Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Giugno 1997
Si indaga a Palermo sulla scomparsa, avvenuta una settimana fa, di Pietro Correnti, un giovane di Misilmeri, paese dove da qualche anno è in corso una guerra di mafia. Gli inquirenti temono che si tratti di lupara bianca e sospettano che la scomparsa sia da collegarsi all\'omicidio di Pietro Lo Bianco, avvenuto nel \'95 e ricostruito grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Correnti, secondo i pentiti, era molto vicino a Giovanni Brusca.

Arrestata la collaboratrice di giustizia Giacoma Filippello, con l\'accusa di sfruttamento della prostituzione.

Un\'interrogazione di alcuni deputati del Polo porta a conoscenza un\'aggressione subita nella sede del consolato italiano in Marocco dall\'imprenditore di Reggio Calabria, Giuseppe Verbaro. L\'imprenditore che aveva denunciato il racket della famiglia Labate, detti \"Ti mangiu\", aveva rinunciato alla scorta ed era andato in Marocco per preparare il definitivo espatrio. Secondo il suo racconto, nella sede del consolato l\'avrebbero aggredito e minacciato di non tornare in Marocco né a Reggio Calabria dove \"avrebbe trovato gli amici di Bovalino che avrebbero provveduto a far sparire il suo cadavere\".

Nelle votazioni per l\'elezione del presidente della Bolivia, ha ottenuto il 22% dei voti Hugo Banzer Suarez, che nel 1971 aveva preso il potere con un colpo di stato che costò la vita a più di cento persone, rimanendo presidente fino al 1978 e sotto il cui governo si sviluppò il narcotraffico (molti personaggi vicini a Banzer avevano legami con i trafficanti di cocaina e la figlia e il genero furono implicati in affari di droga). Toccherà al Parlamento di scegliere in agosto tra lui e il suo antagonista, sostenuto dal presidente uscente, che ha ottenuto il 17%. Il minor numero di consensi ottenuti dal candidato del presidente uscente, Gonzalo Sanchez de Lozado, probabilmente si deve alla politica di privatizzazione delle imprese statali, portata avanti senza un\'adeguata attenzione alle richieste popolari, e alla lotta al narcotraffico che ha portato alla distruzione di 40.000 ettari di campi coltivati a coca che davano lavoro a 30.000 famiglie di contadini.

2 Giugno 1997
Resa nota dalla Squadra mobile di Trapani l\'identità dell\'uomo trovato morto, giugno notte a Mazara, con la testa spappolata da un colpo di calibro 38. Si tratta di Francesco Messina, il cui nome era inserito tra i primi cinque ricercati per mafia della provincia di Trapani. Gli inquirenti sono quasi sicuri che si tratti di un suicidio: il morto teneva la pistola in mano ed è stato trovato un suo biglietto per i familiari. Secondo il pentito Vincenzo Sinacori, Messina era stato il braccio destro del capomafia Mariano Agate e nel \'92 \"la commissione provinciale aveva deciso di ucciderlo perché era fuggito con i miliardi frutto delle attività illecite delle cosche\" di cui era il cassiere. Messina era tra gli 87 rinviati a giudizio nel processo \"Omega\".

Scarcerato dal Tribunale del riesame di Palermo, per mancanza di indizi, l\'imprenditore Girolamo Drago, candidato nelle liste di An nelle ultime elezioni regionali ed incarcerato il 16 maggio con l\'accusa di voto di scambio.

Arrestato a Catania il commercialista Francesco Lupo, a cui era stata affidata l\'amministrazione di beni sequestrati a mafiosi. E\' accusato di avere favorito gli interessi di Francesco Morabito, indicato come affiliato alla cosca Pulvirenti-Santapaola, omettendo dal censimento del sequestro alcuni beni di pertinenza del Morabito, che è stato anch\'esso arrestato. Lupo inoltre è accusato di avere favorito la latitanza di alcuni mafiosi.

