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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 1 Giugno 2001 | ||
| Arrestate, su richiesta della Procura di Milano, 7 persone accusate di riciclaggio in Svizzera del denaro della mafia. Si tratta di Paolo Rabito, capomafia di Salemi (Tp) ma ora residente a Cantello (Va), il fratello Leonardo, che era stato inviato a Cantello al soggiorno obbligato, e il figlio Maurizio; un noto commercialista di Milano, Emilio Perego; un funzionario della Dogana in pensione, Giovanni Epiro; Vincenzo Montini, con precedenti per contrabbando doganale, e Bruno Vanzini, che si occupava di cambiare il denaro in dollari. Paolo Rabito, già condannato in Sicilia per associazione mafiosa, era stato citato dal collaboratore di giustizia Balduccio Di Maggio come uno dei testimoni del presunto incontro di Giulio Andreotti con Totò Riina, che sarebbe avvenuto nell\'87 in casa di Ignazio Salvo. Rabito ammise di essere stato autista di Salvo fino all\'80 e di averlo rivisto alcune volte, ma soltanto a Salemi (Tp), paese di Salvo.
Arrestato a Napoli Raffaele Terracciano, padre della piccola Valentina uccisa a Pollena Trocchia (Na) il 12 novembre scorso. Terracciano stava acquistando, assieme ad una complice, Ida Ciano, 5 chili di cocaina dalla corriera ecuadoregna Vera Nilda Eudenia Moereira. La cocaina probabilmente era stata venduta dal trafficante internazionale Gennaro Uccello, latitante in Spagna. Condannati all\'ergastolo, dalla Corte d\'assise di Palermo, Salvatore Benigno, accusato di un omicidio avvenuto a Misilmeri nel \'94, e Giovanni Formoso, accusato della scomparsa del capomafia del paese Piero Lo Bianco e di un altro omicidio. Altri 10 imputati, accusati di appartenere alla cosca di Misilmeri, sono stati condannati a pene varianti dai dodici ai tre anni. Assolto dal gup di Palermo, perché il fatto non sussiste, l\'imprenditore di Cerda Pietro Iacuzzo, che era stato accusato di rapporti con il capomafia di Termini Imerese Pino Gaeta. | ||
| 2 Giugno 2001 | ||
| Arrestato a Napoli il latitante Bruno Palombo del clan Giuliano di Forcella. | ||
| 4 Giugno 2001 | ||
| Ucciso, sulla strada che porta da Milazzo a Terme Vigliatore (Me), il mafioso Mimmo Tramontana, da un commando composto da quattro persone che gli hanno sparato mentre era alla guida della sua auto. Tramontana, considerato un mafioso emergente della zona, attualmente era a piede libero in attesa dell\'appello dopo una condanna a 13 anni per estorsione, ma era stato indicato come killer del giornalista Beppe Alfano. Secondo il racconto di un collaboratore di giustizia, già nel \'93 il capomafia Giuseppe Gullotti (ora condannato a 29 anni come mandante dell\'omicidio di Alfano), avrebbe chiesto in un summit mafioso l\'eliminazione di Tramontana perché quando uccise il giornalista commise l\'errore di lasciare in vita un testimone oculare che poi accusò il capomafia.
Arrestate a Catania 3 persone appartenenti al clan Santapaola e trovati in possesso di un arsenale di armi. Condannati dalla Corte d\'assise di Nuoro Antonio Maria Marini a 30 anni, la madre Grazia Marine a 25 anni e Pasqualino Rubanu a 26 anni, accusati di essere stati i carcerieri di Silvia Melis. | ||
| 5 Giugno 2001 | ||
| Condannate dal Tribunale di Palermo, in uno dei processi nati dall\'indagine sulla mafia del quartiere San Lorenzo, 9 persone accusate di associazione mafiosa e estorsione. La pena più alta, 10 anni, per Diego Di Trapani, considerato il capo del mandamento del quartiere; 6 anni ai costruttori Domenico e Gaspare Caravello, accusati anche di riciclaggio. | ||
| 6 Giugno 2001 | ||
| Arrestate a Cosenza 15 persone accusate di appartenere alla \'ndrangheta e di 5 omicidi. Tra loro un sovrintendente di polizia e due collaboratori di giustizia, Umile Arturi e Aldo Acri.
