Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Novembre 1999
Viene data notizia che nella tarda serata di novembre 1999 31 ottobre è stato ucciso a Benestare (RC) l'imprenditore Antonio Musolino. Gli investigatori ritengono che Musolino, incensurato e stimato nel paese, si sia rifiutato di assumere persone vicine alla 'ndrangheta o di sottostare ad una richiesta estorsiva.

Trovato ucciso con la testa fracassata il giovane Pasquale Alberico, custode di un circolo di Marcianise (Caserta). Si pensa che sia stato ucciso per un tentativo di rapina.


2 Novembre 1999
Viene reso noto che la Commissione per il riconoscimento del martirio di padre Pino Puglisi sta valutando la possibilità di ascoltare come testimone, nel processo di beatificazione, l'esecutore dell'omicidio Salvatore Grigoli. Dice uno dei commissari: "Se è vero che si è convertito dopo averlo ucciso pensiamo che sia merito della preghiera di don Pino". Il 10 novembre la Commissione deciderà di non ascoltare Grigoli.

Sequestrate 1.250 pasticche di droghe sintetiche e arrestati tre spacciatori in un'operazione antidroga davanti alle discoteche del Bresciano.


3 Novembre 1999
Arrestato nella sua casa a Tricesimo (Udine) il finanziere Giuseppe Bonanno, originario di Mazara (Tp). Gli sono state sequestrate 30.000 pasticche di ecstasy che Bonanno aveva portato dall'Olanda assieme alla moglie, Loredana Grasso, anch'essa arrestata. Bonanno, che già nel '93 era stato inquisito ma prosciolto, è sospettato di avere compiuto altri viaggi ad Amsterdam, anche con la figlia di dieci anni.

Arrestato all'aeroporto di San Josè (in Costarica) l'italiano Luigi Salvatore che stava consegnando, per caricarla sull'aereo, una tavola di surf imbottita di sei chili di cocaina.

Emessi dal Gip di Caltanissetta 16 ordini di custodia cautelare per appartenenti ad una organizzazione di trafficanti di cocaina operante in provincia di Enna e retta dalla famiglia Nicosia, destinataria di cinque dei provvedimenti.

Arrestato a Milano il latitante Giorgio Graziani, ritenuto vicino a Giovanni Brusca e Leoluca Bagarella e ricercato dal 1992 per associazione mafiosa finalizzata al traffico di droga.

Ucciso a Sant'Angelo Muxaro il piccolo imprenditore Vincenzo Vaccaro Notte.


4 Novembre 1999
Condannate all'ergastolo dalla Corte d'assise di Catania 7 persone ritenute appartenenti alla cosca dei Laudani e accusate dell'assassinio dell'avvocato Serafino Famà. Tra loro il mandante dell'omicidio, Giuseppe Maria Di Giacomo reggente della cosca.

Sequestrati beni per otto miliardi di lire agli imprenditori Domenico e Gaspare Caravello, appartenenti alla cosca del quartiere Partanna-Mondello di Palermo e arrestati nel luglio scorso.


5 Novembre 1999
Assolto dalla Corte d'appello di Palermo padre Mario Frittitta, condannato in primo grado a due anni per favoreggiamento nei riguardi di Pietro Aglieri, visitato dal sacerdote durante la latitanza. La Corte d'appello ha ritenuto che gli incontri di Frittitta col capomafia latitante rispondevano ad un "legittimo esercizio del ministero sacerdotale". Di diverso avviso i cinque teologi, incaricati di stilare un documento dal cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi all'indomani dell'arresto di Frittitta, che scrivevano che il sacerdote non è obbligato ad andare da un latitante, tranne che in punto di morte, e che la Chiesa deve vigilare "affinché l'esercizio del ministero di annuncio della misericordia di Dio non sia strumentalizzato dal mafioso, ad esempio durante la sua latitanza, e non si configuri, di fatto, come copertura o favoreggiamento di quanti hanno violato e talvolta continuano a violare la legge di Dio e quella degli uomini". La notizia dell'assoluzione è stata accolta con manifestazioni di gioia dai fedeli e dai confratelli. Il cardinale De Giorgi con un comunicato ufficiale si rallegra per l'assoluzione, ma durante la messa per le vittime della mafia porta come modello l'azione di sacerdoti come don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia. Il vescovo di Caserta, monsignor Nogaro, in un'intervista afferma: "Non approvo mai, in nessun caso, qualsiasi forma di collusione con persone compromesse con la criminalità".

Arrestato a Brescia il diciottenne Alessandro Zani che ha confessato di avere fornito le pillole di ecstasy al giovane morto il 31 ottobre davanti ad una discoteca.