Arrestati a Marineo (Pa) l\'imprenditore Francesco Raineri e il geometra dell\'Ufficio tecnico della Provincia Francesco Barbaccia, accusati di associazione mafiosa e di avere coperto la latitanza di Bernardo Provenzano. Barbaccia è nipote del Francesco Barbaccia, medico ed ex deputato della Dc coinvolto in inchieste di mafia negli anni \'60.

Inizia a Milano il processo d\'appello per la tangente Enimont. La Corte dei Conti chiede il sequestro dei beni di ex politici, manager e amministratori coinvolti nell\'inchiesta, per un risarcimento di 300 miliardi.

3 Giugno 1997
Emessi dalla Procura di Reggio Calabria ordini di custodia per Leoluca Bagarella e Giuseppe Madonia, accusati dai pentiti Francesco Di Carlo e Gaspare Mutolo di essere stati i killer del magistrato Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso, uccisi il 25 settembre 1979. E\' stata chiesta la riapertura del processo per 7 capimafia (Totò Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Pippo Calò, Nenè Geraci, Francesco Madonia e Bernardo Provenzano) indiziati come mandanti dell\'assassinio.

Duplice omicidio a Catania: sono stati uccisi il pregiudicato Orazio Papale e l\'incensurato Paolo Contino, da due killer, Marcello Gambuzza, ritenuto affiliato al clan Santapaola, e Ferdinando Maccarrone, pregiudicato per furto, che sono stati arrestati dopo un inseguimento da una pattuglia di carabinieri.

4 Giugno 1997
Chieste dalle opposizioni all\'Assemblea regionale siciliana le dimissioni del presidente della Regione Giuseppe Provenzano, di Forza Italia, perché il fratello del suo mezzadro, Rosario Lo Bue, è stato arrestato il mese scorso con l\'accusa di associazione mafiosa, essendo stato indicato da Giovanni Brusca e Giuseppe Monticciolo come fedelissimo del capimafia latitante Bernardo Provenzano. Giuseppe Provenzano era stato arrestato nel 1984 con l\'accusa di essere l\'amministratore dei beni di una società gestita da Saveria Palazzolo, moglie del capomafia Bernardo Provenzano, ma era stato prosciolto.

Scomparso ad Alcamo (Tp) il giovane sorvegliato speciale, Giuseppe Nicolò Caradonna, che già due volte era riuscito a sfuggire ai killer. Il padre è stato ucciso otto anni fa.

5 Giugno 1997
Uccisa a Ribera (Ag) Sonia Nakladolova, una immigrata dalla Repubblica Ceca senza alcun problema con la giustizia. Forse il vero obiettivo dei killer era un amico, di cui non è stato fatto il nome, proprietario di una serie di locali notturni in paesi dell\'Agrigentino.

Assolto in appello l\'ex parlamentare del Pci-Pds Gianni Cervetti per la vicenda delle tangenti per il metrò milanese. Confermati 8 anni per Bettino Craxi e 2 per Luigi Civardi.

Arrestato in Brasile Domenico Verde, definito l\'\"imprenditore della camorra\". Secondo le dichiarazioni dei pentiti, negli anni \'88-89 Verde avrebbe gestito il 27 % degli appalti delle Ferrovie dello Stato per un ammontare di oltre 62 miliardi di lire.

6 Giugno 1997
Arrestato a Palermo Pietro Aglieri, in una casa di Bagheria alle porte di Palermo, in un\'operazione che ha visti impegnati 200 uomini. Con lui sono stati arrestati Natale Gambino e Giuseppe La Mattina, fedelissimi di Aglieri e accusati di aver partecipato alla strage di via D\'Amelio. Nel rifugio sono stati trovati molti libri, tra cui testi di filosofia e di religione, e immagini sacre. In una intervista la madre di Aglieri, Giuseppa Di Maio, dirà che suo figlio è religiosissimo come tutti nella sua famiglia.

Concluso a Palermo il processo contro la mafia di Pagliarelli e Belmonte Mezzagno (Pa) con 15 condanne per complessivi 151 anni di carcere. La pena più pesante per il capomafia latitante Benedetto Spera.

