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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 2 Aprile 2002 | ||
| Una lettera di 90 reclusi del reparto "alta sorveglianza" del carcere di Trapani denuncia carenze della qualità del vitto e della situazione igienica, ma anche l'impossibilità di svolgere una qualche attività. Le carceri in Sicilia sono sovraffollate (per esempio a Palermo, nel carcere dell'Ucciardone ci sono 765 detenuti invece dei 372 previsti e a Pagliarelli sono 1.119 invece che 651) e, paradossalmente, i detenuti che vivono una condizione migliore sono i mafiosi che, per le norme di sicurezza, non possono essere più di due in una cella, mentre agli altri stanno in otto in una stanza. | ||
| 3 Aprile 2002 | ||
| Sequestrati nel porto di Salerno 600 chili di cocaina proveniente dalla Colombia. | ||
| 4 Aprile 2002 | ||
| Arrestato l'ex primario dell'ospedale Ingrassia di Palermo, Vincenzo Di Noto (ora in pensione), accusato di concorso in associazione mafiosa. Il provvedimento si basa sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e su intercettazioni che dimostrerebbero la "disponibilità" del medico verso alcuni capimafia. Di Noto era stato arrestato, per favoreggiamento, nel gennaio del 2001 assieme al capomafia latitante Benedetto Spera, ma in seguito era stato scarcerato. | ||
| 6 Aprile 2002 | ||
| Terminato il processo all'ex collaboratore di giustizia Balduccio Di Maggio, di San Giuseppe Jato (Pa), e ai mafiosi accusati di tre omicidi e due tentati omicidi avvenuti tra il '96 e il '97 quando Di Maggio aveva tentato di ricostituire, mentre era sotto protezione come collaboratore di giustizia, la sua cosca contro quella dei Brusca. Condannati all'ergastolo Di Maggio e Salvatore Genovese, a venti anni Andrea Di Maggio, nipote del capomafia, e a pene per complessivi 152 anni di carcere gli altri imputati, tra cui Santino Di Matteo, il figlio e il fratello di Di Maggio, e, per associazione mafiosa, l'ex sindaco del paese Baldassare Migliore. | ||
| 9 Aprile 2002 | ||
| Respinto dal Tar il ricorso presentato da Giuseppe e Maria Concetta Riina, figli del capomafia, ;e da Antonino Ciaravello, marito di Maria Concetta, con cui era stata richiesta la sospensiva della chiusura del loro esercizio commerciale, avvenuta perché il prefetto non aveva concesso il certificato antimafia. | ||
| 10 Aprile 2002 | ||
| Confermata dalla Corte di Cassazione la condanna a sette anni per l'ex maresciallo di polizia penitenziaria Francesco Federico, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa perché avrebbe messo il proprio ufficio, nel carcere di Marsala (Tp), a disposizione dei mafiosi detenuti per incontrarsi. Al processo d'appello contro alcuni mafiosi della provincia di Caltanissetta, accusati di omicidio, il capomafia Giuseppe "Piddu" Madonia, condannato in primo grado all'ergastolo per tre omicidi, tra cui quello del capomafia di Riesi (Cl) Antonio Di Cristina, chiede di concordare la pena, rinunciando alla richiesta di assoluzione: in pratica una sorta di ammissione di colpevolezza. Successivamente ritirerà la richiesta dichiarando di essere innocente e di non avere nulla da concordare. | ||
| 11 Aprile 2002 | ||
| Condannato all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Palermo, il capomafia Gaetano Badalamenti accusato di essere il mandante dell'omicidio di Giuseppe Impastato. | ||
| 12 Aprile 2002 | ||
| Arrestati 4 palermitani accusati di traffico di cocaina, hashish e marijuana tra la Sicilia e il Piemonte. | ||
| 13 Aprile 2002 | ||
| Arrestate a Palermo 5 persone accusate di spaccio di droga. A dirigere la banda era Mario Palazzo, dal carcere dove si trova dal maggio dello scorso anno. | ||
| 16 Aprile 2002 | ||