Ucciso a Trapani da un rapinatore, che è stato arrestato assieme al complice, il giovane ragioniere Paolo Giacalone. Il 18 dicembre verranno arrestate altre due persone, tra cui Daniele Strangone, titolare dell'impresa di pulizie che lavorava nello studio di Giacalone.

Emessi, su richiesta della Procura di Bari, 49 ordini di custodia (28 le persone arrestate e 21 quelle ricercate) per appartenenti ad un'organizzazione dedita al contrabbando di sigarette, formata da elementi della camorra, della Sacra corona unita e da mafiosi del Montenegro. Tra i destinatari del provvedimento anche un funzionario di una multinazionale del tabacco. Rimasto latitante Francesco Prudentino, boss della Sacra corona unita, che, secondo alcuni collaboratori, sarebbe protetto dal primo ministro del Montenegro, Milo Djukanovic. Gli inquirenti stimano che sia stato trasferito denaro verso Lugano, Chiasso e Ginevra, per circa 57 miliardi di lire. Altri arresti erano stati compiuti nei giorni scorsi su richiesta del pool anticamorra di Napoli.

Arrestati: a Ventimiglia un camionista che trasportava 11 chili di cocaina, all'aeroporto della Malpensa una coppia anglo-sudafricana con altri 11 chili di cocaina, alla stazione di Porta Genova a Milano un albanese con 4 chili di eroina e nei pressi di Frosinone 4 persone con 11 chili di eroina.


6 Novembre 1999
Ucciso a Cava dei Tirreni (Sa), da un carabiniere in borghese, il giovane Domenico Fedele che assieme ad altri due complici stava tentando una rapina ad un distributore di benzina.

Arrestate a Monza due sorelle incensurate di nazionalità belga, Milena e Maria Turkaij, che stavano introducendo in Italia 56.000 pasticche di ecstasy nascoste in un pacco dono.

Arrestato a Parma per spaccio di droga un pensionato, di cui non sono state rese note le generalità, nella cui casa sono state trovati 1.000 pasticche di ecstasy, 300 grammi di cocaina e 12 chili di hashish, armi e alcuni telefoni cellulari.

Arrestato in Inghilterra il latitante Giovanni Bonanno, della cosca catanese che fa capo al capomafia Paolo Brunetto e accusato di associazione mafiosa, omicidi, rapine e traffico di droga.


7 Novembre 1999
Condannati, rispettivamente a 14 e a 12 anni di reclusione e alla degradazione, il colonnello della Guardia di Finanza Mauro Petrassi, ex comandante della polizia tributaria del Veneto, e il tenente colonnello Pier Emilio Guaragna, imputati nel processo per le tangenti pagate da alcuni imprenditori per evitare verifiche fiscali. Altri militari, alcuni funzionari dell'ufficio Iva e imprenditori sono stati condannati a pene lievi con la sospensione.

Eletto presidente dell'Associazione nazionale magistrati il giudice Mario Cicala, con i voti di Magistratura democratica e Magistratura indipendente e con l'astensione dei Movimenti riuniti.

Attentato dinamitardo contro Paolo Loddo, sindaco di Gairo (Nuoro), che decide di dimettersi. L'attentato è l'ultimo di una serie di intimidazioni iniziate all'indomani dell'elezione avvenuta due anni fa, dopo anni di commissariamento, di elezioni fallite per mancanza di candidati ed elettori, di attentati e omicidi, come quello, avvenuto nel giugno del 1996, di Pier Paolo De Murtas, implicato nella faida per la quale nel giugno scorso sono state incriminate 10 persone per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Ucciso a Milano il giovane Alessio Santospirito e ferito il giovane Massimo Matarazzo da un uomo che ha sparato contro di loro dopo che i giovani avevano rifiutato di dargli la droga che avevano appena acquistato.


9 Novembre 1999
Arrestate a Messina 18 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata all'estorsione e all'usura. Tra gli arrestati i capiclan Rosario Tamburella e Alessandro Cutè. Arrestata anche Carmela Catrimi, moglie di Tamburella, che dirigeva il clan in assenza del marito.

Annunziata da Michel Camdessus, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, la decisione di lasciare l'incarico dal febbraio prossimo. Le dimissioni, ufficialmente per motivi di salute, vengono dopo lo scandalo sull'uso dei fondi concessi al governo russo.

Assolti al secondo processo d'appello dall'accusa di corruzione, per non aver commesso il fatto, l'ex presidente della Cariplo, Roberto Mazzotta, e l'ex tesoriere dc, Severino Citaristi, coinvolti nell'inchiesta per i finanziamenti illeciti ai partiti.

