Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Agosto 1996
Chiesto il rinvio a giudizio, per concorso in omicidio, per Eva Mikula. Per la Procura di Pesaro il suo ruolo nella banda della Uno bianca non sarebbe stato marginale.
Viene data notizia che Vittorio Rega, trovato morto crivellato di colpi di pistola a Maddaloni (Caserta) il 30 luglio, e la cui uccisione sembrava inspiegabile, è stato colpito da killer appartenenti al clan Perrera-Piccolo, che l'avevano scambiato per un loro rivale, Luca Famiano, del clan Belforte di Marcianise, ucciso il giorno dopo a Caserta.

2 Agosto 1996
In Colombia, a Puerto Asis, nella provincia di Putamayo, nel corso di uno scontro tra forze di sicurezza e contadini vengono uccisi due contadini e altri 30 rimangono feriti. I soldati hanno sparato sui contadini che tentavano di occupare una pista dell'aeroporto, per impedire l'atterraggio di un cargo dell'aeronautica militare inviato per un programma di sradicamento forzato delle coltivazioni illegali di coca, sponsorizzato dagli Stati Uniti. La protesta è nata dopo che il ministro dell'interno Horacio Serpa aveva respinto le richieste delle comunità locali di avviare programmi di sostituzione delle coltivazioni di coca, unica fonte di reddito per migliaia di contadini.
Distrutta a Vallefiorita (Cz) la lapide di intitolazione di una strada a Falcone e Borsellino che era stata posta il 21 luglio scorso.
Ucciso a Catania Umberto Formosa, indicato come vicino al clan mafioso dei Pulvirenti.
Arrestati a Catania 3 pregiudicati, Carmelo Viglianesi, Aldo Raffa e Antonino Nicolosi, dopo un conflitto a fuoco con i carabinieri.
Interrogato dalla Procura di Palermo il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè, accusato di favoreggiamento nei confronti di Marcello Dell'Utri per aver diffuso notizie sulle indagini.
Arrestato all'aeroporto di Fiumicino, Giovanni Asaro, boss di Mazara del Vallo (Tp) ricercato per associazione mafiosa.
Scarcerata, dopo l'interrogatorio con i magistrati della Procura di Milano, Chicca Roveri, arrestata per favoreggiamento nei riguardi dei presunti responsabili dell'omicidio di Mauro Rostagno. L'8 agosto verrà scarcerato Giacomo Bonanno, uno dei presunti killer. Il 21 sarà scarcerata, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, Monica Serra, la ragazza che era con Rostagno la sera del delitto. Il 22, su ordine del Tribunale del riesame di Palermo, sarà scarcerato Luciano Marocco, accusato di essere uno dei killer, e verrà annullato l'ordine di cattura per Giuseppe Cammisa, che non sarebbe stato individuato da nessuno dei testimoni; il 23 verrà scarcerato Massimo Oldrini, accusato di essere uno degli autori dell'omicidio. Rimane in galera soltanto Giuseppe Rallo, anch'egli indicato come esecutore materiale del delitto.
Ucciso a Naro (Ag) Calogero Aquilino, un agricoltore con piccoli precedenti penali. Secondo gli inquirenti non era legato alla mafia.
Ricordata a Bologna la strage del 2 agosto dell'80.
Feriti lievemente a Napoli una bambina di 6 anni e un aviere in un agguato al camorrista Aldo Viglietti, rimasto gravemente ferito.
Feriti a colpi di coltello, a Palermo al quartiere Zen, Pietro Lupo e il nipote Santo Diele, entrambi pregiudicati, da 3 aggressori che volevano uccidere il Lupo, le cui condizioni sono gravi. Si segue la pista delle bische clandestine.
Disposta dal pm veneziano Carlo Mastelloni la perquisizione dell'appartamento di Federico D'Amato, l'ex capo dell'Ufficio Affari riservati del Viminale deceduto l'1 agosto. Il provvedimento è in relazione alla vicenda dell'Argo 16, l'aereo dei servizi segreti precipitato nei pressi di Marghera nel novembre del '73. Una perquisizione era già stata fatta nel novembre del '95 in seguito alle indagini su D'Amato e altri due ex responsabili dei servizi segreti accusati di distrazione di documenti riservati.

