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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 1 Agosto 1998 | ||
| Arrestato in Venezuela Vito Di Maria, mafioso di Santa Ninfa (Tp), latitante da oltre vent'anni, condannato all'ergastolo per un omicidio compiuto nel '63. Si sospetta che abbia ospitato il capomafia Alfonso Caruana. Arrestato a Lucerna il latitante Tommaso Atterritano di Gioia Tauro (RC), ritenuto appartenente alla cosca Piromalli e accusato di omicidio, sequestro di persona e rapina. Chiesto dalla Procura di Roma al giudice istruttore Rosario Priore, nell'ambito dell'inchiesta sulla strage di Ustica, il rinvio a giudizio dei generali dell'Aeronautica Lamberto Bartolucci, Franco Ferri, Corrado Melillo e Zeno Tascio, con l'accusa di attentato contro gli organi costituzionali per aver depistato le indagini, e di sei ufficiali e sottufficiali accusati di falsa testimonianza. Arrestate dai carabinieri del Ros di Perugia sei persone, tra cui due siciliani, con l'accusa di traffico internazionale di droga. | ||
| 2 Agosto 1998 | ||
| Arrestato nelle campagne dell'Avellinese il latitante di Castellammare di Stabia (Na) Maurizio Procida, ritenuto esponente del clan camorristico Alfieri, autore di 40 omicidi commessi tra l'80 e il '90 e braccio destro di Ferdinando Cesarano, il camorrista evaso dall'aula bunker di Salerno il 22 giugno scorso. Ucciso con numerosi colpi di pistola, nella sua abitazione a Peschiera sul Garda (Ve), l'imprenditore Camillo Cavalli. Gli investigatori seguono la pista del racket della prostituzione. | ||
| 3 Agosto 1998 | ||
| Gravemente ferito a Napoli in un agguato camorristico il giovane Eduardo Romano, pregiudicato per contrabbando di sigarette.
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| 4 Agosto 1998 | ||
| Arrestate su richiesta della Dda di Messina 19 persone, ritenute appartenenti alla cosca di Sebastiano Ferrara (ora collaboratore di giustizia) e accusate di estorsione. Arrestato a Marbella (Spagna) l'ingegnere Francesco Martello, originario di Scilla (RC), considerato uno dei principali procacciatori d'affari per Cosa nostra e vicino a Bernardo Provenzano. E' accusato di turbativa d'asta e corruzione. Ucciso a Napoli il pregiudicato Guglielmo Scafaro, ritenuto un esponente della camorra del quartiere Mercato, e ferito il pregiudicato Pasquale Nocerino. | ||
| 5 Agosto 1998 | ||
| Condannati all'ergastolo dal Tribunale di Caltanissetta per l'assassinio del giudice Antonio Saetta e del figlio Stefano, avvenuto il 25 settembre dell'88, Salvatore Riina e Francesco Madonia, come mandanti, e Pietro Ribisi ritenuto uno dei killer assieme a Michele Montagna e Nicola Brancato, nel frattempo uccisi dalla mafia. Ucciso a Lecce a sassate un clandestino curdo da tre scafisti albanesi che pretendevano altro denaro per la traversata. Arrestati Vincenzo Santapaola, figlio maggiore del capomafia, e altri quattro ritenuti appartenenti alla cosca, Antonio Motta, Maurizio Zuccaro, Nicolò Maugeri e Guido Agosta, accusati dell'eliminazione per lupara bianca di Massimiliano Vinciguerra della cosca dei Mazzei. Secondo gli investigatori a Catania nei mesi scorsi ci sarebbe stata una guerra di mafia, con almeno sei morti, che avrebbe visto la cosca Santapaola contro la cosca dei Mazzei alleatasi alla cosca di Vito Vitale di Partinico (Pa) per togliere a Nitto Santapaola il predominio su Cosa nostra catanese. | ||
| 6 Agosto 1998 | ||
| Sequestrati per disposizione del Tribunale di Agrigento beni per diversi miliardi a Carmelo Milioti di Favara detenuto per turbativa d'asta e sospettato di avere favorito la latitanza di Giovanni Brusca. Arrestati a Monreale (Pa), ma subito scarcerati per insufficienza di indizi, 4 giovani ritenuti responsabili di due lupare bianche di cui sono rimasti vittime i giovani Roberto Rusticano e Massimo Barella, scomparsi tra febbraio e marzo scorsi e che sarebbero stati puniti perché avrebbero compiuto dei furti "senza autorizzazione". Sembra esclusa l'appartenenza degli uccisi e degli arrestati alla mafia. | ||
| 7 Agosto 1998 | ||
| Resi noti dal procuratore Pier Luigi Vigna alcuni dati raccolti dalla Direzione nazionale antimafia: gli arresti per associazione di tipo mafioso sono stati 6.649 tra il 1994 e il 1997 e 741 nel primo semestre del \'98, in cui sono stati compiuti 2.191 attentati esplosivi o incendiari (di cui 1.799 al Sud), molti dei quali contro nuove imprese e giovani imprenditori.
