il giovane pregiudicato Mario Paola, davanti alla porta di casa dove si trovava con il figlioletto, che è stato salvato in tempo dalla moglie accortasi dei killer.

12 Settembre 1998
Arrestate 38 persone accusate di far parte di un'organizzazione di usurai ed estortori della provincia di Agrigento e Caltanissetta e di truffe ai danni di società del Nord Italia, Spagna, Francia e Germania. Tra loro un avvocato, un funzionario di banca e dirigenti di una società assicurativa romana.
Arrestato a San Luca (RC) Giuseppe Mammoliti, latitante dal 1987: deve scontare 27 anni per il sequestro dell'ingegnere Carlo De Feo, rapito nell'83 e rilasciato dopo un anno dietro un pagamento di quattro miliardi.
Confiscati beni per 15 miliardi all'imprenditore palermitano Cesare Carmelo Lupo, già in carcere per associazione mafiosa, riciclaggio dei denari dei fratelli Graviano, estorsione e traffico di droga.

13 Settembre 1998
Ucciso a Palermo a colpi di pistola il falegname incensurato Salvatore Ferrante forse per un prestito negato. Nel quartiere si sapeva che Ferrante aveva vinto tre miliardi al Totogol.

14 Settembre 1998
Aggredita da un centinaio di persone a Platì (RC) una pattuglia di agenti che ad un posto di blocco aveva fermato una persona per un controllo. L'uomo è fuggito e gli agenti, dopo aver sparato alcuni colpi in aria, sono stati costretti a rifugiarsi in caserma.
Al processo per l'omicidio di Marta Russo, che si svolge a Roma, viene allegato agli atti un video che riprende, all'insaputa della teste, l'interrogatorio di Gabriella Alletto, avvenuto l'11 giugno del '97 presso l'ufficio del pm Carlo Lasperanza, alla presenza del procuratore aggiunto Italo Ormanni e del cognato della Alletto, l'ispettore di polizia Gino De Mauro. Una parte delle riprese, in cui la Alletto è sottoposta a pressioni, viene trasmessa dai telegiornali. Vengono richiesti dalle destre interventi immediati dei ministri della Giustizia e dell'Interno. Il presidente del Consiglio, ri
spondendo ad un'interrogazione, giudica l'interrogatorio una «vicenda gravissima».

15 Settembre 1998
Arrestato a Palermo il latitante Mariano Tullio Troia, capomafia del rione San Lorenzo e membro della cupola mafiosa. Si trovava in una casa unifamiliare alla periferia della città, di proprietà dei coniugi incensurati Calogero Miceli e Angela Giammanco, arrestati per favoreggiamento. Gli inquirenti si sono avvalsi della collaborazione dell'ex autista di Troia, Alberto Lo Cicero. Sembra che Troia, dopo essere sfuggito ad un agguato nel marzo del '93, sia stato per qualche tempo in Sud Africa, dove si sarebbe sposato con una donna di origine milanese e dove avrebbe costituito una holding finanziaria in società con altri mafiosi trasferiti da tempo in quel paese. Nel dicembre del '95 gli erano stati confiscati beni per circa 7 miliardi. Secondo gli investigatori il nuovo capomafia del rione San Lorenzo sarebbe il latitante Salvatore Lo Piccolo, uno dei destinatari degli ordini di custodia emessi nel luglio scorso, al termine di una inchiesta su una ventina di omicidi nella guerra di mafia degli anni ottanta.
Al Palazzo di giustizia di Como, dove era stato chiamato per un confronto con il fratello Rosario, Vincenzo Scarantino, collaboratore di giustizia nel processo per la strage di via D'Amelio, dichiara di non essere mai stato mafioso, di avere inventato tutto, che molte notizie le apprendeva dalla televisione e di avere parlato a causa delle minacce e torture subite da parte dell'ex questore di Palermo Arnaldo La Barbera e del funzionario di polizia Mario Bò. I pm di Palermo Nino Di Matteo e Annamaria Palma, presenti all'interrogatorio, rivelano che c'è un'indagine in corso «sul tentativo di far ritrattare il collaboratore in cambio di denaro». Il confronto tra i due fratelli era stato disposto perché Rosario Scarantino aveva affermato che le dichiarazioni del fratello sulla strage erano inventate.
Durante un confronto tra Giovanni Brusca e Santo Di Matteo, davanti alla Corte d'Assisi di Caltanissetta in trasferta a Como, Di Matteo tenta di scagliarsi contro Brusca dopo avergli ricordato l'omicidio del figlio Giuseppe e averlo ripetutamente insultato.
Inizia in Germania il processo al camorrista Sabatino Ciccarelli, originario di Giugliano (Na) e indicato dalla polizia tedesca come il rappresentante in Germania della mafia italiana, ma in effetti con precedenti soltanto come guardiaspalle di un capocamorra. Ciccarelli, la cui compagna è una imprenditrice tedesca del settore edile, prima dell'arresto era conosciuto negli ambienti dell'alta borghesia di Baden Baden.

