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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 1 Luglio 2002 | ||
| Ucciso a Siracusa, a colpi di pistola, l'operaio diciottenne Gaetano Barbieri, piccolo pregiudicato per furto. | ||
| 2 Luglio 2002 | ||
| Condannati dal Tribunale di Palermo, a pene variabili dagli otto ai quattro anni, 7 imprenditori, accusati di associazione mafiosa per avere spartito gli appalti con i mafiosi. Sono: Giovanni Bini, rappresentante in Sicilia del gruppo Ferruzzi; Lorenzo Panzavolta, amministratore della Calcestruzzi; Filippo Salamone e Giovanni Miccichè, di Agrigento; Giuseppe Modesto; Franco Canepa, gestore di una società controllata dalla Ferruzzi; Giuseppe Bondì, di Palermo. Rifiutano il cibo dell'amministrazione penitenziaria i detenuti con il regime del 41 bis delle carceri di Viterbo e Spoleto. A loro si aggiungono i detenuti di Rebibbia e di altre carceri italiane. L'associazione "Nessuno tocchi Caino" esprime solidarietà contro una situazione che non permette ai detenuti di "abbracciare i loro cari" e "distilla un po' alla volta morte civile e degrado della dignità umana". Diverso il parere dei parenti delle vittime di mafia. Secondo Rita Borsellino: "I mafiosi dovrebbero avere un po' di pudore, dopo i crimini orrendi di cui si sono macchiati". Aggiunge Maria Falcone: "Noi, parenti delle vittime, abbiamo perso figli giovanissimi, mariti e fratelli amati, gente che non aveva fatto niente di male e che lavorava per questo nostro Stato. Noi non li possiamo incontrare neanche una volta al mese, neanche dietro le sbarre". Nuovi arresti per l'inchiesta della Procura di Potenza sulle tangenti pagate per gli appalti dell'Inail: arrestati il direttore generale dell'ente Alberigo Ricciotti e tre imprenditori. | ||
| 3 Luglio 2002 | ||
| Rinuncia alla richiesta di patteggiamento Giuseppina Vitale, sorella dei capimafia di Partinico (Pa). Secondo il difensore tale decisione è dovuta alla esiguità dello sconto che potrebbe avere, ma c'è il dubbio che la Vitale sia stata convinta dai familiari, dopo la violenta reazione del fratello Leonardo durante l'udienza d'appello del 26 giugno scorso ("Noi non siamo una famiglia che si pente, che patteggia"). Il 12 luglio la Corte ridurrà la pena di primo grado a quattro anni e sei mesi. | ||
| 4 Luglio 2002 | ||
| Condannati all'ergastolo dalla Corte d'assise di Siracusa 6 componenti del clan Dominante, tra cui Carmelo Dominante ritenuto il capo, per una serie di omicidi avvenuti in provincia di Ragusa negli anni Novanta. | ||
| 5 Luglio 2002 | ||
| Concluso il processo per mafia e estorsioni a componenti la famiglia mafiosa del rione San Lorenzo di Palermo. Condannati 10 dei 16 imputati (tra cui due donne) a pene che vanno da due a nove anni. | ||
| 6 Luglio 2002 | ||
| All'elezione dei membri togati del Csm il cartello composto da Magistratura democratica e Movimenti riuniti ottiene otto seggi su 16; sei vanno a Unità per la Costituzione e due a Magistratura indipendente. | ||
| 8 Luglio 2002 | ||
| Iniziata dalla cooperativa "Placido Rizzotto" la mietitura del grano coltivato nei terreni di Corleone confiscati a Totò Riina. I difensori di Cesare Previti chiedono ai vertici di Magistratura democratica e di Movimento per la giustizia l'elenco degli iscritti. La richiesta, che viene motivata con il fatto che su un numero di "Questione Giustizia", rivista della corrente, si parla dei processi in cui è accusato Previti, mira a "conoscere quale siano gli orientamenti politici o ideologici da parte dei magistrati milanesi che attualmente si occupano o si sono occupati delle vicende processuali" dello stesso. La richiesta viene considerata inaccettabile dai magistrati. | ||
| 9 Luglio 2002 | ||
| Il tribunale di Palermo dichiara il fallimento della Sigma, l'azienda di Libero Grassi ucciso dalla mafia il 29 agosto '91 perché si era ribellato alle richieste di estorsioni. Il fallimento dell'azienda, che aveva cessato da tempo l'attività, è stato causato da un debito di 2 miliardi di lire con l'erario. La vedova Pina Maisano dichiara: "Per noi il fallimento della Sigma rappresenta la morte di un simbolo della lotta al racket. Fin dal '93 abbiamo chiesto alla Regione siciliana di stanziare i fondi necessari per il pagamento dei debiti e questo provvedimento vanifica tutto". Il figlio Davide prosegue l'impresa del padre con la "Nuova Sigma", azienda fondata con un contributo ottenuto grazie alla legge antiracket. | ||
