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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - OnlusCronologia
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| 1 Novembre 2006 | ||
| Ucciso a Regalbuto (En) Giuseppe Mileti, che era agli arresti domiciliari con permesso di lavoro in una masseria. | ||
| 2 Novembre 2006 | ||
| Condannati per associazione mafiosa, dal Tribunale di Palermo, a 7 anni Rodolfo e Domenico Virga di Gangi (Pa) e a 4 anni limprenditore Angelo Prisinzano di Castelbuono (Pa). Assolto Antonino Manzone, pur essendo ritenuto reggente della cosca di San Mauro Castelverde (Pa). Agli imputati erano stati sequestrati beni per 104 milioni di euro. | ||
| 3 Novembre 2006 | ||
| Scarcerato, per mancanza di gravi indizi, dal Tribunale del riesame di Palermo, Antonino Di Maio, uno degli arrestati nel settembre scorso al termine dellindagine contro le infiltrazioni mafiose al casino di Saint Vincent. Di Maio resta indagato per concorso in associazione mafiosa. Scarcerato anche Michele Maiorana, perché sarebbe venuta meno laggravante di riciclaggio di assegni provenienti dal capomafia Nicola Mandalà. | ||
| 4 Novembre 2006 | ||
| Scarcerato Gerlando Alberti junior, condannato allergastolo in primo grado per lomicidio, avvenuto nel dicembre 1985 a Villafranca Tirrena (Me), di Graziella Campagna, una ragazza impiegata in una lavanderia che aveva trovato unagendina nella tasca di una giacca di Alberti. Il provvedimento di scarcerazione è dovuto al ritardo con cui è stata depositata la motivazione della sentenza. Alberti ha anche beneficiato, per lindulto, di uno sconto di tre anni per un residuo della pena a 30 anni inflittagli nel maxiprocesso di Palermo. Dovrà stare un anno in una casa di lavoro a Sulmona e poi avrà altri due anni di libertà provvisoria. Gli ispettori inviati dal Ministero al Palazzo di giustizia di Messina non hanno ancora presentato il loro rapporto. Contro il provvedimento di scarcerazione proteste di associazioni antimafia. | ||
| 7 Novembre 2006 | ||
| Arrestate 50 persone in diverse regioni e 10 allestero con laccusa di traffico di cocaina proveniente dallArgentina con le navi che trasportano il carbone vegetale. La base operativa è stata scoperta a Ibiza (Spagna) dove cera una raffineria. Nel corso delloperazione sono stati sequestrati 3 tonnellate di cocaina (specialmente in Spagna e Argentina), beni immobili e denaro per decine di milioni di euro. Al processo che si svolge a Napoli contro estorsori dei clan Calone e Polverino, già condannati in primo grado, le donne dei clan rivali, presenti in aula, inscenano una rissa in seguito a un insulto da parte di uno dei Polverino contro Salvatore Calone (collegato in videoconferenza), fratello del collaboratore di giustizia Ciro. | ||
| 8 Novembre 2006 | ||
| Ucciso a Qualiano (Na) il pregiudicato Pasquale Russo, da killer arrivati su unautoambulanza, mentre a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, era in atto unoperazione di polizia in cui sono state arrestate 22 persone, tra cui due capicamorra, Antonio Bianco e Salvatore Zazo. In serata, in un altro agguato a Giugliano (Na) è stato ucciso il pregiudicato Vincenzo Sansone. Emessi 13 ordini di custodia per affiliati alla cosca Cappello di Catania, accusati di dieci omicidi e quattro tentati omicidi compiuti tra Catania e Siracusa dal 1983 al 1997. Prosciolto per prescrizione Giovanni Brusca dallaccusa di aver preso parte allomicidio del capitano dei carabinieri di Monreale (Pa), Emanuele Basile, ucciso il 4 maggio 1980. Brusca, che aveva ammesso di avere consegnato le armi ai killer, pur essendo sospettato di non essere stato sincero sul suo ruolo, come collaboratore di giustizia ha ottenuto le attenuanti che hanno fatto abbassare i termini per la prescrizione. Il primo processo contro i tre killer, Giuseppe Madonia, Armando Bonanno e Vincenzo Puccio, durò dieci anni. Nel frattempo Puccio e Bonanno sono stati uccisi e soltanto Madonia sta scontando lergastolo. | ||
| 10 Novembre 2006 | ||