Arrestati a Palermo due incensurati, Roberto Maranzano e Stefano Montalbano, accusati di avere riciclato il denaro di Salvatore e Rocco Marsalone, due imprenditori considerati trafficanti di droga (Salvatore è in carcere dal 1999) e vicini alla famiglia mafiosa della borgata Santa Maria di Gesù. Arrestato a Mercogliano (Av) Salvatore Sequino, latitante dal \'99, considerato appartenente al clan di Giuseppe Misso del rione Sanità di Napoli. E\' accusato di avere ucciso per futili motivi, il 14 maggio 2000, il giovane incensurato Giuseppe De Martino. | ||
| 7 Giugno 2001 | ||
| Condannato a 15 anni per associazione mafiosa, estorsione e danneggiamenti, dal Tribunale di Marsala, il capomafia latitante Matteo Messina Denaro. Condannate altre 6 persone, tra cui, a 10 anni, il fratello del capomafia, Salvatore. | ||
| 8 Giugno 2001 | ||
| Arrestate a Messina 5 persone trovate in possesso di 200 chili di marijuana. | ||
| 9 Giugno 2001 | ||
| Chiesta dalla Procura di Palermo l\'archiviazione dell\'inchiesta \"Sistemi criminali\" sulle relazioni tra mafia, politica, eversione nera e massoneria che avrebbero portato alle stragi del \'92 e del \'93. Il gip dovrà decidere se archiviare, rinviare a giudizio gli indagati (tra cui Riina, Gelli e Delle Chiaie) o chiedere nuove indagini.
Condannate all\'ergastolo, dalla Corte d\'assise di Trapani, 15 persone accusate di 4 omicidi: quelli dei fratelli Giuseppe e Caterina Pirrone di Alcamo e del cugino Filippo Pirrone (fatto scomparire) e di Ambrogio Farina, tutti uccisi nel corso di faide mafiose. Tra i condannati Leoluca Bagarella, Cristoforo Cannella, Antonino Mangano, Antonino Melodia e Gaspare Spatuzza. Nel processo era imputato pure il collaboratore Salvatore Grigoli, reo confesso dell\'uccisione dei fratelli Pirrone, che è stato condannato a 13 anni. Assolto dalla Corte d\'appello di Reggio Calabria, perché riconosciuto estraneo ai fatti addebitatigli, l\'ex assessore comunale Leo Pangallo che era stato condannato in primo grado a tre anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Arrestati a Palermo Salvatore Madonia, parente di Ninetto Madonia (considerato capomafia del rione Borgo Vecchio e ora in carcere con una condanna all\'ergastolo), e i suoi due figli Giovanni e Angelo, accusati di detenzione e traffico di armi. Fermato il cognato di Salvatore Madonia, Giuseppe Minardi, nella cui falegnameria è stata trovata una cassaforte piena di gioielli, probabilmente frutto di estorsioni. | ||
| 10 Giugno 2001 | ||
| Ucciso a Catania Mario D\'Angelo, un piccolo possidente agricolo incensurato, colpito nei pressi della sua campagna.
Uccisi a Boscoreale (Na) il pluripregiudicato Andrea Cirillo e Carlo Varone, incensurato ma ritenuto anch\'egli collegato ad una organizzazione camorristica. | ||
| 12 Giugno 2001 | ||
| Notificati, su richiesta della Procura di Caltanissetta, ordini di custodia cautelare a Totò Riina, Antonino Madonia, Vincenzo Virga e Balduccio Di Maggio, accusati di essere i mandanti dell\'attentato di Pizzolungo (Tp) del 5 aprile 1985, diretto contro il magistrato Carlo Palermo, che rimase ferito, ma in cui persero la vita Barbara Rizzo Asta e i suoi due figli di sei anni.