| 10 Luglio 2002 | ||
| Confermata in appello la condanna per associazione mafiosa per l'imprenditore edile palermitano Pietro Lo Sicco. Confermata anche la confisca dei beni. Silvio Berlusconi fa sapere ai giudici del processo Imi-Sir, a cui aveva dato la disponibilità ad essere interrogato a Palazzo Chigi il 15 luglio come testimone, che non potrà incontrarli per "un sopraggiunto e improrogabile impegno istituzionale" e che in futuro si avvarrà della facoltà di non rispondere (riservata a quanti sono imputati di reato connesso), "per non ritardare il processo" prevedendo che sarà costantemente occupato "in numerosi impegni". Berlusconi aveva già disdetto, ancora una volta per un "improrogabile impegno", la sua presenza come testimone nel processo a Marcello Dell'Utri, dopo aver dato la disponibilità a recarsi a Palermo l'11 luglio. | ||
| 11 Luglio 2002 | ||
| Condannato all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Palermo, Gioacchino Calabrò della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo (Tp), accusato di avere ucciso, il 28 settembre del '92, il capitano di marina Paolo Ficalora. La Corte ha disposto una nuova indagine sul ruolo di Leoluca Bagarella e Agostino Lentini, ma anche su altre responsabilità, visto che Ficalora sarebbe stato ucciso perché nel villaggio turistico da lui gestito fu ospitato per qualche giorno, a sua insaputa, il collaboratore di giustizia Totuccio Contorno, tornato in incognito in Sicilia nel 1989. | ||
| 12 Luglio 2002 | ||
| Leoluca Bagarella, collegato in videoconferenza durante l'udienza di un processo che si svolge a Trapani, ottiene, malgrado le proteste del pm, di leggere una dichiarazione spontanea, che definisce "una petizione", a nome degli altri detenuti del carcere dell'Aquila sottoposti al 41 bis: "Stanchi di essere strumentalizzati, umiliati, vessati ed usati come merce di scambio dalle varie forze politiche, intendiamo informare anche questa eccellentissima corte che dal giorno 1 luglio 2002 abbiamo iniziato una protesta civile e pacifica...". Dichiara che cesseranno la protesta quando "le autorità preposte, in modo attento e serio, dedicheranno una più approfondita attenzione alle problematiche... che da dieci anni affliggono i familiari che scontano colpe che non hanno". Dopo aver "lamentato" che il regime del 41 bis viene prorogato di sei mesi in sei mesi, dichiara che questo "è un modo di aggirare la legge... secondo la quale i provvedimenti limitativi del trattamento penitenziario non possono che essere "temporali"". Viene interrotto quando comincia a parlare di Totò Riina. Il pm chiede che il verbale dell'udienza in cui sono contenute le dichiarazioni di Bagarella venga trasmesso alla Procura di Palermo. Il presidente del Consiglio e altri membri della maggioranza dichiarano che non si tornerà indietro sulla proroga del carcere duro per tutta la legislatura. Opposizione e magistratura chiedono di sapere da "chi sono stati strumentalizzati i mafiosi". Carmelo Gallico, in carcere per associazione 'ndranghetista, vince il premio "Bancarella nelle scuole" per la migliore recensione, redatta da studenti, di sei libri selezionati. Gallico è fratello di Giuseppe e Domenico, anche loro reclusi, e di Alfonso, ucciso ventenne nel '77. Emessi ordini di custodia per 7 persone, residenti a Camporeale (Pa), accusate di estorsione e di appartenere alla cosca del capomafia di Partinico (Pa) Vito Vitale, ora detenuto. Tra loro Antonino Sciortino che dava gli ordini dal carcere. | ||
| 14 Luglio 2002 | ||
| Arrestati, dopo un'irruzione della polizia in un casolare nelle campagne di Santa Margherita Belice (Ag), 15 mafiosi, provenienti da diversi paesi dell'Agrigentino, che stavano partecipando ad una riunione, forse convocata per nominare un nuovo capo (secondo gli inquirenti il latitante Maurizio Di Gati, di Racalmuto, condannato all'ergastolo per quattro omicidi). La polizia aveva seguito i loro spostamenti mediante microspie collegate con i satelliti. Tra gli arrestati Giuseppe Nobile, un medico di Favara consigliere provinciale di Forza Italia, già arrestato in un'altra operazione e poi assolto al processo ma, secondo il collaboratore di giustizia Pasquale Salemi, affiliato a Cosa nostra; Stefano Fragapane, figlio di Salvatore, un capomafia appartenente ad una famiglia storica di mafia, ora in carcere perché accusato di decine di delitti, sia come mandante che come esecutore, tra cui quello del maresciallo Giuliano Guazzelli. | ||