16 Settembre 1998
Presentato dai vertici della maggioranza un progetto di riforma della giustizia. Tra le proposte: misure anticorruzione, funzioni distinte per pubblico ministero e giudice, istituzione di una Commissione per la riforma del codice penale. Il punto sulla depenalizzazione dei reati minori lascia fuori, per mancanza d'intesa, le norme sui pentiti e quelle sulla depenalizzazione dei reati di finanziamento illecito ai partiti e di consumo di droghe leggere. Il documento viene valutato negativamente dal Polo e ritenuto insufficiente da alcune componenti dell'Ulivo e negli ambienti giudiziari.
Incendiata a Porto Empedocle (Ag) l'auto di Giuseppe Scozzari, deputato della Rete e componente del Consiglio di presidenza della Commissione parlamentare antimafia.
Sequestrati, su disposizione del gip di Perugia, i beni, per un valore di circa un miliardo, dell'ex giudice Orazio Savia accusato di corruzione in atti giudiziari.

17 Settembre 1998
Al processo, denominato "Couscous", che si svolge a Palermo contro 45 presunti mafiosi della cosca del quartiere Noce accusati di estorsione, 23 commercianti dichiarano in aula di avere avuto richieste ma pochi ammettono di avere pagato. Un'altra trentina di esercenti ha preferito ricevere un avviso di garanzia per favoreggiamento piuttosto che ammettere il taglieggiamento, ma successivamente alcuni di essi decideranno di testimoniare.
Arrestato a Caltanissetta il latitante Giuseppe D'Asta, ritenuto il nuovo capomafia della provincia.
Trovato sotterrato nelle campagne di Pietraperzia (En) il cadavere del contadino incensurato Giuseppe Bottiglieri scomparso da casa nel gennaio scorso.

18 Settembre 1998
Al processo che si svolge a Palermo all'ex ministro Calogero Mannino accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, Mario Rossetto, ex amministratore del complesso alberghiero costruito a Sciacca (Ag) con grande dispendio di denaro pubblico, dichiara che le ditte che dovevano costruire gli alberghi furono imposte da Mannino ma che non gli risulta che l'ex ministro abbia preso tangenti.

19 Settembre 1998
Ucciso a San Pietro Clarenza (Ct) il pregiudicato Aldo Raffa.
Arrestato, dopo le sue ritrattazioni e la revoca del programma di protezione, Vincenzo Scarantino che dovrà scontare la condanna, diventata definitiva, a 14 anni di reclusione riportata nel processo per la strage di Capaci.
Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'Assise di Roma, Pippo Calò, Totò Riina, Raffaele Ganci, Vincenzo Buccafusca e Giovanni Di Giacomo per due omicidi avvenuti nella capitale nel 1981 nell'ambito della guerra di mafia tra corleonesi e loro avversari.
Ucciso a Torre del Greco (Na) il pregiudicato Santo Tutti. I killer che hanno sparato all'interno di un ristorante hanno ferito gravemente il giovane Luigi Malvone che stava pranzando con l'ucciso.
Trovato morto a Roma, nella zona Ostiense, il pregiudicato Renato Bartolomucci, strangolato con un fil di ferro.

20 Settembre 1998
Ucciso a Torino un pregiudicato albanese durante una sparatoria in pieno giorno tra bande che si contendono il racket della prostituzione.


