Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Aprile 2001
Arrestata all\'aeroporto di Istanbul una ragazza italiana trovata in possesso di quasi 4 chili di eroina.

2 Aprile 2001
Rinviate a giudizio dal gup di Palermo 50 persone accusate di estorsione. Tra loro Vincenzo Buccafusca accusato di avere ordinato un omicidio. Nell\'inchiesta sono coinvolti anche alcuni commercianti che avrebbero negato di avere pagato il pizzo.

3 Aprile 2001
10 persone arrestate e 18 indagate per un traffico di cocaina dalla Calabria a Roma. Tra gli arrestati c\'è Giuseppe Vottari, sorvegliato speciale e esponente della cosca di San Luca (RC). Tra gli indagati ci sono diversi anziani (operai e contadini in pensione) che facevano da corrieri trasportando uno o due chili di cocaina alla volta.

4 Aprile 2001
Condannati all\'ergastolo, dalla Corte d\'assise di Palermo, il capomafia Raffaele Ganci, suo figlio Stefano e Giovanni Guglielmini accusati dell\'omicidio, avvenuto nel maggio del 1986, di Giuseppe Albanese, genero di Mimmo Teresi, cognato di Stefano Bontate e amministratore del patrimonio delle due famiglie mafiose.

5 Aprile 2001
Sequestrati beni per circa due miliardi a Nicolò Maugeri, condannato per associazione mafiosa perché ritenuto appartenente alla cosca Santapaola.

6 Aprile 2001
Al processo che si svolge a Palermo contro presunti fiancheggiatori di Bernardo Provenzano, il colonnello del Ros Michele Riccio (sospeso dal servizio e sotto processo con l\'accusa di traffico di cocaina, riciclaggio di denaro e di avere organizzato operazioni di polizia false \"per ottenere promozioni ed encomi\"), sentito come testimone, dichiara che nell\'ottobre del \'95 il suo confidente Luigi Ilardo di Caltanissetta gli aveva rivelato che Provenzano si trovava in un casolare di Mezzojuso (Pa). Il generale del Ros Mario Mori, avvertito da Riccio, avrebbe risposto che mancavano mezzi e uomini e non ci sarebbe stato il tempo per organizzare un blitz. Ilardo fu assassinato a Catania il 10 maggio del \'96, otto giorni dopo che nella sede del Ros Riccio aveva svelato la sua identità, fino ad allora nascosta.

Confermata dalla Corte di Cassazione l\'assoluzione per il presidente della Provincia di Palermo Francesco Musotto, che era stato accusato di concorso in associazione mafiosa. Confermate le condanne per il fratello Cesare e per altri tre imputati.

Arrestati a Torino 17 albanesi accusati di sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù, ma anche di traffico di eroina, cocaina e armi. Nove ragazze sono state liberate e inserite nel programma di protezione.

7 Aprile 2001
Arrestate a Baronissi (Sa) 20 persone, tra cui pregiudicati ma anche professionisti e imprenditori accusati di associazione camorristica.

Condannati all\'ergastolo dalla Corte d\'assise di Palermo 10 mafiosi accusati di avere ucciso (e sciolto nell\'acido), nel giugno del \'91, i fratelli imprenditori Giuseppe e Salvatore Sceusa, eliminati perché avevano tentato di farsi strada nel mondo degli appalti senza chiedere l\'autorizzazione alla mafia. Tra i condannati: l\'ex sindaco di Cerda (Pa) Giuseppe Biondolillo, il capomafia latitante di Caccamo (Pa) Antonino Giuffrè, i capimafia palermitani Salvatore Biondino e Antonino Troia.

9 Aprile 2001
Emessi, su richiesta della Dda di Perugia, 105 ordini di custodia cautelare per appartenenti ad un\'organizzazione dedita al traffico di esseri umani. Le accuse per gli arrestati sono: associazione di tipo mafioso, traffico di droga, tratta di donne, sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù, immigrazione clandestina, estorsione.

Minacciato Franco Barreca, il titolare di una tipografia a Carini (Pa) che ha denunciato e fatto arrestare tre usurai. Barreca ha ricostruito la tipografia grazie al contributo della legge antiracket, dopo aver subito un incendio doloso il 23 dicembre scorso.

