Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

Homepage . Ricerca

Precedente Successivo

1 Dicembre 2000
Trovato a Napoli, in una boscaglia nella zona dei Ponti rossi, il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione.

Emessi a Messina 15 ordini di custodia cautelare per persone appartenenti alla cosca Mangialupi, accusate di traffico di eroina e cocaina in collaborazione con un clan calabrese. Sette dei destinatari sono riusciti a sfuggire alla cattura. In serata è stato arrestato a Firenze il medico Francesco Forgione, ritenuto il terminale messinese per lo smercio della droga.


2 Dicembre 2000
Sequestrati beni per 10 miliardi a Giuseppe e Dante Tiezzi, padre e figlio, arrestati nel \'98 con l\'accusa di riciclaggio del denaro delle cosche catanesi.

Riapre a Scicli la segheria di Ottavio Sgarlata che era stata distrutta nell\'agosto del \'99 ed è stata ricostruita con i fondi della legge antiracket. I responsabili dell\'incendio sono stati arrestati.

Confermate in appello le condanne all\'ergastolo per alcuni capimafia di Palermo, accusati dell\'omicidio, avvenuto nel \'94, dell\'ambulante Armando Vinciguerra, che sarebbe stato ucciso perché aveva messo in giro la notizia che alcuni esponenti di Cosa nostra stavano per collaborare con la giustizia.

Presentato appello dalla Procura di Perugia contro la sentenza di assoluzione di Giulio Andreotti e Claudio Vitalone nel processo per l\'omicidio di Mino Pecorelli.

Riaperta dalla Procura di Palermo l\'inchiesta per la scomparsa del giornalista del giornale \"L\'Ora\", Mauro De Mauro, avvenuta il 16 settembre del 1970.

Ucciso con una coltellata a Milano il pensionato Cosimo Spanò che aveva tentato di resistere ad un rapinatore.

3 Dicembre 2000
Trovato alla periferia di Bari un cadavere carbonizzato, all\'interno di un\'autovettura di proprietà di un giovane incensurato (di cui non è stato dato il nome) di Triggiano (Ba), scomparso da qualche giorno.

4 Dicembre 2000
Arrestate a Catania 26 persone accusate di spaccio di marijuana con l\'avallo del clan Capello. L\'organizzazione si serviva anche di minorenni, sei dei quali sono stati arrestati.

Arrestate in provincia di Taranto 11 persone accusate di usura. Tra loro alcuni appartenenti al clan Modeo (di cui molti imputati in processi in corso per traffici illeciti negli anni ottanta e novanta), in particolare Maria D\'Andria, vedova del capoclan Antonio Modeo.

Ucciso a Napoli il giovane Vincenzo Tammaro, da Pasquale Fossari, un medico di Aversa (Caserta) che ha sparato per reagire al tentativo di furto della sua auto.

Diventa definitiva la condanna a 15 anni per Marco Favaloro, reo confesso di avere guidato l\'auto con Salvino Madonia, killer dell\'imprenditore Libero Grassi ucciso a Palermo il 29 agosto 1991. Madonia deve essere ancora giudicato, perché, dopo cinque anni dalla prima udienza, non si è concluso il processo che riguarda anche altri omicidi, con decine di imputati.

5 Dicembre 2000
Ucciso a Grumo Nevano (Na) il minorenne Giuseppe Verme che stava cercando di rapinare un poliziotto in borghese. Sul posto è stata trovata una pistola. Il cadavere del ragazzo ucciso, che aveva precedenti per rapina, è stato trovato a Sant\'Antimo, gettato per strada dai complici fuggiti su un\'auto. Gli altri 4 giovani rapinatori, tutti incensurati, verranno arrestati poco dopo.

