Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Luglio 1996
Arrestato a Reggio Calabria il boss della 'ndrangheta Giorgio De Stefano, capo della cosca omonima. Avvocato penalista, amico di Ludovico Ligato, con forti legami politici ed istituzionali e rapporti con massoneria e servizi segreti deviati, era stato già arrestato alla fine degli anni ottanta, ma subito scarcerato. Era in contatto con la banda della Magliana ed era amico di Bagarella, Cutolo e Santapaola. Era stato l'artefice della tregua tra le cosche reggine per portare a segno l'uccisione del giudice Scopelliti.
A Palermo nuovo interrogatorio di 10 ore per Marcello Dell'Utri. Nega che la Fininvest abbia pagato mafiosi e di aver conosciuto Stefano Bontate e gli altri mafiosi di cui parla Calderone, mentre ammette di conoscere Gaetano Cinà da una vita.
Qualche giorno dopo si viene a sapere che i pentiti Salvatore Cancemi e Calogero Ganci hanno rivelato che Marcello Dell'Utri avrebbe versato annualmente 200 milioni di lire a Cosa Nostra, consegnandoli prima a Vittorio Mangano e Ignazio Pullarà e poi, per decisione di Totò Riina, a Gaetano Cinà.
Al processo per l'omicidio Pecorelli l'avvocato della difesa annuncia che porterà un nuovo testimone, Alessandro Ortenzi della banda della Magliana, secondo cui Pecorelli sarebbe stato ucciso dalla camorra e ci sarebbe un legame tra la sua uccisione e quella dello psichiatra neofascista Aldo Semerari. Successivamente Claudio Vitalone chiederà che venga ammesso come teste Raffaele Cutolo, secondo cui il delitto sarebbe stato commesso dalla banda della Magliana, perché il giornalista faceva il doppio gioco ed era confidente di Dalla Chiesa.
Rinviati a giudizio dal Gup di Reggio Calabria, per l'omicidio del giudice Antonino Scopelliti, i mafiosi: Benedetto Santapaola, i fratelli Graviano, Raffaele Ganci, Giuseppe Farinella, Mariano Agate, Giuseppe Madonia, Bernardo Provenzano, Antonino Giuffrè, Benedetto Spera. Per questo omicidio sono già stati comminati 10 ergastoli. A decidere il delitto sarebbero stati i componenti della cupola interprovinciale.
Arrestati un catanese, Pietro Bellia, legato al clan di Nitto Santapaola, e due portoghesi, Belarmino Vilarino, abitante ad Avola (Siracusa), e Carlos Monteiro, titolare di una ditta di trasporti in Guinea Bissau. Sono accusati di traffico internazionale di armi. Avrebbero importato uranio dallo Zaire.
Arrestato a Napoli il cittadino tedesco Christian Bauer, che trasportava circa 84 chili di eroina, per un valore di 700 miliardi.

2 Luglio 1996
Emessi dalla Procura distrettuale antimafia di Torino 9 ordini di custodia cautelare per pregiudicati considerati vicini ai clan mafiosi del Torinese, con accuse che vanno dall'omicidio alla rapina e al traffico di stupefacenti.
Arrestate 20 persone del clan Ferrara di Messina, che controlla anche la riviera jonica assieme al clan dei Cursoti di Catania, con l'accusa di aver compiuto estorsioni e rapine per centinaia di miliardi. Le accusano 3 collaboratori di giustizia ma anche imprenditori e commercianti vittime delle estorsioni. Tra gli arrestati un medico e due guardie giurate.
Sequestro di marijuana, per 400 milioni, a Partinico (Pa). Arrestati due coniugi proprietari della serra in cui veniva coltivata.
A Corleone incontro tra il sindaco Cipriani, alcuni giovani del paese e il noto fotografo Oliviero Toscani invitato dal sindaco per dare un mano per cambiare l'immagine del paese. Nessuno ha ricordato che Corleone è la patria delle lotte contadine contro la mafia e di martiri come Bernardino Verro e Placido Rizzotto e che bisognerebbe far conoscere questo grande patrimonio storico, totalmente dimenticato. Toscani, che dimostra di non sapere nulla di tali lotte, dichiara: Vorrei Maria Concetta Riina (la figlia di Totò Riina) come testimonial della mia pubblicità antimafia.