| 15 Luglio 2002 | ||
| Confermata dalla Cassazione la condanna a trent'anni per Giovanni Brusca, responsabile del sequestro e dell'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Confermati anche l'ergastolo per Leoluca Bagarella e le pene per la maggior parte degli altri mafiosi accusati di avere partecipato alle diverse fasi del sequestro e dell'uccisione. Arrestati, in provincia di Pescara e in alcune città delle Marche e del Molise, 16 spacciatori di droga, in seguito ad una inchiesta nata dalle denunce dei genitori di due tossicodipendenti, ridotti in miseria dalle richieste di denaro dei figli. Arrestati in provincia di Napoli 20 spacciatori di droga alle dipendenze del clan camorristico D'Alessandro. | ||
| 16 Luglio 2002 | ||
| Arrestati a Sambuca di Sicilia (Ag) Leo Sutera, un professore di fisica di un Istituto tecnico di Palermo, e Antonino Maggio, un piccolo imprenditore, accusati di associazione mafiosa e anche, a diverso titolo, di omicidi e estorsioni. Secondo gli inquirenti, che li ritengono fiancheggiatori di Bernardo Provenzano, Sutera è componente di diritto del "consiglio provinciale" di Cosa nostra e non si trovava al "summit" scoperto il 14 luglio scorso perché impedito da una frattura al femore. Durante la riunione congiunta delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, con all'ordine del giorno la legge di attuazione dell'articolo 68 della Costituzione che riguarda le particolari immunità dei parlamentari, vengono presentati da Forza Italia due emendamenti all'articolo 271 del Codice di procedura penale. Il primo riguarda la non utilizzabilità di intercettazioni telefoniche non autorizzate per parlamentari e membri del governo. Il secondo, presentato da Nitto Palma, ex magistrato, prevede la sospensione di indagini e processi per il capo dello Stato, il presidente del Consiglio, ministri, parlamentari e giudici costituzionali fino alla scadenza del mandato. La proposta suscita le reazioni negative dell'opposizione e dei deputati centristi della maggioranza, e viene ritirata, ma i deputati di Forza Italia dichiarano che verrà ripresentata alla ripresa dei lavori parlamentari. Sequestrati all'imprenditore edile Giacinto Scianna, di Bagheria (Pa), beni mobili e immobili per circa 30 milioni di euro. Scianna è stato condannato per associazione mafiosa, truffa e turbativa d'asta e viene ritenuto legato a Bernardo Provenzano e Giuseppe Madonia. Presentato dalla Confesercenti il rapporto annuale sul racket: circa 160 mila gli esercenti taglieggiati, di cui 50 mila in Sicilia. E' aumentato il numero delle denunce che sono cresciute in un anno del 20 per cento. | ||
| 17 Luglio 2002 | ||
| Inviate ad alcuni giornali e al sito web dei radicali, dai detenuti del carcere di Novara sottoposti al regime del 41 bis, due lettere indirizzate agli "avvocati parlamentari" in cui si afferma che dalla protesta "pacifica e civile" dello sciopero della fame, se non sarà abolito il 41 bis, i detenuti passeranno "a forme più drastiche". Accusano gli "avvocati meridionali" eletti, "che allora svolgevano la professione solo per far cassa" e che "ora sono nei posti apicali di molte commissioni preposte a fare queste leggi", di non fare nulla "pur avendo la possibilità di ridare dignità e lustro a una professione che ha perso del tutto la propria deontologia". A firmare le lettere sono capimafia come Giuseppe Graviano e killer come Nino Marchese e Salvino Madonia. Scoperto a Palermo, dalla Guardia di Finanza, un centro commerciale abusivo costruito in un'area destinata a verde attrezzato. La lottizzazione e la costruzione di sedi commerciali piccole e medie sono opera del costruttore Rosario Lo Piccolo, finito in carcere un mese fa perché coinvolto in un'inchiesta sull'approvvigionamento di acqua che vendeva ai condomìni di Palermo a prezzi esorbitanti, utilizzando pozzi abusivi a Carini (Pa). Tra i capannoni si è trovato un pozzo artesiano dotato di pompa di sollevamento. Rimasto ucciso accidentalmente a Turate (Como) Salvatore Bevacqua, colpito da proiettili sparati da un'auto in corsa nella piazza centrale, forse in una sparatoria tra bande rivali. | ||
| 18 Luglio 2002 | ||
| Emessi 36 ordini di custodia cautelare per 32 persone, già detenute nelle carceri romane di Rebibbia e di Regina Coeli, accusate di spaccio di droga all'interno delle carceri, e per 4 agenti penitenziari accusati di avere permesso che venisse introdotta la droga in cambio di compensi in denaro. Arrestati a Torino 4 funzionari pubblici e 9 imprenditori per un giro di tangenti e per accordi sull'aggiudicazione degli appalti per lavori di manutenzione stradale, nuovi parcheggi, fognature e lavori per il dopo alluvione di due anni fa. | ||