Viene data notizia che sono agli atti delle indagini delle Procure di Caltanissetta e di Palermo due telefonate dirette a due cellulari in uso dei servizi segreti che avrebbero avuto, attorno al \'92, una base, poi smantellata, sul monte Pellegrino: una, del novembre del \'91, ha come cellulare di partenza quello di Giovanni Scaduto, un commerciante di Bagheria condannato all\'ergastolo, con sentenza definitiva, per l\'omicidio dell\'ex esattore Ignazio Salvo ucciso nel settembre del \'92; l\'altra, dell\'estate del \'92, parte dal cellulare di Gaetano Scotto, latitante, condannato all\'ergastolo per la strage di via D\'Amelio e fratello di Pietro, indicato come il telefonista della strage ma condannato soltanto per associazione mafiosa.

6 Dicembre 2000
Approvata all\\\'unanimità dalla Commissione parlamentare antimafia la relazione del Comitato sul caso Impastato, coordinato dal senatore Giovanni Russo Spena, sul depistaggio delle indagini attuato da rappresentanti delle istituzioni dopo l\\\'omicidio di Peppino Impastato. Il giorno successivo la relazione verrà consegnata, da una delegazione della Commissione guidata dal presidente Giuseppe Lumia, ai familiari di Impastato, ai suoi compagni e al presidente del Centro siciliano di documentazione intitolato a Impastato.

Uccisi a Lamezia Terme (Cz), in un bar del centro, i pregiudicati Pasquale Izzo e Giuseppe Molinaro.

Trovato a Cefalù (Pa) il corpo, crivellato da colpi di pistola, del ristoratore Salvatore Fazio, già condannato per aver favorito la latitanza di Leoluca Bagarella.

7 Dicembre 2000
A Caserta ferito gravemente il giovane pregiudicato Cipriano Corso (risultato evaso dagli arresti domiciliari) dal giovane Pasquale Diana, figlio del gestore del negozio in cui Corso stava tentando una rapina e che era stato colpito alla testa.

Arrestate a Catania per associazione mafiosa e estorsione 9 persone, alcune delle quali ritenute appartenenti alla cosca Santapaola. Tra loro il fratello del capomafia, Salvatore, e un nipote, Roberto Vacante, tecnico di radiologia all\'ospedale Garibaldi dove presta servizio come medico un altro arrestato, il consigliere comunale Alfio Russo (eletto nelle liste dell\'Udeur, poi indipendente e ora aderente a Democrazia Europea, il movimento di Sergio D\'Antoni). Russo, che si dichiara assolutamente estraneo ai reati contestati, è accusato di \"avere assicurato assistenze mediche ad alcuni affiliati al clan e di aver chiesto e beneficiato dei supporti elettorali in occasione della sua candidatura alle elezioni comunali\".

Muore a Palermo, durante un\'operazione in seguito ad ustioni riportate per un supposto tentativo di suicidio, il detenuto Angelo Lo Biondo, in carcere con l\'accusa di associazione mafiosa e coltivazione di canapa. La Procura apre un\'inchiesta sul tentativo di suicidio sia perché le ustioni erano localizzate soltanto sulle spalle, sia perché qualche giorno prima sembra che Lo Biondo avesse chiesto di essere ascoltato dal pm.

8 Dicembre 2000
Muore a 71 anni il capomafia di San Giuseppe Jato (Pa) Bernardo Brusca. Era stato trasferito agli arresti ospedalieri al Caldarelli di Napoli perché ammalato di cancro.


9 Dicembre 2000
Arrestate a Siracusa 12 donne (tra cui 3 minorenni) accusate di avere gestito lo spaccio di eroina al posto dei loro mariti e conviventi, appartenenti al clan dei \"Corni\" e in carcere. Un ruolo attivo l\'avevano le sorelle Maria, Irene e Mirella Urso, Rosetta Di Luciano, ex moglie del capo del clan Sebastiano Urso (soltanto omonimo delle tre sorelle) e Lucia Spichetti.