3 Luglio 1996
Arrestato in un paese della provincia di Napoli Nicola Mocerino, esponente della camorra di Somma Vesuviana. E' accusato di numerosi delitti tra cui l'omicidio del piccolo Gioacchino Costanzo, di tre anni, ucciso assieme al convivente della nonna, Giuseppe Averaimo, il 15 novembre 1995.
Don Luigi Ciotti propone un provvedimento, analogo a quello emanato per i terroristi, che dia la possibilità ai mafiosi di dissociarsi ammettendo i propri delitti senza accusare altri. La proposta suscita perplessità per la profonda differenza tra il terrorismo, che aveva motivazioni ideologiche e politiche, e la mafia, e anche perché la dissociazione potrebbe arrestare o ridurre il flusso di mafiosi-pentiti, in costante aumento negli ultimi anni.
Da alcune indagini svolte sulle attività di mafiosi nel Palermitano è emerso che diversi proprietari di terreni, posti attorno al lago artificiale Poma e coltivati o destinati a pascolo, sono stati costretti con minacce e violenze a lasciare le loro proprietà. Tra i principali responsabili ci sarebbero i fratelli Michele, Vito e Leonardo Vitale di Partinico, mafiosi della cosca di Leoluca Bagarella. I proprietari si sarebbero rifiutati di accusare i Vitale. Le greggi dei fratelli Vitale avrebbero pure pascolato all'interno dell'area gestita dalla forestale.

4 Luglio 1996
Condannati all\'ergastolo 4 mafiosi palermitani, Giuseppe Lucchese, Antonino Marchese, Paolo Alfano e Salvatore Maniscalco, per 6 omicidi avvenuti nei primi anni ottanta contro mafiosi legati a Salvatore Contorno e Stefano Bontate.

5 Luglio 1996
Sciolto per accertati condizionamenti mafiosi il consiglio comunale di Altavilla Milicia (Pa). Il provvedimento arriva dopo le dimissioni dei consiglieri (tutti tranne uno eletti in una lista civica che si richiamava al Ppi) avvenute lo scorso anno in seguito ad una serie di avvisi di garanzia e arresti per abuso d'ufficio, e dopo che per le elezioni del 16 giugno scorso non era stata presentata nessuna lista.
Fallito attentato in Colombia contro il procuratore federale svizzero Carla Del Ponte. L'elicottero sul quale viaggiava è stato fatto segno a colpi di armi automatiche pesanti mentre sorvolava una zona coltivata a coca e dove si sospetta la presenza di laboratori per la produzione della cocaina.
Suicida l'ispettore della Usl, Roberto Rapone, che lavorava per conto della Procura della Repubblica di Roma. Era stato arrestato perché scoperto mentre incassava una tangente di 2 milioni da un imprenditore.

6 Luglio 1996
Arrestato ad Isola Capo Rizzuto (Cz) Nicola Arena, latitante da tre anni, ritenuto uno dei personaggi più importanti della 'ndrangheta. E' accusato di associazione mafiosa, t
raffico di stupefacenti, omicidio ed estorsione.
Prosciolti dal Gip di Catanzaro, dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, Tiziana Maiolo, Vittorio Sgarbi e l'avvocato Enzo Lo Giudice. Erano stati accusati dal pentito della 'ndrangheta Franco Pino, ma l'accusa è rimasta priva di riscontro.
A Locate Varesino ferito mortalmente, da malviventi che aveva fermato ad un posto di blocco, il maresciallo dei carabinieri Sebastiano D'Immè. Morirà il giorno dopo.
Concluso a Crotone, con 24 condanne e 31 assoluzioni, il processo contro 55 appartenenti alle cosche Arena e Maesano, accusati di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti.

7 Luglio 1996
Scoperte a Rosarno (RC) 2 piantagioni di canapa indiana per un totale di 5.500 piantine. I proprietari sono riusciti a fuggire.
Agli arresti domiciliari nella sua villa in Sardegna, per false informazioni al pubblico ministero, il banchiere svizzero Dionigi Resinelli: si è rifiutato di rispondere sui conti svizzeri del giudice Renato Squillante e dell'avvocato Attilio Pacifico.

8 Luglio 1996
Arrestato a Palma di Montechiaro (Ag) il latitante Totuccio Pace, fratello di Domenico, killer del giudice Rosario Livatino. Totuccio Pace, considerato elemento di spicco della Stidda, era ricercato dall'aprile scorso, dopo essere stato scarcerato per decorrenza dei termini. Deve scontare una condanna a 7 anni per associazione mafiosa e detenzione di armi.
Trovato nelle campagne di Partinico (Pa) il cadavere carbonizzato di Matteo Pirrone, un giovane pregiudicato per furto e spaccio.