Confiscati, su disposizione della Sezione misure di prevenzione della Corte d\'appello di Palermo, le quote e il capitale sociale della Ledel srl, società intestata a Salvatore Scamardo ma, secondo i giudici, di proprietà di Giovanni Brusca. Quest\'ultimo in un primo momento aveva sostenuto che la Ledel era stata acquistata con denaro pulito e che Scamardo era \"estraneo a qualunque logica criminale\", ma successivamente aveva dovuto ammettere cointeressenze nella società. | ||
| 13 Giugno 2001 | ||
| Ferito gravemente a Francofonte (Siracusa), con diversi colpi di pistola sparati contro la sua auto, Ottavio Nicosia, ritenuto vicino al capomafia Nello Nardo. Nicosia, condannato per associazione mafiosa e estorsione, era da due giorni in libertà per un condono. Ferito leggermente l\'amico Marco Di Silvestro.
Condannati all\'ergastolo, dalla Corte d\'assise di Palermo, i mafiosi Giovanni Battaglia, Santi Pullarà e Antonino Erasmo Troia, come esecutori, e i capimafia Michelangelo La Barbera e Matteo Motisi come mandanti degli omicidi di Giuseppe Savoca e di suo figlio Andrea, di quattro anni, uccisi il 26 luglio \'91, e di Salvatore Savoca, scomparso qualche giorno prima. I due fratelli, anche se nipoti del mafioso Enzo Savoca, furono uccisi per punirli di alcune rapine a tir che trasportavano merci appartenenti ad alcuni mafiosi o a commercianti che pagavano il pizzo. I collaboratori Giovan Battista Ferrante e Salvatore Cancemi sono stati condannati rispettivamente a dieci e undici anni di carcere. In un altro processo sono imputati altri esecutori dei tre omicidi, tra cui Salvatore Madonia, e altri capimafia appartenenti alla cupola, tra cui Totò Riina e Pietro Aglieri. La madre del piccolo Andrea perdonò gli assassini del marito e del figlio durante i funerali, ma non si è costituita parte civile. Ha solo avviato la pratica per il riconoscimento di vittima della mafia. | ||
| 14 Giugno 2001 | ||
| Arrestato, su richiesta della Procura di Bari, l\'imprenditore palermitano Benny D\'Agostino, accusato di brogli nella realizzazione di alcuni lavori nel porto di Bari che sarebbero costati allo Stato circa 15 miliardi. Altre 4 persone, responsabili dei lavori, sono agli arresti domiciliari. D\'Agostino era stato arrestato nel \'97 con l\'accusa di concorso in associazione mafiosa, ma subito dopo aveva cominciato a collaborare, e più recentemente, assieme al fratello Gian Battista, era stato condannato ad un anno di arresto per aver creato una discarica abusiva di rifiuti pericolosi nei pressi del porticciolo della Cala a Palermo.
Condannata a 6 anni per associazione mafiosa Giusy Vitale di Partinico (Pa), accusata di avere diretto la cosca al posto del fratello, il capomafia Vito attualmente in carcere. Condannato a 9 anni il fratello Leonardo e a pene minori gli altri imputati, accusati di favoreggiamento. | ||
| 15 Giugno 2001 | ||
| Arrestata Maria Licciardi, accusata di essere a capo del clan del quartiere Secondigliano di Napoli e latitante da due anni, da quando era sfuggita ad un blitz in cui furono arrestati 42 appartenenti al clan, tra cui suo marito.
Viene data notizia che è stata riaperta l\'inchiesta sull\'omicidio di Giuseppe La Franca, di Partinico (Pa), ucciso il 4 gennaio del 1997. Sospettato dell\'omicidio è il capomafia Vito Vitale: probabilmente fu lui stesso a commetterlo perché La Franca non aveva ceduto le proprie terre, come erano stati costretti a fare altri proprietari. | ||
| 16 Giugno 2001 | ||
| Emessi, su richiesta della Procura di Palermo, ordini di custodia per Tommaso Spadaro, da anni in carcere, e per il figlio Francesco, accusati dell\'omicidio del maresciallo dei carabinieri Vito Ievolella, ucciso il 30 marzo dell\'81. Molti collaboratori di giustizia hanno dichiarato che Tommaso Spadaro volle l\'omicidio perché Ievolella aveva presentato un rapporto investigativo sul contrabbando di sigarette in città, in cui Spadaro era indicato come uno dei principali responsabili. | ||
| 17 Giugno 2001 | ||
| Ucciso sul lungomare di Locri (RC) il pregiudicato Francesco Sità.