Viene data notizia che, secondo una ricostruzione della Procura di Palermo in base a recenti investigazioni e alle rivelazioni di collaboratori di giustizia, gli affiliati a Cosa nostra siciliana sarebbero 5192, appartenenti a 190 famiglie. Il maggior numero di mafiosi è a Palermo e provincia: 89 famiglie e 3201 mafiosi; seguono Trapani con 20 famiglie e 982 mafiosi; Agrigento con 36 famiglie e 461 mafiosi; Caltanissetta con 17 famiglie e 272 mafiosi; Catania con 5 famiglie e 135 mafiosi; Enna con 6 famiglie e 40 mafiosi; Messina con 9 famiglie e 19 mafiosi; Siracusa con 2 famiglie e 3 mafiosi. A Ragusa e provincia non c\'è Cosa nostra ma è presente la Stidda. Altre 6 famiglie, con 79 affiliati operano in vari paesi: Stati Uniti, Canada, Venezuela, Belgio, Francia e Germania.

10 Dicembre 2000
Muore a Lecce un ragazzo di 17 anni, ucciso per lo scoppio di un ordigno, posto da lui stesso davanti una sala giochi per vendetta contro il gestore che lo aveva più volte rimproverato per il suo comportamento. Ferito in modo lieve il ragazzo che era con lui.


12 Dicembre 2000
Si apre a Palermo la Conferenza delle Nazioni Unite: sono presenti rappresentanti di 149 paesi sui 189 membri dell\'Onu. Durante la cerimonia di apertura la Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale viene firmata dai rappresentanti di 16 paesi. I paesi firmatari dovranno prevedere nelle loro legislazioni il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso; collaborare alle indagini senza opporre il segreto bancario e vietare conti bancari anonimi o intestati a nomi falsi e introdurre il sequestro dei beni frutto di traffici illeciti e riciclaggio; prevedere il reato di corruzione; consentire l\'estradizione dei colpevoli di reati previsti dalla convenzione; prevedere la testimonianza attraverso collegamento video, la tutela dei testimoni e sconti di pena per i collaboratori di giustizia; rafforzare la cooperazione tra le forze di polizia. La Convenzione avrà efficacia se verrà ratificata dai parlamenti di almeno 40 paesi.
Polemiche suscita tra i magistrati, uomini politici e familiari delle vittime della mafia (Maria e Anna Falcone inviano una lettera aperta a Ciampi) la dichiarazione di Pino Arlacchi secondo cui \"la mafia oggi è quasi alla fine\". In seguito Arlacchi dirà di essere stato frainteso.
Sempre il 12 dicembre viene inaugurato a Corleone, alla presenza del presidente della Repubblica, un Centro internazionale di documentazione sulla mafia e sull\'antimafia. Nel pomeriggio a Palermo si svolge una manifestazione per le strade del centro storico ancora in gran parte distrutto dall\'ultima guerra mondiale, con alcune migliaia di partecipanti, organizzata dal coordinamento \"Azione contro il crimine globale\". Il 13 si svolge una giornata di studio sul ruolo delle ONG nelle strategie di prevenzione contro il crimine transnazionale, organizzata da Libera e dall\'ISPAC (International Scientific and Professional Advisory Council). Dal 13 al 15, presso le Facoltà di Scienza della formazione e di Lettere e Filosofia, seminario dal titolo \"I crimini della globalizzazione\", promosso da Arci, Centro Impastato, CISS (Cooperazione internazionale Sud-Sud), Asgi (Associazione studi giuridici sull\'immigrazione), Cobas scuola, Coordinamento palermitano per la pace, Gruppo Abele, Legambiente.

Arrestato a Milano Emanuele Zappardo, originario di Gela (Cl) ma residente a San Donato Milanese. Zappardo, che ha tre condanne all\'ergastolo per omicidi, associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, si era reso irreperibile dopo essere stato scarcerato a febbraio per decorrenza dei termini e considerato latitante dopo che il 3 ottobre era stato emesso un provvedimento di ripristino della custodia cautelare.