| Arrestato in un ovile nelle campagne di Roccapalumba (Pa), il latitante Antonino Giuffrè, capomafia del "mandamento" di Caccamo, fedelissimo di Bernardo Provenzano, con varie condanne per fatti di mafia, tra cui l'ergastolo in appello per la strage di Capaci. Fu accusato anche di essere il mandante dell'omicidio del sindacalista dell'Uil Mico Geraci, ucciso a Caccamo nell'ottobre del '98, ma l'ipotesi non ha trovato riscontri e l'omicidio è rimasto senza colpevoli. Assieme a Giuffrè sono stati arrestati i fratelli Francesco e Paolo Pravatà, di Roccapalumba, ora accusati di favoreggiamento ma già indiziati mafiosi e al centro di un'inchiesta su appalti e estorsioni, e il proprietario dell'ovile. Nella borsa di Giuffrè sono state trovate alcune lettere, tra cui una di Bernardo Provenzano datata 14 aprile. Viene reso noto che durante l'audizione alla Commissione antimafia il procuratore Pier Luigi Vigna, ha riferito di una lettera di Pietro Aglieri, indirizzata a lui e al procuratore di Palermo Pietro Grasso, in cui il capomafia afferma che "né la collaborazione, sarebbe meglio dire la delazione, né la dissociazione sono strade percorribili" e chiede che venga presa "in seria considerazione la possibilità di un ampio confronto tra detenuti" in modo da "trovare qualche sbocco...". Aglieri fa un riferimento al regime del 41 bis e alla possibilità che anche i mafiosi possano accedere ai benefici della legge Gozzini, con l'abolizione di fatto dell'ergastolo: "Non è svilendo o mortificando l'identità dei detenuti che si potranno fare passi in avanti". Vigna, Grasso, deputati dell'opposizione escludono che si possa trattare con i mafiosi. Anche il ministro dell'Interno, Claudio Scajola, esclude qualunque ipotesi di trattative. | ||
| 17 Aprile 2002 | ||
| Il procuratore di Palermo Pietro Grasso esprime preoccupazione a proposito di una proposta di legge, firmata da 20 deputati di maggioranza e opposizione, in cui si chiede di modificare gli articoli del codice di procedura penale in materia di revisione dei processi: in pratica, chi è stato condannato anche in via definitiva potrebbe chiedere la revisione del processo se ritenesse che nel suo dibattimento non siano state rispettate le norme del cosiddetto "giusto processo". Secondo Grasso, se passasse questa legge, potrebbero essere annullati processi come quelli per le stragi di Capaci e via D'Amelio o anche il maxiprocesso. Assolto dalla Corte d'appello di Messina Antonino Merlino, che era stato condannato a venti anni per l'omicidio del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona (Me) l'8 gennaio 1993. Merlino era stato accusato di essere l'esecutore del delitto. | ||
| 18 Aprile 2002 | ||
| Arrestato a Nizza, su richiesta della Procura di Milano, Sergio Landonio, un cittadino italiano ma con interessi in Francia dove risiede da una decina di anni, accusato di truffa e riciclaggio del denaro della 'ndrangheta, in particolare dei Calabrò e del boss Umberto Orio. L'arresto di Landonio avviene qualche ora prima che il commerciante Luigi Fasulo, contro cui Landonio avrebbe operato una truffa miliardaria e a sua volta coinvolto in un'inchiesta sul traffico di beni archeologici, vada a schiantarsi con il suo aereo privato sul grattacielo Pirelli a Milano. | ||
| 19 Aprile 2002 | ||
| Arrestati in provincia di Enna 5 estortori che agivano per conto della cosca diretta, dal carcere, dal capomafia Liborio Di Dio. Uno di loro, Filippo Speziale, è anche accusato di essere uno degli esecutori del tentato omicidio di Angelo Leonardo, figlio del capomafia di Enna, Gaetano. Angelo Leonardo, condannato all'ergastolo per duplice omicidio, da un anno collabora con la giustizia. Paolo Berlusconi patteggia un risarcimento di 50 milioni di euro nel processo in cui è accusato di falso in bilancio, appropriazione indebita e truffa aggravata nei riguardi della regione Lombardia e dell'Amsa, la municipalizzata milanese per la nettezza urbana. Berlusconi è uno dei 54 imputati dell'inchiesta riguardante la gestione, dal '91 al '96, dell'unica discarica di Milano a Cerro Maggiore, da parte della Simec, l'azienda di cui è comproprietario. | ||
| 20 Aprile 2002 | ||
