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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 1 Febbraio 2001 | ||
| Sequestrati a Giovanni Spera, figlio del capomafia Benedetto arrestato il 30 gennaio, beni per circa 5 miliardi (terreni, depositi bancari e mezzi della società \"Calcestruzzi Santa Rita\" formalmente intestata al cugino, suo omonimo, e alla cognata Maria Sabrina Drago). Giovanni Spera è in carcere dal luglio \'99 per scontare sei anni per associazione mafiosa.
Indagati, per riciclaggio dei capitali di Bernardo Provenzano e Totò Riina, l\'ingegnere Giuseppe Montalbano (arrestato nel gennaio del \'99 con l\'accusa di favoreggiamento del capomafia di Sciacca (Ag) Salvatore Di Gangi, legato a Provenzano) e l\'ex primario Andrea Salvatore Vassallo, intestatari di quote della società \"Arezzo costruzioni srl\", riconducibile ai due capimafia. Iniziata da ispettori dell\'Onu un\'indagine sulla gestione dell¹Undcp (l\'agenzia delle Nazioni Unite per la lotta alla droga) da parte del commissario Pino Arlacchi, in seguito alla presentazione di due dossier di ex collaboratori che hanno denunciato violazioni alle norme amministrative e finanziarie. Condannati dalla Corte d\'assise di Milano Igino Panaya come mandante e Carlo Testa per aver preso parte all\'omicidio, avvenuto il 24 febbraio \'96, di Giovanni Rosselli e Rocco Lo Faro, figlio del boss della \'ndrangheta Sante Pasquale Morabito. La giuria ha creduto alle dichiarazioni di uno dei killer, l\'ex carabiniere Paolo Cecchetti, che era stato condannato nel primo processo assieme a due altri esecutori. | ||
| 2 Febbraio 2001 | ||
| Confermate dalla Corte d\'appello di Palermo le condanne a 19 appartenenti alla famiglia mafiosa dei Graviano di Brancaccio, accusati di taglieggiamento dall\'imprenditore Innocenzo Lo Sicco.
Sequestrati 61 chili di marijuana, dalla polizia di Vibo Valentia, al pregiudicato palermitano Antonino Grasso. | ||
| 4 Febbraio 2001 | ||
| Arrestato in Lombardia il pregiudicato per associazione mafiosa Giuseppe Fiorisi, di Gela (Cl), accusato di avere ucciso nel \'90, a Cinisello Balsamo, un affiliato alla famiglia mafiosa di Mazzarino (Cl).
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| 5 Febbraio 2001 | ||
| Arrestato a Palermo il latitante Domenico Spica accusato di associazione mafiosa e dell\'omicidio di Armando Craxi, avvenuto nel settembre del \'90 a Tortorici (Me) nell¹ambito dello scontro tra i Bontempo Scavo e i Galati Giordano. E\' imputato nel processo \"Mare nostrum\", ancora in corso, alla mafia del Messinese. Il padre di Spica, Andrea, fu trovato incaprettato nel bagagliaio della sua auto il 21 maggio dell\'80. Il fratello Antonino, detto Tony, aveva tentato di fuggire dall\'Italia e di raggiungere Tommaso Buscetta in SudAmerica assieme a Giovannello Greco e Pietro Marchese, ma fu arrestato a Zurigo ed estradato in Italia dove, dopo una breve detenzione, fece perdere le sue tracce. Trovato dagli avversari vicino Milano fu ucciso e bruciato.
Confermate dalla Corte d\'appello di Palermo le condanne per Balduccio Di Maggio (che ha avuto un piccolo sconto di pena da 27 a 24 anni), Santino Di Matteo e Gioacchino La Barbera per una serie di delitti compiuti tra gli anni \'80 e \'90. La stampa riporta la notizia di colloqui tra il procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna e capimafia in carcere (in particolare Salvatore Biondino) che sarebbero disposti ad offrire la loro dissociazione da Cosa nostra, senza collaborazione con la giustizia, in cambio di sconti di pena. Che ci sia una trattativa in corso viene smentito da Vigna, dal ministro della Giustizia e dal Procuratore di Palermo. Minacciato di morte da due albanesi padre Cesare Lodeserto che dirige un centro di accoglienza per i profughi a Santa Foca (Lecce) e aiuta le ragazze immigrate a sfuggire agli sfruttatori. | ||
| 6 Febbraio 2001 | ||
| Arrestate a Gela (Cl) 5 persone nell\'ambito dell\'inchiesta sugli appalti per il completamento della rete irrigua di contrada Comunello, eseguito all\'inizio degli anni \'90. Gli arrestati sono: Giampaolo Aliotta, allora presidente del consorzio di bonifica della piana di Gela; Salvatore D\'Arma responsabile della direzione dei lavori e capo dell\'ufficio tecnico del consorzio; Angelo e Fabrizio Russello, titolari della ditta che aveva in appalto i lavori, e Michele Cavallini, direttore della ditta \"Iter srl\" di Ravenna che si era associata alla ditta dei Russello. Tutti sono accusati di truffa e falso e i Russello di associazione mafiosa: sarebbero vicini al capomafia nisseno Giuseppe \"Piddu\" Madonia. Cavallini nel \'94 era già stato indagato dalle procure di Palermo e Catania nell\'inchiesta \"mafia e appalti\" in Sicilia, in particolare per i lavori del nuovo ospedale Garibaldi di Catania.
