Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

Homepage . Ricerca

Precedente Successivo

1 Novembre 2000
Sequestrato dalla Guardia di Finanza, al largo di Isola Capo Rizzuto (Crotone), un gozzo che stava trasportando 5.000 chili di hashish. Sono state arrestate 11 persone, tra mafiosi e marinai del gozzo e della nave (che è stata bloccata in mare aperto) dalla quale è stato prelevato l'hashish.

Viene data notizia che la Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta a carico dell'imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano (Tp), a capo di un gruppo industriale che opera nel settore dei componenti elettronici per auto, con un indotto di 75 imprese nella Valle del Belice, e presidente della Gesap, la società pubblica che si occupa della gestione dei servizi dell'aeroporto di Palermo. Patti, che nel maggio del '98 ha rilevato il 77% della Valtur entrando in società con il Ministero del Tesoro, è sospettato di aver riciclato soldi di Cosa nostra, in particolare del capomafia latitante Matteo Messina Denaro. Una delle società di Patti, la Cable Sud, è già sotto inchiesta da parte della Procura di Marsala che ha chiesto e ottenuto l'arresto del commercialista di Castelvetrano Michele Alagna e di un nipote di Patti per una frode fiscale di 35 miliardi operata dalla società. Alagna, che è fratello della compagna del capomafia Matteo Messina Denaro, oltre che nella Cable Sud, compare come sindaco supplente nella Valtur spa e come sindaco nella Fincab, la società di Patti che ha rilevato la Valtur dal Banco San Paolo. L'affare che ha fatto nascere i sospetti della Procura di Palermo è stato l'acquisto, per oltre 9 miliardi, del villaggio di Punta Fanfalo a Favignana ad un'asta fallimentare, attraverso la Desi Immobiliare rappresentata da un manager di 23 anni, Desi Ingrasciotta. La Desi Immobiliare dichiarò subito che la gestione del villaggio sarebbe stata della Valtur.


2 Novembre 2000
Arrestate a Napoli 3 persone legate al clan Polverino, accusate di estorsione verso un istituto parificato di Pozzuoli.

Arrestate in Puglia dalla Guardia di Finanza 21 persone accusate di contrabbando di sigarette. Tra loro 4 carabinieri in servizio presso la compagnia di Fasano (Br).

Si costituiscono parte civile, al processo contro Leoluca Bagarella, accusato di essere il mandante dell\'omicidio di Francesco Saporito e Giovanna Giammona, i due figli minorenni delle vittime. Il duplice omicidio avvenne a Corleone (Pa) nel febbraio del \'95.

Arrestato a Platì (RC) il latitante Filippo Pangallo, ricercato per traffico di droga e appartenente alla cosca Barbaro operante anche nel Nord Italia.

5 Novembre 2000
Trovato morto in Val Tidone (Piacenza), ucciso con un colpo di pistola, il tossicodipendente Camillo Ruggeri.

Arrestate a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, due persone appartenenti al clan camorristico D'Ausilio che avevano appena sparato contro le vetrine di due negozi a scopo di intimidazione.


6 Novembre 2000
Ucciso a Termini Imerese (Pa), a colpi di pistola davanti alla sua officina di autolavaggio, Giovanni Piazza Palotto. Nel \'97 Palotto era stato arrestato in un\'operazione contro una organizzazione che rubava automobili per restituirle ai proprietari dietro pagamento, una sorta di estorsione.

Costituito dai sindaci di Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo, un consorzio, denominato \"Sviluppo e legalità\", che gestirà la coltivazione di prodotti biologici (e la loro commercializzazione) in alcuni terreni confiscati a Totò Riina e ad altri mafiosi della zona. La proposta del consorzio è stata fatta dal prefetto Renato Profili e sostenuta dall\'associazione \"Libera\" e dai sindaci dei 5 comuni, a cui resta la proprietà dei terreni.

Approvate dalla Camera le norme di attuazione che rendono applicabile la modifica dell\'articolo 111 della Costituzione (il cosiddetto \"giusto processo\"), entrata in vigore nel novembre \'99. Secondo tali norme, che ora dovranno essere approvate dal Senato, le dichiarazioni non confermate in aula non avranno più valore di prova, a meno che la ritrattazione non sia frutto di minacce; l\'imputato di reato connesso o collegato non può avvalersi della facoltà di non rispondere se durante le indagini ha accusato terze persone (non è un vero e proprio testimone ma ne assume gli obblighi. E\' stato coniato il termine di \"impumone\"); il gup oltre ad esercitare l\'azione penale dovrà anche decidere sulla libertà dell\'imputato.

