Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Agosto 2001
Archiviata dal gip di Palermo, perché non sono stati trovati riscontri alle accuse, l'indagine sull'avvocato di Giovanni Brusca, Vito Ganci, che era stato accusato da Balduccio Di Maggio di avere ordito un piano per inquinare il processo a Giulio Andreotti.


2 Agosto 2001
Trovato nelle campagne di Militello (Ct) il cadavere di Angelo Gambera, cognato di una vittima della recente faida mafiosa di Scordia. Gambera è stato ucciso e il suo corpo dato alle fiamme.

Rinviate a giudizio dal gip di Palermo 5 persone di Belmonte Mezzagno accusate di far parte di una cosca mafiosa in lotta con quella del capomafia Benedetto Spera (arrestato nel gennaio scorso). Sono Rosario Casella e il nipote Gaetano Martorana, accusati dell'omicidio dell'imprenditore Antonino Chinnici, e Giuseppe Spera, Stefano Benigno e Antonino La Rocca.


3 Agosto 2001
Ucciso a Palermo il metronotte Francesco Mannino durante un tentativo di rapina ad una banca. Subito dopo sono stati arrestati i pregiudicati Carlo Stanganelli e Carlo Ferrante e, il 30 agosto, due impiegati della cooperativa "Portabagagli" della stazione centrale, Filippo La Rosa e Giovanni De Francisci.


4 Agosto 2001
Ucciso a San Giorgio a Cremano (Na), dopo una lite con altri ragazzi pregiudicati, il sedicenne Cesare Radino: l'omicida ha ucciso a sangue freddo dopo essersi procurata una pistola. L'11 agosto la polizia fermerà un minorenne, mentre saranno ricercati due pregiudicati maggiorenni, di cui uno è sospettato di avere sparato.


6 Agosto 2001
Chiusa dalla Procura di Palermo l'inchiesta sull'omicidio del maresciallo dei carabinieri Vito Ievolella, ucciso il 10 agosto del 1981. Notificati in carcere gli avvisi di garanzia al capomafia del rione Kalsa Tommaso Spadaro e a suo figlio Francesco, accusati di essere i mandanti.


7 Agosto 2001
Arrestato a Chiavari (Ge) il palermitano Gaetano Scotto, latitante da otto anni, condannato all'ergastolo in primo grado per la strage di via D'Amelio, ritenuto il capomafia del rione Acquasanta di Palermo e legato al capomafia Pietro Aglieri.

Emessi, su richiesta della Procura di Palermo, 10 ordini di custodia (8 per persone già in carcere) al termine di un'inchiesta su un vasto traffico di stupefacenti dal Marocco in Sicilia. La droga poi veniva inviata ad uomini della 'ndrangheta operanti in Lombardia. Gli arrestati sono: Pietro Lo Nigro (padrone del peschereccio utilizzato per il trasporto e padre di Cosimo, ritenuto uno dei killer della cosca), Girolamo Mangano, fratello del capomafia Antonino, e il calabrese Virgilio Zaccuri, dipendente delle Ferrovie dello Stato. Gli altri sono Salvatore Faia, Francesco Giuliano, Cosimo Lo Nigro, Giovanni Mangano (anch'egli fratello di Antonino), Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e il capomafia Gaspare Spatuzza.

Sequestrato in Piemonte un tir che trasportava 50 chili di eroina pura (valore 15 miliardi) proveniente dalla Turchia. Arrestati 4 albanesi e un italiano.


8 Agosto 2001
Ucciso a Verona il tunisino Mohamed Abdallah. Sono stati fermati 3 tunisini, di cui due minorenni, appartenenti all'ambiente dello spaccio di eroina.


9 Agosto 2001
Sequestrati beni a Luigi Giacalone, di Marsala (Tp) ma residente a Palermo, condannato per mafia e omicidio e ritenuto appartenente alla cosca diretta da Nino Mangano; a Salvatore Prainito di Borgetto (Pa), considerato vicino a Giovanni Brusca e a Vito Vitale; a Cosimo Lipari di Alcamo (Tp) indicato come appartenente alla cosca di Antonino Melodia.

Arrestato a Monselice (Pd) Antonio Esposito, un diciottenne accusato di avere ucciso a Napoli, nella notte tra il 27 e il 28 luglio, il coetaneo Ciro Esposito, figlio di un appartenente al clan Licciardi. Il ragazzo arrestato è figlio di un altro pregiudicato ucciso qualche anno fa.


10 Agosto 2001
Trovato alla periferia di Messina, dentro un'auto data alle fiamme, il cadavere del giovane Giuseppe Laganà.