Sequestrati beni per circa 20 miliardi all\'imprenditore Stefano Podestio di Polizzi (Pa), accusato di concorso in associazione mafiosa e arrestato nel settembre scorso assieme al fratello Ignazio e ad altre 12 persone in seguito ad una inchiesta su mafia, appalti e cooperative \"rosse\". Termina a Milano il processo d\'appello a 23 imputati di omicidio e associazione mafiosa condannati in primo grado all\'ergastolo nel processo denominato \"Count Down\". Ergastoli confermati per 15 imputati e condanne a 30 anni per altri 6. Due le assoluzioni. Sono stati arrestati 13 imputati liberati un anno fa. Resta ancora latitante Rocco Ferrara Ragusa. | ||
| 7 Febbraio 2001 | ||
| Approvata dalla Commissione Giustizia del Senato la riforma delle norme sulla gestione dei collaboratori di giustizia. Il collaboratore resta in carcere o in una struttura segreta per sei mesi durante i quali deve dire tutto ciò che sa su fatti non noti e confessare tutti i propri crimini. Deve consegnare i guadagni illeciti e indicare quelli di altri criminali. Trascorsi i sei mesi il giudice decide se ammetterlo al programma di protezione. Il collaboratore deve scontare un quarto di pena (10 anni se i suoi reati prevedono l\'ergastolo). Chi si avvale della facoltà di non rispondere nei processi perde tutti i benefici. L\'assegno non supererà i tre milioni al mese. Norme a parte per i testimoni di giustizia che godranno di particolare protezione sino al cessato pericolo e avranno garantito il lavoro.
Ucciso a Mascalucia (Ct), con un colpo di pistola alla testa e poi bruciato, il giovane Giovanni Finocchiaro. Il giorno 10 verranno fermati 5 giovani, di età compresa tra i 18 e i 22 anni, con l\'accusa di avere ucciso Finocchiaro per punirlo dell\'appropriazione di una somma di denaro dalla cassa comune, formata con il ricavato di furti e scippi. Uno dei fermati è Salvatore Puglisi, nipote del capomafia (ora collaboratore di giustizia) Giuseppe Pulvirenti, mentre gli altri quattro sono figli di imprenditori edili e commercianti. L\'ucciso era nipote del capomafia detenuto Salvatore Pillera, nemico di Pulvirenti e Santapaola. | ||
| 9 Febbraio 2001 | ||
| Vengono resi noti i risultati di un\'operazione, chiamata \"Journey Italia\", contro un¹organizzazione di trafficanti di cocaina, che ha coinvolto le polizie di sette paesi, con un particolare impegno dei carabinieri del Ros, e coordinata dalla Procura di Lecce con la collaborazione della Procura generale di Tirana. Sono state arrestate 21 persone e sequestrate 10 tonnellate di cocaina e 2 navi. La cocaina, proveniente dalla Colombia, veniva nascosta in rifugi sulle sponde del fiume Orinoco in Venezuela, da lì spedita, con navi aventi comandante ed equipaggio greco, in Albania come base per lo stoccaggio e per la distribuzione in Europa. L¹accordo tra i trafficanti prevedeva l\'invio di 40 tonnellate di cocaina all¹anno. A capo dell¹organizzazione c\'¹erano i colombiani Victor Manuel e Miguel Mejia Munera, del cartello di Medellín, il ricco possidente venezuelano Ivan La Vega, gli albanesi Frederick e Aleko Durda. E\' indagato il capo della polizia giudiziaria albanese Sokol Kociu, sorpreso sull\'auto dei due trafficanti albanesi arrestati. A Milano una società di import-export doveva riciclare i proventi del traffico. Ne facevano parte Lida e Luigi Cestari e la bancaria Selene Pugliese.