Ucciso a Cuneo un bambino nomade, da un proiettile sparato contro la roulotte del padre, pregiudicato per reati contro il patrimonio. Si pensa ad un regolamento di conti tra nomadi. | ||
| 18 Giugno 2001 | ||
| Ucciso a Scordia Gaetano Valenti, secondo gli inquirenti affiliato al clan Di Salvo.
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| 19 Giugno 2001 | ||
| Ferito gravemente a Gela (Cl) un ragazzo da un proiettile sparato durante un conflitto a fuoco tra carabinieri e un kosovaro, che è stato arrestato. Secondo quanto ha dichiarato, il kosovaro avrebbe voluto uccidere per vendetta un connazionale, ma gli inquirenti sospettano che sia stato assoldato dalla mafia per compiere un omicidio. Il ragazzo riuscirà a salvarsi. | ||
| 20 Giugno 2001 | ||
| Trasmesso al Parlamento dal Ministero dell\'Interno il \"Rapporto annuale sul fenomeno della criminalità organizzata\": nel 2000 sono stati catturati 368 latitanti (127 all\'estero e 241 in Italia), di cui 219 affiliati a Cosa nostra, \'ndrangheta, camorra e mafia pugliese.
Emessi dal gip di Marsala (Tp) 7 ordini di custodia per persone accusate di traffico internazionale di droga, con base a Marsala ma operanti oltre che in Italia, in Inghilterra e altri paesi europei. Emessi a Gela (Cl) 13 ordini di custodia per persone accusate di estorsioni e incendi e alcune di loro di far parte della cosca di Davide Emmanuello, ricercato da diversi anni. | ||
| 21 Giugno 2001 | ||
| Espulso dal Canada e già in carcere in Italia, Gaetano Amodeo, di Porto Empedocle (Ag), accusato di tre omicidi, due in Sicilia, tra cui quello del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli ucciso ad Agrigento nel \'92, e uno in Germania nell\'81.
Arrestato a Bellinzago Lombardo (Mi) il latitante Massimiliano Nicastro di Gela (Cl), accusato di associazione mafiosa e omicidio. Arrestato a Cinisello Balsamo (Mi), dove è proprietario di un albergo, Leonid Minin di origini ucraine, accusato di avere fornito centinaia di tonnellate di armi a paesi africani in guerra e sospettato di essere collegato alla mafia russa. Sequestrati beni per 5 miliardi ai costruttori Giovanni Pavone e Antonino Giordano di Misilmeri (Pa), accusati di riciclaggio. | ||
| 22 Giugno 2001 | ||
| Condannato a 10 anni, dal Tribunale di Palermo, l\'ex capo della Squadra mobile di Palermo Ignazio D\'Antone, accusato di concorso in associazione mafiosa. D\'Antone è stato accusato di avere favorito mafiosi sia da collaboratori di giustizia che da uomini della polizia, ma molti suoi colleghi hanno testimoniato in suo favore.
Arrestate tra Bagheria e Casteldaccia (Pa) 6 persone accusate di usura e di spaccio di cocaina e hashish, utilizzando alcuni minorenni. Un ordine di custodia è stato emesso anche per Giovanni Flamia, che avrebbe diretto l\'organizzazione dal carcere dove sta scontando 18 anni per associazione mafiosa e traffico di droga. | ||
| 23 Giugno 2001 | ||
| Sequestrata ai fratelli Stefano e Vincenzo Alfano di Bagheria (Pa), nipoti dell\'imprenditore Michelangelo Alfano da anni operante a Messina e accusato di associazione mafiosa, l\'azienda Alfaservizi srl titolare dai primi anni ottanta degli appalti per la pulizia dei vagoni ferroviari in Sicilia e valutata dieci miliardi.