Uccisi a Bagnoli, con numerosi colpi di pistola, i fratelli Pietro e Nicola Angieri, legati al clan camorristico degli Ausilio. L'omicidio è avvenuto mentre in un altro quartiere di Napoli, Pianura, si svolgeva una fiaccolata per ricordare i giovani Luigi Sequino e Paolo Castaldo, uccisi per errore un anno fa.


13 Agosto 2001
Sparati contro la facciata del municipio di Rosarno (RC) numerosi colpi di kalashnikov. Nei giorni scorsi il sindaco, Giuseppe Lavorato, che guida una giunta di centrosinistra, aveva chiesto l'affidamento dei beni confiscati alla 'ndrangheta.

Arrestato in Germania Salvatore Lanterni, considerato un capo della cosca camorristica "Nuova famiglia" e ricercato perché deve scontare 14 anni di carcere per associazione camorristica e concorso nell'omicidio dell'italiano Ercole Procida, avvenuto in Perù nell'87 per contrasti legati al traffico di cocaina.


16 Agosto 2001
Sequestrato a Napoli un chilo di cocaina ad un nigeriano che l'aveva ingerita confezionata in 82 ovuli.


17 Agosto 2001
Ucciso ad Ajaccio il leader nazionalista corso François Santoni, che aveva denunciato i legami mafiosi dei separatisti in un libro scritto con Jean Michel Rossi, ucciso in un agguato nel giugno 2000.


18 Agosto 2001
Arrestato a Zapponeta, in Puglia, il giovane Pietro Falcone, accusato di avere partecipato alla rapina, avvenuta il 31 luglio ad Aversa (Caserta), al tabaccaio Giovanni Tonziello, rimasto ucciso. Falcone, nativo di Aversa, è il figlio di un capocamorra ucciso nel '93.

Ucciso a Acate (Rg) il giovane pregiudicato Giuseppe Primavera, di Vittoria (Rg). Nell'agguato è rimasto ferito il pluripregiudicato Giuseppe Nigito, di Niscemi (Cl), ritenuto affiliato all'omonima cosca che da anni è in guerra con la cosca dei Dominante.


20 Agosto 2001
Inviata da un piccolo imprenditore di Fabrizia (Vibo Valentia), al presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, una lettera in cui vengono denunciati alcuni attentati all'azienda da parte della 'ndrangheta: "Se questi signori mettono il territorio a ferro e fuoco impunemente ci troviamo sotto la peggiore delle dittature. Se questa situazione dovesse andare avanti sarò costretto a chiudere la fabbrica ed a mandare a casa tutti i dipendenti".


21 Agosto 2001
Uccisi a colpi di mitra e dati alle fiamme in Corsica due uomini, tra cui Dominique Marcelli che faceva parte del movimento fondato da François Santoni nel 1999. Secondo gli inquirenti, oltre che per ragioni politiche, l'agguato potrebbe essere stato deciso negli ambienti della malavita, visto che Marcelli era noto per i suoi legami con la mafia locale attiva nel traffico di droga.


22 Agosto 2001
Arrestato, su disposizione del gip di Palermo, l'imprenditore di Agrigento Giuseppe Miccichè che già nel '97 era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta mafia e appalti. Ora è accusato, assieme alla moglie e al consulente napoletano Fabrizio De Giovanni (che si costituirà il 27 agosto), di avere tentato di rientrare in possesso di miliardi derivanti dalla cosiddetta Tangentopoli siciliana e depositati in un conto svizzero: utili che non sarebbero stati mai dichiarati dalla Impresem, l'impresa edile che Miccichè possedeva in società con l'imprenditore Filippo Salamone, e che dovevano essere utilizzati per pagare tangenti a politici e mafiosi.

Secondo il ministro dei lavori pubblici Pietro Lunardi mafia e camorra sono fenomeni che "ci sono sempre stati e che sempre ci saranno: purtroppo ci sono. Dovremo convivere con questa realtà". Questo problema "non è che ci possa impedire di fare le infrastrutture". Le affermazioni del ministro vengono duramente criticate da magistrati, da forze politiche del centro-sinistra e da alcuni familiari di vittime della mafia, come Maria Falcone e Pina Grassi (vedova dell'imprenditore Libero ucciso il 29 agosto del '91 per non essersi piegato al racket), che in una lettera al presidente Ciampi scrive: "Con la mafia dobbiamo convivere o con-morire? Ci dobbiamo arrangiare o dobbiamo credere alla legalità? Dobbiamo accettare la cinica e arrogante irrisione per quanti ci hanno rimesso la vita o dobbiamo dare una lezione di civiltà con la dignità del lavoro?". Il ministro Lunardi, affermando che le sue parole sono state travisate, dichiara di voler querelare Pina Grassi per le parole dette in una intervista: "Sarà pure un imprenditore Lunardi, probabilmente sarà uno dei tanti che preferisce convivere piuttosto che denunciare". Il presidente della Repubblica risponde a Pina Grassi, dicendosi convinto che "tutte le istituzioni dello Stato rimangono fermamente impegnate nell'azione di repressione delle organizzazioni criminali".

