Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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2 Luglio 2001
Arrestate in provincia di Agrigento 10 persone accusate di compravendita di voti nelle elezioni per il rinnovo del Parlamento. Sono: Alfonso Lo Zito (radiologo, con una condanna definitiva per abuso d'ufficio, presidente provinciale dell'Udeur e candidato dell'Ulivo) accusato di avere acquistato voti dalla famiglia mafiosa Ianni - L'Abate di Porto Empedocle; il consigliere comunale (eletto in una lista civica) di Porto Empedocle Calogero Lavignani, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e 8 persone accusate di associazione mafiosa, tra cui Vito Ianni con il figlio Rocco Antonio e Calogero L'Abbate con il figlio Natalino.


3 Luglio 2001
Arrestato a Palermo l'autotrasportatore Matteo Manzella, da tempo residente a Modena, sospettato di essere un corriere della droga e trovato in possesso di un chilo di cocaina.


4 Luglio 2001
Sequestrati al giovane Angelo Mirabile, di Agrigento, 35 chili di marijuana.

Un documento del Csm denuncia un calo del 77 per cento, negli ultimi quattro anni, delle proposte di collaborazione accettate. Secondo la relazione, le cause di tale diminuzione vanno ricercate nelle valutazioni eccessivamente severe da parte del Servizio centrale di protezione e nelle deficienze del programma di protezione. Inoltre vengono dati giudizi negativi sulla nuova legge sui pentiti.


5 Luglio 2001
Il Tribunale di Palermo assolve l'ex ministro ed ex segretario regionale della Dc Calogero Mannino dall'accusa di concorso in associazione mafiosa.

Indagato per concorso in riciclaggio Vittorio Cecchi Gori.

Arrestato a Santa Maria La Carità (Na) Catello Cascone, candidato di Democrazia Europea alle elezioni per il rinnovo del Parlamento. E' accusato di concorso esterno in associazione camorristica, in particolare di aver chiesto il sostegno del clan Casarone.

Sequestrati beni per circa 3 miliardi a Salvatore Giammanco e Pietro Cireco di Misilmeri (Pa), condannati in primo grado per associazione mafiosa.


6 Luglio 2001
Arrestati, su richiesta della Procura di Napoli, 4 agenti di custodia del carcere di Bellizzi Irpino (Av), accusati di associazione mafiosa, corruzione e detenzione di stupefacenti da consegnare a persone detenute, e 5 pregiudicati che si servivano degli agenti per contattare i detenuti.

Secondo il rapporto del Graduate Institute of International Studies di Ginevra, preparato per la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio illegale di armi leggere (che inizierà il 9 luglio), nel mondo (tra armi legalmente detenute da privati e dotazioni di forze di polizia e eserciti) ci sono 550 milioni di armi leggere, di cui 305 in possesso di privati. Considerando anche il mercato clandestino si dovrebbe arrivare "a una cifra superiore di alcune decine di milioni o forse anche centinaia di milioni". Il volume d'affari collegato al commercio legale nel 2000 si aggira intorno ai 4 miliardi di dollari a cui si può aggiungere un altro miliardo di dollari per il mercato clandestino. Circa 200.000 sono le persone uccise in guerra ogni anno, mentre quasi 300.000 muoiono per omicidi, per colpi partiti accidentalmente e per suicidi.


7 Luglio 2001
Condannato a due ergastoli, dalla Corte d'assise di Messina, nel processo "Peloritana 2" per delitti commessi tra il 1988 e il 1992, il capomafia Giuseppe Mulè ritenuto responsabile di quattro omicidi e tre ferimenti avvenuti durante gli scontri con il clan Mancuso-Rizzo e con il gruppo di Villa Lina.

Arrestati a Marano (Na) il capocamorra, latitante da molti anni, Luigi Cimmino e tre giovani pregiudicati accusati di favoreggiamento. Cimmino, l'11 giugno 1997, era sfuggito all'agguato in cui perse la vita Silvia Ruotolo.

Arrestato a Torino il giovane Giuseppe Pelle, originario di Reggio Calabria, trovato in possesso di 3 chili di cocaina che sembra stesse trasportando per conto di alcuni albanesi.