Confermati dalla Cassazione 28 condanne all\'ergastolo e quasi due secoli di carcere per 51 imputati di associazione mafiosa e omicidi compiuti tra gli anni ottanta e novanta nelle province di Palermo e Trapani. Tra loro i componenti la cupola mafiosa. Sequestrata a Palermo cocaina per 4 miliardi ad un pregiudicato che stava partendo per Napoli e aveva nascosta la droga nello zainetto del figlio tredicenne. | ||
| 24 Giugno 2001 | ||
| Ucciso a Scordia (Ct), con diversi colpi di pistola, il pregiudicato Massimo Agnello. La vittima, la quarta in un mese, era figlio di Nicolò, ucciso nel \'92 in una guerra di mafia in atto nel paese da più di venti anni.
Arrestato a Leonforte (Enna) Rosario Mauceri che si accingeva a espatriare con la sua compagna. Mauceri, pluripregiudicato e denunciato per associazione mafiosa, è accusato del duplice omicidio, avvenuto nel giugno del \'99, del pregiudicato Filippo Musica e della sua fidanzata Elisa Valenti. Mauceri è sospettato anche di in duplice tentato omicidio avvenuto nell\'estate del \'98. | ||
| 25 Giugno 2001 | ||
| I giudici della Corte d\'appello di Milano, grazie alla concessione delle attenuanti generiche, non rinviano a giudizio, per prescrizione del reato, Silvio Berlusconi nel procedimento per corruzione per il cosiddetto \"Lodo Mondadori\". Rinviati a giudizio invece, con l\'accusa di concorso in corruzione, gli altri imputati: Cesare Previti, allora avvocato di Berlusconi, i suoi colleghi Giovanni Acampora e Attilio Pacifico, e il giudice Vittorio Metta. | ||
| 28 Giugno 2001 | ||
| Emessi dalla Dda di Catania 38 ordini di custodia (21 per persone già detenute, 3 i latitanti) nell\'ambito di un\'inchiesta, denominata \"Ricostruzione\", sulla mafia di Niscemi (Cl). L\'accusa è di associazione mafiosa finalizzata all\'aggiudicazione di commesse per appalti pubblici (per la ricostruzione delle zone del paese distrutte da una frana), ma anche al traffico di droga. Tra gli arrestati Salvatore Camagna, proprietario di una radio privata che sarebbe stata utilizzata per inviare messaggi in codice, e il dentista Giuseppe Amedeo Arcerito, che, secondo gli inquirenti, era a capo dell\'organizzazione (che sarebbe collegata a quella degli Emmanuello di Gela) assieme all\'agricoltore Giancarlo Giugno e all\'artigiano Giuseppe Buzzone. Arcerito è sfuggito ad un agguato qualche anno fa; suo padre è stato ucciso agli inizi degli anni ottanta.
Arrestate a Trapani 5 persone accusate di associazione mafiosa, turbativa d\'asta, estorsione. Tra loro l\'imprenditore Leonardo Coppola, schedato come mafioso e considerato vicino al capomafia Vincenzo Virga. Secondo gli inquirenti gli indagati avrebbero garantito \"la vitalità di interessi economici di Cosa nostra, operando il controllo degli uffici del comune di Trapani e Erice\" per ottenere appalti pubblici e costringendo gli imprenditori a ritirarsi dalla gara o a pagare somme rilevanti in caso di aggiudicazione di un appalto. Viene data notizia che la Commissione del Congresso degli Stati Uniti, che sta esaminando le 141 grazie concesse da Bill Clinton negli ultimi giorni della sua presidenza, sta indagando su un assegno di 50.000 dollari consegnato dai figli di Rosario Gambino (ex amico e connivente di Michele Sindona, in carcere dal 1984 dove deve scontare 45 anni per traffico di droga) a Roger Clinton, fratello del presidente. Sembra che Roger Clinton, che già era intervenuto in favore di Gambino nel 1998 e nel 1999 presso la Commissione responsabile per le amnistie, abbia chiesto per lui la grazia, che però non è stata concessa. | ||
| 29 Giugno 2001 | ||
| La Corte d\'appello di Palermo condanna a 6 anni il giudice Corrado Carnevale, l\'ex presidente della prima sezione della Cassazione che l\'8 giugno 2000 era stato assolto in primo grado dall\'accusa di concorso in associazione mafiosa.
Ucciso a Bari Tonino Capriati, nipote del boss dell\'omonimo gruppo criminale. | ||