9 Luglio 1996
Chiesto dalla prima commissione del Csm il trasferimento per incompatibilità ambientale del procuratore capo di Roma Michele Coiro, per il comportamento tenuto riguardo all'indagine della Procura di Milano su Renato Squillante e per la richiesta di trasferimento dell'ufficiale dei carabinieri Enrico Cataldi, impegnato in inchieste sulla corruzione di magistrati romani.
Arrestate altre 100 persone facenti parte della mafia del Brenta e sequestrate armi, munizioni e centinaia di milioni.
Arrestati ad Albenga (Sv) il sindaco Angelo Viveri ex funzionario del Pci, il vicesindaco Antonio Oliveri ex dc, quattro assessori, il segretario comunale, il responsabile dell'ufficio tecnico, l'ex direttore della filiale del Banco San Paolo e 3 imprenditori, per aver preso o pagato tangenti per gli appalti per la ricostruzione dopo l'alluvione del '94.
Ferito ad una gamba Gennaro D'Amico, del clan camorristico dei Rinaldi, fatto segno a numerosi colpi di arma da fuoco nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli.

10 Luglio 1996
Arrestati 22 mafiosi della cosca di Raffaele Ganci e notificati 19 ordini di custodia a mafiosi già in carcere, in seguito alle indagini nate dalle dichiarazioni dei pentiti Aurelio e Marco Neri e Calogero Ganci. Sono accusati di associazione mafiosa e di estorsione ai danni di commercianti. L'operazione è stata denominata Cous-cous, perché la base operativa del clan sarebbe stato un ristorante di proprietà del tunisino Alì Boughattas, già ricercato per un omicidio e che è sfuggito alla cattura.
Arrestate 15 persone nel Trapanese per spaccio di ecstasy.
Interrogato dai magistrati della Procura di Palermo il direttore del Tg5 Enrico Mentana riguardo alla fuga di notizie sulle indagini su Marcello Dell'Utri. Mentana dichiara di aver saputo dal corrispondente da Palermo, Salvatore Sottile, che la talpa è un magistrato, ma di non conoscerne il nome. Ai giornalisti poi dirà che non si tratta di un magistrato di Milano, facendo intendere che è uno di Palermo. Sottile a sua volta si rifiuta di rivelare la fonte. Qualche giorno prima era stato interrogato Giuliano Ferrara che aveva pubblicato la notizia sul Foglio, ma anche lui si era trincerato dietro il segreto professionale.
Preoccupazione al Palazzo di Giustizia per una nuova estate dei veleni. Per il momento è scongiurato il trasferimento a Caltanissetta delle indagini sulla talpa e su Dell'Utri.
Ucciso a Potenza un agente di polizia da un malvivente che ha ferito un altro agente ed è riuscito a fuggire.
Sequestrate in Aspromonte 13.500 piante di canapa indiana. Il terreno ricade nella zona di influenza della cosca Alvaro di Sinopoli.
Anche a Carini (Pa) sequestrati una cinquantina di piante di canapa e circa 8 kg di canapa già essiccata. Arrestati i componenti della famiglia proprietaria del campo.
Trovata una borsa contenente dei fili elettrici ed un transistor, in modo da simulare un ordigno, nel giardino della villa dove abita il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che nei giorni scorsi ha ricevuto numerose minacce per telefono.

11 Luglio 1996
Offerti 54 miliardi, come risarcimento alla Montedison e in cambio della possibilità di patteggiare la pena, da Domenico Bonifaci, uno degli imputati nel processo sui fondi neri Eni-Montedison.

12 Luglio 1996
Arrestate tra Catania ed Enna 34 persone con l'accusa di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni e abigeati. Le indagini sono iniziate dopo l'omicidio di 3 persone nell'aprile del '94 e il pentimento di Maurizio e Fiorenzo Presianni della cosca omonima e fratelli di una delle vittime.
120 giovani di leva, 2 sottufficiali e un ufficiale sotto inchiesta a Milano per tangenti per evitare il servizio militare.
Al processo in corso a Reggio Calabria contro l'ex parlamentare socialdemocratico Paolo Romeo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, il pentito della 'ndrangheta Giacomo Lauro ha rivelato che nel 1979 un sedicente ufficiale della Guardia di Finanza gli dette l'incarico di uccidere Mino Pecorelli, incarico che però non venne eseguito.
Ucciso a Catania Giacomo Nicolosi, della cosca mafiosa dei Savasta e ferito gravemente Rosario Munzone, dello stesso clan, che morirà il 28 luglio.
Ritrovato nelle campagne fuori Catania il cadavere del pregiudicato Sebastiano Marane.
In un blitz della Guardia di Finanza contro contrabbandieri di sigarette nel porto di Mola di Bari, 2 rimangono uccisi e altri 2 feriti.