8 Luglio 2001
Arrestati a Menfi (Ag) Giuseppe Cusumano, Antonio Bonomo e Giuseppe Barretta, di Partinico (Pa), che coltivavano canapa indiana in un fondo vicino al paese. I carabinieri hanno trovato 33 chili di marijuana già pronta e 14.000 piante.


10 Luglio 2001
Ucciso a Francofonte (Sr) Antonio Mallia, considerato vicino al capomafia Nello Nardo, in carcere dal '92. Nella sparatoria è stato ferito ad una gamba Giuseppe Benvenuto, cugino di Mallia, e alla testa, in modo grave, Emanuele Lo Presti, che gli inquirenti sospettano facesse parte del gruppo che ha ucciso Mallia.

Confermate dalla Corte d'appello di Catania le condanne all'ergastolo per Nitto Santapaola e Aldo Ercolano, accusati di essere stati i mandanti dell'omicidio di Giuseppe Fava. Assolti Marcello D'Agata, Franco Giammuso e Vincenzo Santapaola che in primo grado erano stati condannati all'ergastolo come esecutori dell'omicidio.


11 Luglio 2001
Condannati all'ergastolo dalla Corte d'assise di Palermo, nella prima tranche del processo denominato Tempesta, 10 imputati accusati di una serie di omicidi avvenuti tra gli anni '70 e '80. 19 le assoluzioni (perché non sono stati trovati riscontri alle dichiarazioni dei collaboratori), tra le quali quelle dei mafiosi di Cinisi (Pa) Vito Palazzolo (condannato a 30 anni per l'omicidio di Peppino Impastato), Vito Badalamenti e Procopio Di Maggio, e quella di Giovannello Greco, arrestato in Spagna dopo anni di latitanza.

Depositata la sentenza che ha scagionato i fratelli Cavallotti, imprenditori di Belmonte Mezzagno (Pa), dall'accusa di associazione mafiosa e di essere fiancheggiatori di Bernardo Provenzano (del quale si sono trovati messaggi di raccomandazione per le imprese dei Cavallotti). Secondo i giudici: "Risulta provato il coinvolgimento dei Cavallotti nel sistema di controllo delle attività imprenditoriali organizzato e gestito, almeno fino alla seconda metà degli anni Novanta, da Cosa nostra. Ma si deve ribadire che tale coinvolgimento, in mancanza di più specifiche connotazioni, quali l'utilizzazione di risorse mafiose, non può essere fondatamente valutato come prova dell'adesione al vincolo associativo ovvero come contributo al consolidamento dell'organizzazione criminale".


12 Luglio 2001
Sequestrati al costruttore Raffaele Casarrubia di Partinico (Pa), arrestato per associazione mafiosa, beni per circa 5 miliardi.


13 Luglio 2001
Ucciso a Bari il sedicenne Michele Fazio, che si è venuto a trovare in mezzo ad una sparatoria. Gli inquirenti sospettano che sia stato usato come scudo dal destinatario dei proiettili (probabilmente Giuseppe De Felice del clan Strisciuglio). Si pensa che l'agguato sia una risposta all'uccisione, avvenuta il 29 giugno scorso, di Tonino Capriati, nipote del boss dell'omonimo gruppo criminale in lotta con gli Strisciuglio. In occasione dei funerali del ragazzo viene organizzata una manifestazione nel quartiere Borgo antico dove è avvenuto l'omicidio. I commercianti della zona spengono le insegne e dichiarano che devolveranno alla famiglia il 10% degli incassi della serata.

Denunciata dal sindaco di Ercolano (Na), Luisa Bossa, la gravissima situazione della cittadina dove, in tre mesi, la faida tra i clan camorristici Ascione e Birra ha causato 6 morti e 11 feriti. Nell'ultimo agguato, avvenuto nella notte, è stato ucciso Vincenzo Tuono, affiliato al clan Ascione, e ferita gravemente la madre Giuseppa Leggiadra, che ha tentato di proteggerlo.


14 Luglio 2001
Arrestate, in diverse città d'Italia, 29 persone che avevano creato un'organizzazione, con collegamenti anche in Svizzera, finalizzata al traffico di reperti archeologici.