Annunciata dalla Commissione Europea la decisione di denunciare alla Corte del Distretto Orientale di New York le multinazionali del tabacco che producono le Malboro e le Camel, cioè la Philip Morris e la Reynolds, accusate di violazione della legge degli Stati Uniti che punisce il contrabbando. Le aziende vengono accusate di essere a conoscenza del fatto che viene utilizzata per il contrabbando la maggior parte delle sigarette importate nell\'ex Jugoslavia (in quantità spropositata rispetto al numero e al consumo degli abitanti).


7 Novembre 2000
Arrestate, in seguito ad un\'indagine della Dia di Genova, 34 persone (tra cui 21 albanesi, 11 italiani e 2 nordafricani) accusate di traffico di armi e droga dalla Colombia, all\'Albania e all\'Italia.

8 Novembre 2000
Annullati dalla Cassazione 11 ergastoli, con rinvio alla Corte d'assise d'appello, nel processo denominato "Golden Market omicidi" per 32 omicidi commessi a Palermo negli anni '80 e attribuiti alla cosca dei Graviano del rione Brancaccio. Sono stati confermati 6 ergastoli agli imputati per i quali esistevano riscontri "individualizzanti" e concreti alle dichiarazioni dei pentiti.


9 Novembre 2000
Uccisi a Cosenza i pregiudicati Benito Aldo Chiodo e Francesco Tucci.

Si conclude a Palermo il processo d'appello a 67 persone appartenenti alla cosca di Giovanni Brusca e Leoluca Bagarella e accusati di 25 omicidi consumati tra il '93 e il '95, tra i quali quello di Giuseppe Di Matteo, sequestrato e ucciso per volontà di Giovanni Brusca che voleva costringere il padre, Santo, a non collaborare più con la giustizia. La Corte ha confermato la sentenza di primo grado (30 ergastoli e altre 30 condanne per circa 500 anni di carcere). Soltanto 11 imputati hanno avuto ridotta la pena di qualche anno perché nel frattempo hanno collaborato con la giustizia. Per Giovanni Brusca la pena è stata mantenuta a 30 anni, malgrado il suo stato di collaboratore, perché in "questo" processo la sua colpa è "troppo grave" e (come è stato già scritto nelle motivazioni della sentenza di primo grado) "non ha chiesto nemmeno perdono alla famiglia della vittima".


10 Novembre 2000
Sequestrati a Palermo beni per 9 miliardi all'imprenditore Antonio Orlando, coinvolto il mese scorso nella tentata rapina telematica al Banco di Sicilia. Una parte dei beni sequestrati (ritenuti frutto di riciclaggio di denaro della mafia) era intestata alla moglie di Orlando, Marianna Vaccaro. Altri beni, per un valore di 5 miliardi, sono stati sequestrati all'imprenditore Girolamo Guddo, già arrestato con l'accusa di associazione mafiosa.

Uccisa a Cento (Fe), da rapinatori a cui aveva tentato di opporsi, Viviana Manservisi titolare di un'azienda di servizi.


11 Novembre 2000
Arrestati a Torino due ex collaboratori di giustizia appartenenti al clan dei catanesi, Roberto Miano e Rocco Inserra, accusati di quattro rapine. Il primo era in regime di libertà vigilata e l'altro in semilibertà.

Arrestate tra il Piemonte e il Veneto 5 persone accusate di traffico di droga gestito da un'organizzazione formata da italiani e esponenti della criminalità albanese.


12 Novembre 2000
Ferita mortalmente alla testa una bambina di due anni, da due giovani che hanno sparato dentro un negozio a Pollena Trocchia (Na). Feriti leggermente il padre della piccola, Raffaele Terracciano, e la madre.


13 Novembre 2000
Ferita gravemente in un agguato camorristico a Villa Literno (Na) Rosa Nettuno, convivente del pregiudicato Antonio Di Sarno che è rimasto illeso.