Trovato nelle campagne di Alcamo (Tp) il cadavere carbonizzato del giovane muratore pregiudicato Stefano Daidone, del quale i familiari avevano denunciato la scomparsa. | ||
| 10 Febbraio 2001 | ||
| Muore a Napoli il giovane Giuseppe Zizolfi, che aveva tentato di inseguire due ladruncoli sorpresi a rubare nell\'auto di un amico e aveva subìto un trauma cranico per lo speronamento del suo motorino.
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| 11 Febbraio 2001 | ||
| Date alle fiamme a Gela (Cl) otto automobili in punti differenti del paese e danneggiate altre dodici auto nel quartiere Capo Soprano. Si pensa all\'opera del racket ma non si esclude che sia una sorta di sfida alle forze dell\'ordine. Ogni anno centinaia sono gli atti intimidatori rivolti contro amministratori, commercianti, imprenditori e sindacalisti.
Muore suicida nella caserma Casilino a Roma, impiccandosi con la cintura dei pantaloni, un giovane (di cui non sono state date le generalità) che era stato fermato perché in possesso di 300 grammi di hashish. Uccisi a Frattamaggiore (Na), con diversi colpi di pistola, il pregiudicato Pasquale Sepe e un\'altra persona che era con lui. Viene di nuovo imprigionato Felice Maniero, che deve scontare altri 18 anni di carcere. Condannati all\'ergastolo, dalla Corte d\'assise di Napoli, Giovanni Alfano, Vincenzo Cacace e Mario Carbone ritenuti responsabili dell\'uccisione di Silvia Ruotolo, colpita a morte l\'11 giugno 1997 a Napoli, durante una sparatoria tra camorristi in cui rimase ucciso Salvatore Raimondi del clan Cimmino avversario del clan Alfano. In quell\'occasione fu ferito gravemente lo studente Riccardo Valle, mentre rimase illeso il figlioletto della Ruotolo. | ||
| 13 Febbraio 2001 | ||
| Sequestrate a Nicola La Barbera, arrestato il 30 gennaio assieme al capomafia Benedetto Spera, alcune lettere dirette a Bernardo Provenzano dalla moglie e dai figli. Le lettere contengono riferimenti di carattere personale e richieste di consigli per problemi economici (c\'è anche un riferimento a Agenda 2000) e in questo caso i nomi sono sostituiti da codici in cifre. Secondo gli investigatori l\'anno scorso Provenzano, Spera e Salvatore Lo Piccolo (capomafia latitante di Palermo) si sono incontrati per discutere degli appalti relativi ad Agenda 2000.
Confermate dalla Corte d\'assise d¹appello di Firenze le condanne all\'ergastolo per 15 dei 16 mafiosi accusati degli attentati a Firenze, Milano e Roma del 1993, tra cui Totò Riina, Leoluca Bagarella, i fratelli Graviano, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro. Cristofaro Cannella, prosciolto per l\'attentato di via dei Georgofili, ha avuto ridotta la pena a 30 anni di reclusione. Condanna confermata anche per Giovanni Brusca che ha avuto 20 anni. | ||
| 14 Febbraio 2001 | ||
| Definitivamente approvata dalla Commissione Giustizia della Camera la legge attuativa delle norme, approvate dal Parlamento alla fine del 1999, per il cosiddetto \"giusto processo\".
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| 15 Febbraio 2001 | ||
| Pubblicato su \"la Repubblica\" un servizio sull\'acquisto, da parte di Telecom Italia il 10 giugno del 1997, del 29% di Telekom Serbia con un esborso di 893 milioni di marchi (circa 900 miliardi di lire). Analoga operazione fu effettuata dall\'ente greco per le telecomunicazioni, con l¹acquisto del 20% e un pagamento di 624 milioni di marchi. In totale circa 1.500 miliardi di lire dati al regime di Milosevic in un periodo in cui le sanzioni dell\\\'Unione Europea proibivano affari con la Serbia. Il 3% del denaro sarebbe stato versato in due conti esteri. Al conte Gianni Vitali, il mediatore dell\'affare definito amico di Milosevic, sarebbe stata pagata una commissione di 960 milioni di lire.
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| 16 Febbraio 2001 | ||
| Fermate al porto di Genova due persone di nazionalità spagnola che stavano trasportando 15 chili di cocaina nascosti in una valigia.