Concluso ad Agrigento il processo denominato \"Cocktail\" a 24 persone accusate di traffico di droga, tra cui Giovanni Brusca che è stato condannato a sei anni. Assolti 5 imputati e condannati altri 18 con pene dai tre ai 19 anni.

Condannato all\'ergastolo, dalla Corte d\'assise di Agrigento, Totò Riina accusato di essere stato uno dei mandanti della strage, avvenuta nel febbraio dell\'81 ad Alessandria della Rocca, in cui furono uccisi quattro mafiosi.

13 Dicembre 2000
Arrestata a Milano l\'assessora regionale alle Risorse finanziarie Milena Bertani del Ccd, accusata di turbativa d\'asta e associazione a delinquere: avrebbe favorito il consigliere regionale di Forza Italia Massimo Luca Guarischi (arrestato il 21 settembre) nell\'aggiudicazione di appalti per il risanamento delle zone alluvionate in Lombardia.

Emessi 21 ordini di custodia per trafficanti internazionali di droga, 7 di Gela (Cl) di cui 3 già in carcere, 8 albanesi e gli altri liguri e piemontesi.

14 Dicembre 2000
Alla Conferenza Onu che si svolge a Palermo firmano la Convenzione contro la criminalità transnazionale anche i rappresentanti del Sud Africa, che dichiarano di non avere mai ricevuto da parte del nostro paese domanda di estradizione per il capomafia Vito Roberto Palazzolo. Il ministro della Giustizia Piero Fassino dichiara che ne sono state inoltrate tre. Palazzolo gode di appoggi anche da personaggi del governo sudafricano.

Presentata dal vicepresidente della Commissione antimafia Nichi Vendola una interrogazione su irregolarità e depistaggi nell\'indagine per l\'omicidio di Graziella Campagna, una ragazza uccisa il 14 dicembre dell\'85. Accusati come responsabili dell\'uccisione sono Gerlando Alberti junior e Giovanni Sutera, già in carcere per altri reati. Altre quattro persone sono accusate di favoreggiamento. Secondo 7 collaboratori di giustizia Graziella Campagna sarebbe stata uccisa perché avrebbe trovato un\'agendina nella giacca di Alberti (latitante sotto falso nome a Villafranca, in provincia di Messina) mandata nella lavanderia in cui lavorava la ragazza. Alberti l\'avrebbe uccisa preoccupato che la ragazza dicesse qualcosa al fratello carabiniere. Nell\'87 viene emesso il mandato di cattura, ma il giudice istruttore dimentica di notificarlo agli imputati che nell\'89 ottengono la nullità degli atti dal giudice Domenico Cucchiara, poi condannato per corruzione in atti giudiziari. Il 28 marzo 1990 Alberti, Sutera e gli altri quattro imputati vengono prosciolti dal giudice istruttore Marcello Mondello, arrestato l\'anno scorso per i suoi rapporti con il capomafia Santo Sfamemi, che, secondo il collaboratore di giustizia Santi Timpani, avrebbe pagato ai magistrati 500 milioni per il buon esito del procedimento. Il processo, riaperto recentemente, si è diviso in tre tronconi perché i due capimafia hanno chiesto il rito abbreviato e un ramo del processo agli altri quattro è stato trasferito a Reggio Calabria per competenza territoriale.

Scarcerata per vizio di forma (un mancato avviso del gip ad uno dei suoi avvocati) Teresa De Luca Bossa, accusata di essere a capo del clan camorristico Marfella che opera a Napoli tra Ponticelli e Pianura. La donna è convivente del boss Giuseppe Marfella e madre di Antonio accusato di avere assassinato un rivale con un\'autobomba l\'estate scorsa a Sapri. Il clan Marfella secondo la Procura sarebbe responsabile della morte dei giovani incensurati Pietro Castaldi e Luigi Sequino scambiati per due guardaspalle del capocamorra Rosario Marra.
A poche ore dalla scarcerazione vengono uccisi nel Napoletano i pregiudicati Giovanbattista Lombardi e Giovanni Russo, entrambi del clan Marfella. De Luca Bossa ritornerà in carcere il 27 dicembre.