Scompare da Napoli Eduardo Contini, considerato uno dei capi del cartello camorristico Alleanza di Secondigliano. A novembre era stato scarcerato per fine pena con l\'obbligo di firma al commissariato.

Resi pubblici dalla Confcommercio i risultati di uno studio sulla criminalità in Italia. Sarebbe di 300 mila miliardi di lire il volume d\'affari annuo della criminalità organizzata, il 15% del Pil. Le principali fonti: 45 mila miliardi da usura e racket, 40 mila miliardi da traffico di droga, 35 mila dallo sfruttamento della prostituzione, 35 mila dalla contraffazione dei prodotti, 35 mila dal gioco d\'azzardo e dal toto nero, 15 mila dalla immigrazione clandestina, 10 mila dal traffico d\'armi, 6 mila dallo smaltimento dei rifiuti tossici. Il procuratore di Milano, Gerardo D\'Ambrosio, lamenta che da parte di imprenditori e commercianti non vengano segnalazioni e collaborazione.


14 Novembre 2000
Assolti dalla Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria, perché sono state ritenute insufficienti le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, Bernardo Provenzano, Giuseppe e Filippo Graviano, Giuseppe Farinella, Raffaele Ganci, Antonino Giuffrè e Nitto Santapaola, condannati in primo grado all'ergastolo come mandanti dell'omicidio del giudice di Cassazione Antonino Scopelliti, avvenuto il 9 agosto del 1991. Lo scorso anno la Cassazione aveva definitivamente scagionato altri 9 capomafia appartenenti alla cupola di Cosa nostra, perché le collaborazioni non erano state suffragate da sufficienti riscontri.

Ucciso a Palermo con diversi colpi di pistola il pregiudicato Paolo Pizzo. Gli inquirenti pensano che l'omicidio sia collegato all'arresto, avvenuto il 30 ottobre in seguito ad una telefonata anonima, di due persone trovate in possesso di 18 chili di eroina.

Secondo una relazione del Dipartimento della Giustizia minorile nel 1999 sono entrati nelle comunità di prima accoglienza 4.248 minori, di cui il 54% stranieri, e sono entrati negli istituti penali 1.876 minori, di cui più della metà stranieri. Sono stati 40.000 i minori denunciati per reati come scippi e borseggi. Per quanto riguarda reati gravi, il maggior numero è stato compiuto da ragazzi italiani: 36 omicidi su 40 e 40 casi di violenza sessuale su 46 sono compiuti da italiani.

Trovato morto con la testa fracassata, nelle campagne di Giugliano (Caserta), l'imprenditore Isidoro Concilio, titolare di un'azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti. Si pensa ad un delitto della camorra, visto che l'imprenditore lavorava in un settore e in una provincia in cui le cosche hanno molti interessi, anche se non si escludono altre piste.


15 Novembre 2000
Uccisi nelle campagne di Cerveteri e buttati in un pozzo i giovani Carmine De Simone e Ciro Ottaviano. I due corpi sono stati trovati grazie alla confessione di altri due giovani, Pasquale Fiorillo e Ciro Molaro, che sono riusciti a sfuggire ai killer malgrado siano rimasti feriti nell\'agguato in cui sono stati uccisi gli altri due. Secondo quanto ha confessato Fiorillo, i quattro sono i killer della piccola Valentina Terracciano, uccisa il 12 novembre a Pollena Trocchia, e sarebbero stati attirati nell\'agguato da altri appartenenti al loro stesso clan camorristico, il clan Veneruso-Castaldo, per punirli per la fallita uccisione di un familiare della piccola, appartenente ad un clan in lotta con i Veneruso-Castaldo. E\' stato fermato Giuseppe Tomasetti, pregiudicato per traffico di cocaina, che aveva nascosto Fiorillo e gli altri del commando.

Ucciso a Palermo l\'imprenditore edile di Belmonte Mezzagno Pietro Martorana. Un mese fa, il 14 ottobre, era stato ucciso il fratello Antonino. I fratelli Martorana (rimangono Giuseppe, Vincenzo e Andrea), ex operai diventati imprenditori edili, ritenuti vicini al capomafia latitante Benedetto Spera, sono parenti di mafiosi, come i Vaglica e i Pastoia, e degli imprenditori Cavallotti impegnati nelle opere di metanizzazione in Sicilia e arrestati qualche anno fa perché ritenuti prestanome di Bernardo Provenzano.

