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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 1 Marzo 2000 | ||
| Concluso dopo cinque anni, con 12 assoluzioni e una sola condanna, il processo a politici siciliani accusati di avere preso tangenti in cambio della concessione di appalti pubblici. Tra gli assolti l'ex ministro dc Calogero Mannino, l'ex presidente della Regione dc Mario D'Acquisto, l'ex ministro del Psi Nicola Capria e l'ex ministro dc Vito Lattanzio. Condannato a quattro anni l'ex assessore regionale socialista Turi Lombardo per la gestione degli appalti della Sirap, una società regionale che avrebbe dovuto realizzare in Sicilia venti aree artigianali. Con lui sono stati condannati, a pene che vanno dai quattro ai due anni, cinque funzionari accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di abusi d'ufficio, turbativa d'asta e corruzione aggravata. All'udienza preliminare del processo, undici imprenditori che avevano ammesso di avere pagato tangenti erano stati condannati con il rito abbreviato. Rapito a Milano l'imprenditore Fabio Tacchinardi, figlio del titolare dell'impresa di trasporti "Cappelletti spa". Verrà liberato dopo due giorni senza pagamento di riscatto. I responsabili, che verranno arrestati il 5 marzo e che confesseranno di aver ideato il sequestro perchè avviliti dai debiti, sono due fratelli siciliani, Gioacchino e Baldassare Giustiniano di Castelvetrano (Tp), di cui uno autista di un camion della ditta. | ||
| 2 Marzo 2000 | ||
| Uccisi a Isola Capo Rizzuto (Crotone), da killer che hanno sparato dentro una pizzeria, il pregiudicato Francesco Arena e il giovane incensurato Francesco Scerbo, che era padre di due bambini e impegnato nel volontariato. Per volontà del parroco don Gerardo Scordio, già promotore di manifestazioni contro la mafia, i funerali dei due uccisi vengono celebrati insieme e in piazza. Tenendo le due vedove per mano, il parroco ha ricordato che in un anno e mezzo nel paese ci sono stati 11 omicidi, ha chiesto ai mafiosi di convertirsi e ai politici di mettersi al servizio della comunità, senza patti segreti con la mafia¯. Arrestate a Catania 10 persone accusate di spaccio di droghe, a conclusione di un'indagine iniziata per le denunce della madre di un tossicodipendente. Arrestate due guardie del carcere delle Vallette di Torino, e indagate altre 10, con l'accusa di aver introdotto droga nel penitenziario. | ||
| 3 Marzo 2000 | ||
| Archiviata, su richiesta della Procura di Palermo perchè i termini sono scaduti, l'inchiesta su Marcello Dell'Utri e sul manager Fininvest Carlo Bernasconi, accusati di riciclaggio di denaro in concorso con i capimafia Stefano Bontate e Mimmo Teresi. Ferito alle gambe a Bari il pregiudicato Antonio Leone, che è stato portato in carcere perchè avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari. Il ferito è fratello dell'ex collaboratore Francesco Leone ed è ritenuto appartenente al clan Strisciuglio. | ||
| 4 Marzo 2000 | ||
| Arrestate a Palermo 7 persone per spaccio di droga. Uno spacciatore, inseguito dai poliziotti, ha tentato di corromperli offrendo trenta milioni che aveva in tasca. Modificate dal ministro dell'Interno le direttive per i corpi speciali di carabinieri, polizia e Guardia di finanza: nel caso che l'inchiesta riguardi organizzazioni criminali presenti in più distretti, le strutture provinciali e centrali di Ros, Sco e Scico potranno tornare ad indagare su tutto il territorio nazionale. | ||
| 5 Marzo 2000 | ||
| Ucciso a colpi di pistola, a Giugliano (Na), il giovane Ferdinando Liguori. Secondo le prime indagini a sparare sono stati alcuni giovani del quartiere Secondigliano con cui Liguori e altri amici, tra cui dei pregiudicati, aveva litigato in una discoteca. | ||
| 6 Marzo 2000 | ||