3 Agosto 1996
Catturati a Frosinone i mafiosi palermitani Vincenzo Buccafusca, genero del boss Tommaso Spadaro, e Giovanni Vitale, ricercati da 3 anni per traffico di droga, associazione mafiosa e omicidio. Sono state arrestate per favoreggiamento altre 3 persone, Massimiliano Carbone, Giuseppe Olivieri e un cugino omonimo del Buccafusca.
La moglie del capomafia pentito Giuseppe Pulvirenti chiede il divorzio accusandolo di avere, già dai tempi della latitanza, una relazione con un'altra donna.
Feriti leggermente a Niscemi (Caltanissetta) due bambini figli del pastore con piccoli precedenti penali, Giuseppe Di Giovanni, contro cui erano rivolti gli spari e che è rimasto illeso. Sembra che l'agguato sia da collegarsi a quello contro Giuseppe Tramontana del 23 luglio scorso.

4 Agosto 1996
Il procuratore Pier Luigi Vigna rivela che nell'estate del '93 la mafia aveva progettato un attentato dinamitardo alla torre di Pisa.
Depositato all'Assemblea regionale siciliana il rapporto della Commissione antimafia: in aumento le estorsioni, il traffico di droga e il numero dei minori coinvolti in affari di mafia, specialmente a Palermo, Catania e Caltanissetta.

5 Agosto 1996
Celebrata nell'atrio del Palazzo delle Aquile a Palermo, nel settimo anniversario dell'uccisione dell'agente Antonino Agostino e della moglie Ida Castellucci, una messa per tutte le vittime della mafia. Sono stati ricordati anche il procuratore Gaetano Costa, ucciso il 6 agosto dell'80 e che verrà commemorato con una cerimonia sul luogo del delitto, nella centralissima Via Cavour, il vicedirigente della Squadra mobile Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia, uccisi il 6 agosto dell'85.
Nell'aula bunker dell'Ucciardone prima deposizione in videoconferenza del pentito Calogero Ganci, che dichiara: Noi non siamo altro che belve nate e cresciute per uccidere. Ce lo hanno insegnato i nostri padri. Noi avremmo dovuto insegnarlo ai nostri figli. Ma io non ce l'ho fatta e ho deciso di collaborare. Ganci si è autoaccusato di oltre cento omicidi, dicendo di non riuscire a ricordarli tutti.

7 Agosto 1996
Ferito gravemente da 3 killer nelle campagne di San Cipirello (Pa) l'imprenditore Salvatore Fascellaro, vicino al clan dei fratelli Agrigento e amico del pentito Giuseppe Monticciolo. Per gli investigatori il tentato omicidio sarebbe collegato al rifiuto di pagare una tangente.
Al processo Agrigento + 61 che si svolge a Palermo, il pentito Giovan Battista Ferrante, che si è accusato di 3 stragi e decine di omicidi e lupare bianche, ha dichiarato che Pietro Scotto, il tecnico dell'Elte condannato all'ergastolo al primo processo per la strage di via D'Amelio dov'era accusato di avere intercettato il telefono della madre del giudice Borsellino, è invece innocente. Il pm Anna Maria Palma obietta che Ferrante, avendo partecipato soltanto alle ultime fasi della strage, potrebbe non conoscere il ruolo di Scotto.
Ferrante avrebbe rivelato che per il fallito attentato contro Giovanni Falcone, avvenuto il 20 giugno dell'89 nella villa dell'Addaura, l'esplosivo sarebbe stato fornito dalla famiglia di Ciccio Madonia di cui Ferrante faceva parte.
Per l'omicidio del sovrintendente di Polizia Salvatore Aversa e della moglie Lucia Presenzano, uccisi il 4 gennaio 1992 a Lamezia Terme, emessi ordini di custodia cautelare dal Gip di Catanzaro, per i capiclan Nino Cerra, Francesco Giampà e Giovanni Torcasio, come mandanti, e per Vincenzo Torcasio, come esecutore, tutti già in carcere per altri reati. I provvedimenti nascono dalle indagini in seguito alle dichiarazioni di alcuni pentiti del clan Cerra-Giampà-Torcasio. Sembra che i collaboratori abbiano escluso il coinvolgimento di Giuseppe Rizzardi e Renato Molinaro, accusati da Rosetta Cerminara di essere i killer e che sono in attesa di un nuovo processo d'appello. Per gli inquirenti le nuove acquisizioni non contrastano con le dichiarazioni della Cerminara e le due inchieste potrebbero affiancarsi.
Morto suicida nel carcere di Busto Arsizio il mafioso Giuseppe Terranova, affiliato del clan Dominante di Vittoria (Rg). Sembra che volesse collaborare con la giustizia e che avesse ricevuto minacce.
Ucciso a Trentola Ducenta (Cs) il pregiudicato Aldo De Simone, fratello del boss pentito Dario.