Confiscati dal Tribunale di Catania beni per complessivi sei miliardi di lire all\'ex sindaco di Castel di Judica, Rosario Di Dio (40 anni), arrestato con l\'accusa di duplice omicidio e associazione mafiosa, e a Concetto Di Mauro, ritenuto affiliato alla cosca dei \"Puntina\" e uno dei maggiori usurai catanesi. Ucciso a Bari, con colpi di pistola alla testa, il giovane Francesco Quaranta. | ||
| 8 Agosto 1998 | ||
| Trovato morto ad Avellino, con una profonda ferita alla testa, il tenente colonnello della Forestale Armando Guerriero. Mancano notizie sul movente del delitto. Uccisa a Volzhski (Russia), con tre colpi di pistola, l'imprenditrice Marina Antonova, amministratrice della "Voltair", un'azienda nel settore dei pneumatici. A maggio l'Antonova era scampata ad un attentato. Si pensa ad un'azione della criminalità organizzata. | ||
| 9 Agosto 1998 | ||
| Trovato morto per una overdose ad Avola (Sr) il pregiudicato per spaccio di stupefacenti Paolo Agosta. Gli inquirenti sospettano che sia stato ucciso. | ||
| 11 Agosto 1998 | ||
| Si uccide, con un colpo di pistola nel suo studio al Palazzo di Giustizia di Cagliari, il procuratore Luigi Lombardini, al termine di un interrogatorio da parte del procuratore Gian Carlo Caselli e di alcuni sostituti procuratori di Palermo. Lombardini, che assieme all'imprenditore Nicola Grauso e all'avvocato Antonio Piras era stato accusato di avere estorto alla famiglia di Silvia Melis un miliardo di lire, durante l'interrogatorio aveva negato ogni addebito. L'accusa al magistrato nasce dalle dichiarazioni dell'imprenditore Tito Melis, padre di Silvia, che avrebbe riconosciuto in Lombardini l'intermediario incontrato segretamente nella notte tra l'8 e il 9 ottobre 1997 e che gli disse che avrebbero ammazzato lui e sua figlia se non avesse consegnato un altro miliardo di lire. Il suicidio è avvenuto dopo che i magistrati palermitani avevano chiesto a Lombardini di consegnare l'agenda ed il computer. Lombardini per molti anni aveva condotto da solo le inchieste sui sequestri di persona in Sardegna, ma i suoi metodi di indagine avevano suscitato non pochi dissensi tra i colleghi. Dalla fine degli anni ottanta era procuratore presso la Pretura e quindi senza più titoli per indagare sui sequestri. Negli ultimi anni non erano state accolte le sue domande per la Direzione nazionale antimafia e per il posto di Procuratore della Repubblica di Cagliari. Il suicidio del magistrato suscita violente polemiche nel mondo politico e vengono chieste da parte del Polo le dimissioni del procuratore Caselli che invia i nastri dell'interrogatorio al Csm e il cui operato viene difeso dall'Ulivo. Successivamente l'operato della Procura di Palermo verrà ritenuto corretto. Trovato a Gela (Cl) il cadavere irriconoscibile di un uomo. Si pensa ad un caso di lupara bianca perché dal paese sono scomparsi ultimamente due giovani pregiudicati e un autotrasportatore. Il cadavere verrà identificato come quello del sedicenne Fortunato Balladonna, con precedenti per furti e rapine. Il 13 agosto verranno arrestati a Gela (Cl) quattro giovani, presunti autori dell'omicidio, che avrebbero ucciso Belladonna per punirlo del furto di un motorino di uno di loro. Sequestrato a Licio Gelli un deposito in una banca svizzera contenente circa sei miliardi di lire. | ||
| 12 Agosto 1998 | ||
| Arrestate 12 persone, tre in Italia e nove in Argentina, componenti un'organizzazione di trafficanti di cocaina. Sequestrati beni per trenta miliardi riconducibili al capomafia palermitano Tommaso Spadaro, in carcere con una condanna a trent'anni di reclusione per associazione mafiosa, traffico di sigarette e di droga, e sospettato di aver continuato a gestire i suoi affari, alleandosi con la cosca del latitante Bernardo Provenzano. | ||
| 13 Agosto 1998 | ||