| Concessi gli arresti domiciliari a Balduccio Di Maggio perchè le sue condizioni di salute sono state giudicate incompatibili con il carcere. Di Maggio, che è accusato di aver ricostituito la sua cosca e di alcuni omicidi commessi mentre era collaboratore di giustizia, sarebbe nell'impossibilità di muoversi per una malattia psicosomatica. Sequestrati beni per un miliardo e mezzo all'imprenditore Giuseppe Sensale di Capaci (Pa), secondo gli inquirenti prestanome della cosca del quartiere Partanna Mondello di Palermo. Sensale è anche accusato di avere avuto un ruolo nell'omicidio dell'imprenditore Vincenzo D'Agostino, ucciso e sciolto nell'acido il 3 dicembre del '91. Concluso a Roma, con pene varianti da 13 a 2 anni, il processo con il rito abbreviato a 8 persone implicate nel sequestro dell'imprenditore Giuseppe Soffiantini. Tra loro l'avvocato Carlo Maria Mannironi, l'allevatore Francesco Biagio Zizi e il funzionario di banca Giorgio Barsotti, accusati di aver riciclato in due banche svizzere la parte del riscatto che, secondo l'accusa, era andata a Giovanni Farina, ancora in carcere in Australia. | ||
| 7 Marzo 2000 | ||
| Arrestate dalla Squadra mobile di Firenze 30 persone accusate di traffico di droga. Tra loro anche due poliziotti. Arrestate in provincia di Enna 8 persone, tra cui 5 imprenditori, che imponevano alle ditte che avevano ottenuto legalmente gli appalti le forniture di calcestruzzo e l'affidamento di subappalti. Gli arrestati (indagati anche per l'uccisione di Angelo Minacapilli di Aidone, avvenuta nel gennaio del '98, e per la scomparsa per lupara bianca di Giuseppe Mililli, sedici giorni dopo) apparterrebbero a due gruppi contrapposti di Cosa nostra: quello di Angelo Ganci e Domenico Calcagno, legati a Vito Vitale, e quello di Ettore Tedesco e Giacomino Sollami, legati a Madonia e Provenzano. La Procura di Palermo ha deciso di chiedere l'archiviazione dell'indagine sui cosiddetti "sistemi criminali", cioè sull'esistenza di un progetto politico separatista riconducibile alla loggia massonica P2, a elementi dell'eversione nera e dei servizi segreti deviati, in collegamento con Cosa nostra e che sarebbe stato avviato anche attraverso le stragi del '92 e del '93. In un scontro con un Tir, a Coccaglio (Bs), durante un inseguimento a due auto occupate da albanesi che non si erano fermati all'alt, muoiono il carabiniere Massimo Urbano e due albanesi, e rimangono feriti altri tre carabinieri. Il giorno dopo verranno fermati due albanesi sospettati di essere stati sull'auto sfuggita all'inseguimento. Sulle due auto, risultate rubate, sono stati rinvenuti arnesi da scasso. I due fermati lavorano come operai in una fabbrica della zona. | ||
| 8 Marzo 2000 | ||
| Archiviata dal gip di Palermo, su richiesta della Procura, l'inchiesta sul colonnello dei carabinieri Giancarlo Meli, che nel 1997 era stato accusato di favoreggiamento nei riguardi di Balduccio Di Maggio: le confidenze fattegli da Angelo Siino sul ritorno a San Giuseppe Jato di Di Maggio sarebbero state generiche e inutili per l'inchiesta. Condannato all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Padova, l'ex collaboratore di giustizia Santi Timpani di Milazzo (Me) riconosciuto colpevole dell'omicidio, a scopo di rapina, del rappresentante di gioielli Fabio Magliacane, trovato morto il 24 febbraio 1997 a Mestre (Ve) nel bagagliaio della sua auto. Sequestrati nel porto di Buenos Aires, su una nave diretta in Italia, 40 chili di cocaina e arrestate tre persone. | ||
| 9 Marzo 2000 | ||
| Arrestate, nelle province di Messina e di Catania, 7 persone accusate di spaccio di eroina. Si sospetta che due persone coinvolte nell'inchiesta, e morte per overdose, siano rimaste vittima di eroina tagliata con sostanze nocive. Morte 9 persone in un incidente aereo avvenuto in uno degli aeroporti di Mosca. Si sospetta che si tratti di un attentato perchè tra i passeggeri c'erano il giornalista Artjom Borovik, che ha pubblicato le fotocopie di alcuni conti esteri intestati al tesoriere del Cremlino Pavel Borodin e allo stesso Eltsin, e l'imprenditore ceceno Zia Bazhaev. Ammesso il governo come parte civile nel processo per la mancata cessione della Sme a Carlo De Benedetti, in cui sono imputati, oltre a Silvio Berlusconi, Cesare Previti e Attilio Pacifico, gli ex magistrati romani Renato Squillante e Filippo Verde, accusati di corruzione. | ||