15 Dicembre 2000
Si conclude a Palermo la Conferenza delle Nazioni Unite sul crimine organizzato transnazionale. 121 le adesioni alla Convenzione, mentre sono 80 i paesi che hanno sottoscritto i protocolli aggiuntivi riguardanti il traffico di persone, in particolare donne e minori, e l\'immigrazione clandestina. Il terzo protocollo aggiuntivo, sulla produzione e il commercio di armi, verrà approvato entro il 2001.

Ucciso a Napoli il giovane pregiudicato Antonio Maione.

16 Dicembre 2000
Arrestati i latitanti Enrico Fasano e Francesco Ottaviano, affiliati al clan camorristico dei Veneruso e accusati di avere ucciso a Cerveteri Carmine De Simone e Ciro Impronta, due affiliati al clan che avevano fatto parte del commando che aveva ucciso la piccola Valentina Terracciano, il 12 novembre scorso a Pollena Trocchia (Na).

Arrestato a Napoli il latitante Luigi Ponticelli del clan Giuliano.

Arrestate a Cinisello Balsamo (Mi) 10 persone accusate di spaccio di cocaina nelle discoteche.


18 Dicembre 2000
Confermate dalla Cassazione le condanne all\'ergastolo per Salvatore Profeta, accusato di essere l\'esecutore materiale della strage di via D\'Amelio, e a 18 anni per il collaboratore di giustizia Vincenzo Scarantino.

19 Dicembre 2000
Approvato dalla Camera (con l\'astensione del Polo e il voto contrario di Rifondazione comunista, Cdu e alcuni leghisti) il decreto legge, emanato dal Governo il 24 novembre, che prevede misure come la possibilità di ripristinare la custodia cautelare in caso di pericolo di fuga, il braccialetto elettronico per chi sconta una pena fuori del carcere, la proroga del 41 bis e il mantenimento della pena dell\'ergastolo per i mafiosi, anche nei processi con rito abbreviato, nei casi in cui è previsto dal codice.

20 Dicembre 2000
Ucciso a Siderno (RC) il meccanico pregiudicato Pietro Caccamo. Non si esclude che l\'omicidio rientri nella faida tra i Cordì e i Cataldo di Locri.

Gravemente ferito a Napoli un diciassettenne che stava cercando di rapinare, minacciandolo con una pistola giocattolo, un finanziere in borghese che gli ha sparato.

Denunciata la scomparsa, da sabato scorso, del pregiudicato Francesco Giambanco, un camionista di Carini (Pa). Si pensa ad un caso di lupara bianca e gli inquirenti sospettano che ci sia un collegamento con altre scomparse avvenute nella zona: quelle di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto dell\'aprile del \'99, di Federico Davì del marzo scorso, di Giampiero Tocco di Cinisi (a pochi chilometri da Carini) del 26 ottobre scorso, circa un mese dopo quella di Giuseppe Di Maggio, figlio del capomafia Procopio, successivamente trovato morto.

Ferito gravemente a Messina (morirà dopo tre giorni) il pregiudicato Vincenzo Prugno, parente del capomafia Giacomo Spartà.

22 Dicembre 2000
Assolto dal gup del tribunale di Lagonegro (Potenza) il cardinale di Napoli Michele Giordano, accusato di usura, appropriazione indebita e associazione a delinquere. Il pm aveva chiesto per il cardinale tre anni di carcere e due anni per il nipote Nicola Giordano, anch\'egli assolto. Le loro posizioni erano state stralciate dal processo contro 40 persone, tra le quali il fratello del cardinale, Mario Lucio Giordano. Secondo i magistrati che hanno condotto l\'inchiesta, il cardinale non poteva non sapere che il miliardo e mezzo dato al fratello, con fondi della Curia e dello Ior, andavano ad alimentare un giro di usura. Secondo il difensore del cardinale, quel denaro serviva per evitare al fratello un fallimento disonorevole per la famiglia.