Su richiesta del prefetto di Palermo, inviati dal ministro dell\'Interno ispettori al Comune di Terrasini (Pa), il cui sindaco Carmelo Carrara è deputato del Ccd e membro della Commissione nazionale antimafia. L\'ispezione segue quella già in atto al Comune di Cinisi (Pa), avviata dopo gli arresti di presunti prestanomi e uomini di fiducia di Bernardo Provenzano. In conversazioni intercettate i mafiosi avrebbero fatto riferimento a uomini politici, in particolare per due affari: la realizzazione di un ipermercato a Cinisi e di una discarica a Terrasini.

Viene reso noto che la Dna di Reggio Calabria ha aperto un\'indagine sulla morte, avvenuta nel settembre del 1970, di cinque giovani anarchici morti in un incidente stradale mentre stavano portando a Roma dei documenti, frutto di una loro controinchiesta su un presunto incidente ferroviario, avvenuto nei pressi di Gioia Tauro nel luglio dello stesso anno e in cui erano morte sei persone e 54 erano rimaste ferite. Sembra che i giovani avessero scoperto quello che successivamente, nel \'93, è stato rivelato da due appartenenti alla \'ndrangheta, Giacomo Lauro e Carmine Dominici, cioè che il deragliamento era avvenuto per una carica di esplosivo messa sui binari da uomini della \'ndrangheta, allora alleata dell\'estrema destra che nel \'70 aveva dato vita alla rivolta di Reggio Calabria. Queste deposizioni sono state acquisite nel corso dell\'inchiesta, denominata \"Olimpia\", su mafia, politica e massoneria, divisa in vari tronconi e in parte già conclusa con condanne per boss e politici.

11 Aprile 2001
Condannati a 30 anni, dalla Corte d\'assise di Palermo, Leoluca Bagarella, come esecutore, e Totò Riina, Francesco Madonia, Michele Greco, Giuseppe Farinella, Nenè Geraci e Pippo Calò, come mandanti, nel processo con rito abbreviato per l\'assassinio del giornalista Mario Francese, ucciso a Palermo il 26 gennaio 1979. E\' in corso il processo, con il rito ordinario, al latitante Bernardo Provenzano.

12 Aprile 2001
Rilasciato dalla Chambre d\'accusation di Ginevra, dietro pagamento di una cauzione di 5 milioni di franchi svizzeri (circa 6 miliardi di lire), Pavel Borodin, l\'ex tesoriere del Cremlino incriminato in Svizzera per riciclaggio e associazione per delinquere. Sarebbe stato lo stesso governo russo a \"prestare\" il denaro necessario per la cauzione.

13 Aprile 2001
Scarcerato per mancanza di gravi indizi, dal Tribunale del riesame di Palermo, il consigliere comunale di Cinisi Giuseppe Pizzo, arrestato il 26 gennaio nell\'ambito di un\'inchiesta su presunti favoreggiatori di Bernardo Provenzano a Cinisi e Terrasini.

Assolto dal Tribunale di Milano il professore dell\'Università di Messina Giuseppe Longo, arrestato nel giugno del \'98 con l\'accusa di essere affiliato al clan dei Morabito, che gestiva un traffico di droga tra la Lombardia e Africo (RC), loro paese d\'origine. Sono stati condannati 36 dei 51 imputati. Le pene più alte a Giuseppe Morabito, Antonio, Leone e Natale Bruzzaniti, Bruno Tallia e Annunziato Zavettieri, allora studente nell\'ateneo messinese.

Uccisi a Sannicandro Garganico (Foggia) Giuseppe Quitadamo, Francesco Principe e Daniele De Nittis. Secondo gli investigatori il triplice omicidio dovrebbe inserirsi nella faida tra le famiglie Libergolis e Alfieri-Primosa di Monte Sant\'Angelo: dalla fine degli anni settanta ci sono stati 33 omicidi, altrettanti tentati omicidi e due casi di lupara bianca. Come capo del clan Alfieri-Primosa viene indicata Antonia Alfieri, moglie del capoclan Raffaele Primosa, invalido dal 1980 dopo uno scontro a fuoco con la polizia. Sia Antonia Alfieri, dopo l\'uccisione di due fratelli e del figlio Nicolino, sia Pasquale Libergolis (poi a sua volta ucciso) hanno denunziato uomini dei clan avversari, ma tutti i processi sono finiti con assoluzioni.