| Arrestata Patrizia Pasquin, presidente della sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia, nellambito di uninchiesta condotta dalla Procura antimafia di Salerno, competente sui procedimenti riguardanti magistrati del Distretto di Catanzaro. Nel corso delle indagini sarebbero emersi collegamenti tra Pasquin e esponenti della cosca dei Mancuso di Limbadi. Gli indagati sono 45, tra i quali due avvocati, imprenditori, commercianti e funzionari del Comune di Parghelia, il paese del Vibonese in cui la società Melograno village srl, di cui il magistrato risulta socio occulto, voleva costruire un villaggio turistico per la cui realizzazione era stato ottenuto già il 20% di un finanziamento europeo a fondo perduto, anche utilizzando un falso permesso del Comune. Sono state arrestate altre 12 persone, tra cui limprenditrice Settimia Castagna, socia in affari di Pasquin, il commerciante Antonio Ventura, considerato vicino alla ndrangheta, e sua figlia Maria Rosaria, verso i quali la Pasquin avrebbe adottato, in cambio di denaro, un procedimento di favore in una procedura fallimentare e con i quali parlava utilizzando il telefono della sua collaboratrice domestica. Tra gli indagati cè Giuseppe Chiaravalloti, ex presidente della Regione Calabria per la Casa delle Libertà fino al 2005, contro cui è ipotizzato il reato di corruzione in merito alla realizzazione del complesso turistico. | ||
| 11 Novembre 2006 | ||
| Arrestato a Maddaloni (Caserta) Renato Tortora, accusato di avere ucciso, il 22 ottobre scorso a Acerra, il cantante Antonino Invito. Tortora è stato trovato in un lussuoso complesso rurale, messo a disposizione dal proprietario, un ingegnere elettronico. Arrestato nella sua villa di Cinisi (Pa) lanziano capomafia Diego Di Trapani, accusato di stare riorganizzando la cosca del quartiere Resuttana di Palermo, con il benestare dei Madonia e di Bernardo Provenzano, dopo la scomparsa per lupara bianca di Giovanni Bonanno, avvenuta a gennaio scorso forse perché si era appropriato del denaro della cosca. Di Trapani, che stava scontando una condanna a 9 anni per associazione mafiosa, era agli arresti domiciliari per motivi di salute. Secondo un rapporto del servizio segreto tedesco, di cui sono stati pubblicati ampi stralci su Berliner Zeitung, la ndrangheta ha investito tra 80 e 90 milioni di euro in alberghi, villaggi turistici e case, soprattutto in Turingia, Sassonia e sulla costa orientale del Mare del Nord. La ndrangheta avrebbe acquistato anche pacchetti azionari sulla piazza di Francoforte, in particolare partecipazioni della società Gazprom. | ||
| 15 Novembre 2006 | ||
| Concluso a Palermo il processo con rito abbreviato a 57 imputati, arrestati a conclusione dellinchiesta Grande mandamento con laccusa di favoreggiamento alla latitanza di Bernardo Provenzano, estorsione e appalti. Tra i 46 condannati, con pene che vanno da 18 anni a 1 anno, i mafiosi di Villabate che aiutarono Provenzano per il viaggio a Marsiglia, il capomafia di Bagheria Onofrio Morreale, Giuseppe Fiore accusato di tenere il libro mastro del racket. E stato riconosciuto il diritto al risarcimento alle parti civili: le associazioni di categoria (Cna, Confesercenti, Confcommercio, Lega Coop Sicilia, Assindustria Palermo, Sos Impresa, Consorzio Metropoli Est), La Zagarella srl, unica vittima diretta del racket a costituirsi, i Comuni di Bagheria e Casteldaccia, lassessorato regionale alla Sanità; lAsl 6 e la Presidenza della Regione, vittime del raggiro che consentì a Provenzano di farsi operare allestero. Per gli altri 18 arrestati è in corso il processo con rito ordinario. Eletto presidente della nuova Commissione antimafia Francesco Forgione, del Prc. Vicepresidenti Beppe Lumia, dei Ds, e Mario Tassone, dellUdc. Della Commissione fanno parte deputati già condannati per corruzione, come Alfredo Vito e Cirino Pomicino. La proposta di escludere dalla commissione parlamentari condannati, presentata dai deputati Orazio Licandro e Angela Napoli, è stata respinta e le proteste di alcuni rappresentanti di organizzazioni antimafia rimarranno senza seguito. Il Centro Impastato chiede le dimissioni della Commissione. | ||