13 Luglio 1996
Sequestrata a Siracusa eroina per 1 miliardo e arrestati 4 trafficanti.
Investito e ucciso a Locri (Reggio Calabria), dall'auto di scorta di un magistrato, il giovane Giosefatto Carpentieri. Il giorno dopo proteste e blocchi stradali durante una manifestazione con circa 500 persone.
Trovati sotterrati in un boschetto vicino Bussoleno (To) i cadaveri di Giuliano Guerzoni ed Enrico Ugoni, impiegati delle Poste di Torino che avevano preso parte alla rapina di 8 miliardi ad un furgone postale avvenuta il 26 giugno scorso. Il giorno successivo viene arrestato un altro impiegato, Domenico Cante, che quel giorno si trovava sul furgone, con l'accusa di aver partecipato alla rapina e di essere responsabile del duplice omicidio. Ricercato un altro complice amico e socio di Cante, Ivan Cella, forse in fuga con il denaro. Successivamente vengono arrestati altri due complici, Pasquale Leccese e Giorgio Arimburgo.
Arrestati a Ruvo di Puglia (Ba) 5 componenti di un'organizzazione di trafficanti e spacciatori di cocaina ed eroina, facenti capo a Biagio Iurilli che era agli arresti domiciliari. L'organizzazione si serviva di minorenni, tra cui anche un bambino di 8 anni. Tra i clienti, imprenditori, commercialisti e altri professionisti noti nella zona.
Altre 11 persone sono state arrestate in provincia di Varese per spaccio di droghe sintetiche.

14 Luglio 1996
Trovati dentro il bagagliaio di un'auto nelle campagne di Vizzini (Ct) i cadaveri, in avanzato stato di decomposizione, di 3 pregiudicati di Vittoria (Rg) scomparsi dal 5 luglio. Prima di essere uccisi sono stati torturati. Secondo gli inquirenti erano affiliati del clan Russo di Niscemi (Caltanissetta), in guerra col clan Dominante del Ragusano. Si teme per la vita di altri 2 giovani vittoriesi scomparsi da un paio di mesi.

15 Luglio 1996
Al termine dell'inchiesta sulla liquidazione di Tele-L'Ora, la televisione che faceva riferimento al Pci, e su finanziamenti occulti al Pci-Pds siciliano, arrestati a Palermo (ma otterranno la libertà dopo pochi giorni), l'ex presidente del consiglio di amministrazione dell'emittente, l'ingegnere Domenico La Cavera, uno degli uomini più influenti della politica regionale siciliana negli anni '60, l'ex consigliere delegato Benito Caputo e il liquidatore Corrado Carpintieri. Emessi anche 5 avvisi di garanzia per i dirigenti del partito, Domenico Bacchi, Antonella Rizza, Pietro Folena e Elio Sanfilippo, e per il segretario regionale del Cna Salvatore Bonura, con l'accusa di concorso in false comunicazioni sociali.
Concluso a Gela il processo, iniziato nel 1993, contro 47 mafiosi accusati di estorsioni, danneggiamenti e traffico di droga. Inflitte 39 condanne, la più pesante, 25 anni, ad Emanuele Argenti ritenuto il referente del boss Piddu Madonia, e 8 assoluzioni. Per le indagini erano state determinanti le testimonianze di alcuni taglieggiati.
Confiscati beni per 10 miliardi al boss Francesco Pace, ritenuto elemento di spicco della famiglia di Paceco (Tp).
Scoperti dai doganieri di Calais (Francia), in un Tir che viaggiava in direzione della Gran Bretagna, 106 chili di eroina, 20 chili di anfetamine, 1 chilo di cocaina e 15 chili di cannabis.
Arrestate tra Roma e Firenze 4 persone accusate di importare cocaina e sequestrati 8 chili di cocaina purissima del valore di 10 miliardi.