Arrestato a Salonicco il boss del contrabbando di sigarette Francesco Prudentino, latitante da cinque anni, appartenente alla Sacra corona unita e legato al clan camorristico dei Mazzarella.

Trovato nelle campagne vicino Caltagirone (Ct) il corpo del diciottenne Walter Accardi, ucciso a colpi di pistola, forse per un regolamento di conti tra spacciatori. Il ragazzo era figlio di Nicola Accardi, ucciso nove anni fa. Verranno subito fermati due giovani che confesseranno di avere ucciso per una partita di marijuana.

Arrestate a Catania 4 persone ritenute responsabili dell\'omicidio, avvenuto il 30 novembre scorso, di Alessandro Morales della cosca Santapaola.

23 Dicembre 2000
Arrestata a Napoli, in casa della figlia dove si nascondeva in un cunicolo, Erminia Giuliano, accusata di avere assunto il comando del clan Giuliano al posto dei fratelli tutti arrestati, tranne uno, Nunzio, che si è dissociato dal clan circa quindici anni fa.

Liberato per decorrenza dei termini il capomafia Michelangelo Alfano, di Bagheria (Pa) ma da tempo operante nel Messinese.

Ucciso a colpi di pistola a Gela il giovane incensurato Orazio Salvatore Scotti.

Ucciso a Lamezia Terme (Cz) Giovanni Torcasio, considerato uno dei capi dell\'omonima cosca della \'ndrangheta. Gli inquirenti ritengono che l\'omicidio rientri nello scontro in atto tra i Torcasio e i Giampà, cominciato dopo il processo denominato \"Primi passi\", concluso lo scorso luglio con l\'assoluzione di buona parte dei circa 80 imputati. Da allora ci sono stati una decina di morti, gli ultimi due il 6 dicembre.

Arrestato a Palermo Francesco Paolo Albamonte, della cosca di Porta nuova, ritenuto capo di un\'organizzazione di trafficanti di cocaina, con basi in Francia, dove giorni fa è stato arrestato un suo zio, Antonio Albamonte, assieme ad altre due persone.

25 Dicembre 2000
Arrestati all\'aeroporto di Malpensa (Mi) Carmelo Scicolone e Elio Brunone, originari di Gela (Cl) e provenienti da Caracas, trovati in possesso di 19 chili di cocaina.

27 Dicembre 2000
Ucciso con diversi colpi di pistola a Casaluce (Caserta) il pregiudicato Michele Dello Iacono, appartenente alla cosca di Carmine Di Girolamo, ora collaboratore di giustizia.

Arrestati a Reggio Calabria i latitanti Paolo Iannò e Carmelo Palermo assieme ad altre 4 persone, tutte del clan capeggiato dal boss latitante Pasquale Condello.


29 Dicembre 2000
Sequestrati beni per due miliardi e mezzo a Giovanni Spera, figlio di Benedetto capomafia latitante di Belmonte Mezzagno (Pa).


30 Dicembre 2000
Ucciso a Borgia (Cz) il pregiudicato Vincenzo Leotta.


31 Dicembre 2000
Ucciso ad Albano S. Alessandro (Bergamo) l\'anziano pregiudicato Giulio Rossi.

Ucciso a S. Giorgio a Cremano (Na) l\'incensurato Girolamo Brignola. Quest\'anno gli omicidi compiuti nel Napoletano sono stati 119.

Precedente Successivo

Foot

Copyright © 2008  Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato", Via Villa Sperlinga 15, I-90144 Palermo, Italia. TF 0916259789, Fax 0917301490
E-mail: csdgi@tin.it  Web: http:// www.centroimpastato.it/
  Documento modificato il: 01/02/2008
Questo sito web è stato realizzato grazie alla collaborazione di Renè Seindal, Nicola Alessi, Pippo Buzzetta e Pietro Santino
Questo sito è stato progettato per essere visitato con Internet Explorer 5.xx e 6.xx