14 Aprile 2001
Arrestato a Viterbo il sorvegliato speciale Alessio Attanasio, appartenente al clan Bottaro - Di Benedetto di Siracusa, che da mesi aveva fatto perdere le sue tracce. E\' stato sorpreso all\'uscita del carcere di massima sicurezza dove si era recato a trovare il suocero Salvatore Bottaro condannato all\'ergastolo e sottoposto al regime del 41 bis. Attanasio aveva una patente contraffatta, risultata rubata alla motorizzazione di Napoli.

17 Aprile 2001
In un sondaggio tra gli studenti delle scuole superiori di Cefalù (Pa) il 14% ammette che accetterebbe l\'aiuto di un mafioso per ottenere lavoro, mentre il 34% non vuole rapporti con mafiosi ma trova normale il ricorso alla raccomandazione.

18 Aprile 2001
Arrestati a Mazara del Vallo (Tp) i fratelli Francesco e Pietro Burzotta, e a Gardone Val Trompia (Brescia) il cognato Gaspare Giacalone, accusati di riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Il provvedimento è stato notificato anche agli altri due fratelli dei Burzotta, Diego e Luca, già in carcere per associazione mafiosa. Sono stati sequestrati beni e società per circa 10 miliardi.

Prima udienza a Palermo del processo d\'appello contro Giulio Andreotti.

La Corte d\'appello di Palermo conferma l\'assoluzione di Vito e Alfonso D\'Anna e dei loro cugini Giuseppe e Salvatore, accusati di far parte dell\'associazione mafiosa di Terrasini. Salvatore D\'Anna da tre mesi è di nuovo in carcere nell\'ambito dell\'inchiesta su fiancheggiatori di Bernardo Provenzano nei paesi di Cinisi e Terrasini. Confermata la condanna a 8 anni per Paolo Di Maggio, accusato di essere il capomafia di Cinisi.

Viene data notizia che il 7 aprile scorso è stato arrestato il petroliere russo Alexander Zhukov, nell\'ambito di un\'inchiesta della Dda di Torino, avviata nel \'97, su un traffico internazionale di armi gestito da un\'organizzazione formata da ex agenti del Kgb, da esponenti della mafia russa e da uomini di affari ucraini e che in Italia aveva come base di appoggio due società nate a Torino, la Gei e la New Stilmat, ufficialmente un\'impresa di sistemi industriali e una società specializzata in prodotti di cancelleria. Dal \'92 al \'94 dai porti di Ancona e Venezia sarebbero transitate decine di navi cariche di armi, dirette verso Serbia e Croazia. Dall\'inizio dell\'inchiesta sono state sequestrate 2.000 tonnellate di armi e, oltre a Zhukov, sono stati arrestati: in Germania un russo (che nei verbali viene indicato come \"mister Olaf\"), dirigente di una holding petrolifera di Kiev, la Sintez, che aveva costituito a Kiev una nuova società, la Global Tecnology International, con sedi a Vienna e Panama, e che organizzava il traffico di armi verso i Balcani; in Austria l\'ex agente del Kgb Anatoli Fedoremko, titolare della GTI; in Belgio Gedda Mezosy, di origine ungherese e considerato uno dei maggiori trafficanti di armi; in Germania il croato Kuzma Medanic, capitano di una nave sequestrata. In Ucraina gli stessi vertici del governo sono sospettati di essere interessati al traffico d\'armi e il presidente Kuzma è sospettato di avere ordinato l\'uccisione di un giornalista che indagava sui rapporti con imprese legate alla mafia.

20 Aprile 2001
Assolto, dalla Corte d\'appello di Napoli, il boss della camorra di Torre Annunziata Valentino Gionta, accusato di essere uno dei mandanti dell\'assassinio del giornalista Giancarlo Siani, avvenuto a Napoli nel settembre del 1985.

Arrestato a Pioltello (Mi) il capomafia di Gela (Cl) Antonio Rinzivillo, condannato all\'ergastolo per l\'omicidio dell\'avvocato Antonino Mirabile, ucciso a Gallarate nell\'89.

22 Aprile 2001
Ucciso a Belpasso (Ct), con alcuni colpi di pistola sparati tra la folla, il giovane trasportatore incensurato Giuseppe Rizzo. Il sindaco del paese dedicherà un consiglio comunale straordinario al giovane ucciso e i cittadini, tra cui molti giovani, organizzeranno una fiaccolata.