22 Settembre 1998
Al processo contro Giulio Andreotti che si svolge a Palermo il teste della difesa Giuseppe Mancuso, ex segretario particolare dell'ex assessore regionale andreottiano Giuseppe Merlino, dichiara di avere incontrato Salvo Lima, per consegnargli una busta su incarico di Merlino (ospite all'Hotel delle Palme), il pomeriggio del 20 settembre 1987, nell'ora in cui secondo Balduccio Di Maggio sarebbe avvenuto l'incontro tra Totò Riina e Andreotti, accompagnato da Lima. Il pm accusa Mancuso di falsa testimonianza perché da un'indagine sui registri degli ospiti non risulta che Merlino si trovasse quel giorno nell'albergo palermitano.
Arrestato a Catania Alfio Laudani, figlio del capomafia Sebastiano, con l'accusa di aver continuato a dirigere la cosca pur essendo stato colpito da un ictus. A causa della malattia alla fine dell'anno scorso gli era stata sospesa la pena definitiva all'ergastolo. Nella stessa operazione, denominata "Ficodindia 4 - Tornado", sono stati arrestati altri 50 presunti affiliati alla cosca, accusati di omicidi ed estorsioni. Altri 58 provvedimenti sono stati notificati a persone già detenute. Sono rimaste latitanti 6 persone, tra cui Concetta Scalisi, presunta capocosca nella zona di Adrano.
Al processo contro Marcello Dell'Utri che si svolge a Palermo il finanziere Filippo Rapisarda dichiara che la Fininvest ebbe circa 30 miliardi da Stefano Bontate e Mimmo Teresi, tramite Dell'Utri, e che Silvio Berlusconi ne era a conoscenza. Intanto viene reso noto che dalla documentazione contabile della Fininvest, prelevata alla fine di luglio, la Dia ha scoperto che le holding della società non sono 22 ma 44. Le altre 22 erano registrate sotto la voce «settore di attività: parruccheria».

23 Settembre 1998
Ucciso in un agguato a Marsiglia il palermitano Mario Muceo, trasferitosi in Francia da diversi anni e senza precedenti in Italia. Gli inquirenti pensano che sia rimasto vittima di una faida tra le organizzazioni criminali della città. Quello di Muceo è il quinto omicidio a Marsiglia in due settimane.

24 Settembre 1998
A Rebibbia, durante un confronto con Vincenzo Scarantino, Giovanni Brusca nega di averlo conosciuto e di aver partecipato alla strage di via D'Amelio. Scarantino ripete di avere inventato le dichiarazioni rilasciate sulla strage.
Al processo contro l'ex ministro Calogero Mannino, accusato di concorso in associazione mafiosa, il parroco della Chiesa madre di Porto Empedocle, don Angelo Brancato, smentisce di avere detto a suo cugino Vincenzo Cani, dirigente dell'azienda friulana Rizzani De Eccher coinvolta nell'inchiesta sulla "tangentopoli" siciliana, che Mannino «fosse influente nel campo degli appalti». Tale dichiarazione si trova in una lettera sequestrata nei locali della De Eccher.
Ucciso in un agguato a Riesi (Cl) il giovane Andrea Pirrello e ferito il padre Salvatore, il cui fratello è scomparso lo scorso anno.

25 Settembre 1998
In un confronto a Rebibbia tra Giovanni Brusca e Santino Di Matteo, quest'ultimo afferma che Brusca, in quanto capomandamento, non poteva non essere tra i mandanti della strage di via D'Amelio.
A Gugliano (Na) esplode un'auto davanti alla casa di Domenico Marano, presunto affiliato al clan Mallardo.

26 Settembre 1998
Ucciso a Maniace (Ct) il pregiudicato Sebastiano Taguali Conti. Secondo gli inquirenti da anni controllava il mercato ortofrutticolo.
Ucciso a Borgotrecase (Na) un pregiudicato di cui non viene dato il nome.

27 Settembre 1998
Ucciso a Torre del Greco (Na) l'incensurato Vincenzo Cardone. Secondo gli inquirenti il destinatario dell'agguato doveva essere un suo amico camorrista che sarebbe riuscito a scappare.