16 Luglio 1996
Eletto presidente della Regione siciliana il docente universitario Giuseppe Provenzano, di Forza Italia. I rappresentanti di Rifondazione comunista, con l'adesione del Pds, criticano la scelta ricordando che Provenzano era stato arrestato nel 1984 con l'accusa di essere l'amministratore dei beni di una società gestita da Saveria Palazzolo, convivente del mafioso latitante Bernardo Provenzano, ed era stato prosciolto perché avrebbe agito sotto intimidazione. Il Polo risponde che Provenzano era stato prosciolto dal giudice Di Lello perché le accuse erano troppo deboli per un rinvio a giudizio ed era stato riconfermato consulente del Tribunale.
Notificati 32 ordini di custodia cautelare, di cui 12 a boss già detenuti per altri motivi, tra la Puglia e la Sicilia. Tra gli arrestati, tutti accusati di associazione di stampo mafioso, traffico di armi, estorsioni, rapine ed alcuni omicidi, un appuntato e un maresciallo dei carabinieri.
Arrestate a Catania 5 persone accusate di traffico di marijuana tra la Calabria e la Sicilia.
Iniziato a Palermo il processo contro l'ex deputato regionale della Dc Franz Gorgone, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Condannati dalla prima sezione del Tribunale di Palermo, Totò Riina, Bernardo, Giovanni e Emanuele Brusca, Michelangelo La Barbera, Antonino Giuffrè e l'imprenditore Giuseppe Lipari al termine del secondo processo per mafia e appalti.
Al processo che si svolge a Palermo a 25 imputati di vari delitti avvenuti negli anni '80, il pentito Emanuele Di Filippo rivela che Salvatore Marino, il giovane fermato dopo l'omicidio del commissario Beppe Montana e morto in Questura per le percosse subite, era un mafioso della famiglia di Corso dei Mille ed era stato ideatore ed esecutore dell'attentato contro il commissariato di Brancaccio del 1 marzo dell'83.

17 Luglio 1996
Scoperto a Palermo un arsenale di armi della famiglia Madonia, in seguito alle rivelazioni di un nuovo pentito, Giovambattista Ferrante, uno degli accusati della strage di Capaci. Le armi erano nascoste in un bunker sotto il pavimento di un casolare, in un terreno di proprietà di un ospedale cittadino. Nel bunker c'erano una trentina di fucili di vario tipo, pistole, lanciarazzi, razzi anticarro, bombe a mano, munizioni, 12 chili di candelotti esplosivi e 15 chili di semtex.
Ferrante si è accusato anche di aver partecipato alla strage di via D'Amelio e a quella, avvenuta il 29 luglio 1983, dove persero la vita il capo dell'ufficio istruzione Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove abitava il magistrato.
Viene reso noto che si è pentito Francesco Paolo Anselmo, il cognato del pentito Calogero Ganci, da cui un mese fa aveva preso le distanze.
Arrestato a Trapani il latitante Vincenzo Sinacori, boss della famiglia mazarese di Mariano Agate. E' accusato di diversi omicidi. In una perquisizione fatta a casa sua nell'aprile del '93 furono trovate alcune fotografie scattate durante una cerimonia religiosa a Roma, celebrata da don Baldassare Pernice zio del boss, alla quale era presente in veste non ufficiale Giulio Andreotti che era seduto vicino ai parenti di Sinacori. Andreotti ha dichiarato di non conoscere la famiglia Sinacori ma di aver partecipato all'inaugurazione della chiesa voluta da don Pernice.
Arrestate 12 persone a Trapani tra commercialisti, imprenditori, liberi professionisti e funzionari pubblici che avevano riciclato il denaro delle cosche mafiose di Mazara del Vallo e Trapani.
Emesse 22 condanne, per un totale di 204 anni di reclusione, al termine del processo contro mafiosi di Sciacca.
Al processo per le tangenti pagate in cambio degli appalti per la gestione degli immobili del Comune di Napoli, condannate 12 persone tra imprenditori, funzionari di partiti e politici, tra i quali Giulio Di Donato, Paolo Cirino Pomicino e Francesco De Lorenzo.
Condannati a Palermo 27 fiancheggiatori di Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca. Tra loro anche 2 medici.

18 Luglio 1996
Assolto a Napoli dalle accuse di abuso d\'ufficio e tentata concussione l\'ex amministratore delegato della Sip, Vito Alfonso Gamberale. Assolti anche Giulio Di Donato e l\'ex consigliere regionale del Psi Salvatore Arnese. Il primo era accusato di avere fatto pressione sui titolari di un\'impresa fornitrice della Sip affinché assumessero persone segnalate dai due politici.
Arrestate a Palermo 6 persone accusate di spaccio di eroina e di avere messo in circolazione la droga che ha causato diverse morti negli ultimi mesi.