| Viene reso noto che gli avvocati di Gaetano Badalamenti hanno ottenuto dall'Alta Corte spagnola un pronunciamento secondo cui il capomafia, detenuto, con una condanna a 45 anni per traffico di droga, negli Stati Uniti dove era stato estradato dalla Spagna, dovrebbe essere rimesso in libertà perché avrebbe già scontato il massimo della pena previsto dalla legge iberica per il reato che gli è stato contestato: secondo una clausola dell'atto di estradizione Badalamenti non avrebbe potuto essere condannato a più di 20 anni. | ||
| 22 Aprile 2002 | ||
| Uccisi a Gerocarne (Vibo Valentia) i fratelli Giuseppe e Vincenzo Loielo, braccianti agricoli, pregiudicati e sorvegliati speciali. Arrestati a Palermo i cognati del capomafia Giuseppe Graviano, Antonio e Carmela Gualdi, accusati di riciclaggio del denaro dei Graviano. | ||
| 23 Aprile 2002 | ||
| Confiscati beni per circa 3 milioni di euro all'imprenditore Luigi Cacioppo, ritenuto vicino ai mafiosi di Alcamo (Tp). Uccisi a Palermo, a coltellate nella piazza affollata del rione Borgo Vecchio, al centro della città, i pregiudicati per spaccio e furti, Antonino Lupo e Vincenzo Chiovaro, abitanti nel rione Brancaccio, il rione della famiglia mafiosa dei Graviano, dove operava ed è stato ucciso padre Giuseppe Puglisi. Malgrado l'omicidio sia avvenuto in un'ora di punta, gli inquirenti non riusciranno ad avere collaborazione tolte alcune segnalazioni anonime. Nei giorni successivi al Borgo Vecchio, uno dei centri di diffusa illegalità, dal mercato abusivo al contrabbando di sigarette e allo spaccio di droga, la polizia sarà presente in forze, operando perquisizioni e obbligando alla chiusura i commercianti abusivi. Riabilitata dalla Corte d'appello di Palermo Ninetta Bagarella, la moglie di Totò Riina, che era stata condannata, nel 1973, a dieci mesi per favoreggiamento nei confronti di Luciano Liggio. La Corte ha preso atto della decisione della Cassazione che aveva annullato una precedente sentenza negativa dei giudici palermitani. | ||
| 24 Aprile 2002 | ||
| Archiviata dal gip di Palermo l'inchiesta su Francesco Cardella per l'omicidio di Mauro Rostagno. Secondo i dati dell'Ocse sono soltanto 7 i paesi (Principato di Monaco, Andorra, Liechtenstein, Liberia, Isole Marshall, Repubblica di Nauru e Repubblica di Vanuatu) considerati paradisi fiscali, dei 35 che figuravano ancora un anno fa. Ma si parla di transatlantici (quasi paesi galleggianti) "tax free", utilizzati come paradisi fiscali: uno sarebbe già salpato da Oslo il 7 marzo scorso, sotto bandiera delle Bahamas. | ||
| 25 Aprile 2002 | ||
| Ucciso a Messina, con diversi colpi di pistola, il pregiudicato Antonio Mazza. | ||
| 27 Aprile 2002 | ||
| Sequestrati beni per circa 4 milioni di euro ad alcuni prestanome del capomafia di Enna Gaetano Leonardo. Arrestato a Reggio Calabria il latitante Luigi Molinetti, condannato per associazione mafiosa (sarebbe legato alla cosca dei De Stefano) e omicidio. | ||
| 28 Aprile 2002 | ||
| Ucciso a Cosenza, con alcuni colpi di pistola, il costruttore edile Gaetano Guzzo. | ||
| 30 Aprile 2002 | ||
| Viene data notizia che si è suicidato in una camera di un albergo di Rimini il collaboratore di giustizia Filippo Osman, un palermitano che era stato arrestato due anni fa per traffico di droga. In una lettera denuncia le peregrinazioni da una città all'altra e il mancato (dopo due anni) cambio di identità che lo avevano fatto ammalare di depressione. Confiscati beni per circa 7 milioni di euro a Vincenzo Marcianò, considerato legato alla famiglia mafiosa di Passo di Rigano a Palermo. Tra i beni sequestrati gli appartamenti del Villaggio "Himera", a Buonfornello (Pa), di cui sarebbe stato socio il capomafia di Caccamo (Pa) Antonino Giuffrè, arrestato il 16 aprile. Nel villaggio turistico, che, secondo gli inquirenti, è stato costruito per riciclare il denaro di una truffa all'Iva per decine di miliardi e per la quale Marcianò era stato arrestato sedici anni fa, sarebbero stati ospitati durante la loro latitanza capimafia come Leoluca Bagarella, Pietro Aglieri e Benedetto Capizzi. | ||