8 Agosto 1996
Ucciso in un agguato camorristico nel Casertano Giuseppe Quadrano, cugino dell'omonimo ex componente del clan Falco, accusato dell'assassinio di don Giuseppe Diana ed ora pentito.
Acquisito dal procuratore di Trapani Gianfranco Garofalo il memoriale di Marco Cipullo, prima ospite e poi psicologo della comunità Saman, trovato morto nel golfo di Napoli nel marzo del 1995. L'autopsia allora rivelò che Cipullo era già morto prima di finire in mare e che era imbottito di morfina, aveva un ematoma sulla tempia e ferite in tutto il corpo. Sembra che l'ex psicologo avesse avuto contrasti con i responsabili della Saman per dei corsi professionali fantasma finanziati dallo Stato e avesse l'intenzione di fare delle denunce.
Ucciso da 3 killer a Maniace (Ct) l'operaio forestale Salvatore Bellito Grillo. Bellito l'8 febbraio scorso era stato fermato subito dopo l'omicidio del ragazzo Andrea Parasiliti Rantone, ucciso perché testimone dell'agguato teso cinque giorni prima allo zio Roberto Scorciatore Bontempo, vittima di lupara bianca, sembra per il controllo di un appalto da 5 miliardi. Il 25 agosto verrà ucciso con due colpi di pistola e gettato dal ponte sul Simeto a Bronte, il bracciante agricolo Franco Montagno Bozzone, omonimo e parente di un altro fermato per l'uccisione del ragazzo.
Aperta un'inchiesta dalla Procura di Belluno sulla morte di Franco Piga, avvenuta la sera di Santo Stefano del 1990, ufficialmente per infarto. Piga era stato a lungo presidente della Consob, da 5 mesi era stato nominato ministro delle Partecipazioni statali nel governo Andreotti e aveva firmato la direttiva per l'affare Enimont che aveva portato in pochi mesi 2.800 miliardi nelle casse di Gardini e dei Ferruzzi.

9 Agosto 1996
Rese note le dichiarazioni di Alberto Rapisarda e di altri pentiti su un progetto di rapimento, a metà degli anni settanta, del figlio di Silvio Berlusconi, Piersilvio, da parte di alcuni mafiosi catanesi. Il sequestro non si realizzò perché Pippo Bono e Gaetano Fidanzati avrebbero detto che Berlusconi era una persona intoccabile. Rapisarda ha dichiarato che ci fu la mediazione di Marcello Dell'Utri, che nega pur ammettendo di aver organizzato in quel periodo un soggiorno di tutta la famiglia Berlusconi in Svizzera.
Emessi dalla Procura di Firenze 17 ordini di custodia cautelare per le bombe dell'estate del '93. Tra gli incriminati, Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, i fratelli Graviano e Bernardo Provenzano.