19 Luglio 1996
Commemorati con manifestazioni e dibattiti Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Walter Cusina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.
Arrestato a Santo Domingo Domenico Cucuzza, reggente della cosca di Porta Nuova dopo l'arresto del fratello Salvatore. Deve rispondere di associazione mafiosa, ma sembra che sia coinvolto nel riciclaggio del denaro proveniente dalla rapina dell'ottobre scorso alle Poste di Palermo in cui sono stati rubati circa 30 miliardi, che non sono stati trovati malgrado siano stati arrestati diversi esecutori.
Uccisi a Catania Filadelfio Bivona e Giovanni Carbonaro, vicini al clan Cappello.
A Trepunti di Giarre (Ct) è stato ucciso dai carabinieri, al termine di un inseguimento, il pregiudicato Giuseppe Ruggeri.
Il Tribunale del riesame di Catania ha disposto la scarcerazione di Marcello Incognito, l'assassino del fratello Enrico il cui omicidio, avvenuto il 24 marzo del 1994, era stato registrato al videotape. Enrico si era pentito e per collaborare con i magistrati registrava le sue dichiarazioni in videocassette. Marcello Incognito, che era stato già processato per associazione mafiosa nell'88 e assolto, ha confessato di aver ucciso il fratello per motivi personali ma ha negato di es
sere mafioso.
Rinviati a giudizio l'ex presidente della Regione siciliana Rino Nicolosi e gli ex ministri Calogero Mannino, Nicola Capria e Vito Lattanzio per le tangenti per la costruzione del dissalatore a Trapani.
Condannati all'ergastolo 6 mafiosi al termine del processo svoltosi a Trapani contro 40 imputati accusati di associazione mafiosa e di alcuni omicidi. Inflitti anche oltre 200 anni di carcere. Tra i condannati all'ergastolo Vincenzo Sinacori.
Scoperta un'organizzazione di usurai, con sede a Partinico (Pa), e denunciate 12 persone, tra cui 5 donne e il latitante tunisino Alì Boughattas, accusato di associazione mafiosa e omicidio e sfuggito alla cattura il 10 luglio scorso.
Ferito alle gambe a Torre del Greco (Na) il giovane Gennaro Di Donna. Il giorno dopo viene arrestato un minorenne che, secondo gli investigatori, era stato incaricato del ferimento dal pregiudicato Luigi Pugliese, legato al clan Falanga, che qualche giorno prima aveva avuto un alterco con il Di Donna e voleva punirlo.

20 Luglio 1996
Ferito a Massa Di Somma (Na) il giovane Davide Sonnino, che morirà dopo due giorni, da un coetaneo che assieme ad altri 3 aveva derubato lui e i suoi amici di denaro e di due motorini. I responsabili verranno arrestati il 22 luglio. L'assassino, Giorgio Reggio, ha dichiarato di aver sparato soltanto perché Sonnino li aveva rimproverati.
Il 23 luglio a Napoli due ragazzi che avevano rubato un motorino hanno rischiato il linciaggio.
Arrestato a Portofino il costruttore Manlio Drago Ferrante, accusato di avere riciclato, assieme ai fratelli già arrestati, il denaro dei Graviano e di altri mafiosi costruendo un complesso residenziale presso Trabia (Pa).
Arrestato il direttore di un'agenzia della Banca San Paolo di Brescia, Pietro Graziani, accusato di avere riciclato tra il 1988 e il 1994 ingenti somme di denaro di un'organizzazione milanese di trafficanti di droga. Sequestrati 12 miliardi.
Il pentito Tony Calvaruso rivela che ad uccidere padre Puglisi, oltre al latitante Salvatore Grigoli, c'era Luigi Giacalone, già in carcere per le stragi del '93.
Intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo il campo ad ostacoli della Favorita a Palermo. Il figlio del pentito Santino Di Matteo, ucciso e sciolto nell'acido per ordine di Giovanni Brusca, amava cavalcare e sognava di diventare un fantino.

21 Luglio 1996
Ricordato a Palermo il capo della squadra mobile Boris Giuliano, ucciso il 21 luglio del 1979.
Ucciso a Napoli durante una sparatoria il sedicenne Raffaele Riera e ferito un suo amico. A Portici un minorenne è stato ferito a colpi di pistola da un altro giovane con cui aveva litigato.
Trovato a Caltanissetta, nel bagagliaio di un'auto, il cadavere carbonizzato del commercialista Santo Caricato. Le indagini seguono le piste del riciclaggio e dell'usura.
Arrestato, all'aeroporto di Palermo, Umberto Maltese che era sfuggito al blitz del 10 luglio contro componenti della cosca dei Ganci.