Arrestato a Roma Michele Riccio, colonnello dei carabinieri, già responsabile della Dia ligure e del Ros di Genova ed ex collaboratore del generale Dalla Chiesa. Riccio è accusato di aver permesso che ritornassero in possesso di alcuni pentiti diversi quantitativi di stupefacenti sequestrati, ma anche di avere utilizzato la droga sequestrata per \"inventare operazioni di polizia\" spinto da \"un\'ambizione personale senza confini\". Sono stati emessi altri 5 ordini di custodia nei confronti di altrettanti sottufficiali dei carabinieri: Giuseppe del Vecchio già in carcere, Ernesto Capra e Giuseppe Sesto ed altri due di cui non viene dato il nome. Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al commercio di sostanze stupefacenti.

Ferito gravemente a Scilla (RC), e morirà due giorni dopo, Augusto Florio. Sconosciuto il movente.

7 Giugno 1997
Arrestate 2 persone accusate di aver favorito la latitanza di Pietro Aglieri. Sono Roberto Tornatore e Agostino Covais, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. Covais verrà subito scarcerato perché riconosciuto infermo di mente.


8 Giugno 1997
Reso noto che dal 26 maggio non è stato più applicato il regime del 41 bis a Giovanni Brusca, che resta comunque in isolamento. Sembra che Brusca abbia avuto un ruolo nell\'arresto di Pietro Aglieri, ma i magistrati escludono che il provvedimento sia legato all\'arresto del capomafia.

Ferito a Catania un ragazzo di 13 anni da un killer che stava per compiere un omicidio. Il padre del ragazzo, Giovanni Piacenti, è un lontano parente del capomafia della famiglia Piacenti.

9 Giugno 1997
Al processo per mafia contro Giulio Andreotti, il senatore, ricordando l\'incriminazione per calunnia verso Salvo Lima chiesta da Giovanni Falcone nei riguardi del pentito Giuseppe Pellegriti, dice: \"Falcone e Lima vennero insieme da me per deplorare che vi fossero simili depistaggi. Falcone voleva capire chi ci fosse dietro\". Maria Falcone dichiara che non trova improbabile che il fratello sia stato convocato da Andreotti, che rivestiva cariche di governo, e che da lui abbia trovato Lima; \"quel che è certo - dice la sorella del magistrato - è che Giovanni incriminando Pellegriti non voleva certo difendere Lima. Lui temeva, essendosi accorto che Pellegriti mentiva, che questo fosse un tranello\".

Emessi a Catania 26 ordini di custodia per altrettanti presunti mafiosi, di cui 22 già in carcere, accusati di essere mandanti ed esecutori di 28 omicidi compiuti nella guerra di mafia del Catanese che tra il 1989 e il 1993 ha fatto registrare più di 600 omicidi.

Arrestate a Milano altre 9 persone coinvolte nello scandalo delle analisi mediche false. Tra di loro la moglie del professor Poggi Longostrevi, Rosalia Zanca, accusata di aver tenuto i contatti con i medici di base.

Rinviati a giudizio dal gip di Palermo 53 delle 76 persone arrestate lo scorso luglio nell\'ambito di un\'inchiesta sul racket, denominata \"Couscous\". Tra le persone che saranno processate dal 20 ottobre, 27 sono commercianti ed imprenditori accusati di favoreggiamento. 11 persone sono state prosciolte e 12 condannate con il rito abbreviato.

10 Giugno 1997
Arrestato a Tolone in Francia Francesco Paolo Albamonte, latitante dal \'93. E\' accusato di far parte della cosca di Totò Riina e di gestire i rapporti con in narcotrafficanti colombiani.

Condannato a 7 anni e mezzo di reclusione per associazione mafiosa l\'imprenditore palermitano Vincenzo Piazza, già in carcere da 3 anni e a cui sono stati confiscati il mese scorso beni per oltre 1.000 miliardi.

