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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 1 Marzo 2002 | ||
| Arrestate nelle province di Cagliari e Sassari 5 persone accusate di traffico di eroina e hashish. Nei due anni di indagini sono stati sequestrati oltre un quintale di eroina e ingenti quantitativi di hashish. Archiviata dalla Procura di Palermo l'inchiesta su monsignor Salvatore Salvia, che era stato accusato da un pentito di avere coperto la latitanza del capomafia Nenè Geraci: non ci sarebbero "elementi idonei per sostenere l'accusa" di concorso in associazione mafiosa. | ||
| 2 Marzo 2002 | ||
| Ucciso a Maida (Cz) l'avvocato Torquato Ciriaco. Secondo gli inquirenti il delitto potrebbe essere legato agli appalti per i lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno - Reggio Calabria: l'avvocato era consulente di un'impresa edile di Lamezia Terme titolare di alcuni appalti affidati dall'Anas. Concluso a Palermo il processo "Grande Oriente" a Bernardo Provenzano e suoi favoreggiatori. Condannati a 10 anni gli imprenditori Simone Castello, Nicola Greco, Vincenzo Giammanco e Carlo Guttadauro. Condannati anche Provenzano a 8 anni e il capomafia di Bagheria Leonardo Greco a 5 anni. | ||
| 4 Marzo 2002 | ||
| Arrestate a Catania 6 persone, ritenute affiliate al clan Laudani e accusate (come mandanti e esecutori) dell'omicidio dell'agente di polizia penitenziaria Luigi Bodenza, ucciso a Catania la notte tra il 24 e il 25 marzo del '94. | ||
| 5 Marzo 2002 | ||
| Il procuratore Pier Luigi Vigna, durante un'audizione della Commissione antimafia, avverte che ci sono nuovi segnali di volontà di dissociazione da parte di capimafia in carcere con il regime del 41 bis. | ||
| 7 Marzo 2002 | ||
| Nominato vice segretario dell'Onu per la lotta agli stupefacenti e la prevenzione della criminalità Antonio Maria Costa, attuale segretario generale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. | ||
| 8 Marzo 2002 | ||
| Emessi 131 ordini di custodia per persone accusate di appartenere al clan pugliese Mangione-Loglisci (collegato a quello barese degli Anemolo), di traffico di stupefacenti, detenzione di armi, omicidio e tentato omicidio, rapine e estorsioni. L'operazione, avvenuta a Bari, nella Murgia barese e in varie città del Nord Italia, ha portato a 97 arresti, mentre 14 persone sono rimaste latitanti e 20 erano già in carcere. Tra gli arrestati ci sono due medici dipendenti del carcere, accusati di corruzione e falsità ideologica per avere favorito detenuti in cambio di denaro e reperti archeologici, e alcune donne, tra cui Rosa Lupoli accusata di avere costretto, anche con minacce di morte, il marito Sabino Loglisci ad interrompere la collaborazione con la giustizia. Viene data notizia che i primi di marzo è stato arrestato a Smirne Muammer Kucuk, considerato il boss turco del traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Avrebbe organizzato almeno 15 sbarchi negli ultimi due anni, guadagnando quasi 8 milioni di euro. L'Italia ha chiesto l'estradizione per processarlo per associazione mafiosa "finalizzata all'introduzione di clandestini nel territorio nazionale". | ||
| 9 Marzo 2002 | ||
| Ucciso a Reggio Calabria il pregiudicato Vincenzo Barreca, fratello di un collaboratore di giustizia. Ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco, nelle campagne di Licata (Ag), il pastore Salvatore Iacopinelli. | ||
| 11 Marzo 2002 | ||
| Depositate le motivazioni della sentenza di condanna a 30 anni per Vito Palazzolo, accusato di essere uno dei mandanti (assieme a Gaetano Badalamenti) dell'omicidio di Peppino Impastato: i giudici denunciano la "sequela sconcertante di omissioni, ritardi, negligenze e approssimazioni nella raccolta delle prove, mescolati ad opzioni investigative preconcette" da parte di carabinieri e magistrati del tempo, apprezzano l'impegno dei familiari, degli amici e del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" e li ringraziano per il concreto aiuto fornito per le indagini. | ||
| 12 Marzo 2002 | ||
| Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Siracusa, Alessandro Piscopo, un cugino omonimo, il padre di quest'ultimo, Giovanni, e Enzo Mangione, accusati di essere i mandanti della strage mafiosa , avvenuta il 2 gennaio 1999 in un'area di servizio di Vittoria (Rg), in cui furono uccise 5 persone. Viene data notizia che da qualche tempo (alcuni da cinque anni) sono stati scarcerati sei collaboratori di giustizia condannati in primo e secondo grado (dai 13 ai 17 anni) per la strage di Capaci. Tra loro Santo Di Matteo che è ritornato a vivere nel suo paese (il 29 marzo i giudici gli ordineranno il divieto di dimora). Si ritorna a discutere della revisione della legge sui pentiti, ma da molti magistrati viene sottolineato il ruolo determinante dei collaboratori nella cattura dei latitanti e nella prevenzione di attentati. | ||