22 Luglio 1996
Arrestati per ordine della Procura di Trapani, come presunti esecutori materiali dell'omicidio di Mauro Rostagno, Massimo Oldrini, Giuseppe Rallo, Luciano Marocco e Giacomo Bonanno, mentre un altro, Giuseppe Cammisa, è latitante. Tutti sono ex tossicodipendenti e ex ospiti della comunità Saman di Valderice, l'ultimo è accusato da Rosario Spatola di essere trafficante di droga con legami con la mafia. Arrestate anche per favoreggiamento la compagna di Rostagno, Chicca Roveri, e Monica Serra, la ragazza che si trovava sull'auto guidata da Rostagno e che rimase illesa, e contestato lo stesso reato a Francesco Cardella, fondatore della comunità, irreperibile all'estero. Per quest'ultimo viene ipotizzato il ruolo di mandante.
L'ipotesi della Procura è che il delitto sarebbe maturato all'interno della comunità a causa dei contrasti tra Rostagno, Cardella e alcuni ospiti, tra cui Luciano Marocco, per qualche tempo nuovo compagno di Chicca Roveri, perché Rostagno si sarebbe accorto che dentro la Saman si spacciava e che il denaro dei contributi pubblici veniva utilizzato per altri scopi. L'indagine si è avvalsa di alcuni testimoni che hanno visto e riconosciuto gli occupanti delle due macchine, una che seguiva e l'altra che ha bloccato quella di Rostagno la sera del delitto.
Nei giorni successivi gli ex compagni di Lotta continua di Rostagno e della Roveri contesteranno la decisione del Tribunale di Trapani. Da più parti si sottolinea che l'eventuale pista interna non esclude la responsabilità della mafia.
Dall'estero Cardella, per mezzo di un fax inviato all'Ansa, nega ogni addebito. Chicca Roveri e sua figlia Maddalena lo invitano a tornare in Italia per dire tutto quello che sa, ma Cardella fa sapere che non tornerà se prima non verranno liberati tutti i detenuti.
Arrestato a Lecce Fabio Malinconico, ritenuto uno dei maggiori trafficanti di droga della Puglia.

23 Luglio 1996
Ucciso a Niscemi (Caltanissetta) il pregiudicato Vincenzo Tramontana.
Scarcerato a Palermo Gaetano Maria Bontà, accusato di essere il cassiere della famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù. Il provvedimento è stato preso perché Bontà ha una condotta molto religiosa, dice ogni giorno il rosario, segue i corsi della Facoltà teologica e si occupa da anni di ragazzi portatori di handicap.
I medici della unità mobile per il soccorso ai tossicodipendenti in funzione a Palermo hanno reso noto che nei primi 22 giorni di luglio ci sono stati 19 casi di overdose, contro i 26 verificatisi a giugno.
Una sentenza della Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi dal gip che doveva convalidare l'arresto di Marco Pannella accusato di aver regalato spinelli durante una manifestazione, stabilisce che è reato la cessione gratuita, anche di modica quantità, di droghe leggere.

24 Luglio 1996
Emessi 4 ordini di custodia dalla Procura di Caltanissetta per i presunti mandanti dell'omicidio Livatino. Sono: Antonino Gallea, Salvatore Parla e Salvatore Calafato, già in carcere per altre imputazioni, e Giuseppe Montanti latitante dal '92.

25 Luglio 1996
Arrestati Antonio e Giovanni Salamanca, originari di Partanna (Tp) e residenti in provincia di Milano, con l\'accusa avere ucciso due persone nell\'ambito della faida tra le famiglie mafiose di Partanna degli Accardo e degli Ingoglia.

Si pente Antonino Galliano, nipote del boss Raffaele Ganci, reggente della famiglia dopo l\'arresto dello zio. E\' impiegato della Sicilcassa e la moglie è medico. Si è accusato di avere partecipato all\'uccisione dell\'ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, avvenuta il 12 gennaio 1988.

26 Luglio 1996
Arrestato a Palermo il latitante Carlo Greco, braccio destro del boss Pietro Aglieri. E' accusato di traffico di droga, estorsioni (era tra gli esattori della famiglia Madonia), di aver partecipato ad alcuni omicidi, tra cui quello di Salvo Lima, e di aver fatto da staffetta alla 126 imbottita di tritolo per la strage di via D'Amelio. Con lui, in una villetta di un complesso residenziale vicino Cefalù (Pa), c'erano la moglie e i figli, l'ultimo dei quali di 6 mesi. Subito dopo sono stati arrestati per favoreggiamento i componenti di un'intera famiglia, i Calì, commercianti di frutta, legati a Greco da una conoscenza ventennale e padroni della villa, e il bracciante agricolo Giovanni Prestifilippo a cui era intestata la patente trovata in tasca al boss.
Rivelato dal pentito calabrese Antonio Scarano un progetto di attentato contro il procuratore di Palermo Gian Carlo Caselli.

27 Luglio 1996
Prime voci sul possibile pentimento di Giovanni Brusca.
A Qualiano (Na) ferito ad una gamba un operaio di 21 anni che ha inseguito due malviventi che gli avevano rubato un ciclomotore.