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| 17 Febbraio 2001 | ||
| A Milano Marittima, durante un controllo antidroga, il giovane Antonello Soligo rimane ucciso da un colpo sparato accidentalmente dal maresciallo capo dei carabinieri Franco Lauriola.
Secondo un rapporto dei carabinieri dell\'¹Msu (Multinational Specialized Unit) operante in Kosovo, i clan mafiosi operanti nella regione sono 15 «ognuno composto al massimo da 100 persone». | ||
| 19 Febbraio 2001 | ||
| La Corte d\'assise d\'appello di Palermo annulla l\'assoluzione in primo grado di Filippo Graviano per l\'omicidio di padre Pino Puglisi e condanna anche lui all\'ergastolo, confermando la pena per il fratello Giuseppe.
Inviata alle Procure di Palermo e Caltanissetta, dal generale dei carabinieri Domenico Sabato Palazzo, una lettera in cui si dice che la cattura di Benedetto Spera e di Nicolò La Barbera, eseguita dagli uomini della Dia, ha «vanificato» la pista seguita dai carabinieri con una serie di intercettazioni ambientali e che avrebbe portato alla cattura di Bernardo Provenzano. Dopo le risposte polemiche dei procuratori, secondo cui i carabinieri erano stati informati, e dopo la presa di distanze del generale Sergio Siracusa, Palazzolo afferma di non aver voluto «polemizzare con nessuno» e che aveva voluto «portare a conoscenza riservata delle autorità giudiziarie» il suo «intervento prevalentemente a contenuto tecnico-investigativo». Distrutto da un incendio doloso a Bagheria (Pa) un negozio appena inaugurato. L\'assemblea delle comunità ecclesiali della cittadina, riunita in preparazione del convegno della Conferenza episcopale siciliana, approva un documento in cui si condannano «la mafia come organizzazione a delinquere e la mentalità mafiosa». Il documento viene letto la domenica nelle chiese ma alcuni ambienti ecclesiastici prendono le distanze. | ||
| 20 Febbraio 2001 | ||
| Ferito a una gamba a Napoli un bambino di 12 anni durante un agguato di camorra contro Antonio Di Meglio, appartenente ad un clan della zona, rimasto anche lui ferito.
Tra Sommatino e Gela (Cl) emessi 8 ordini di custodia cautelare (6 per persone già in carcere, tra cui Nunzio e Davide Emmanuello di Gela) per presunti responsabili del tentato omicidio, avvenuto a Sommatino il 15 giugno \'91, di Calogero Pulci, allora assessore comunale per il Pli e reggente della famiglia mafiosa del paese, a cui era seguito l¹omicidio, avvenuto a Sommatino il 13 luglio \'91, di Filippo Cianci assessore comunale per la DC e indicato come esponente della Stidda. Per questo omicidio Pulci si era autoaccusato ed era stato condannato all\'ergastolo in primo grado e a 21 anni in appello, dopo aver espresso l\'¹intenzione di collaborare. Il 27 febbraio gli verrà notificato un ordine di cattura con l\'accusa di essere un falso \"³pentito\" e di voler depistare le indagini per scagionare il padre. Confermate in appello le condanne a 16 appartenenti alla mafia delle Madonie, tra cui Giuseppe Farinella e il figlio Domenico capimafia di San Mauro Castelverde (Pa), accusati di tre omicidi, tentati omicidi ed estorsione. | ||
| 21 Febbraio 2001 | ||
| Arrestato a Trapani il capomafia Vincenzo Virga, latitante da sette anni, durante i quali sono state emesse nei suoi confronti condanne per associazione mafiosa e una all\'ergastolo come mandante dell\'omicidio dell¹agente penitenziario Giuseppe Montalto, ucciso a Trapani il 23 dicembre 1995. Attualmente Virga è sotto processo, assieme ad altre trenta persone ritenute responsabili di nove omicidi commessi tra il 1974 e il \'95. Virga, a cui negli ultimi anni sono stati sequestrati beni per svariati miliardi e che, secondo gli inquirenti, è stato protetto da una rete di connivenze in ambito politico, imprenditoriale e massonico, è anche accusato di essere il mandante dell\'omicidio del giudice Alberto Giacomelli, ucciso a Locogrande (Tp) il 14 settembre 1988 ed è indagato nell¹inchiesta sull\'omicidio di Mauro Rostagno, ucciso il 26 settembre 1988. E\' stato arrestato per favoreggiamento il bracciante agricolo Giuseppe Simonte, abitante assieme alla sua famiglia al pianterreno della casa in cui è stato trovato Virga.