| 13 Marzo 2002 | ||
| Rinviati a giudizio dal gup di Palermo Giuseppe Lucchese e Nino Madonia accusati di essere stati killer di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi il 30 aprile 1982. Per il duplice omicidio sono già stati condannati come mandanti i capi della cupola e come killer il collaboratore di giustizia Salvatore Cucuzza; che ha dichiarato che con lui c'erano, oltre a Lucchese e Madonia, Mario Prestifilippo e Giuseppe Greco "Scarpuzzedda", a loro volta uccisi nel 1987. | ||
| 14 Marzo 2002 | ||
| Emessi dal gip di Catania 23 ordini di custodia per 19 albanesi e 4 siciliani della provincia di Ragusa accusati di traffico di droga e sfruttamento della prostituzione. Condannati in appello per associazione mafiosa i fratelli Gaetano, Vincenzo e Salvatore Cavallotti, imprenditori di Belmonte Mezzagno (Pa), assolti un anno fa dall'accusa di essere fiancheggiatori di Bernardo Provenzano. Confermate dalla Cassazione le condanne per i mafiosi, mandanti e esecutori dell'uccisione dell'agente di polizia penitenziaria del carcere di Palermo Giuseppe Montalto, ucciso nelle campagne di Trapani il 23 dicembre 1995. | ||
| 15 Marzo 2002 | ||
| Ucciso a Catania il giovane Francesco Magrì. Il padre Giulio, ritenuto vicino alla cosca dei Cappello, fu ucciso nell'agosto del 1996. Viene data notizia che il ministro della Giustizia Roberto Castelli non ha inserito il nome di Gian Carlo Caselli nella lista dei candidati (composta da 11 nomi) a rappresentare l'Italia in Eurojust. | ||
| 16 Marzo 2002 | ||
| Confiscati all'imprenditore Michelangelo Alfano, di Bagheria (Pa) ma residente a Messina, beni per oltre 25 milioni di euro: secondo gli inquirenti, un patrimonio proveniente da attività illecite. | ||
| 17 Marzo 2002 | ||
| Ucciso a Cali (Colombia) il vescovo Isaias Duarte Cancino che aveva denunciato i legami tra il mondo politico e il narcotraffico e aveva firmato un documento congiunto con altri vescovi che esortava a non votare candidati sospetti di essere finanziati dai trafficanti di cocaina. | ||
| 18 Marzo 2002 | ||
| Emessi 43 ordini di custodia per persone (di cui 15 già in carcere per altri reati) accusate di far parte delle cosche mafiose Dominante e Piscopo operanti nel Ragusano, di estorsione e traffico di droga. Tra loro anche mandanti e esecutori di due omicidi e quattro tentati omicidi avvenuti a Comiso (Rg) nel 1995. La Corte d'appello di Caltanissetta conferma i sette ergastoli dati in primo grado, il 13 marzo 1999, per la strage di via D'Amelio, dove persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, e condanna all'ergastolo anche Cosimo Vernengo, Natale Gambino, Giuseppe La Mattina, Lorenzo Tinnirello, Gaetano Murana e Giuseppe Urso, che in primo grado erano stati condannati soltanto per associazione mafiosa. | ||
| 19 Marzo 2002 | ||
| Assolto a Palermo, perché il fatto non sussiste, l'avvocato Franco Marasà accusato di concorso in associazione mafiosa. Secondo alcuni collaboratori di giustizia l'avvocato si sarebbe prestato a trasmettere messaggi dei mafiosi in carcere e avrebbe comunicato notizie riservate ai mafiosi. Arrestate 16 persone, quasi tutte albanesi, in diverse città italiane e sequestrati 2 chili di eroina in un'operazione, coordinata dalla polizia italiana in collaborazione con Fbi e Dea, contro un'organizzazione di trafficanti di droga con ramificazioni in Italia, Stati Uniti, Polonia e Albania. Negli Stati Uniti sono state arrestate 6 persone di origine italiana. Arrestate a Palermo 2 persone accusate di traffico di cocaina. Nei mesi scorsi sono state arrestate altre 19 persone, tra cui Salvatore Drago Ferrante, ritenuto il capo dell'organizzazione che operava tra la Sicilia e l'America Latina, Salvatore Napoli, ritenuto l'erede di Drago Ferrante, il boliviano Zubieta Bilbao e l'argentino Adolfo Casco Ector, residenti a Roma. Secondo gli inquirenti "ogni mese arrivavano in città 150 chili di cocaina purissima", di cui sono stati sequestrati notevoli quantitativi durante alcuni blitz. | ||
| 22 Marzo 2002 | ||