| Arrestate dalla Dia di Torino, in collaborazione con la polizia spagnola, 14 persone accusate di traffico internazionale di droga. Tra loro il pregiudicato catanese Antonino Strano Stellario, ritenuto appartenente alla cosca di Salvatore Pillera. Arrestati a Catania, da carabinieri che li hanno sorpresi a preparare un attentato contro un negozio, Alessandro Pennisi e Antonino Manca, ritenuti appartenenti alla cosca Santapaola-Ercolano. | ||
| 14 Agosto 1998 | ||
| Reso noto che nell'agenda del procuratore Luigi Lombardini sono stati trovati degli appunti relativi ad un riscatto di tre miliardi che sarebbe stato pagato per il rilascio di Miriam Furlanetto, sequestrata il 15 luglio del '93 e rilasciata dopo 123 giorni. L'appunto dimostra che anche allora Lombardini si sarebbe occupato delle trattative per la liberazione e che la cifra pagata sarebbe stata superiore a quella dichiarata ufficialmente, che fu di un miliardo e 200 milioni. Nell'agenda ci sarebbero i nomi delle persone che avrebbero avuto il denaro, tra le quali non figura Lombardini. Dagli appunti emerge che Lombardini si sarebbe occupato anche delle indagini di altri quattro sequestri con l'utilizzazione di una specie di struttura parallela. | ||
| 15 Agosto 1998 | ||
| Attentato dinamitardo alla villa, presso Amalfi, della famiglia Mazzitelli proprietaria dell'hotel Fuenti, simbolo della speculazione edilizia sulla costa e per il quale è stata disposta la demolizione. Nella villa c'era una ventina di persone, rimaste illese malgrado la notevole entità dei danni. Si pensa ad un'azione del racket delle estorsioni. | ||
| 17 Agosto 1998 | ||
| Trovato ucciso nelle campagne di Castelvetrano (Tp) Francesco Gullotta. Mancano notizie sulla personalità della vittima. In un'intervista l'ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti rivela che durante il suo ministero vennero utilizzati fondi riservati dello Stato per pagare il riscatto dei sequestri del bambino Stefano De Megni, rapito il 4 ottobre '90, e di Roberta Ghidini, rapita il 15 novembre del '91. | ||
| 18 Agosto 1998 | ||
| In una lettera ai sacerdoti e ai fedeli della sua diocesi, il vescovo di Locri e Gerace (RC), Giancarlo Maria Bregantini, ex prete-operaio del Trentino, invita a non scegliere per padrini di battesimo e cresima persone affiliate alla 'ndrangheta, usurai e massoni. | ||
| 19 Agosto 1998 | ||
| Ucciso in un agguato a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) il pregiudicato Mario Milici, indiziato mafioso. Sequestrati in un deposito vicino Perugia 1.500 chili di hashish per un valore di 5 miliardi. | ||
| 20 Agosto 1998 | ||
| Arrestati a Sant'Arcangelo (Pz), Mario Lucio Giordano, fratello del cardinale di Napoli Michele Giordano, e a Rimini l'ex direttore dell'agenzia del Banco di Napoli di Sant'Arcangelo, Filippo Lemma. Sono accusati dalla Procura di Lagonegro, assieme ad altri complici, di usura, associazione a delinquere, estorsione e appropriazione indebita. Nell'ambito delle indagini nel febbraio scorso era stata disposta un'ispezione negli uffici delle "Opere pie" di Napoli, allo scopo di chiarire la provenienza di alcuni assegni tratti dal conto corrente delle "Opere pie" intestato al cardinale Giordano e versati sul conto di Lucio Giordano, ma era stato smentito un coinvolgimento del cardinale, che a Napoli è stato promotore di iniziative antiusura. | ||
| 21 Agosto 1998 | ||
| Uccisi due pregiudicati in una sparatoria a poca distanza dal carcere di San Severo (Fg). | ||
| 22 Agosto 1998 | ||