Ucciso a Brescia il gioielliere Eliano Tognazzi colpito durante una rapina al suo negozio.


16 Novembre 2000
Uccisi in Calabria, in un agguato tra Cosenza e Castiglione Cosentino, Sergio Perri, da poco uscito dal carcere, e la moglie Silvana Marchio.

Ferita all'addome a Bari, colpita da un proiettile vagante durante una sparatoria, la giovane Benedetta De Bari. Nel giro di un'ora ci sono state tre sparatorie in diverse zone della città.

Ucciso a Napoli il giovane Fortunato Perna.

Emessi a Palermo 20 ordini di custodia (14 per persone già in carcere, tra cui Leonardo Vitale di Partinico, Francesco Monticciolo di San Giuseppe Jato, Santi Pullarà di Palermo, Giuseppe e Romualdo Agrigento di San Cipirello, Castrenze Balsamo di Monreale, 3 i latitanti) per persone accusate di otto omicidi compiuti tra il '90 e il '94 nel territorio compreso tra i paesi di San Giuseppe Jato, San Cipirello, Monreale, Borgetto, Camporeale e Altofonte. Tra gli omicidi commessi c'è quello dell'imprenditore Vincenzo Miceli, ucciso il 23 gennaio del '90 perché (come ha confessato Giovanni Brusca che si è accusato di avere partecipato all'agguato) non voleva sottostare al racket.

Al processo per l'omicidio di Mario Francese, il giornalista del "Giornale di Sicilia" ucciso nel '79, il capomafia Michele Greco ha negato di essere tra i mandanti dell'uccisione: "In quegli anni ho sempre fatto l'agricoltore, frequentavo la migliore società palermitana e avevo buoni rapporti con l'editore del quotidiano, Federico Ardizzone, e con il direttore amministrativo". Greco ha inoltre dichiarato che Stefano Bontate gli aveva detto che Francese era stato ucciso perché "aveva visto cose che non doveva vedere".


17 Novembre 2000
Arrestato a Marbella, in Spagna, il capocamorra Pasquale Mazzarella, ricercato con l'accusa di traffico di sigarette di contrabbando. Con lui è stato arrestato il latitante Enrico Ruggiero accusato di traffico di droga.

Arrestati a Napoli Giuseppe Castaldo e Domenico Della Ratta, in seguito alle rivelazioni di Pasquale Fiorillo che li ha accusati di avere organizzato l'agguato in cui ha perso la vita la piccola Valentina Terracciano. Secondo quanto detto da Fiorillo, il commando doveva uccidere Fausto Terracciano, uno zio della piccola, e non avendolo trovato gli spari sono stati rivolti contro il padre di Valentina, rimasto leggermente ferito. Castaldo, accusato di associazione camorristica come esponente del clan Orefice e di una serie di omicidi, scarcerato da quattro mesi per decorrenza dei termini, è anche accusato di essere il mandante dell'agguato contro Giuseppe Averaimo, avvenuto nel '95, che causò la morte del piccolo di due anni Gioacchino Costanzo, nipote della convivente di Averaimo. Ritorna l'allarme per le scarcerazioni per decorrenza dei termini: secondo una stima del Csm tra il '98 e il '99 sarebbero 125 i camorristi scarcerati, tra cui diversi capi, mentre nel 2000 dei quasi 200 imputati di due maxiprocessi, molti sono stati scarcerati, tra i quali Gennaro Longobardi di Pozzuoli, alcuni capicamorra del clan dei casalesi, Antonio Schiavone, fratello del capocamorra Francesco ("Sandokan"), e altri del clan Schiavone o del clan avverso. Il 24 novembre, nell'ambito delle indagini per l'agguato a Pollena Trocchia, verranno fermate ad Avellino altre due persone, Giuseppe Liguori e Mario Marino, che avrebbero aiutato i killer a fuggire. Anche Liguori e Marino, accusati di associazione camorristica, erano ritornati in libertà, il primo (accusato anche della morte del piccolo Gioacchino Costanzo) per un vizio di forma, e il secondo per decorrenza dei termini.