16 Luglio 2001
Emessi, su richiesta della Procura di Palermo, 12 ordini di cattura per persone accusate di traffico di cocaina proveniente dall'Argentina. Sembra che abbiano importato 150 chili di cocaina al mese, spacciata con il controllo di Cosa nostra.

Arrestato a Palermo Domenico Buscemi, accusato di estorsione e di appartenere alla famiglia mafiosa del rione Vucciria. L'indagine è stata avviata in seguito alle denunce di un commerciante.

Sequestrati beni per circa due miliardi al capomafia palermitano Matteo Motisi, condannato all'ergastolo per la strage di via D'Amelio.

Trovato ad Olbia (Nu) il cadavere carbonizzato di Francesco Ligos, un carrozziere incensurato.


17 Luglio 2001
Emessi, su richiesta della Procura di Palermo, 42 ordini di custodia cautelare per persone ritenute appartenenti ad un'organizzazione di trafficanti e spacciatori di eroina e cocaina, che pagavano una percentuale ai mafiosi.


18 Luglio 2001
Concluso ad Agrigento il processo "Akragas" a 49 imputati accusati di associazione mafiosa e omicidi, tra i quali quelli del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli e del brigadiere della polizia penitenziaria Pasquale Di Lorenzo. L'inchiesta prese avvio dalle dichiarazioni di Pasquale Salemi di Porto Empedocle che, pur non avendo pendenze penali e non essendo ricercato, nel 1997 si presentò spontaneamente agli inquirenti per fare dichiarazioni sulla mafia della provincia di Agrigento di cui aveva fatto parte. Condannati all'ergastolo 21 imputati, tra cui i latitanti Luigi Putrone e Gerlandino Messina e quattro agricoltori ritenuti i carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo. Complessivi 143 anni di carcere per gli altri imputati, tra cui Giovanni Brusca, reo confesso di una strage a Cattolica Eraclea negli anni Ottanta, in cui morirono anche due innocenti.

Assolto, per non aver commesso il fatto, l'ex deputato regionale Dc Filippo Butera, che nel '94 era stato accusato di voto di scambio.

Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Palermo, Giuseppe Sensale, Giovanni Battaglia, Simone Scalici e Antonino Troia, accusati dell'uccisione dell'imprenditore di Capaci Vincenzo D'Agostino, scomparso per lupara bianca il 3 dicembre del '91.


20 Luglio 2001
Ferita gravemente a Lecce un bambina di due anni, in un bar in cui è avvenuta una sparatoria contro il pregiudicato Oliviero Bruno, rimasto ferito. Bruno viene ritenuto vicino al clan di Surbo che fa capo a Angelo Vincenti, attualmente in carcere per una condanna a 22 anni.

La Corte d'assise d'appello di Palermo, nel processo "Golden Market omicidi", assolve 8 dei 17 imputati e riduce la pena agli altri. La decisione è stata adottata su rinvio della Cassazione che aveva ordinato per i 17 imputati un nuovo processo, secondo il principio che le dichiarazioni di un solo collaborante non bastano per la condanna. Gli assolti sono Nicolò Eucaliptus, indicato come il reggente del mandamento di Bagheria e accusato di un duplice omicidio; Leonardo Grippi, ritenuto appartenente alla cosca di Brancaccio e accusato dell'omicidio del capomafia Giuseppe Abbate; Antonino Tinnirello, Gaetano Tinnirello, Antonino Gargano, Benedetto Graviano e Giuseppe La Mattina. Tutti sono imputati in altri processi.

Condannato all'ergastolo il costruttore Salvatore Graziano, ritenuto capomafia del quartiere San Lorenzo di Palermo e accusato dell'omicidio dei cugini Giuseppe e Gabriele Graffagnino, fatti sparire nel novembre del '91.

Condannato a sei anni e a 1.000 miliardi di risarcimento danni all'Imi, dal Tribunale di Milano nel processo "Toghe sporche Imi-Sir", l'avvocato Giovanni Acampora, accusato di avere intascato tangenti per favorire la famiglia Rovelli. Acampora aveva scelto il rito abbreviato, mentre è ancora in corso il processo agli altri imputati, Cesare Previti, Renato Squillante, Filippo Verde, Vittorio Metta e il figlio e la vedova di Nino Rovelli, che potrebbero essere chiamati a rispondere, in solido con Acampora, del risarcimento all'Imi. Acampora dovrà anche versare 5 miliardi alla Presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile con Massimo D'Alema: il nuovo premier, Silvio Berlusconi, è imputato nel processo parallelo "Toghe sporche Sme-Ariosto".