10 Agosto 1996
Arrestato a Barcellona dalla polizia spagnola il latitante Giuseppe Carnevale, uno dei capi della 'ndrangheta. Carnevale è accusato di omicidio, traffico di stupefacenti ed armi e riciclaggio di denaro sporco.
Ferito a Francica (Vibo Valentia) con un colpo di fucile alla testa il pastore Nazareno La Vecchia. Il giorno successivo nella stessa località verrà ucciso l'agricoltore Tommaso Castagna, anch'esso con un colpo di fucile alla testa. Poco dopo verrà catturato l'a
ssassino, il giovane Domenico Alessandria. Non si conosce il movente dei due delitti.
Il mafioso palermitano Aurelio Neri, collaboratore di giustizia dopo l'arresto in seguito ad una rapina miliardaria alle Poste, avrebbe detto, durante un colloquio registrato con i suoi familiari, di essersi pentito dopo aver sognato la Madonna che gli ha raccomandato di diventare buono. Sembra che sulla decisione abbia pesato la paura di essere ucciso dal capocosca Salvatore Cucuzza.
Sequestrati in Emilia oltre 8 chili di eroina, tagliata con miele e zucchero e confezionata in caramelle, per un valore di quasi 2 miliardi. E' un nuovo tipo di droga che si sta diffondendo perché permette l'assunzione orale, evitando il rischio del contagio dell'Aids. Arrestate 22 persone, di cui 19 extracomunitari che lavoravano la droga.
Sequestrati in provincia di Lecce 140 chili di marijuana, sbarcati da un barcone da alcune persone fuggite all'arrivo dei finanzieri.

11 Agosto 1996
Ricordato a Palermo il direttore dell'Istituto di Medicina legale Paolo Giaccone, ucciso dalla mafia il 11 agosto dell'82 perché non aveva voluto modificare una perizia che incolpava Filippo Marchese degli omicidi di Bagheria del Natale 1981.
Sequestrata una piantagione di canapa indiana a Corleone ed eseguiti due arresti. Le piantine avrebbero fruttato un miliardo e mezzo.
Catturato ad Anzio, dove stava trascorrendo le ferie con la famiglia, il boss catanese Antonio Torrisi, appartenente al clan di Biagio Sciuto. Arrestate anche altre 48 persone con accuse che vanno dall'omicidio all'estorsione.

12 Agosto 1996
Sequestrati beni per 450 miliardi nel Napoletano a 10 tra industriali, commercianti ed imprenditori affiliati al clan dei Casalesi. Tutti sono stati arrestati. Tra loro Giovanni Corvino, avvocato di Casal di Principe, ex consigliere comunale dc ed ex presidente della Usl.
Sequestrati in Calabria beni per 10 miliardi a Pasquale Iamonte, esponente della cosca omonima.

13 Agosto 1996
Scoperto in un residence a Sassari il corpo decapitato di Viktoria Dana, un'ungherese compagna del boss Salvatore Nuvoli. Nuvoli, in carcere dal maggio scorso assieme ad altre cinque persone per una rapina ad una banca, è sospettato di avere nascosto buona parte della refurtiva. Si pensa che l'omicidio sia legato a quella vicenda. Il 18 agosto qualcuno tenterà di incendiare l'auto della moglie del boss.

14 Agosto 1996
Scoperte, in un campo tra Gela e Vittoria nel Ragusano, 250 piante di canapa indiana e 1.300 piantine da trapiantare. Arrestati due agricoltori.
Arrestata a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) Anna Terracciano, esponente della banda delle Teste matte dei Quartieri spagnoli di Napoli, soprannominata O masculone e ricercata per duplice tentato omicidio. Il 2 dicembre del 1995, in sella ad un motorino guidato da un complice, avrebbe sparato contro due donne ex appartenenti alla banda, senza riuscire a colpirle.
Arrestato a Palermo un minorenne per il tentato omicidio di Umberto Salvato, avvenuto il 30 luglio scorso. Il fratello del ragazzo si era rifiutato di pagare al Salvato la percentuale su una vincita di 20 milioni al lotto clandestino ed era stato pesantemente invitato a saldare il debito. Da qui l'agguato contro Salvato. Arrestati per favoreggiamento uno zio del ragazzo, Rosolino Caravello, e un commerciante, Marcello Trinca, a cui il Salvato aveva confidato il nome del feritore e che non aveva voluto dire nulla alla polizia.
Sequestrati 1.000 chili di canapa indiana a Bolognetta (Pa). Arrestati due palermitani, Alessandro e Salvatore Pizzo.
Ferito gravemente a Bari il pregiudicato Domenico Bernaus. Morirà il 16 agosto e il giorno successivo verrà arrestato il killer Giovanni Pennisi.