18 Novembre 2000
Secondo una sentenza della Corte di Cassazione, perché si possa configurare per l'uomo politico il reato di concorso in associazione mafiosa "non basta una mera vicinanza al clan o ai suoi esponenti anche di spicco e neppure la semplice accettazione del sostegno elettorale dell'organizzazione mafiosa", è necessario "un vero patto in virtù del quale il politico, in cambio dell'appoggio elettorale dell'organizzazione, si impegni a sostenerne le sorti".

Arrestate a Palermo 7 persone accusate di aver partecipato alla rapina al Monte dei pegni, avvenuta nel '91. Tra loro Pietro Messina, commesso della banca, che fornì le chiavi e ricevette 800 milioni; Franco Maniscalco, ritenuto il capo della banda e vicino al capomafia Salvatore Cancemi; i ricettatori Rosario Inzerillo, legato alla cosca mafiosa del rione Altarello, e Giuseppe Dainotti, legato alla cosca di Palermo centro. L'inchiesta si è avvalsa della collaborazione di alcuni mafiosi che hanno detto che la maggior parte dell'oro, fuso in lingotti, è stata divisa tra le varie famiglie mafiose, mentre i rapinatori, non appartenenti a Cosa nostra, ricevettero 800 milioni. Sembra che i mafiosi finsero di ordinare un'indagine sugli autori del colpo, per dissimulare la loro responsabilità in un delitto che colpiva la povera gente.

Ferito gravemente a Napoli, e morirà dopo dieci giorni, il pregiudicato Giuseppe Peluso legato al clan Puccinelli.


19 Novembre 2000
Indagate dalla Procura di Latina circa 70 persone, tra militari e agenti di polizia, accusate di avere formato un'associazione segreta ed eversiva, chiamata "Arianna", con lo scopo di affiancare le forze dell'ordine nella lotta al traffico di droga.

Distrutti da un incendio i depositi di un'azienda di Carini (Pa) di distribuzione merci. Il titolare, Antonino Contino, dichiara di avere subito numerose rapine ai suoi Tir che da qualche tempo aveva dovuto fare scortare. L'azienda dà lavoro a una ventina di operai.


20 Novembre 2000
Uccisi a Bari, nel quartiere San Paolo, i giovani pregiudicati Cosimo De Simone, ritenuto affiliato al clan Diomede, e Antonio Mari.


21 Novembre 2000
Scarcerati per decorrenza dei termini dal carcere di Trani (Ba) 9 imputati del processo "Dolmen", ritenuti appartenenti a clan contrapposti e accusati di omicidio.

Ucciso nelle campagne di Dorgali (Nuoro) l'anziano allevatore Pietro Mula. Sono 19 gli omicidi compiuti dall'inizio dell'anno in Sardegna.

Condannato a otto anni per associazione mafiosa l'ex senatore dc e ex assessore in diverse giunte di Palermo (fino al '92), Vincenzo Inzerillo.


23 Novembre 2000
Varato dal Governo un decreto legge per prevenire le scarcerazioni per decorrenza dei termini. Oltre a provvedimenti per rendere più veloci i processi si prevede la possibilità di adottare il braccialetto elettronico per le persone scarcerate in attesa della conclusione dei processi.

Arrestate a Scicli (Ragusa) 7 persone accusate di estorsioni, omicidi e di appartenere alla cosca mafiosa, già capeggiata da Pietro Ruggeri, ora collaboratore di giustizia, e alleata della cosca Dominante-Carbonaro.

Confiscati beni per oltre 8 miliardi a Cesare Lombardozzi, considerato esponente della mafia di Agrigento.

Arrestato a Palermo l'assessore provinciale di Forza Italia Fabrizio Bignardelli, accusato di corruzione per avere intascato tangenti, per circa un miliardo, per favorire alcune cooperative sociali nell'assegnazione di appalti. L'inchiesta si è avvalsa della collaborazione del presidente di cinque cooperative, Paolo Marasà, arrestato assieme ad un altro presidente di cooperative, Domenico Schimmenti.