Arrestato in Canada il latitante Gaetano Amodeo, di Porto Empedocle (Ag), ricercato per l\'omicidio del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli, ucciso ad Agrigento il 4 aprile del 1992. Ucciso a Melito (Na) il diciassettenne Andrea Maisto da due sicari che hanno sparato diversi colpi di pistola dentro un bar. Il giovane era incensurato ma si pensa che facesse parte di una banda di taglieggiatori. | ||
| 22 Febbraio 2001 | ||
| Confermati in appello gli ergastoli per 7 mafiosi, appartenenti alla cosca Laudani di Catania, accusati dell\'uccisione dell¹avvocato di Catania Serafino Famà.
Viene data notizia che sono indagati con l\'accusa di concorso in associazione mafiosa il presidente del Venezia Calcio, Maurizio Zamparini, e l\'imprenditore Erberto Rosenwirth, addetto all\'ufficio sviluppo della \"Salzam srl\" che fa capo a Zamparini: sarebbero stati in affari, per la costruzione di un ipermercato a Cinisi, con Giuseppe Palazzolo, il prestanome latitante di Bernardo Provenzano. | ||
| 23 Febbraio 2001 | ||
| Arrestate dalla Guardia di finanza del comando di Potenza 9 persone accusate di riciclaggio del denaro proveniente dall\'usura, dalle estorsioni e da altri reati commessi da organizzazioni mafiose campane, calabresi e pugliesi. Gli arrestati sono: il direttore della Banca di credito cooperativo della Valle del Melandro Antonio D\'Ottavio, la moglie Antonietta Massimino, un\'impiegata della banca e sei amministratori della società \"Blue Eyes\", che secondo l\'accusa sarebbe gestita da un¹organizzazione mafiosa.
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| 25 Febbraio 2001 | ||
| Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, nelle regioni dell¹Afghanistan più interessate alla coltivazione di papavero da oppio è stata avviata la riconversione delle colture. Tuttavia da più parti si sospetta che tale riconversione sia una strategia tesa a smaltire le scorte dei depositi per poi ritornare a coltivare l\'oppio.
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| 26 Febbraio 2001 | ||
| Emessi dal gip di Bari, su richiesta della Dda, ordini di custodia per 17 persone accusate di contrabbando internazionale di sigarette. Tra loro Franco Della Torre di Mendrisio (Svizzera) accusato anche di associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Della Torre è considerato un uomo potentissimo e molto vicino al presidente del Montenegro Milo Djukanovic. Già nell\'85 era stato incriminato per riciclaggio nell¹inchiesta \"Pizza connection\".
Sequestrati beni per 5 miliardi all¹imprenditore di Alcamo (Tp) Luigi Cacioppo, ritenuto vicino al capomafia Vincenzo Milazzo, che è stato ucciso, e ai nuovi capomafia Ignazio e Antonino Melodia. | ||
| 28 Febbraio 2001 | ||
| Arrestato l\'imprenditore catanese Sebastiano Scuto, amministratore della \"Aligrup spa\", società che controlla una quarantina di supermercati e centri commerciali nella Sicilia orientale. Secondo gli inquirenti sarebbe legato al clan Laudani collegato alla cosca di Nitto Santapaola. Gli è stato sequestrato il patrimonio societario: centri commerciali e imprese agricole per un valore di 500 miliardi. Con Scuto sono stati arrestati Santo Trovato, ex sindaco di San Giovanni La Punta (Ct) e Alfredo Quattrocchi, assessore al Turismo nella giunta Trovato. Scuto è anche accusato di un omicidio, quello di Salvatore Aiello che avrebbe tentato un\\\'estorsione ai danni di un supermercato: l\'imprenditore avrebbe attirato il ragazzo che poi sarebbe stato sequestrato da mafiosi guidati da Alfio Giuffrida (ora collaboratore di giustizia), strangolato e dato alle fiamme. Il 24 marzo il Tribunale della Libertà revocherà l\'arresto per Scuto e Trovato. A Scuto saranno dissequestrati i beni.
Arrestate in diverse città d\'Italia 53 persone accusate di traffico di eroina e di appartenere alla organizzazione dell\'albanese latitante Arben Grori, già condannato all\'ergastolo per un omicidio avvenuto all\'ospedale San Paolo di Milano nel \'97. Si valuta che venissero smerciati ogni mese 100 chili di eroina. Grori verrà arrestato il 30 aprile in Albania. | ||