28 Settembre 1998
Inizia a Palermo il processo per le infiltrazioni mafiose al Cantiere navale, nato dalle dichiarazioni dell'operaio Gioacchino Basile. Imputati 25 presunti appartenenti alla cosca dei Galatolo e Fontana. Chiesta da Basile la costituzione di parte civile. Hanno chiesto di costituirsi parte civile anche la Fincantieri e la CGIL. Il pm si oppone alla costituzione della Fincantieri, che aveva licenziato Basile a causa delle sue denunce e che per anni aveva escluso la presenza della mafia nel Cantiere, e della Cgil, che aveva espulso Basile accusandolo di voler costituire un sindacato autonomo, ma in effetti perché alcuni dirigenti erano stati accusati da lui di essere collusi con i mafiosi o di aver taciuto perché intimiditi. La Fincantieri replica di essere stata danneggata dalla presenza della mafia e la CGIL sostiene di avere fatto autocritica, riconoscendo di avere sbagliato nei confronti di Basile, che nel frattempo è ritornato nel sindacato e ha avuto l'incarico di condurre una ricerca sui rapporti tra imprese e mafia.

29 Settembre 1998
Il comune di Castellammare del Golfo (Tp) ritira la richiesta di costituzione di parte civile nel processo "Omega" contro 84 presunti mafiosi del Trapanese e del Palermitano. Il ritiro è stato attribuito dal sindaco di Forza Italia alla mancanza di fondi.
Arrestate dalla polizia di Pachino (Sr) 24 persone accusate di spaccio di eroina e cocaina nella zona del Siracusano.
Trovata sotterrata nelle campagne di Catania, su indicazione di un collaboratore di giustizia, una cassa piena di armi, forse appartenente alla cosca Santapaola.
Arrestati a Malaga (Spagna) dalla polizia italiana il romano Giuseppe D'Alessandri, che deve scontare una condanna definitiva per traffico di droga, e il ferrarese Primo Ferraresi, condannato in primo grado a 18 anni per lo stesso reato. Nella stessa operazione sono state arrestate altre 41 persone, tra cui diverse donne, appartenenti ad una organizzazione di traffi canti di droga diretta da D'Alessandri e Ferraresi e a cui appartengono membri della camorra, della 'ndrangheta e della banda della Magliana. Secondo la polizia, tra il '96 e il '97 l'organizzazione ha introdotto in Italia circa 900 chili di cocaina proveniente dalla Colombia e si stava preparando all'arrivo di altri 1.500 chili.
Ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) Giovanni Catalfamo, imputato di associazione mafiosa nel processo contro 287 presunti mafiosi del Messinese, nato dall'operazione "Mare nostrum".
Al processo che si svolge a Palermo contro il racket delle estorsioni nel quartiere Brancaccio, l'imprenditore Innocenzo Lo Sicco, dalle cui denunce è nata l'inchiesta, ripete in aula le sue accuse contro gli uomini della cosca dei Graviano che dalla metà degli anni ottanta lo hanno sottoposto a continue richieste e minacce.
Chiesto dalla Procura di Palermo il rinvio a giudizio per padre Mario Frittitta, con l'accusa di favoreggiamento aggravato nei confronti di Pietro Aglieri e del suo fiancheggiatore Gioacchino Corso. Frittitta, che aveva frequentato Aglieri durante la latitanza celebrando la messa nel suo rifugio, ha ammesso soltanto di aver taciuto agli inquirenti l'identità di Corso ma respinge l'accusa di aver favorito Aglieri. Nella stessa ordinanza è stato richiesto il rinvio a giudizio per altre 9 persone, tra cui lo stesso Gioacchino Corso, il fratello Giampaolo e il padre Luigi accusati di associazione mafiosa. A Frittitta e agli altri imputati è stato concesso il rito abbreviato.
Ucciso nelle campagne di Valguarnera (En) il contadino incensurato Franco Saffila. Il 6 ottobre verrà arrestato il giovane tossicodipendente Simone Compagno, accusato di avere ucciso Saffila assieme ad un complice, dietro compenso di 15 milioni. Sia l'identità del complice che quella del mandante, che avrebbe voluto punire Saffila per alcuni furti, sarebbero note agli inquirenti.
Concluso a Milano il processo d'appello per 33 imputati accusati di avere gestito il racket dell'immigrazione clandestina tra Milano, Varese e Prato. Condanne a 550 anni di carcere, 230 in più rispetto al processo di primo grado, perché la Corte ha ipotizzato anche il reato di associazione mafiosa.

30 Settembre 1998
Sequestrati a Partinico (Pa) 150 chili di infiorescenze di marijuana che, secondo gli investigatori, erano destinate alla Germania e avrebbero fruttato cinque miliardi di lire. Questa è la sesta piantagione trovata nella zona in pochi mesi, per un valore complessivo di circa 15 miliardi.

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