15 Agosto 1996
Distrutto da un incendio a Partinico (Pa) l'allevamento di bestiame di Giuseppe Salamone, che era stato arrestato tre mesi fa in un blitz antimafia contro fiancheggiatori di Leoluca Bagarella e già condannato per associazione mafiosa.

16 Agosto 1996
Si suicida, gettandosi a mare dalla nave con cui stava facendo ritorno in Italia, l'ex senatore del Ccd Carmine Mensorio. Nato a Saviano, in provincia di Napoli, medico chirurgo, deputato dal '79 della Dc e poi senatore del Polo come esponente del Ccd, alle ultime elezioni non era stato ripresentato dal suo partito e si era candidato con una lista autonoma, ma non era stato eletto. Nella scorsa legislatura non era stata concessa dal Senato l'autorizzazione a procedere contro di lui. Era latitante da circa quattro mesi, cioè dalla mancata elezione, perché oggetto di due provvedimenti di custodia cautelare per associazione camorristica, concussione e abuso d'ufficio, in seguito all'inchiesta sulle licenze agli istituti di vigilanza condotta dalla magistratura di Napoli. Era sospettato di avere legami con Carmine Alfieri e di voto di scambio con la camorra.
Ucciso con 8 colpi di pistola a Catania il pregiudicato Giuseppe Iannone, cognato del pentito Claudio Severino Samperi, della cosca di Santapaola. Era in città per una licenza-premio dal carcere di Avezzano.
Arrestato a Palermo il consulente finanziario Alfredo Catalano, accusato di riciclaggio perché aveva tentato di scambiare un titolo, del valore di 96 milioni, appartenente ad una partita di titoli di credito rubata 5 anni fa in Centro Italia.

17 Agosto 1996
Sequestrati all'avvocato Giorgio De Stefano di Reggio Calabria beni per un valore di mezzo miliardo. Il legale, accusato di associazione mafiosa ed indicato come capo dell'omonima cosca reggina, è stato arrestato il primo luglio scorso.

18 Agosto 1996
Al funerale di Carmine Mensorio a Saviano, 10.000 persone applaudono la salma e il parroco implora: raccomandaci al buon Dio.
Si riapre il dibattito sull'uso della custodia cautelare e Vittorio Sgarbi e Tiziana Maiolo attaccano il procuratore Agostino Cordova. Alla procura di Napoli intanto si esaminano le carte rinvenute nei bagagli dell'ex senatore.

19 Agosto 1996
A Palermo agguato contro Alfonso Gambino, mafioso della famiglia di Passo di Rigano. Gambino, che è rimasto illeso, si è presentato alla caserma dei carabinieri dopo sette ore, forse in seguito all'arresto per favoreggiamento del figlio Salvatore che avrebbe detto di essere l'obiettivo dell'agguato.
Trovato impiccato nella cella del carcere di Parma, Aldo Ritrovato, arrestato per omicidio e traffico di stupefacenti. Ritrovato era fratello di un pentito.

20 Agosto 1996
Ricordati a Palermo il colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo e l'insegnante Filippo Costa, uccisi dalla mafia il 20 agosto 1977.

21 Agosto 1996
Arrestato a Napoli Giuseppe Mallardo, uno dei capi storici della camorra napoletana. E' accusato di associazione camorristica, omicidio ed altri reati. Arrestato per favoreggiamento Salvatore Gaeta, un medico padrone della villa dove è stato trovato Mallardo.