Al processo per mafia contro Giulio Andreotti depone Claudio Martelli che, rispondendo ad una domanda sull\'atteggiamento dell\'allora presidente del Consiglio riguardo all\'approvazione dei decreti che dovevano evitare la scarcerazione dei boss per decorrenza dei termini, dice che Andreotti \"non spronò ma sicuramente non ostacolò l\'attività del governo. Non mi risultano collusioni né comportamenti che abbiano favorito Cosa nostra\".

Uccisa a Taranto una bambina di 11 anni, Raffaella Lupoli, da un killer che ha sparato contro l\'auto guidata dal padre della bambina, Antonio, pregiudicato per spaccio di droga, che è stato ferito di striscio. I killer verranno arrestati dopo due giorni. Sono Francesco Pulpo, un incensurato che ha confessato, e Francesco Cafario, pregiudicato per associazione mafiosa e traffico d\'armi.

Condannato a soli 16 mesi di carcere per associazione mafiosa Gaetano Maria Bontà, della famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù a Palermo. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna lieve perché Bontà da anni \"ha cambiato vita\", studia Teologia ed è impegnato nel volontariato sociale.

Ucciso a San Felice Circeo (Lt) il latitante della camorra, Enrico Esposito.

11 Giugno 1997
Uccisa a Napoli, da killer che hanno sparato tra la folla, Silvia Ruotolo, una signora che stava tornando a casa con il figlio di 6 anni che è rimasto illeso. L\'omicidio è avvenuto sotto gli occhi della figlia di 10 anni che era al balcone. Uno dei bersagli dei killer, il pregiudicato Salvatore Raimondi, è morto. Feriti un altro pregiudicato, Luigi Filippini, ed uno studente. Il 18 verrà fermato il pregiudicato Gennaro Ciriaco, sospettato di essere uno degli assassini.

Concluso a Milano il processo, denominato \"Nord-Sud\", a 133 persone accusate di essere affiliate alle cosche della \'ndrangheta che ha operato a Milano e, a vario titolo, di 14 omicidi, diversi tentati omicidi, traffico di droga e 10 sequestri di persona. Sono stati comminati 13 ergastoli, circa 1.800 anni di reclusione e 17 miliardi di multa. 5 imputati sono stati assolti.

Arrestati a Palermo 7 imprenditori accusati di associazione mafiosa, riciclaggio e anche di avere eseguito estorsioni per conto di Cosa nostra. Tra di essi Filippo Rappa, titolare di diverse imprese edili e di una televisione privata locale. Emessi altri 9 ordini di custodia cautelare per 7 persone già in carcere, tra cui Raffaele e Domenico Ganci e i costruttori Salvatore e Francesco Sbeglia, e per altri 2 imprenditori che si trovano all\'estero. Sequestrati beni per 250 miliardi.

Emessi 17 ordini di custodia per i presunti responsabili della strage del 29 luglio 1982 in cui persero la vita il consigliere istruttore Rocco Chinnici, gli uomini della scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. Si tratta dei vertici della cupola, come mandanti, e degli esecutori, tra cui Giovanni Brusca e Giovan Battista Ferrante che si sono autoaccusati.

Ucciso e bruciato a Lago Patria (Na) Adolfo Pedana, cugino del pentito Adolfo Ucciero, esponente del clan dei Casalesi.

12 Giugno 1997
Emessi dal gip di Palermo 15 ordini di custodia cautelare, 14 per persone già in carcere, nell\'ambito di un\'inchiesta per un traffico di droga ed armi. Le persone titolari del provvedimento appartengono a Cosa nostra palermitana e alla \'ndrangheta.

Ucciso a Merano il carabiniere Candeloro Zamperini, da un rapinatore che aveva tentato di inseguire.

13 Giugno 1997
Arrestato, per ordine del gip di Venezia, il collaboratore di giustizia Sebastiano Timpani, di Milazzo (Me). E\' sospettato di essere responsabile, assieme ad altre 6 persone anch\'esse arrestate, dell\'omicidio a scopo di rapina, avvenuto il 2 febbraio scorso a Mestre, del rappresentante di gioielli Fabio Magliacane. Gli altri arrestati sono due siciliani e quattro veneti, forse collegati alla mafia del Brenta.