23 Aprile 2001
Ucciso a San Pietro di Caridà (RC) Antonio Raschellà, candidato alle elezioni per il consiglio comunale.

Emessi, su richiesta della Procura di Napoli, 68 ordini di custodia, di cui 57 eseguiti, per persone accusate di appartenere al clan camorristico Cesarano. Tra gli arrestati i due \"reggenti\" del clan durante la latitanza del capo Ferdinando Cesarano, Luigi Di Martino e Vincenzo Cesarano, le loro mogli e 14 persone che avrebbero favorito la latitanza del capo. Arrestati anche Giuseppe La Marca, capogruppo dei Ds nel consiglio comunale di Pompei, il più votato alle ultime elezioni, e un ex consigliere di Santa Maria la Carità, Vincenzo De Rosa, che viene considerato uno dei mediatori tra gli uomini del clan e gli amministratori locali, assieme a Luigi D\'Apice, gestore occulto della società che riscuote i diritti di esattoria del comune di Terzigno. Sono stati sequestrati beni per 300 miliardi.

24 Aprile 2001
Arrestato a Santo Domingo il latitante Angelo Caputo, di Cerignola (Foggia), appartenente al clan Piarulli-Ferraro e ricercato per il sequestro e l\'uccisione del sedicenne Antonio Ciannamea, rapito il 7 novembre del 1999 e trovato morto dopo che i genitori avevano già pagato un riscatto di 100 milioni.

Sequestrati beni per circa 25 miliardi ai palermitani Giovanni e Salvatore Lo Cicero, accusati di avere riciclato il denaro delle famiglie mafiose Madonia, Galatolo e Bonanno.

26 Aprile 2001
Rinviati a giudizio dal gup di Palermo Giovanni Brusca e Gioacchino Calabrò, accusati dell\'omicidio del capitano Paolo Ficalora, ucciso a Castellammare del Golfo (Tp) il 28 settembre del \'92. Secondo Brusca, che si è autoaccusato, a sparare sarebbero stati Calabrò e Agostino Lentini. Ficalora sarebbe stato ucciso perché, a sua insaputa, nel suo villaggio turistico si sarebbe nascosto per alcuni giorni il collaboratore di giustizia Salvatore Contorno.

Un rapporto del Ros sul traffico di esseri umani denuncia un accordo tra le mafie russe, bulgare e albanesi e camorristi di Cutolo, il clan dei casalesi e la \"Società foggiana\", con un giro d\'affari di circa 180 miliardi al mese.

Denunciata a Capaci (Pa) la scomparsa di Paolo Virga, proprietario di una ditta di movimento terra e senza precedenti di rilievo. Si pensa ad un caso di lupara bianca. Virga, il quinto scomparso dall\'inizio del \'99 nel paese, conosceva Francesco Giambanco, sequestrato a Carini nel dicembre del 2000 e i cui resti carbonizzati sono stati trovati alcuni giorni dopo.

27 Aprile 2001
La Corte di Cassazione conferma soltanto tre delle condanne emesse per l\'omicidio dell\'eurodeputato Salvo Lima: gli ergastoli per Totò Riina e Raffaele Ganci e 18 anni per il collaboratore Salvatore Cancemi. Le condanne per l\'omicidio che diventano definitive sono cinque, poiché Giovanni Brusca (che aveva avuto 18 anni) e Salvatore Biondino (condannato all\'ergastolo) avevano rinunciato a ricorrere in Cassazione. La Corte non ha confermato le condanne per gli altri componenti la cupola mafiosa, con la motivazione che per essere condannati è necessario il cosiddetto \"riscontro individualizzante\". e ha disposto il rinvio ad un altro processo d\'appello.

Sequestrato dalla Guardia di Finanza, sul treno Messina-Palermo, oltre un chilo e mezzo di cocaina e arrestati i corrieri.

Arrestate a Favara (Ag) e in altri paesi della provincia di Agrigento 21 persone accusate di traffico e spaccio di droga.

Arrestate a Torino e provincia e in Calabria 9 persone appartenenti alla \'ndrangheta e trovate in possesso di un arsenale di armi destinate, principalmente, ai componenti dei clan di Crotone e di San Mauro Marchesato, Cutro e Isola Capo Rizzuto (in provincia di Catanzaro), operanti in Piemonte.

Emessi dalla Procura di Catania 28 ordini di custodia per persone ritenute affiliate alla cosca Pulvirenti.

29 Aprile 2001
Ucciso a Gugliano (Na), da un rapinatore, il giovane Antonio Caputo che aveva tentato di reagire al furto della suo auto. Il rapinatore, probabilmente un tossicodipendente, era accompagnato dalla moglie e dai loro due figlioletti.

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