Pubblicata sul "Corriere della Sera" un'intervista al collaboratore di giustizia Angelo Siino, secondo cui Bernardo Provenzano continua ad essere il capo di Cosa nostra e a controllare gli appalti. Secondo Siino, Raoul Gardini si sarebbe suicidato, non perché temeva una incriminazione dalla Procura di Milano, ma "per le pressioni sempre più insistenti del gruppo mafioso sul carro del quale era stato costretto a salire, quello dei fratelli Nino e Salvatore Buscemi, legatissimi a Totò Riina". Dichiara Siino: "Quando si doveva assegnare l'appalto per la strada San Mauro-Ganci, Nino Buscemi mi disse che il 60% dei lavori doveva essere assegnato alle imprese del gruppo Ferruzzi. E so anche che Gardini si rivolse alla mafia per recuperare la salma di suo suocero". Secondo Sergio Cusani, ex collaboratore di Gardini, la ricostruzione di Siino è falsa: i rapporti con i Buscemi sarebbero stati tenuti autonomamente da Lorenzo Panzavolta, che decise di comprare, "in buona fede", la "Calcestruzzi" dei Buscemi.


24 Novembre 2000
Condannato all'ergastolo, dalla Corte d'assise d'appello di Roma, il somalo Hasci Omar Hassan accusato di aver fatto parte del commando che uccise Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Hassan, accusato da due connazionali, era stato assolto in primo grado. I genitori di Ilaria Alpi ritengono che contro Hassan non ci siano prove sufficienti e che questa sentenza possa essere "una pietra tombale sulla verità".

Respinta, dal giudice della prima sezione civile del Tribunale di Palermo, la richiesta di risarcimento di un miliardo e mezzo fatta dall'ex assessore regionale Turi Lombardo a Emilia Midrio vedova di Giovanni Bonsignore, il funzionario ucciso il 9 maggio del 1990. La signora Midrio aveva dichiarato che il trasferimento di suo marito, voluto da Lombardo a causa delle riserve espresse dal funzionario sull'operazione Mercato alimentare di Catania, lo aveva di fatto isolato. La signora si costituirà parte civile nel processo contro il presunto mandante dell'omicidio, Velio Sprio, e contro il killer Pietro Guida.


25 Novembre 2000
Incendiata l'auto del sindaco di Porto Empedocle (Ag), Orazio Guarraci, già minacciato di morte. Dall'inizio dell'anno sono stati 18 gli attentati a politici e amministratori in provincia di Agrigento.


27 Novembre 2000
Arrestato a Monteforte Irpino (Avellino), dove viveva da qualche mese travestito da prete, Salvatore Giuliano capocamorra della famiglia di Forcella (Na).

Ucciso con diversi colpi di pistola, nelle campagne di Isola Capo Rizzuto (Crotone), il giovane Giuseppe Iozzi.

Condannato a sei anni l'avvocato palermitano Domenico "Memi" Salvo, accusato di associazione mafiosa: avrebbe gestito gli affari del capomafia Giuseppe Graviano. Condannata a cinque anni Nunzia Graviano, accusata di essersi occupata degli affari della cosca.

Arrestato a Lubiana Josip Loncaric, accusato di aver gestito per anni l'immigrazione clandestina in Italia dal vicino e estremo Oriente. Loncaric, un tassista diventato miliardario, era rimasto a lungo latitante vivendo in una lussuosa villa al confine tra Croazia e Ungheria.


28 Novembre 2000
Inizia tra le polemiche a Genova la Conferenza nazionale sulla droga. Alcune associazioni e comunità terapeutiche, come la Lila (Lega italiana per la lotta contro l'Aids), l'Arci, il Gruppo Abele, la Cgil, Magistratura democratica e Forum droghe organizzano un convegno alternativo su temi come: riduzione del danno (che, secondo gli organizzatori, nel documento del governo sarebbe "mimetizzato, quasi ci fosse da vergognarsi a parlarne"), depenalizzazione del consumo personale, decriminalizzazione dei tossicodipendenti, sperimentazione di di somministrazione controllata dell'eroina. La proposta di "somministrazione controllata dell'eroina, per chi ha fallito con altre terapie", che si legge anche nel documento introduttivo del ministro della Solidarietà sociale Livia Turco, suscita le reazioni del Polo, ma trova dissensi anche all'interno della maggioranza. Polemiche dopo l'intervento del ministro della Sanità Veronesi, che parlando da "tecnico" sostiene che il proibizionissmo ha fallito e che la sua abolizione ridurrebbe i profitti delle mafie e eliminerebbe la piccola criminalità dei tossicodipendenti. Il presidente del Consiglio Giuliano Amato prende le distanze e diserta il convegno.