Arrestate 30 persone dei paesi delle Madonie (Pa). Sono accusate di traffico di droga e di armi, di spaccio di denaro falso e di rapine.

Suicida a Carini (Pa) Bernardo Prano, un giovane disperato perché non riusciva a trovare lavoro. Il giorno 15 un altro disoccupato tenterà di suicidarsi ad Acireale (Ct).

14 Giugno 1997
Arrestati dalla Digos di Venezia, per ordine della Procura di Milano, gli ex esponenti della organizzazione Ordine nuovo, Carlo Maria Maggi, Giorgio Boffelli e Francesco Neami, accusati della strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 e dell\'attentato alla Questura di Milano del 17 maggio 1973. L\'accusa è di concorso in strage con Franco Freda e Giovanni Ventura, non più giudicabili perché già assolti con sentenza definitiva, e Delfo Zorzi che vive a Tokyo. Secondo i magistrati, Zorzi anche adesso gode di protezione, visto che il neofascista usa un passaporto diplomatico rilasciato dalla Farnesina ed è uno dei cinque stranieri che negli ultimi venti anni sono riusciti ad ottenere la cittadinanza giapponese. Per l\'attentato alla Questura nel 1974 è stato condannato all\'ergastolo Gianfranco Bertoli.

Invitato a comparire dalla Procura di Milano Cesare Romiti, con l\'accusa di falso in bilancio e frode fiscale. Il provvedimento riguarda il bilancio del \'91 della Impresit e della Cogefar, società che, secondo l\'accusa, avrebbero pagato tangenti attingendo da fondi in nero.

Feriti in una sparatoria presso Arcore (Mi) 3 giovani. Gli inquirenti pensano ad un regolamento di conti.

15 Giugno 1997
Trovato nelle campagne di Paternò (Ct) il corpo già in stato di decomposizione di Salvatore Longhitano, sorvegliato speciale di Biancavilla (Ct). Era stato ucciso da colpi di arma da fuoco.


16 Giugno 1997
Viene reso noto che il 2 giugno è stato sventato un attentato contro Luca Tescaroli, pubblico ministero al processo per la strage di Capaci in corso a Caltanissetta. Due sconosciuti, con la testa coperta dal casco e armati di fucili, sono stati scoperti da un carabiniere della scorta in un boschetto vicino alla spiaggia di Maratea (Potenza), dove il magistrato stava prendendo il sole assieme alla fidanzata. Il carabiniere ha sparato contro i due che sono riusciti a fuggire. Si fa anche l\'ipotesi che i due volessero compiere una rapina.
Anche la dottoressa Antonina Sabatino, presidente di sezione al Tribunale di Caltanissetta, ha ricevuto minacce, rivolte a lei e alla sorella Vincenza che fa parte del pool della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Una sentenza della Corte di Cassazione sostiene che costituisce reato di spaccio preparare uno spinello e offrirlo agli amici, a meno che la sostanza non sia stata comprata con denaro di tutti. Vengono espresse preoccupazioni anche per la mancanza di una giurisprudenza non contraddittoria.

Viene reso noto che è indagato per mafia l\'ex segretario regionale del Pri Aristide Gunnella, accusato da alcuni pentiti di avere avuto un ruolo negli appalti pubblici assegnati ad uomini legati a Cosa nostra.

17 Giugno 1997
Condannati dal Tribunale di Palermo a 8 e 7 anni per associazione mafiosa Michele Traina e Antonio Vassallo, appartenenti alla cosca di Giovanni Brusca.


18 Giugno 1997
Pubblicata dai quotidiani la notizia che un sacerdote avrebbe celebrato la messa nella casa in cui si nascondeva Aglieri e gli avrebbe amministrato i sacramenti. La notizia viene smentita dagli inquirenti ma sembra che sia stata avviata un\'inchiesta. Reazioni contrastanti da parte di uomini di Chiesa: l\'arcivescovo di Catania Luigi Bommarito dichiara che per ricevere i sacramenti bisogna dare segni convincenti della decisione di cambiare vita; padre Ribaudo, parroco alla Magione di Palermo, scrive una lettera ad Aglieri: \"Caro Pietro, fratello nel Signore, sono profondamente convinto della tua conversione...\".