22 Agosto 1996
Viene data notizia del pentimento di Giovanni Brusca, che ha ammesso la sua partecipazione alla strage di Capaci, agli attentati del '93 e ad altri 30 delitti. Cautela sulla reale portata del pentimento esprimono i procuratori Caselli e Vigna.
Sembra che Brusca abbia anche parlato dei delitti a cui non avrebbe partecipato personalmente, come gli omicidi del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, che sarebbe stato ucciso da Giuseppe Leggio killer di Corleone, dell'ex segretario provinciale della Dc palermitana Michele Reina, del colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo e del capitano di Marina Paolo Ficalora, ucciso a Castellammare del Golfo (Tp) il 28 giugno del 1992. Secondo Brusca quest'ultimo sarebbe stato ucciso perché avrebbe ospitato nel suo residence Salvatore Contorno. I familiari di Ficalora dichiareranno che Contorno si era presentato sotto falso nome.
Brusca avrebbe anche parlato dei rapporti con i politici, dichiarando di non aver conosciuto Giulio Andreotti e di non sapere nulla di lui, e che i referenti dei mafiosi erano Salvo Lima e i cugini Salvo.
Agguato mafioso a Torre Annunziata (Na) contro il pregiudicato Bernardo Tamarisco che è rimasto ferito. Feriti anche due passanti.
23 agosto 1996
A San Giuseppe Jato attentato incendiario contro due automobili di Emanuele Reda, cugino di Giovanni Brusca e, secondo il pentito Giuseppe Monticciolo, attivo collaboratore della famiglia mafiosa.
Si viene a sapere che la convivente e il figlio di Giovanni Brusca sono sotto protezione.
In uno scontro a fuoco con i carabinieri a Milano rimane ucciso uno dei banditi che il 6 luglio avevano ucciso il maresciallo Sebastiano D'Immè. Ferito gravemente un altro bandito.

24 Agosto 1996
Trovato un altro bunker a San Cipirello (Pa) su indicazione di Giovanni Brusca.
In un'intervista l'ex avvocato del boss, Vito Ganci, dichiara che il suo assistito gli aveva parlato di un incontro, avvenuto nel '91, con un'alta personalità istituzionale che gli aveva proposto un piano per incastrare Andreotti, in cambio di favori per Cosa Nostra. Si riaprono le polemiche sui pentiti e si avanzano dubbi sulla veridicità del pentimento di Brusca.
Arrestato a Catania il latitante Antonino Nania, accusato di aver curato il riciclaggio del denaro della cosca di Santapaola.
Sequestrati a Villafrati (Pa) 3.000 piante di canapa indiana.

25 Agosto 1996
Il vicecapo della Polizia Gianni De Gennaro, sospettato da qualcuno di essere l'ispiratore del piano contro Andreotti, dichiara che ci sono sufficienti motivi per ritenere che nelle dichiarazioni di Brusca siano stati inseriti elementi che possono trasformarle in un attentato alle istituzioni e chiede al boss di consegnare tutti i suoi beni per essere credibile. De Gennaro verrà pesantemente attaccato da politici del Polo. Successivamente Brusca dichiarerà che il piano era una sua invenzione per screditare i pentiti, in particolare Balduccio Di Maggio, e che la personalità che voleva accusare di avere avuto contatti con lui era Luciano Violante. L'idea era nata dal fatto che, nel Natale del '91, trovandosi su un aereo in volo da Palermo a Roma, Giovanni Brusca aveva notato tra i passeggeri Violante, allora membro della Commissione antimafia. I tabulati dell'Alitalia avrebbero dovuto fare fede dell'incontro tra Brusca e Violante.
Ucciso a Paternò (Ct) il pregiudicato Giovanni Peci, appartenente al clan dei biancavillesi.

26 Agosto 1996
Revocato l'arresto per l'avvocato Giovanni Acampora, accusato di concorso in corruzione e falso per l'aggiustamento di un processo a carico del costruttore Renato Armellini. Acampora resta detenuto per l'inchiesta Imi-Sir.