| 16 Novembre 2006 | ||
| Uccisi a Liveri di Nola (Na) Gerardo Nappi e il figlio Luigi, in un agguato che, secondo gli inquirenti, potrebbe rientrare nella faida tra le famiglie Cava e Graziano di Quindici. Gerardo era incensurato mentre il figlio era vicino ai Cava. A Boscotrecase (Na) ucciso il pregiudicato Umberto Somma. Risarciti, con alcuni dei lingotti doro trovati nella villa di Licio Gelli, i magistrati Gherardo Colombo e Giuliano Turone, che per primi hanno indagato sulla P2 e che 25 anni fa avevano intentato contro Gelli una causa per calunnia, perché nella valigia che conteneva il Piano di Rinascita furono trovate carte false per certificare lesistenza di conti allestero dei due magistrati, sui quali, secondo Gelli, si sarebbe potuto far transitare denaro dovuto a corruzione. I due magistrati hanno donato i lingotti alle Nonne argentine di Plaza de Majo, a simbolica riparazione delle responsabilità della P2 in Argentina durante la dittatura, e allAssociazione familiari delle vittime alla stazione di Bologna, per il coinvolgimento di piduisti nella strage o almeno nel depistaggio delle indagini. Estela Carlotto, madre di una ragazza uccisa dai militari e presidentessa delle Abuelas de Plaza de Majo, ha dichiarato che il denaro verrà utilizzato per ritrovare e cercare di riportare a casa i loro nipoti, cioè i figli dei desaparecidos, nati nei centri clandestini di tortura e dati in adozione a coppie complici del regime militare. La notizia del risarcimento e della donazione è stata data in occasione delludienza del secondo processo per i desaparecidos di origine italiana. | ||
| 18 Novembre 2006 | ||
| Ucciso a Castellammare di Stabia (Na) il pregiudicato Pietro Scelzo, cugino di un collaboratore di giustizia del clan DAlessandro al quale avevano ucciso un fratello nei mesi scorsi. Lomicidio potrebbe essere legato al giro della droga, perché Scelzo era stato arrestato per spaccio e scarcerato per lindulto. | ||
| 19 Novembre 2006 | ||
| Termina a Roma Contromafie, la tre giorni organizzata da Libera che ha visto migliaia di partecipanti, tra rappresentanti delle associazioni antimafia, del volontariato e del sindacato, magistrati e politici. Approvato un manifesto in cui, tra laltro, si chiede di varare in tempi brevi un testo unico sulla legislazione antimafia, colpire i legami tra mafia e politica, rilanciare la lotta al racket e una nuova legislazione sulla droga. Secondo fonti della polizia degli Stati Uniti, il nuovo capo della famiglia Bonanno a New York è Salvatore Mantegna, nato a Castellammare del Golfo (Tp) e emigrato assieme ai genitori agli inizi degli anni Settanta. Viene data notizia che Raffaele Amato, capo degli Scissionisti, una delle fazioni della camorra, è libero in Spagna dal maggio scorso dopo 14 mesi di carcerazione preventiva, perché sono stati fatti scadere i termini per completare e trasmettere la richiesta con lindicazione dei requisiti per lestradizione. Amato, che viveva da due anni in Spagna da dove dirigeva il traffico della cocaina, venne arrestato nel febbraio del 2005 a Barcellona alluscita del casinò. | ||
| 20 Novembre 2006 | ||
| Ucciso a Catania il pregiudicato Giuseppe Sciotti, davanti alla figlia di quattro anni che stava accompagnando a scuola. Nel 1990 era stato ucciso a Torino il fratello Angelo, ritenuto affiliato al clan di Ciccio Miano. Sciotti era stato arrestato nel 96 assieme ad altre persone del clan Mazzei. | ||
| 21 Novembre 2006 | ||
| Arrestato a Partinico (Pa) Gaetano Lunetto, già condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa e ritenuto il nuovo reggente della cosca locale. Con lui è stato arrestato Paolo Lo Iacono, a cui lo scorso anno è stato ucciso il fratello Maurizio. | ||
| 22 Novembre 2006 | ||