| 10 Marzo 2000 | ||
| Accolta dalla Commissione per la gestione dei collaboratori di giustizia la proposta delle Procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze di ammettere Giovanni Brusca al programma di protezione, perchè ha dimostrato la sua attendibilità¯. Brusca non lascerà il carcere, ma non sarà più sottoposto al regime del 41 bis e i suoi familiari riceveranno uno stipendio. Il provvedimento suscita reazioni critiche di esponenti di destra, ma anche del presidente della Commissione antimafia e dei familiari di Giovanni Falcone. | ||
| 11 Marzo 2000 | ||
| Ucciso per errore, da killer che hanno sparato nei locali di un circolo a Bari, l'incensurato Giuseppe Grandolfo. Nella sparatoria è rimasto gravemente ferito Antonio Abbaticchio, ritenuto uno dei boss del rione Libertà e obbiettivo della sparatoria. Ferite anche altre due persone, il pregiudicato Francesco Signorile e il pensionato incensurato Emanuele Amoroso. Abbaticchio, per il quale il pm ha chiesto una condanna a 20 anni, era stato scarcerato una settimana fa (assieme ad altri 40 imputati), perchè aveva ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato ed erano scaduti i termini di carcerazione preventiva. | ||
| 12 Marzo 2000 | ||
| Arrestati 4 albanesi e 5 appartenenti alla Stidda di Gela (ma collegati con Cosa nostra) accusati di traffico di droga e sospettati di avere progettato il sequestro della figlia di un imprenditore di Grosseto. Uno degli albanesi arrestati è stato fermato all'uscita del porto di Brindisi alla guida di un camion che trasportava 500 chili di hashish. Il sequestro sarebbe stato ideato assieme a due imprenditori italiani, Graziano Ambrogetti di Grosseto e Dante Cavasini di Cerchio (L'Aquila) che lavorano in Albania e a cui sarebbe andata una parte del riscatto. I due imprenditori hanno ammesso di avere incontrato due degli albanesi coinvolti, ma soltanto per affari. Morta a Pisa una giovane colombiana incinta (di cui non è stato dato il nome) che aveva ingerito degli ovuli contenenti cocaina. | ||
| 13 Marzo 2000 | ||
| Assolti dalla Corte d'appello di Palermo, perchè il fatto non sussiste, gli imprenditori Alfredo Falletta, Rosario Cascio e Vito Buscemi e il geometra Giuseppe Li Pera, ex capo della "Rizzani De Eccher", accusati dal collaboratore Angelo Siino di aver partecipato alla spartizione di appalti pubblici con Cosa nostra e alcuni politici siciliani (che sono stati assolti il primo marzo). Li Pera, che aveva fatto ammissioni sugli appalti truccati, aveva sempre escluso la gestione da parte di Cosa nostra, affermando che la mafia interveniva in un secondo momento nei subappalti e nelle estorsioni ai cantieri. La Corte si è pronunciata su rinvio della Cassazione che aveva confermato la condanna per associazione mafiosa per Siino e aveva ordinato un nuovo processo per difetto di motivazioni per gli altri, che erano stati condannati per associazione a delinquere semplice finalizzata alla turbativa d'asta. Arrestate in provincia di Foggia 19 persone appartenenti a due organizzazioni collegate con il clan Costa della 'ndrangheta di Siderno (RC) e accusate di estorsioni, traffico di droga, omicidi e tentati omicidi. Tra gli arrestati il pluripregiudicato Antonio Giuseppe Tedesco che sarebbe stato a capo di entrambe le organizzazioni. Secondo un rapporto di "Sos impresa", presentato in un convegno a Roma, sono almeno 120 mila i commercianti vittime degli usurai, mentre dal '94 al '98 le denunce si sono più che dimezzate. | ||
| 14 Marzo 2000 | ||