Trovati alla periferia di Santa Maria a Vico (Caserta) i cadaveri carbonizzati di due persone, all'interno di un'auto data alla fiamme. Uno dei due cadaveri era al posto di guida e l'altro nel bagagliaio.

Assolto dal Tribunale di Napoli l'ex ministro dell'Interno Antonio Gava che era stato accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Il processo, durato quattro anni, vedeva come imputati una settantina di persone: camorristi (anche accusati di omicidio) e 5 politici accusati da diversi collaboratori di giustizia (tra cui Pasquale Galasso e Carmine Alfieri) di disponibilità verso le cosche in cambio di voti. Assolto anche l'ex sottosegretario alle Poste Raffaele Russo, mentre sono stati condannati Francesco Patriarca, fedelissimo di Gava nella zona di Sorrento, a nove anni; l'ex senatore democristiano Vincenzo Meo, a otto anni, e l'ex vice presidente della commissione Giustizia della Camera Raffaele Mastrantuono, a sei anni. Condannati all'ergastolo 18 camorristi, tra cui Ferdinando Cesarano, Domenico Galasso, Marzio Sepe e i latitanti Pasquale e Salvatore Russo. Tutti i collaboratori di giustizia, imputati nel processo, sono stati condannati a trent'anni.

Confermate dalla Corte d'appello di Palermo le condanne ai capimafia (tra cui Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Nicolò Di Trapani, Giuseppe Graviano e Matteo Messina Denaro) accusati dell'uccisione dell'agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto (avvenuta nel 1995) e del tentato omicidio del commissario Calogero Germanà (avvenuto nel 1992).

Firmato dai ministri degli Esteri di Italia e Spagna l'accordo di cooperazione in materia di lotta alla criminalità: per ottenere l'estradizione di una persona ricercata sarà sufficiente l'accusa di reati di terrorismo, criminalità organizzata, tratta di esseri umani e abusi sessuali contro minori.

Assolto dalla Corte d'appello di Milano il boss della 'ndrangheta Biagio Crisafulli. Su cinque inchieste avviate su di lui dal 1993, l'unica condanna emessa a suo carico era stata quella a 28 anni per traffico di droga, ora annullata per un errore del Tribunale: Crisafulli, latitante dal 1993 al 1995, quando venne catturato a Nizza, e poi dal 1997 al 1998, quando fu arrestato a Parigi (dove era fuggito dopo essere stato scarcerato su una cauzione di 300 milioni), era stato condannato dal Tribunale nonostante a quell'epoca la Francia non avesse ancora concesso l'estradizione per traffico di droga. La Corte ha emesso una "motivazione contestuale", in modo che Crisafulli rimanga in carcere in attesa che inizino i processi per tre omicidi di cui è accusato e per i quali la Francia non ha ancora esteso l'estradizione.


29 Novembre 2000
Arrestate 11 persone, 8 di Ravanusa (Ag) e 3 della provincia di Caltanissetta, accusate di tre omicidi compiuti tra il '91 e il '92.


30 Novembre 2000
Presentata alla Commissione antimafia la relazione del Comitato di lavoro sulla criminalità organizzata internazionale: dopo quelli ottenuti con il traffico di droga, i profitti maggiori derivano dal traffico di esseri umani finalizzato all\'immigrazione clandestina, al lavoro in schiavitù e alla prostituzione.

Ucciso a Catania, con diversi colpi di pistola, Armando Morales ritenuto affiliato alla cosca Santapaola.

Precedente Successivo

Foot

Copyright © 2008  Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato", Via Villa Sperlinga 15, I-90144 Palermo, Italia. TF 0916259789, Fax 0917301490
E-mail: csdgi@tin.it  Web: http:// www.centroimpastato.it/
  Documento modificato il: 01/02/2008
Questo sito web è stato realizzato grazie alla collaborazione di Renè Seindal, Nicola Alessi, Pippo Buzzetta e Pietro Santino
Questo sito è stato progettato per essere visitato con Internet Explorer 5.xx e 6.xx