27 Agosto 1996
Uccisi al cimitero di Catania Santa Puglisi, figlia del boss detenuto Nino Puglisi del clan Savasta, e il nipote tredicenne Salvatore Botta. Santa Puglisi si recava ogni giorno al cimitero dopo l'assassinio del marito, Matteo Romeo, avvenuto il 23 novembre scorso.
Il 29 agosto viene arrestato come mandante del duplice assassinio il pentito Pippo Ferone, accusato da due coniugi, gregari dell'organizzazione mafiosa da lui capeggiata, che lo hanno accusato anche di essere il mandante e uno degli esecutori dell'assassinio di Carmela Minniti, moglie di Santapaola, delitto commesso quando Ferone aveva già cominciato a collaborare con la giustizia. Gli altri killer della Minniti erano: Salvatore Guerino, che sarà fermato il 30 agosto, Maurizio Russo e Francesco Ferrari. Ferone, che è stato sospeso dal programma di protezione ed arrestato, avrebbe agito per vendicare le uccisioni del figlio e del padre ad opera dei killer di Nino Puglisi e Nitto Santapaola e verrà accusato di un altro omicidio compiuto dopo il pentimento: quello di Santo Piacenti, nipote del boss della cosca dei Ceusi, assassinato il 23 gennaio scorso.
Il 30 agosto verrà arrestato un giovane nipote di Ferone, Giuseppe Ravalli, accusato di essere l'esecutore del duplice omicidio al cimitero. Ravalli, che si pentirà subito dopo l'arresto, dirà che, essendo cresciuto in istituti di assistenza e convitti dopo la separazione dei genitori, aveva avuto come punto di riferimento lo zio, anche se a volte incuteva terrore soltanto a sentirlo parlare. In seguito a questi avvenimenti si riaccendono le polemiche sul trattamento dei mafiosi collaboratori di giustizia.
Ucciso a Melito (Na) il pregiudicato Antimo Di Cicco. Di Cicco aveva sparato contro l'auto su cui viaggiavano Antonio e Agostino Capone, padre e figlio indagati per usura, ferendo Agostino. Il padre rimasto illeso aveva inseguito Di Cicco, sparando sei colpi di pistola.
Scomparsi da tre giorni, forse per lupara bianca, due giovani pregiudicati per furto, Vincenzo Panetta e Vincenzo Fenia, entrambi della provincia di Reggio Calabria.

28 Agosto 1996
Viene data notizia che ha lasciato l'Asinara, per buona condotta, Salvatore Pillera capomafia del clan dei Cursoti di Catania. Ha l'obbligo di risiedere in città e di presentarsi due volte alla settimana negli uffici della Polizia.
Ucciso a Lusciano (Caserta) Rodolfo Previdente, cognato del pentito Dario De Simone, del clan dei casalesi, a cui il 7 agosto scorso avevano ucciso il fratello Aldo.
Arrestati a Palermo, in diversi quartieri, 12 spacciatori di droga.
A Perugia, al processo per l'omicidio di Mino Pecorelli, Umberto Limongelli, cugino e collaboratore del giornalista, dichiara che, poco prima dell'agguato, Pecorelli gli aveva consegnato un plico da recapitare in tipografia, dicendogli che c'era materiale esplosivo contro il signor G. Alle sue domande, Pecorelli avrebbe risposto a cenni facendo capire che si trattava di un uomo con la gobba.