| Arrestate a Palermo 40 persone appartenenti ad un'organizzazione di trafficanti e spacciatori di droga, non affiliati a Cosa nostra, ma che avevano l'autorizzazione dei mafiosi a cui corrispondevano una parte degli introiti. Sono stati sequestrati 32 chili di eroina e 3 di cocaina. Arrestate a Brindisi 10 persone appartenenti ad un'organizzazione di contrabbandieri di sigarette. Tra loro anche i responsabili della morte di due finanzieri, travolti da un mezzo corazzato nella notte tra il 23 e il 24 febbraio. Sequestrata a Palermo, dopo sette anni, la villa dove Totò Riina e la sua famiglia trascorsero l'ultimo periodo di latitanza. Il proprietario, Giuseppe Montalbano, è stato arrestato due anni fa con l'accusa di favoreggiamento nei riguardi di un altro capomafia, Salvatore Di Gangi. La villa fa parte dei beni sequestrati a Montalbano, per un valore di circa 350 miliardi. | ||
| 15 Marzo 2000 | ||
| Archiviata, perchè non sono stati trovati riscontri, l'inchiesta nata dalle confidenze fatte al capitano del Ros Giuseppe De Donno (e da questi riferite alla Procura di Caltanissetta) da Angelo Siino, quando ancora non era collaboratore di giustizia. Secondo il racconto di De Donno, Siino (che però aveva smentito) gli disse che nei primi mesi del 1991 entrò in possesso di un rapporto del Ros sugli appalti, dichiarando di averlo ricevuto dall'allora Procuratore di Palermo, Pietro Giammanco, e dai sostituti Guido Lo Forte e Giuseppe Pignatone. Arrestate 30 persone appartenenti o vicine al clan Morabito di Africo Nuovo, in seguito ad un'inchiesta della Dda di Reggio Calabria nella quale sono indagati due docenti del Policlinico di Messina, Salvatore Macaione e Aldo Misefari, che agli esami avrebbero favorito parenti e amici del boss latitante Giuseppe Morabito, e il medico di Reggio Calabria Giuseppe Tortorella, ex consigliere comunale e candidato nel 1998 nella lista Dini, accusato di voto di scambio. Un filone dell'inchiesta riguarda un traffico di titoli clonati, per decine di miliardi, depositati presso la Deutsche Bank di Milano, e poi spostati in banche della Germania e della Russia. Dalle intercettazioni ambientali effettuate in casa del medico Giuseppe Pansera, genero di Morabito, gli inquirenti avrebbero ricavato ulteriori elementi sul professore dell'Università di Messina Giuseppe Longo, arrestato nel giugno del '98 con l'accusa di essere affiliato al clan dei Morabito ed indagato come presunto mandante dell'omicidio del professore del Policlinico Matteo Bottari, ucciso il 15 gennaio '98. Sospesa dalla Cassazione la condanna per associazione mafiosa a Gaetano Bontà, figlio del mafioso palermitano Nino Bontà. Gaetano Bontà, che ha sempre negato di appartenere a Cosa nostra, aveva avuto una pena molto bassa (un anno e quattro mesi) perchè la Corte aveva tenuto conto del fatto che da anni collabora come volontario con un'associazione che si occupa di disabili, è iscritto alla facoltà di Teologia e lavora in una parrocchia. | ||
| 16 Marzo 2000 | ||
| Fugge dalla clinica di Cassino (Frosinone), dove si trovava agli arresti, Carmine Giuliano, capo del clan camorristico del rione Forcella di Napoli. Verrà fermato il 19, dopo che aveva tentato di forzare un posto di blocco, alla guida di un'auto risultata rubata. | ||
| 17 Marzo 2000 | ||
| Al termine di un processo, celebrato a Torino con il rito abbreviato, è stata assolta la maggior parte dei 30 imputati accusati di traffico di droga nelle province di Asti e di Alessandria. Tra gli assolti il bandito sardo Graziano Mesina, che era stato accusato da tre collaboratori di giustizia. Evade dal carcere delle Vallette di Torino, dopo avere segato le sbarre della finestra, l'ergastolano Vincenzo Curcio, indicato come appartenente al clan Urso-Bottaro di Siracusa e accusato di due omicidi. Nel carcere erano guasti i sistemi di allarme e nel blocco dove era rinchiuso c'era una sola guardia e mancava la sentinella notturna. | ||