Rimossi, con provvedimento del ministero dell'Interno, i consiglieri del Comune di Bari eletti nelle liste di An, Ubaldo Terlizzi e Vincenzo Volpicella, per i quali la Dda ha chiesto l'arresto per associazione mafiosa.


24 Agosto 2001
Tentato omicidio a Campobello di Licata (Ag) contro l'imprenditore agricolo Calogero Carlino.


25 Agosto 2001
Arrestate a Torino 3 nigeriane, Edith Ero Agbonmoba, Tina Edobar e Patcient Ehigiator che, dopo aver fatto le prostitute per anni, sono diventate sfruttatrici di una cinquantina di connazionali, ricavandone, dalla metà degli anni ottanta ad oggi, miliardi investiti in beni e attività pulite in Nigeria.


26 Agosto 2001
Viene pubblicata su "la Repubblica" la notizia che alcune multinazionali del tabacco distribuiscono gratuitamente pacchetti di sigarette (in cui al tabacco sarebbero mescolati miele e zucchero) a minorenni in paesi del Terzo Mondo, dove il controllo è minore. Negli ultimi venti anni il consumo pro capite di sigarette negli Stati Uniti è diminuito del 42%, mentre nel Terzo Mondo è aumentato del 70%.


27 Agosto 2001
Arrestati a Vittoria (Rg) il pregiudicato Daniele Gurrieri e l'incensurata Antonella Todaro trovati in possesso di oltre mille pasticche di ecstasy.

Trovato dentro un casolare abbandonato vicino Messina il cadavere carbonizzato del pregiudicato Tommaso Festa, del clan di Rosario Tamburella. Festa è stato ucciso con due colpi di pistola alla testa.


29 Agosto 2001
In occasione della riapertura della Sigma, la fabbrica di Libero Grassi, nel decennale del suo assassinio, il commissario governativo antiracket Tano Grasso ha diffuso i dati sull'attività del fondo nazionale di solidarietà per le vittime delle estorsioni e dell'usura: erogati 28 miliardi a 200 operatori economici vittime del racket e altri 9 miliardi a 84 vittime dell'usura. L'anno scorso in tutta Italia sono state registrate 3.442 denunce per estorsione, di cui 517 in Sicilia.


31 Agosto 2001
Deciso dal Consiglio dei ministri lo scioglimento, per infiltrazioni mafiose, dei consigli comunali di Caltavuturo e Cinisi, in provincia di Palermo, e di Pompei, retti da giunte di centro-sinistra. I provvedimenti vengono dopo l'arresto, avvenuto nell'aprile scorso, del presidente del consiglio comunale di Pompei, il diessino Giuseppe La Marca, sospettato di avere collegamenti con il capocamorra Ferdinando Cesarano, e dopo le ispezioni prefettizie nate da due inchieste della Procura di Palermo: la prima riguardava alcuni appalti per i quali il sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo , aveva ricevuto un avviso di garanzia per concorso in turbativa d'asta; la seconda inchiesta riguardava alcune persone accusate di favoreggiamento nei riguardi di Bernardo Provenzano, che aveva portato all'arresto, tra gli altri, del consigliere comunale di Cinisi Giuseppe Pizzo, successivamente scarcerato per decisione del Tribunale del riesame che aveva ritenuto insussistenti gli indizi a suo carico. Il sindaco Giannopolo, deputato regionale dei Ds, dichiara che il provvedimento è immotivato e ricorda la sua costante attività antimafia; proteste anche del sindaco di Cinisi, Salvatore Mangiapane del Partito popolare; le forze di centro-sinistra sostengono che si tratta di un'operazione del governo di centro-destra tendente a criminalizzare le giunte rette dall'Ulivo; esponenti governativi dichiarano che si tratta di atti dovuti, che avrebbero dovuto essere adottati precedentemente.

Arrestate in provincia di Ragusa 11 persone accusate di spaccio di droga. L'inchiesta è nata dalle denunce di alcuni genitori di tossicodipendenti.

Incendio a Tokyo in una sala giochi nella zona dei locali notturni. La polizia sospetta che l'incendio sia doloso, forse per un regolamento di conti tra bande rivali della Yakusa.




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