29 Agosto 1996
Confiscati beni per 1 miliardo di lire al boss della 'ndrangheta Francesco Oliveri, detenuto, e alla moglie Grazia Alvaro, entrambi di Seminara (Reggio Calabria).
Si dà notizia di una vasta azione di polizia tra il Lazio, l'Umbria e la Sicilia, contro persone sospettate di riciclaggio di denaro sporco. Sono state denunciate 6 persone ed è sotto inchiesta un notaio palermitano molto conosciuto, ma non vengono rivelati i nomi. Il denaro riciclato sarebbe di una famiglia palermitana facente capo ad un boss latitante.
A Napoli, nel quartiere di Secondigliano, viene gravemente ferito, e morirà il giorno dopo, un giovane, Luigi Pizzo, perché aveva tentato di reagire ad una rapina. Identificati i rapinatori per la testimonianza di un amico di Pizzo. Uno di essi, Francesco Russo pregiudicato per spaccio di droga, viene fermato.
Ricordato a Palermo Libero Grassi, l'imprenditore ucciso il 29 agosto 1991 perché non si era piegato alla richiesta di pizzo da parte della famiglia Madonia. In una conferenza stampa le associazioni antiracket denunciano che la maggior parte dei commercianti continua a pagare il pizzo.
Scoperta dai carabinieri, tra Carini e Partinico (Pa), una piantagione di canapa indiana. Arrestati i proprietari del terreno, Nicolò Gallina e il figlio Tommaso. Il 2 settembre ne verrà scoperta un'altra nella stessa zona. Arrestato l'agricoltore Croce Frisella.

30 Agosto 1996
Sospeso dalla protezione Felice Maniero, il boss della mafia del Brenta, le cui rivelazioni avevano portato a centinaia di arresti. La Commissione per i programmi di protezione rimprovera a Maniero la violazione degli obblighi dei collaboratori di giustizia. Protestano i magistrati della Procura di Venezia che non sono stati interpellati sul provvedimento e che temono la vendetta dei suoi ex compagni. Successivamente si viene a sapere che alcuni pentiti hanno rivelato un progetto di attentato contro Maniero, da parte della cosca mafiosa siciliana con cui era stato in contatto.
Intanto la Procura antimafia di Venezia, che continua le indagini sul patrimonio di Maniero, lo avrebbe quantificato in circa 30 miliardi, tra conti all'estero e beni immobili. La Dia ha già individuato un conto presso una banca svizzera, su cui Maniero nel 1993 avrebbe trasferito 4 miliardi e
ssendo stato informato delle indagini dei magistrati da un ispettore di polizia, già arrestato per corruzione. I movimenti bancari erano compiuti dalla madre, dalla fidanzata o da alcuni uomini del boss.
Arrestato a Castellammare del Golfo (Tp) Gaspare Navarra, titolare di una società finanziaria, con l'accusa di avere pagato dei killer per l'omicidio dei coniugi Salvatore Gargagliano e Concetta Di Bartolo, uccisi il 25 aprile scorso. Sembra che i coniugi avessero sollecitato la restituzione di una grossa somma in titoli, che il Navarra aveva promesso di far raddoppiare in pochi mesi ma che aveva utilizzato per pagare debiti. Navarra è accusato dai killer, Filippo Liparoto, Francesco Santoro e Vincenzo Pecora, arrestati subito dopo il delitto.
Uccisa a Palermo, da due rapinatori, l'architetto Mimma Ferrante, militante dell'UDI, conosciuta in città per il suo impegno sociale e politico.
Ucciso ad Altofonte (Pa) Giovanni Francesco Caffrì, pregiudicato per mafia. È cognato del boss di Villagrazia di Carini (Pa) Benedetto Capizzi e di Andrea Di Carlo, fratello di Francesco Di Carlo accusato dell'omicidio di Roberto Calvi. Secondo i pentiti, Caffrì era impegnato a dare ricovero ai latitanti corleonesi.

31 Agosto 1996
Viene data notizia che uno dei killer della cosca Paviglianiti della 'ndrangheta, Giovanni Familiari, reo confesso di almeno 10 omicidi, è scomparso dalla località segreta dove si trovava sotto protezione.
Arrestate in Puglia 46 persone e sequestrate armi, munizioni e sostanze stupefacenti.
Arrestate in provincia di Trento 6 persone, accusate di detenzione, produzione e spaccio di titoli di credito falsi.
Ucciso a Montepaolone Lido (Cz), da un killer che gli ha sparato circa 15 colpi di pistola, l'imprenditore edile Alfredo Ussia, nato in provincia di Catanzaro ma residente a Milano.

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