| 18 Marzo 2000 | ||
| Arrestate a Palermo 9 persone accusate di appartenere alla mafia del rione Borgo vecchio e di estorsione a commercianti e professionisti. Concluso con 2 ergastoli e condanne a pene per circa un secolo il processo a 17 persone accusate di far parte della mafia di Monreale e Partinico (Pa) e di essere responsabili di otto omicidi. Confermate dalla Corte d'appello di Palermo le condanne per appartenenti alla cosca dei "corleonesi", chiamati a rispondere di trentanove omicidi commessi dall'83 al '92 nel Palermitano e nel Trapanese. Ergastoli per 24 imputati, tra cui Totò Riina, Leoluca Bagarella, Antonino Madonia, Matteo Messina Denaro e Andrea Di Carlo. | ||
| 19 Marzo 2000 | ||
| Arrestati i magistrati Giovanni Lembo e Marcello Mondello, in seguito all'inchiesta della Procura di Catania sulle collusioni tra magistrati del Tribunale di Messina e mafiosi. Lembo, che era stato sostituto procuratore a Messina dall'87 e dal '94 membro della Direzione nazionale antimafia, e, dopo il suo coinvolgimento nell'inchiesta, esonerato dalle indagini antimafia dal procuratore Pier Luigi Vigna. Mondello, ora in pensione, è stato coordinatore dell'ufficio dei gip e ha concluso la carriera come presidente della Corte d'appello di Messina. L'inchiesta è nata dalle rivelazioni dell'avvocato Ugo Colonna che ha riferito le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, secondo cui Lembo avrebbe frequentato Michelangelo Alfano, uomo di Cosa nostra trapiantato a Messina. Lembo inoltre è accusato di avere favorito il capomafia Luigi Sparacio, che ha continuato a dirigere la sua cosca mentre era collaboratore di giustizia. Mondello è accusato di avere favorito Alfano e Sparacio e di avere avuto rapporti costanti con il capomafia Santo Sfamemi. Sono stati arrestati anche il maresciallo dei carabinieri Antonio Princi, all'epoca dei fatti segretario di Lembo, accusato di avere minacciato, il collaboratore di giustizia Vincenzo Paratore affinchè dichiarasse di essere stato sollecitato dall'avvocato Colonna a rendere false dichiarazioni su Lembo; due collaboratori di giustizia, Cosimo Cirfeta della Sacra corona unita, e Giuseppe Chiofalo capomafia di Messina condannato a 4 ergastoli grazie alle inchieste di Lembo (entrambi già arrestati per calunnia perchè avrebbe tentato di screditare i collaboranti che accusano Marcello Dell'Utri), accusati di aver tentato di delegittimare il collaboratore Antonio Cariolo che aveva fatto dichiarazioni sulla cosca Sparacio.
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| 20 Marzo 2000 | ||
| Rubati dall'Ufficio "Corpi di reato" del Tribunale di Messina 2 chili di cocaina e 2 chili di marijuana per un valore superiore ai 3 miliardi. Il 28 marzo verrà arrestato il tossicodipendente Giuseppe Mento, dipendente di una ditta che aveva eseguito un trasloco da quell'ufficio. | ||
| 21 Marzo 2000 | ||
| Celebrata a Casarano (Lecce) la "Quinta giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie" organizzata da "Libera". Secondo indiscrezioni altri magistrati del Tribunale di Messina sarebbero indagati in una seconda inchiesta che riguarda la gestione del collaboratore di giustizia Orlando Galati Giordano, capomafia di Tortorici, le cui dichiarazioni avrebbero permesso l'operazione "Mare nostrum" con circa 200 arresti di mafiosi della provincia. Arrestate in Friuli, Lazio, Sicilia e Puglia, 19 persone accusate di far parte di un'organizzazione di tipo mafioso, composta da albanesi ed esponenti della malavita italiana, che gestiva lo sfruttamento della prostituzione, l'immigrazione clandestina e il racket delle estorsioni e che sarebbe responsabile dell'uccisione di tre agenti di polizia a Udine, il 23 dicembre '98, in un attentato con una bomba posta davanti a un negozio. Sono ricercate altre 16 persone, tra cui una famiglia albanese che vive tuttora in Albania e che sarebbe alla guida dell'organizzazione. Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Palermo, Salvatore Biondo e Sandro Lo Piccolo della cosca del rione San Lorenzo, accusati di quattro omicidi avvenuti nel giro di un mese nel '95. Scomparso da una settimana a Carini (Pa) il pregiudicato Federico Davì: si pensa ad un caso di lupara bianca, il terzo dopo la scomparsa, avvenuta nel giugno del '99, di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto. Si dimette dalla carica di presidente del Consiglio comunale di Milano Massimo De Carolis, coinvolto nell'inchiesta della Procura su tangenti per l'impianto dei depurazione e condannato ad un anno in un processo per bancarotta fraudolenta. | ||
| 22 Marzo 2000 | ||
| Assolto dalla Corte d'assise di Caltanissetta, perchè non ci sono prove sufficienti, il capo della stidda di Gela Antonio Paolello, accusato di essere uno dei mandanti della strage, avvenuta a Gela il 27 novembre 1990, con otto persone uccise e sette ferite. Ucciso ad Acate (Rg) l'imprenditore Filippo Aiello. Fratello di Michelangelo, l'ex sindaco di Bagheria accusato di associazione mafiosa negli anni ottanta, l'ucciso era proprietario di due aziende agrumicole nel Ragusano ed era stimato negli ambienti del volontariato e della cultura locali. Le modalità dell'uccisione, un colpo di spranga alla testa, fanno nascere dubbi sulla matrice del delitto. Ucciso, sulla tangenziale di Napoli vicino Pozzuoli, il ventenne Antonio Mallardo e feriti altri tre ragazzi da un carabiniere, che stava per essere rapinato dopo che la sua auto era stata speronata da quella dei rapinatori, risultata appartenente ad un pregiudicato di Giugliano ritenuto legato al clan Licciardi. | ||
| 23 Marzo 2000 | ||
| Trovata morta nella sua casa a Scoglitti (Rg), uccisa con un colpo di pistola, Emanuela Sansone, convivente di Gaetano Dominante, figlio del capomafia Carmelo (già condannato in primo grado a diversi ergastoli e sottoposto al 41 bis) e attualmente in carcere con l'accusa di associazione mafiosa, omicidi ed estorsione. Condannate dal Tribunale di Marsala (Tp), a pene da dieci a tre anni, 10 persone accusate di far parte di un'organizzazione legata alla cosca di Matteo Messina Denaro e di estorsione. Il Rapporto annuale di Legambiente denuncia che nel '99 sono stati 138 i clan coinvolti in reati della cosiddetta ecomafia, con un giro d'affari di 26.000 miliardi e 17.447 le persone denunciate. | ||
| 24 Marzo 2000 | ||
| Sospeso dalle funzioni e dallo stipendio, per decisione del Csm, il magistrato Giovanni Lembo, che ha respinto tutte le accuse e ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato.
Nel processo che si svolge a Trapani contro alcuni mafiosi accusati di estorsione, testimonia il commerciante Vincenzo Lipari che ha indicato in Giuseppe Ferro, ex reggente della famiglia mafiosa di Alcamo, l'uomo a cui per due anni ha consegnato dieci milioni ogni sei mesi. Gli altri commercianti e imprenditori interrogati, pur confermando di avere ricevuto richieste estorsive, hanno negato di avere pagato. Ucciso a Catania, con diversi colpi di pistola, il pregiudicato Carmelo Castrogiovanni, sospettato di far parte del clan Pillera. | ||
| 25 Marzo 2000 | ||
| Ucciso a Napoli Gennaro Mariniello, ritenuto esponente della camorra. I parenti di Mariniello, che è stato colpito alla testa da un colpo di pistola mentre era affacciato al balcone, hanno tentato di far credere che fosse stato colpito da un ictus. Il presunto omicida, Santo Sodano, è stato arrestato. Arrestati a Roma 9 albanesi accusati di sfruttamento della prostituzione. L'inchiesta è nata dalle denunce di una giovane a cui hanno ucciso il fratello in Albania dopo che lei era riuscita a fare arrestare il suo sfruttatore, il giovane Bujar Gropa. | ||
| 26 Marzo 2000 | ||