28 Luglio 1996
Concluso a Messina, con 16 condanne e 27 assoluzioni, il processo a 43 tra boss e gregari della cosca Mangialupi. Le accuse erano di associazione mafiosa, rapina a mano armata, estorsione e spaccio di droga.
Ucciso a Bari Donato Ladisa, fratello del pentito Michele ex affiliato al clan di Antonio Capriati. Si pensa ad una vendetta contro il pentito, con cui i genitori hanno detto di non volere avere più rapporti per tutto il male che ha fatto alla famiglia.
Ricordato a Palermo il commissario di polizia Beppe Montana, ucciso il 28 luglio 1985.

29 Luglio 1996
Salvatore Cucuzza, mafioso di Palermo della famiglia di Porta Nuova, arrestato 2 mesi fa, ha dichiarato di volersi dissociare dalla mafia, senza accusare altri. Sembra una prima risposta all'appello di don Ciotti. Reazioni negative all'ipotesi di una legge premiale per la dissociazione si registrano tra i magistrati e i funzionari delle forze dell'ordine impegnati in inchieste di mafia, tra i familiari delle vittime e alcuni appartenenti alle associazioni antimafia.
Salvatore Cucuzza oltre ad aver precedenti per associazione mafiosa, traffico di droga ed estorsioni ed essere accusato di essere uno dei killer di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, è accusato dal pentito Aurelio Neri di essersi appropriato dei 30 miliardi della rapina alle Poste di Palermo compiuta lo scorso ottobre. Si sospetta che questo denaro sia stato portato a Santo Domingo dal fratello di Cucuzza, Domenico, estradato in Italia dopo essere stato arrestato il 19 luglio. Anche Domenico Cucuzza avrebbe espresso la volontà di dissociarsi.
Ricordato con una messa il capo dell'Ufficio istruzione Rocco Chinnici, i carabinieri della scorta Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi, uccisi il 29 luglio 1983.
Arrestato a Palermo lo spacciatore Carmelo Viscuso che utilizzava anche due bambini di 7 anni.

30 Luglio 1996
Arrestato, per ordine della Procura di Palermo, Gaetano Cinà accusato di associazione mafiosa. Cinà, amico di Marcello Dell'Utri, è sospettato di avere fatto da tramite tra la Fininvest e la mafia per la riscossione del denaro delle estorsioni per i ripetitori televisivi e la Standa.
Mentre i dirigenti della Fininvest ribadiscono di non avere ricevuto estorsioni dalla mafia, nuove accuse vengono dal pentito Salvatore Cancemi: il denaro pagato dalla Fininvest non sarebbe servito per pagare pizzi, ma c'era qualcosa di più.
Rinviati a giudizio dal Gip di Bologna 18 componenti di un'organizzazione mafiosa legata ai corleonesi che avrebbe gestito il gioco d'azzardo. Tra loro Giacomo Riina, zio quasi novantenne del capo di Cosa Nostra.
Al processo per l'omicidio di Mino Pecorelli, l'ex generale dei carabinieri Antonio Cornacchia dichiara che in un primo momento aveva pensato alla pista terroristica, poi scartata perché gli venne riferito da alcuni confidenti ed infiltrati che le Brigate rosse non avevano nessun interesse a quell'omicidio.
A Monopoli (Bari) incendiato l'ingresso del negozio intestato a Luigi Svezia, esponente mafioso locale, scomparso da un paio di mesi con la famiglia, forse perché pentito.
Ascoltato dai procuratori Caselli e Vigna il pentito Salvatore Cancemi su eventuali responsabilità esterne alla mafia per le stragi del '93. Cancemi, secondo altri pentiti, non direbbe sempre la verità: soltanto ora, dopo le accuse di Calogero Ganci, avrebbe ammesso di aver partecipato alla strage di via D'Amelio, fatto che aveva sempre negato.
Tentato omicidio a Palermo contro il pregiudicato Umberto Salvato, già denunciato per lotto clandestino.

31 Luglio 1996
Trasferita a Milano l'inchiesta sulla fuga di notizie per le indagini su Marcello Dell'Utri.
Arrestati a Catania 8 trafficanti internazionali di cocaina ed eroina.
Il Gip di Palermo rinvia a giudizio Gaetano Badalamenti, il boss di Cinisi che sta scontando 45 anni di carcere negli Stati Uniti per traffico di droga. Va ad aggiungersi agli altri mafiosi che a partire dal 7 ottobre prossimo saranno processati per vent'anni di delitti.
Ucciso al quartiere Zen di Palermo, Mario Favetta, pregiudicato per reati di poco conto che già un anno fa era scampato ad un agguato. Allo Zen è il quinto morto dall'aprile del 1995. L'ipotesi è che le vittime siano piccoli delinquenti che abbiano fatto qualche sgarro alla mafia.

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