| 19 Luglio 2002 | ||
| Nel decennale della strage di via D'Amelio, a Palermo ricordati con varie iniziative Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. Archiviata dal gip di Palermo, su richiesta della Procura perché le accuse di alcuni collaboratori non hanno avuto riscontro, l'indagine sul capomafia Franco Spadaro per l'omicidio del capo della sezione catturandi Beppe Montana, ucciso il 28 luglio 1985. | ||
| 20 Luglio 2002 | ||
| Ucciso a Lascari (Pa), davanti al figlioletto e alla moglie, l'imprenditore Giovanni Caccamisi. Due anni fa era stato assolto dall'accusa di associazione mafiosa, ma era considerato vicino agli Schittino di Lascari e a Leoluca Bagarella, per i quali, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito "grossi quantitativi di denaro" . | ||
| 22 Luglio 2002 | ||
| Recapitate al presidente della Camera penale di Palermo, Gioacchino Sbacchi, e al ministro della Giustizia tre lettere, inviate da mafiosi detenuti con il regime del 41 bis, che contengono dichiarazioni dello stesso tenore di quelle già rese note nei giorni scorsi. Secondo Sbacchi "la stessa Corte costituzionale ha rimarcato che non sono consentiti provvedimenti che incidano sul grado di libertà dei detenuti. Scongiurato il rischio che il detenuto perpetri reati nel o dal carcere, non si giustificano compressioni delle ordinarie condizioni di privazione della libertà". Assolti dal Tribunale di Palermo gli imprenditori Sebastiano Crivello e Antonio Vita, arrestati nel 1997 nell'ambito di una delle inchieste su mafia e appalti e accusati di concorso in associazione mafiosa. Ucciso a Cosenza il commerciante Carmine Pezzulli, considerato vicino al clan camorristico Pranno. Uccisa a Villagrande Strisaili (Nu) l'imprenditrice Amelia Piras. Il marito, Antonio Mura, è riuscito a sfuggire all'agguato. | ||
| 24 Luglio 2002 | ||
| Assolti dalla Corte d'assise di Palermo Giuseppe Graviano, Nino Mangano e altri tre imputati accusati di essere responsabili dell'omicidio di Serafino Ogliastro, ucciso per lupara bianca nel '91. La Corte ha condannato a 15 anni il collaboratore di giustizia Salvatore Grigoli, che si è autoaccusato e aveva accusato gli altri imputati ma si era contraddetto. Secondo Grigoli, Ogliastro, ex poliziotto, fu fatto scomparire perché i capimafia del quartiere Brancaccio si erano convinti che sapesse chi poteva avere ucciso Filippo Quartararo, uno dei "raccoglitori" di denaro per conto di Giovanni Sucato, che aveva truffato migliaia di persone promettendo interessi favolosi sulle somme che gli venivano affidate e che è stato ucciso nel '90. Approvata all'Assemblea regionale siciliana, con l'astensione dei deputati dell'opposizione, la nuova legge sugli appalti. I punti principali sono: trattativa privata solo fino a 150 mila euro; dieci stazioni appaltanti per le gare di importo superiore a 1.250.000 euro; cauzione bancaria obbligatoria per le gare oltre 150 mila euro; modello unico di avviso di gara per tutti gli enti appaltanti; incarico fiduciario ai progettisti fino a 100 mila euro. | ||
| 25 Luglio 2002 | ||
| Sequestrati beni per 2 milioni di euro a Carmelo Patti, ex consigliere provinciale per An di Messina, imputato nel processo ad appartenenti e favoreggiatori del clan Morabito della 'ndrangheta. Condannati a sei anni, dal gup di Palermo, Girolamo Seidita e Luigi Salerno accusati di avere taglieggiato un commerciante, che li aveva denunciati. Scarcerata l'avvocatessa Cinzia Lipari che era stata arrestata il 24 gennaio scorso, assieme al padre Pino accusato di favoreggiamento nei riguardi di Bernardo Provenzano, al marito e alla madre. Cinzia Lipari ha confessato di avere portato messaggi a Provenzano per obbedire al padre. Anche la moglie di Pino Lipari e il genero hanno confessato e sono stati scarcerati. | ||
| 26 Luglio 2002 | ||
| Secondo un\'informativa del Sisde ci sarebbe il pericolo di una reazione violenta di Cosa nostra dopo la stabilizzazione del regime del 41 bis. Il Sisde indica come obiettivi a rischio Marcello Dell\'Utri e Cesare Previti e sta analizzando l\'attività professionale di alcuni avvocati siciliani, che potrebbero essere i possibili destinatari dei messaggi dei detenuti.