Arrestate dalla Guardia di Finanza 6 persone e sequestrate 4 tonnellate di hashish del valore sul mercato di circa 40 miliardi di lire. Gli arrestati si trovavano al largo di Cagliari su un motopeschereccio che è stato sequestrato.

Sequestrato a Brescia, da 3 uomini armati, l\'industriale Giuseppe Soffiantini.

Depositata la perizia d\'ufficio sulla strage di Ustica, disposta dal giudice istruttore Rosario Priore e che conferma sostanzialmente quanto sostenuto da sempre dalle parti civili: il DC9 dell\'Itavia sarebbe stato abbattuto durante un combattimento tra aerei della Nato e almeno due caccia nemici, forse libici. Si fa riferimento anche al Mig 23 libico trovato sui monti della Sila e che ormai sembra certo che sia precipitato lo stesso 27 giugno 1980. In una nota la Nato non esclude che quella sera ci fosse una portaerei nel Tirreno.

Trovato ucciso a bastonate alla periferia di Taranto il diciassettenne Aldo Vestita. Sono stati fermati due ragazzi, uno di 19 anni e l\'altro di 14 e quindi non imputabile, che lo avrebbero ucciso per togliergli 100 mila lire.

19 Giugno 1997
Arrestato a Palermo il latitante Salvatore Grigoli, accusato di diversi omicidi tra cui quello di padre Pino Puglisi. Poco dopo l\'arresto Grigoli comincerà a collaborare con la giustizia, confessando di avere ucciso padre Puglisi.

Ucciso a Palermo il costruttore Angelo Bruno. Si pensa che avesse avuto richieste estorsive a cui non aveva potuto far fronte. I familiari dicono che è morto come Libero Grassi, ma l\'imprenditore non aveva mai parlato di estorsioni neppure con loro; negli ultimi tempi aveva mostrato qualche preoccupazione, anche per la crisi del settore edilizio. Si fa l\'ipotesi che ad uccidere il costruttore sia stato Salvatore Grigoli, arrestato qualche ora dopo, ma Grigoli negherà di avere compiuto il delitto.

Respinta all\'Assemblea regionale siciliana, dopo un dibattito che ha avuto momenti di tensione, la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il presidente della Regione siciliana, Giuseppe Provenzano.

Uccisi a Pozzuoli (Na) Domenico Sebastiano e Raffaele Bellofiore, capi del clan camorristico che porta i loro nomi. Nella sparatoria è stato ferito leggermente un ragazzo.

20 Giugno 1997
Arrestata a Milano Maria Grazia Cadeddu, riconosciuta come la donna che aveva depositato alla porta di Radio popolare il pacco di volantini con la rivendicazione dell\'attentato a Palazzo Marino. La Cadeddu appartiene ad un gruppo anarchico ed era già finita sotto inchiesta per alcuni attentati ai tralicci di Firenze.

Ucciso nelle campagne di Mineo (Ct) il pastore Giuseppe Santagati. Già nel marzo scorso era sfuggito ad un agguato. Il 27 giugno, nell\'ambito delle indagini per il delitto, verranno arrestati un bracciante agricolo ed il padre, Paolo e Antonino Parasuco Forturella, per detenzione illegale di armi.

Un uomo ucciso ed un altro ferito in uno scontro a fuoco ad Altamura (Ba). Non si conoscono i nomi delle vittime.

21 Giugno 1997
Arrestato a Palermo, con l\'accusa di associazione mafiosa, Francesco Manzella, un imprenditore incensurato che però già dieci anni fa era stato sospettato di avere favorito la latitanza di alcuni mafiosi. Ora è accusato da alcuni pentiti di essere il \"reggente\" della famiglia di Passo di Rigano.