| Ucciso a Milano Daniele Terznberger, di Vimercate (Mi), da killer che hanno sparato in un accampamento di giostrai. Trovato un cadavere in decomposizione sotterrato in un fondo, nelle campagne di Campo Calabro (RC), di proprietà di Giovanni Iannì che era scomparso il 19 dicembre scorso. | ||
| 27 Marzo 2000 | ||
| Pubblicato a pagamento su alcuni quotidiani un comunicato (intitolato "Piano solo") dell'Associazione nazionale funzionari di polizia che critica la legge di riordino delle forze dell'ordine in discussione al Senato, affermando che è stata studiata solo¯ per favorire una ristretta oligarchia del comando generale dell'Arma dei carabinieri¯. Distrutti da un incendio doloso i locali dell'Associazione produttori ortofrutticoli di Rocca di Caprileone (Me). Il procuratore di Palermo Piero Grasso e il suo aggiunto Sergio Lari propongono, in un rapporto inviato alla Commissione antimafia, di mettere una taglia sui latitanti. In seguito ai dissensi espressi da diverse parti, Grasso chiarisce che la proposta voleva essere una provocazione. | ||
| 29 Marzo 2000 | ||
| Distrutta a Trapani, da un incendio doloso, l'auto del sindacalista della Cgil Giovanni Burgarella, che aveva denunciato le infiltrazioni della mafia nei cantieri edili e la pratica del lavoro nero. Confermati dalla Corte d'appello di Palermo gli ergastoli per 17 mafiosi accusati dell'omicidio di Salvo Lima. Unico assolto il capomafia latitante di Caccamo, Nino Giuffrè, ritenuto estraneo al delitto. | ||
| 30 Marzo 2000 | ||
| Approvata la legge di riordino delle forze dell'ordine che prevede, tra l'altro, il passaggio dell'Arma dei carabinieri dalle dipendenze dell'Esercito a quelle del Ministero della Difesa e il coordinamento e la direzione delle forze di polizia da parte del Ministero dell'Interno mediante il Dipartimento della pubblica sicurezza. Viene reso noto un documento del colonnello Antonio Pappalardo, presidente del Cocer Carabinieri, redatto nel gennaio scorso e già distribuito nelle caserme, in cui, dopo aver dipinto la situazione dell'Italia come un paese in gravi condizioni e avere espresso critiche nei riguardi dei partiti, si chiede se l'Arma debba rimanere nell'ambito istituzionale, oppure debba fornire il suo contributo affinchè siano le spinte positive della nuova società a prevalere per la fondazione di un nuovo tipo di Stato¯. Pappalardo si dimetterà da presidente del Cocer dopo le proteste di tutte le parti politiche e la sua destituzione decisa dai vertici dell'Arma. Approvata dal Senato la legge sui collaboratori di giustizia: entro sei mesi, periodo in cui non sarà libero, il collaboratore dovrà rivelare tutto quello che conosce direttamente, non essendo ritenute ammissibili le testimonianze de relato. Soltanto dopo questo periodo si vedrà se ammetterlo al programma di protezione. Il collaboratore in ogni caso dovrà scontare un quarto della pena e almeno 10 anni di reclusione nel caso di condanna all'ergastolo. Inoltre verrà stipendiato soltanto per un breve periodo e successivamente aiutato a intraprendere un'attività lavorativa. | ||
| 31 Marzo 2000 | ||
| Arrestate in provincia di Messina 27 persone accusate di omicidi, estorsioni e danneggiamenti e di far parte delle cosche capeggiate dal latitante Cesare Bontempo Scavo di Tortorici e Giuseppe Gullotti di Barcellona Pozzo di Gotto.
Secondo il rapporto semestrale del commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Tano Grasso, nei primi dieci mesi del 1999 le denunce di estorsione sono aumentate del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre sono diminuite quelle per usura. Confermate in appello le condanne per gli omicidi del capo della sezione catturandi della Squadra mobile di Palermo Beppe Montana, del vicequestore Ninni Cassarà e dell'agente Roberto Antiochia, avvenuti nel 1985. Concluso a Termini Imerese (Pa), con condanne per 92 anni di carcere e cinque assoluzioni, il processo a 16 persone accusate di associazione mafiosa e estorsioni nei paesi delle Madonie. | ||