Arrestato in Calabria Filippo Casciana, un capomafia latitante di Gela che stava per fuggire negli Stati Uniti, grazie all\'appoggio della \'ndrangheta che gli ha procurato documenti falsi. Arrestato a Roma il giovane palermitano Alessandro Martello, accusato di spaccio di droga. Assieme a lui sono state arrestate altre 11 persone. Martello, che otterrà gli arresti domiciliari, si sarebbe vantato di aver collaborato con il sottosegretario alla Programmazione e al Bilancio Gianfranco Miccichè, che però ha smentito di avere rapporti con Martello, che avrebbe solo lavorato per Forza Italia in campagna elettorale. In possesso dei carabinieri ci sarebbero delle registrazioni video in cui si vede Martello entrare nel palazzo del Ministero dove, secondo gli inquirenti, avrebbe introdotto 20 grammi di cocaina. I carabinieri hanno individuato uno spacciatore, il pregiudicato Luca Antinori, dalle cui intercettazioni telefoniche e ambientali sono emersi i contatti con Martello. | ||
| 27 Luglio 2002 | ||
| Confermati dalla Corte di Cassazione 31 ergastoli per gli omicidi commessi a Gela (Cl) alla fine degli anni Ottanta. Sette condanne all'ergastolo per Orazio Paolello, ex capo della Stidda, accusato di altrettanti omicidi. Evaso dall'ospedale Sacco di Milano il pluripregiudicato Antonino De Luca, che era controllato con un braccialetto elettronico. De Luca, di cui si sono perse le tracce, aveva giurato che si sarebbe vendicato di due collaboratori di giustizia che lo avevano accusato di un omicidio per il quale era stato condannato a trent'anni di carcere. Al processo di appello ad alcuni mafiosi della provincia di Trapani, Margherita Petralia, moglie di Gaspare Sugamiele condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio di un imprenditore agricolo, ritratta con una lettera le dichiarazioni fatte circa venti anni fa, affermando di avere accusato di omicidio il marito perché lo odiava a causa della sua violenza e perché voleva rifarsi una vita con un altro uomo di cui era innamorata. La Petralia aveva scritto dei suoi sospetti sul marito, sui capimafia Minore e su altri mafiosi di Paceco, in alcune pagine di un quaderno che i poliziotti sequestrarono in casa Sugamiele durante una perquisizione. Al processo, iniziato nell'ottobre dell'89, testimoniarono la Petralia e altre quattro donne, malgrado le minacce dei mafiosi. La corte di appello confermerà l'ergastolo per Sugamiele. Ucciso a Torino, a colpi di pistola, il catanese Pietro Fortunato, con piccoli precedenti penali. Arrestati in Piemonte 25 tra trafficanti, specialmente siciliani e pugliesi, ma anche maghrebini che facevano da fornitori e spacciatori. | ||
| 29 Luglio 2002 | ||
| Sequestrati beni per 15 milioni di euro a Santo Sfamemi, ritenuto vicino al clan Sparacio di Messina e considerato il referente di Cosa nostra nella zona. | ||
| 30 Luglio 2002 | ||
| Arrestati i fratelli Antonio e Saverio Maranto, eredi di Vincenzo capomafia di Polizzi Generosa (Pa). Sono accusati di estorsione ma erano stati già coinvolti in inchieste sulla mafia delle Madonie e sono considerati vicini a capimafia come Bernardo Provenzano, Nino Giuffrè, Giuseppe Farinella e Samuele Schittino. I due fratelli Marano, secondo gli inquirenti, potrebbero essere possibili obiettivi di uno scontro in atto tra i mafiosi delle Madonie, che ha già visto gli omicidi di Salvatore Fazio, Francesco Costanza e Salvatore Caccamisi. | ||