| Confermata dalla Cassazione la condanna a 5 anni per associazione mafiosa per Cinzia e Arturo Lipari, figli di Giuseppe Lipari, braccio destro di Provenzano nel campo degli appalti e degli affari. Condanna confermata (a 4 anni) anche per Giuseppe Lampiasi, genero di Lipari e a 8 anni in continuazione con precedenti condanne per Paolo Palazzolo, di Cinisi (Pa). Tutti sono stati ritenuti fiancheggiatori del capomafia. Giuseppe Lipari non aveva fatto ricorso e ha già scontato lintera pena. Respinta dalle autorità degli Stati Uniti la richiesta di estradizione del boss italoamericano John Gambino, tornato in libertà dopo aver scontato 13 anni di carcere per mafia e traffico di stupefacenti. In Italia è accusato di traffico di eroina, in relazione alla scoperta negli anni Ottanta di una raffineria ad Alcamo (Tp). | ||
| 23 Novembre 2006 | ||
| Condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione lex deputato alla regione siciliana per lUdc Onofrio Fratello, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per avere chiesto voti a mafiosi nelle elezioni del 2001, come ha confessato lui stesso. In una retata antimafia avvenuta in Canada, è stato arrestato, assieme ad altre 70 persone, lanziano Nicolò Rizzuto, originario di Cattolica Eraclea (Ag), considerato uno dei capimafia di Montreal. Il figlio Vito è in carcere con laccusa di avere ucciso tre membri della famiglia Bonanno. Tra gli arrestati il genero di Rizzuto, Paolo Renda, anche lui originario di Cattolica Eraclea, e Francesco Arcadi, considerato il favorito per la successione di Rizzuto. | ||
| 25 Novembre 2006 | ||
| Arrestato a Palermo Giusto Lo Bocchiaro, figlio di Giuseppe ritenuto appartenente alla famiglia del rione Santa Maria di Gesù e in carcere dal 2004. Giusto Lo Bocchiaro è accusato di estorsione, secondo gli inquirenti, dietro indicazione del padre. | ||
| 26 Novembre 2006 | ||
| Arrestato ad Agrigento il capomafia latitante Maurizio Di Gati, di Racalmuto. Inserito nella lista dei latitanti più pericolosi, ha soltanto una condanna definitiva a 6 anni per associazione mafiosa, ma per gli inquirenti che hanno raccolto le informazioni di un nuovo collaboratore di giustizia, Ignazio Gagliardo, è responsabile di una serie di omicidi. Nel 1992 un commando di stiddari della famiglia dei Grassonelli, sparando in piazza e facendo una strage, uccise suo fratello Diego. Maurizio Di Gati sarebbe stato nominato nel 2003 capo di Cosa nostra agrigentina senza il benestare di Bernardo Provenzano, che avrebbe bloccato la decisione e costretto a mettere al suo posto Giuseppe Falsone, di Campobello di Licata, latitante da nove anni.
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| 27 Novembre 2006 | ||
| Arrestati a Napoli 16 appartenenti al clan camorristico dei Mozzarella. Tra loro anche il capomafia Francesco Mozzarella. | ||
| 29 Novembre 2006 | ||
| Confermati dalla Corte dassise di Palermo gli ergastoli per Nino Madonia, Giuseppe Lucchese e Raffaele Ganci accusati di essere stati gli esecutori materiali della strage della circonvallazione di Palermo, avvenuta nel giugno del 1982, in cui furono uccisi il capomafia catanese Alfio Ferito, i carabinieri Silvano Franzolin, Salvatore Raiti e Luigi Barca e lautista dellauto, Alfio Di Lavore. Per la strage sono già stati condannati allergastolo i componenti la cupola mafiosa, come mandanti, e i capimafia Salvatore Montalto, Mariano Tullio Troia e Michelangelo La Barbera, accusati di avere avuto compiti di copertura e appoggio degli esecutori materiali. | ||
| 30 Novembre 2006 | ||
| Emessi 77 ordini di custodia per appartenenti a due clan della provincia di Bari in guerra tra loro, i Pastore e i Pistillo. Deciso dalla sesta sezione della Cassazione lincompetenza territoriale della Procura di Milano, con rinvio alla Procura di Perugia, a istruire il processo Sme, in cui Cesare Previti, accusato di corruzione, è stato già condannato in primo e secondo grado, dopo che altre sentenze della Cassazione avevano stabilito la competenza di Milano. Ucciso a Torre del Greco (Na) il pregiudicato Mario Scognamiglio. Illesi la moglie e il figlioletto che erano con lui. Contemporaneamente a Giugliano (Na) un rapinatore spara dentro una tabaccheria uccidendo un cliente. | ||