| Perquisita dalla Finanza, per ordine della Procura di Lagonegro, la sede della Curia napoletana. Dai tabulati dei conti correnti (alcuni personali del cardinale, altri della Curia) è emerso che solo nel 1997 c'è stato un movimento di denaro di circa 10 miliardi di lire. Il cardinale Michele Giordano convoca giornalisti e fotografi perché assistano alla perquisizione e in una conferenza stampa afferma che gli assegni dovevano servire per ripianare dei debiti bancari del fratello, della cui innocenza dice di essere sicuro, e come compenso per lavori effettuati dai nipoti. Accusa inoltre la Procura di violazione del Concordato per aver ordinato la perquisizione e per aver disposto le intercettazioni sulla linea telefonica della Curia. L'iniziativa della Procura di Lagonegro suscita polemiche nel mondo politico. Solidarietà al cardinale viene espressa dal Vaticano, il cui portavoce dichiara che il modo in cui è stato gestito il caso «tocca problemi e aspetti delicati dei rapporti tra Stato e Chiesa» e dai vescovi che criticano la pubblicità data alla vicenda. | ||
| 23 Agosto 1998 | ||
| Ucciso e dato alle fiamme nelle campagne di Niscemi (Cl) il giovane Giuseppe Iacona, conosciuto dalla polizia come tossicodipendente. Il 6 settembre verrà arrestato il pregiudicato per traffico di droga Rocco Ferrera, con l'accusa di concorso in omicidio. | ||
| 24 Agosto 1998 | ||
| Reso noto che il magistrato Luigi Lombardini, quando era titolare di inchieste sui sequestri ma anche dopo essere passato alla Pretura, avrebbe utilizzato una "rete parallela" antisequestri formata da carabinieri come il maggiore Vincenzo Rosati, poliziotti come l'ispettore Mario Uda, ma anche da pregiudicati, come Salvatore Cuccuru e Giuseppe Boi che il 24 aprile di quest'anno sono stati condannati rispettivamente a 30 e a 26 anni per il rapimento, avvenuto il 20 ottobre del '90, dell'imprenditore Giovanni Murgia di Dolianova (Ca). Un altro collaboratore di Lombardini sarebbe stato Ignazio Perra, sospettato di usura (nella sua casa sono stati trovati pacchi di cambiali) e di essere stato coinvolto nel sequestro Murgia. Uno dei confidenti di Lombardini, Salvatore Carboni, in un'intervista dichiara che la "rete" del magistrato era formata da 60 persone. Carboni verrà arrestato il 12 settembre per favoreggiamento nei riguardi dell'anonimo autore delle lettere, trovate nello studio di Lombardini, con cui il magistrato veniva informato che la Procura di Palermo stava indagando su di lui. Respinto dalla Corte Europea di Strasburgo il ricorso presentato da Bruno Contrada che aveva denunciato un «accanimento giudiziario» contro di lui da parte della Procura di Palermo. Si suicida il vicequestore Antonio Sardo, dirigente della polizia amministrativa della Questura di Lucca, che era stato accusato da due collaboratori di giustizia, implicati in faccende di riciclaggio e traffico di droga, di avere coperto la loro latitanza con la complicità di altri colleghi della squadra mobile di Massa, in cambio di regali e denaro. Dal 1994 si sono suicidati quattro poliziotti (uno di loro ha ucciso anche i due figli), Ivanoe Scandurra figlio dell'ex questore di Lucca che era stato trasferito contro la sua volontà a Pistoia, e un commerciante. Cinque giorni prima del suicidio di Sardo erano stati arrestati altri due agenti della Questura di Lucca. | ||
| 25 Agosto 1998 | ||
| Ucciso da una guardia giurata, dopo un tentativo di rapine in un banca di Redecesio di Segrate (Mi), il giovane pregiudicato catanese Claudio De Rosa. A Napoli ferito alla schiena con un colpo di pistola, da ragazzi che volevano rubargli il motorino, il giovane Pasquale Varlese. | ||
| 26 Agosto 1998 | ||
| Confermate da un imprenditore di Sant'Arcangelo (Pz) le accuse di usura contro Lucio Giordano e Filippo Lemma. L'imprenditore ha anche parlato di un viaggio in Calabria compiuto da un usurato in compagnia di un costruttore calabrese condannato per traffico di droga. Le dichiarazioni dell'imprenditore confermerebbero i sospetti che ci sia stato riciclaggio del denaro della 'ndrangheta: secondo quanto hanno dichiarato Leonardo Tatalo e Antonio Stipo, (il commerciante e l'assicuratore che per primi hanno denunciato alla Procura di Lagonegro (Pz) gli affari del Banco di Napoli di Sant'Arcangelo) Lemma avrebbe proposto ai suoi «clienti privati» di «acquistare» denaro proveniente dalla Calabria, pagando cento e ottenendo centocinquanta. In una conferenza stampa indetta nei locali della Curia di Napoli,presente il figlio di Lucio Giordano intestatario di un assegno dello zio, il legale del cardinale preannunzia una denuncia contro i magistrati «per irregolarità compiute durante l'acquisizione delle prove e nel corso degli interrogatori». Visita di solidarietà al cardinale Giordano di alcuni vescovi campani. Tra gli assenti il vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro, e quello di Acerra, Antonio Riboldi. Indagato dalla Procura di Cagliari il frate francescano Pinuccio Solinas, sospettato di favoreggiamento nei confronti dei sequestratori di Silvia Melis. Ucciso a Bari a colpi di pistola il giovane Luigi Cannito. La polizia sospetta che Cannito e Francesco Quaranta, ucciso il 7 agosto, possano essere stati puniti per avere assassinato il 3 luglio scorso due giovani passanti invece delle vittime designate. | ||
| 27 Agosto 1998 | ||
| Convocato l'Ambasciatore italiano presso la Santa Sede a cui l'arcivescovo Jean-Louis Tauran ha indicato verbalmente i punti del Concordato che, secondo il Vaticano, sono stati violati nell'inchiesta in cui è coinvolto il cardinale Michele Giordano. Sembra che nella nota verbale Tauran non sia entrato nel merito delle accuse di usura. Scoperto nelle campagne di Belpasso (Ct) il cadavere, non ancora identificato, di un uomo ucciso a colpi di pistola. | ||
| 28 Agosto 1998 | ||
| Trovato a Modugno (Ba) il cadavere del pregiudicato Luigi Cannito, ucciso con un colpo di pistola alla testa. | ||
| 29 Agosto 1998 | ||
| Minacciati i magistrati della Procura di Lagonegro e Filippo D'Agostino, il giornalista della radio privata "Basilicata radio due" di Sant'Arcangelo (Pz) che per mesi aveva denunciato il giro di usura in cui è implicato Lucio Giordano e la complicità di alcune banche. Tra i funzionari di banca indagati il vice direttore della filiale di Potenza del Banco di Napoli, Maria Albano, e due dipendenti. Si indaga anche sull'ex Cassa rurale di Aliano (Ma), presieduta dal sacerdote don Pierino Delenge e fallita qualche anno fa, nella quale aveva un proprio conto corrente la "Glf Giordano Lucio Finanziaria". | ||
| 30 Agosto 1998 | ||
| Ucciso a colpi di fucile a canne mozze a Milano, nella zona dei Navigli, da una banda di ragazzi che volevano vendicarsi per una rissa scoppiata poco prima, Domenico Baratta, sposato con un figlio, scambiato per uno dei rivali. Ferito l'amico che era con lui. Il responsabile dell'omicidio, il pregiudicato Fabrizio Butà, verrà arrestato il giorno dopo. Ferito a Torino un immigrato albanese, in una sparatoria tra connazionali per un regolamento di conti. | ||
| 31 Agosto 1998 | ||
| Arrestato il latitante Domenico D'Agnano, ritenuto appartenente alla Sacra corona unita del Brindisino. Ucciso a Lecce, a colpi di mitraglietta, il benzinaio Giorgio Pispero da rapinatori che hanno trovato la cassa vuota. Ferito a colpi di pistola a Leonforte (En) il pluripregiudicato Francesco Luce. 1 settembre martedì Minacciati di morte Leonardo Tatalo e Antonio Stipo, i primi a parlare degli incontri tra il cardinale Michele Giordano e Filippo Lemma e di un probabile riciclaggio del denaro della 'ndrangheta. Arrestati a Reggio Calabria l'avvocato Giorgio De Stefano, noto penalista cugino dei fratelli De Stefano (potenti capi della 'ndrangheta reggina assassinati dalla cosca rivale guidata dal loro ex alleato Nino Imerti), e l'ex vice presidente della Provincia, Giuseppe Aquila di Forza Italia, nell'ambito dell'operazione denominata "Olimpia 4" che ha portato all'emissione di 41 provvedimenti contro presunti appartenenti alle cosche di Reggio Calabria. Ucciso a colpi di pistola, nella sua azienda a Moncalvo D'Asti, il piccolo imprenditore Raffaele Volta, con qualche precedente penale contro il patrimonio. | ||