| Condannati all'ergastolo i mafiosi Antonio Madonia e Vincenzo Galatolo, accusati di essere i killer del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente Domenico Russo. Condannati a 14 anni i collaboratori di giustizia Calogero Ganci e Francesco Paolo Anzelmo. Per il delitto sono stati condannati definitivamente all'ergastolo, come mandanti, i capi della commissione provinciale di Cosa nostra. | ||
| 25 Marzo 2002 | ||
| Dopo alcune minacce "indirette" rafforzata la scorta al magistrato Antonio Ingroia, pm nel processo che si svolge a Palermo contro Marcello dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e messo sotto tutela il maresciallo della Dia Giuseppe Ciuro che ha deposto sui movimenti finanziari delle holding che detengono il patrimonio Fininvest. Viene data notizia che da qualche anno vengono abbandonati all'aeroporto della Malpensa decine di ragazzi, per lo pi- provenienti dall'Africa o dal Sud America. Sarebbero utilizzati per accompagnare corrieri di droga, specialmente cocaina (nel 2001 sono stati sequestrati 386 chili di cocaina e arrestate 179 persone), e poi abbandonati, o minorenni in fuga da guerre e persecuzioni che vengono accompagnati in Italia per una tariffa tra i 2.000 e i 10.000 dollari. | ||
| 26 Marzo 2002 | ||
| Rapito a Ostuni (Brindisi) un ragazzo di dodici anni, figlio di un contrabbandiere appartenente, secondo gli investigatori, "ad un clan in declino". Il ragazzo verrà rilasciato, senza pagamento di riscatto (avevano chiesto 500 mila euro), dopo due giorni. Forse i rapitori, presumibilmente della Sacra corona unita, avevano contato sul silenzio della famiglia che invece ha subito denunciato il rapimento. Denunciati a Corleone (Pa), per pascolo abusivo, i fratelli Giuseppe e Leoluca Lo Bue, figli di Rosario in carcere per associazione mafiosa e considerato vicino a Totò Riina e Bernardo Provenzano. I due fratelli, nominati custodi giudiziari del gregge sequestrato al padre, avevano portato le pecore a pascolare nel campo sequestrato al cognato di Riina, Giovanni Di Frisco, e affidato alla cooperativa "Placido Rizzotto - Libera terra" che l'aveva seminato a grano. Arrestato Rosario Mauceri, di Enna, accusato di associazione mafiosa e di essere il mandante dell'omicidio, avvenuto nel giugno del 1999, di Filippo Musica (che sarebbe stato punito perché voleva staccarsi dalla cosca di Mauceri e mettersi in proprio) e della fidanzata Elisa Valenti, uccisa perché si trovava con lui. Arrestate anche 3 persone accusate di essere gli esecutori del delitto. | ||
| 27 Marzo 2002 | ||
| Viene reso noto che Cosimo Vernengo e Giuseppe Urso, condannati all'ergastolo, il 18 marzo scorso, dalla Corte d'appello di Caltanissetta per la strage di via D'Amelio, si sono dati alla latitanza, dopo essere stati in carcere per quattro anni fino al 1999. Gli altri mafiosi per i quali l'ergastolo è stato confermato o dato in secondo grado sono tutti in carcere. Varata al Senato la riforma del Csm: i consiglieri vengono ridotti da 30 a 24, di cui 16 togati; il voto sarà separato per la magistratura giudicante (che avrà 10 consiglieri) e per quella inquirente (che avrà 4 consiglieri); non ci saranno liste. | ||
| 28 Marzo 2002 | ||
| Condannato all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Trapani, Totò Riina accusato di essere il mandante dell'omicidio del giudice Alberto Giacomelli, ucciso il 14 settembre 1988. Secondo il collaboratore di giustizia Vincenzo Sinacori "Giacomelli fu ucciso perché prima di andare in pensione aveva disposto la confisca di alcuni beni di proprietà del fratello di Riina". Presentato il rapporto annuale di Legambiente sulle ecomafie: gli illeciti ambientali in Italia sono stati 31.201 (con un fatturato annuo di 14,25 milioni di euro), 25.980 le persone finite sotto inchiesta, 8.273 i sequestri disposti dalla magistratura. Il 50,3% delle denunce riguardano Campania, Sicilia, Calabria e Puglia. | ||
| 30 Marzo 2002 | ||
| Ucciso a Lamezia Terme (Cz) Nino Torcasio, considerato il capo della cosca omonima, e ferito il fratello Domenico. Ucciso a Napoli, nel quartiere di Barra, il giovane incensurato Filippo Nocerino, figlio di Giovanni, un trafficante internazionale di droga, attualmente detenuto a Norimberga, e imparentato sia con il clan Reale che con quello dei Rinaldi. | ||
| 31 Marzo 2002 | ||
| Denunciata la scomparsa da dieci giorni del giovane Santo Gallo di Francofonte (Sr). Secondo gli inquirenti il giovane, che sarebbe vicino a gruppi mafiosi della zona, potrebbe essere stato ucciso. | ||