Arrestate a Napoli 14 persone ritenute appartenenti al clan camorristico Lago, tra cui i capi Pietro, Carmine, Giorgio e Mario Lago.


23 Luglio 2001
Arrestate su richiesta della Procura di Roma 9 persone: finanzieri e mediatori d'affari accusati di associazione per delinquere, truffa e riciclaggio di denaro sporco utilizzando aziende inesistenti o sfruttando club calcistici di secondo piano, come il Foggia calcio il cui proprietario, Marco Russo, è tra gli arrestati.


24 Luglio 2001
Ucciso a Calcinazzo (Na) da due rapinatori il tabaccaio Vincenzo Norcaro.


25 Luglio 2001
Arrestati a Napoli 3 pregiudicati affiliati al clan camorristico Fontanella e accusati di estorsione e dell'omicidio di un imprenditore che si era ribellato al racket.

Confiscati beni, per circa 45 miliardi, all'imprenditore Giovanni Bonomo di Partinico (Pa), considerato vicino a Leoluca Bagarella, accusato di essere il successore del capomafia Nenè Geraci e latitante da cinque anni.

Arrestato a Palermo Pasquale Carneli di Africo (RC), che stava trasportando 2 chili di eroina nascosti nella ruota di scorta della sua auto.


26 Luglio 2001
Arrestate a Bari 30 persone ritenute appartenenti al clan Strisciuglio. Tra gli arrestati Domenico Monti, ritenuto uno dei capi del clan, e Giuseppe De Felice, probabile destinatario dell'agguato, avvenuto il 13 luglio, che ha causato la morte del sedicenne Michele Fazio.


27 Luglio 2001
Condannate a Palermo, per associazione mafiosa e estorsione, 24 persone ritenute appartenenti alla cosca Buccafusca dei rioni Porta Nuova e Kalsa. Uno degli imputati, Antonino La Vardera, è stato condannato a 20 anni per un omicidio avvenuto nel '99.


28 Luglio 2001
Uccise a Napoli due persone: nella notte tra il 27 e il 28, in un agguato avvenuto in piazza Trieste e Trento, il diciottenne incensurato Ciro Esposito, figlio di un camorrista del clan Licciardi in carcere per avere ucciso un poliziotto; la sera del 28 il pregiudicato Gennaro Perrotta, vicino al clan Sarno rivale dei Licciardi.

Arrestate, tra Palermo e Termini Imerese (Pa), 8 persone accusate di traffico e spaccio di droga. Sembra che avessero istituito una specie di call center per ordinazioni da tutta la Sicilia.


29 Luglio 2001
Ucciso a Montreal (Canada), in una sparatoria tra mafiosi che ha causato altri due morti, Francesco Veltri, legato alla famiglia Caruana-Cuntrera.


30 Luglio 2001
Arrestate, nelle province di Roma, Latina e Salerno, 15 persone considerate legate alla banda della Marranella, erede della banda della Magliana. Sono accusate di estorsioni, rapine, usura e riciclaggio di denaro sporco. L'indagine, che ha portato anche al sequestro di beni per venti miliardi, è stata avviata anche grazie alle denunce di due donne sulle estorsioni al loro negozio. Tra gli arrestati l'ingegnere Danilo Sbarra, vicino a Cosa nostra, in particolare amico di Pippo Calò.


31 Luglio 2001
Ucciso a Aversa (Caserta) il tabaccaio Giovanni Tonziello, da rapinatori che avrebbero voluto impossessarsi del carico di sigarette che Tonziello aveva prelevato. Illeso il figlio di dieci anni che era accanto a lui.

Arrestato a Palermo il presidente dell\'Assolivo (l\'associazione che raccoglie migliaia di olivocoltori siciliani) Vito Badagliacqua, accusato di truffa alla Unione europea per miliardi.






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