Arrestati a Palermo Pietro Calafiore e Salvatore Guddo con l\'accusa di aver favorito la latitanza di Salvatore Grigoli.

Reso noto che la cosca di Santa Maria di Gesù, diretta da Pietro Aglieri durante la sua latitanza, avrebbe un giro d\'affari di circa 150 milioni al giorno.

Sequestrati beni per 100 miliardi agli imprenditori Giovanni, Vincenzo, Gianfranco e Paolo Ruggiero, ritenuti contigui al clan Piromalli di Gioia Tauro (RC). L\'indagine sulle attività e i legami mafiosi dei Ruggiero riguarda anche la costruzione della centrale Enel di Gioia Tauro, in particolare per i rapporti tra le loro società \"CO.GE.CA.\" e \"Beton Cal.\", che per gli inquirenti sarebbero invece dei Piromalli-Molè, ed il gruppo Ferruzzi che entrò in compartecipazione societaria con le due società.

22 Giugno 1997
Arrestato nei pressi del bosco di Ficuzza (Pa), dopo una latitanza di otto anni, Antonino Tinnirello, accusato di appartenere alla famiglia di corso dei Mille e di avere commesso decine di omicidi. Gli investigatori, che da tempo controllavano il telefono dei familiari, sono stati messi sull\'avviso da una conversazione del padre che, pochi giorni dopo essere uscito dal carcere, aveva parlato di una gita da fare \"tutti assieme\" a Ficuzza. Le donne della famiglia, al contrario, non si erano mai tradite.

Trovata, vicino alla casa di villeggiatura del sostituto procuratore di Palermo Guido Lo Forte, un\'auto risultata rubata qualche giorno prima e con due fori di proiettili sul cofano. Accertata la mancanza di esplosivo, si pensa comunque ad una intimidazione nei riguardi del magistrato e dell\'intera Procura. Decise nuove misure di sicurezza.

Si costituisce a Milano Gianfranco Troielli, ex vicepresidente delle Ferrovie Nord di Milano ed ex agente generale dell\'Ina. E\' accusato di corruzione, finanziamento illecito dei partiti e associazione per delinquere, assieme a Bettino Craxi e all\'avvocato milanese Agostino Ruju, per avere creato fondi neri con centinaia di miliardi provenienti dagli appalti Eni ed Enel e confluiti nelle banche di Hong Kong. Troielli era latitante da cinque anni. Ai magistrati dichiarerà che nei conti ad Hong Kong non c\'è più niente, che in una cassetta della Sbs di Lugano dovrebbe trovarsi la contabilità integrale del sistema dei conti creato ad Hong Kong per occultare i fondi delle tangenti, ma che è frutto di \"pura fantasia\" la stima che su quei conti ci fossero circa 800 miliardi.

23 Giugno 1997
Concluso a Gela il primo stralcio del processo alle cosche gelesi, nato dalle operazioni denominate \"Bulldozer\" e \"Azzurra\", con 4 ergastoli a Emanuele Argenti, Pasquale Trubia, Emanuele Antonuccio e Vincenzo Spina, 32 condanne per complessivi 235 anni di carcere e 22 assoluzioni.

Emessi dalla Dda di Catania 99 ordini di custodia cautelare (26 per persone già in carcere mentre 2 rimangono latitanti) contro presunti appartenenti al clan Dominante della provincia di Ragusa. L\'operazione, denominata \"Piazza pulita\", viene dopo quelle del giugno \'92 e del novembre \'94, complessivamente con 161 ordini di custodia. Gli arrestati sono accusati di estorsioni, rapine, traffico di droga, usura e controllo delle bische clandestine, un omicidio ed un tentato omicidio.

24 Giugno 1997
Minacciati di morte due sacerdoti di Avola (Sr), di cui non viene fatto il nome, promotori di iniziative contro il racket e l\'usura.

Annullata dalla Corte d\'appello di Reggio Calabria la condanna a tre anni per associazione mafiosa contro Giacomo Mancini. I giudici hanno accolta la richiesta di annullamento per \"incompetenza territoriale\", rinviando il fascicolo alla Procura di Catanzaro. Intanto Mancini torna a ricoprire la carica di sindaco di Cosenza.

25 Giugno 1997
Al processo per mafia contro Giulio Andreotti, l\'ex maresciallo dei carabinieri e addetto alla sicurezza del senatore, Carlo Russo, dichiara di non aver mai visto insieme Andreotti e Nino Salvo, neppure alla cena svoltasi il 7 giugno del \'79 alla Zagarella, l\'albergo dei Salvo.

Arrestato a Mascalucia (Ct) il latitante Alfio Spina: è accusato di essere il responsabile, per conto del clan Laudani, del traffico di droga che faceva capo a Giovanni Brusca.

Emessi dai magistrati della Dda di Palermo 12 ordini di custodia cautelare per persone accusate dell\'omicidio, avvenuto nel giugno del \'91, degli imprenditori di Cerda (Pa), Giuseppe e Salvatore Sceusa, strangolati e sciolti nell\'acido perché avevano deciso di mettersi in proprio. L\'omicidio avvenne alla vigilia dell\'aggiudicazione dell\'appalto per la costruzione di una parte dell\'autostrada Palermo-Messina. 8 persone erano già in carcere: tra di loro Salvatore Biondino, ex autista di Totò Riina, e Salvatore Biondolillo, ex sindaco di Cerda, che avrebbe teso un tranello ai due imprenditori accompagnandoli al luogo del delitto.

26 Giugno 1997
Approvata dalla Commissione Giustizia del Senato la legge che proroga fino al 31 dicembre di quest\'anno le indagini sulla strage di Ustica.

Arrestate in varie città d\'Italia, a conclusione di un\'indagine della Dda di Potenza, 39 persone facenti parte di una cosca della \'ndrangheta, il cui capo sarebbe il latitante Bruno Polimeni del clan Serraino.

27 Giugno 1997
Emessi dalle autorità giudiziarie di Reggio Calabria e di Caracas 40 ordini di custodia per persone accusate di traffico di droga tra l\'Italia ed il Venezuela, gestito dalla \'ndrangheta e da cartelli mafiosi venezuelani.

28 Giugno 1997
Restituiti, dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina, beni per 25 miliardi che erano stati sequestrati nel dicembre \'95 all\'operatore economico Giuseppe Capurro: la Dda non è riuscita a provare che Capurro fosse il prestanome del mafioso pentito Luigi Sparacio.

Un treno espresso da Roma per la Sicilia ha rischiato di deragliare, a poca distanza della stazione di Longobardi, in provincia di Cosenza, a causa di un\'automobile lasciata intenzionalmente sui binari. L\'automobile è di proprietà dell\'imprenditore di Paola, Francesco Ventura, che sta eseguendo lavori in zona per conto delle Ferrovie.

Al processo contro l\'ex presidente della Provincia di Palermo, l\'avvocato Francesco Musotto, tre collaboratori di giustizia, Salvatore Cucuzza, Francesco Di Carlo e Aurelio Neri, parlano dei rapporti tra i mafiosi e alcuni professionisti. In particolare Cucuzza dice che Musotto \"fu il tramite tra i socialisti e le cosche\".

30 Giugno 1997
Annullate dalla Cassazione le condanne per 21 commercianti di Palermo che erano stati condannati per false dichiarazioni al pm, per avere negato di avere pagato il pizzo pur comparendo i loro nomi nel cosiddetto \"libro mastro\" della famiglia Madonia. Non si conoscono ancora le motivazioni della sentenza.

Ucciso ad Adrano (Ct) Giuseppe Scalisi, pregiudicato per traffico di droga.

Rinviato a giudizio Giuseppe Di Paola, ritenuto appartenente al clan dei Cursoti di Catania, che avrebbe ucciso per gelosia, il 24 gennaio scorso, dopo aver chiesto il permesso al clan, il pregiudicato Agatino Chiesa, appartenente allo stesso clan. Lo accusa il pentito Giuseppe Durante, autoaccusatosi di concorso nell\'omicidio.

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