Denunciata la scomparsa, avvenuta due giorni fa, del sedicenne Antonio Perucci Ciannamea di Cerignola (Foggia), dai genitori che hanno già pagato un riscatto di 100 milioni. Il ragazzo sarebbe stato visto salire sull'automobile di Angelo Caputo, fratello di Giuseppe capo del clan Piarulli-Ferraro, e di Leonardo, amico del ragazzo scomparso. Nei confronti di Caputo è stato emesso un ordine di custodia per sequestro di persona a scopo di estorsione, che non è stato notificato perché Caputo è già fuggito a Santo Domingo. Sembra che il denaro del riscatto sia servito per pagare il viaggio o una partita di droga. Il corpo del ragazzo verrà trovato in un pozzo il 20 novembre, dopo alcune telefonate anonime. Dall'autopsia risulterà che Antonio è stato ucciso (o morto per soffocamento) subito dopo il sequestro. Il 24 novembre verranno fermati, con l'accusa di concorso in sequestro di persona, Leonardo Caputo, che avrebbe informato il fratello sulle condizioni economiche della famiglia Perucci Ciannamea, e un altro giovane. A Cerignola su 53 condannati nel maxiprocesso, seguito all'operazione denominata "Cartagine" contro la criminalità organizzata del paese, una trentina sono in libertà, molti in base a perizie di comodo come quella che ha fatto uscire dal carcere il boss Giovanni Ferraro, condannato a 24 anni e scarcerato per disturbi psichici.


10 Novembre 1999
Approvata, con 522 voti favorevoli, 13 astenuti e 6 contrari, la riforma sul "giusto processo", che prevede l'inserimento nell'articolo 111 della Costituzione dei principi di parità tra accusa e difesa, del contraddittorio tra le parti davanti al giudice terzo, dell'obbligo di deporre e della ragionevole durata dei processi. Secondo il procuratore di Milano D'Ambrosio, la riforma "è la fine delle indagini sulla corruzione e sulla mafia".

Arrestate tra San Giuseppe Jato, San Cipirello, Altofonte e Partinico (in provincia di Palermo) 17 persone appartenenti ad una cosca mafiosa che, secondo gli inquirenti, si contrapponeva a quella di Bernardo Provenzano. Sono accusati di associazione mafiosa, omicidio, rapina ed estorsione. Tra loro Giovanni Di Lorenzo, ritenuto il capo dell'organizzazione e mandante dell'omicidio, avvenuto il 16 gennaio scorso, di Giuseppe Spatafora, amministratore delegato dell'impresa "Edilgamma" gestita da Carmelo e Michele Garriffo, nipoti di Provenzano.

Rinviati a giudizio 11 mafiosi appartenenti alla cupola e ritenuti responsabili dell'omicidio del giornalista del "Giornale di Sicilia" Mario Francese, ucciso il 26 gennaio 1979.

Sequestrati beni per 5 miliardi intestati al mafioso catanese Giovanni Giuffrida.


11 Novembre 1999
Arrestate tra Roma e Napoli 11 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Tra loro il pregiudicato palermitano Lorenzo Sorbi, già arrestato nell'85 per traffico di eroina e fratello di Pietro che è stato accusato dell'omicidio in carcere del mafioso Pietro Marchese ed è considerato elemento di collegamento con Cosa nostra. Nell'operazione sono stati sequestrati due chili di eroina, due chili di cocaina e un quintale di hashish.

A Bogotà un'autobomba posta dai narcotrafficanti provoca sette morti e trenta feriti. La strage sarebbe la risposta alla decisione del governo di concedere l'estradizione dei narcotrafficanti in Nordamerica.

Viene reso noto che il procuratore Pier Luigi Vigna (il cui mandato alla Procura nazionale antimafia scade nel gennaio 2001) ha presentato domanda per ricoprire l'incarico di procuratore generale a Firenze. Vigna, la cui richiesta ufficialmente viene giustificata con il desiderio di ritornare nella sua città, ha più volte denunciato che la Direzione nazionale antimafia ha scarsi poteri e ha avanzato la richiesta, non accolta, di ripristinare i corpi speciali di carabinieri, polizia e guardia di finanza.


12 Novembre 1999
Arrestate, su richiesta della Procura di Sassari, 10 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al sequestro di persona, al traffico di sostanze stupefacenti, alla detenzione di armi e altri reati minori. Sono stati sventati i rapimenti di due possidenti del luogo, posti sotto protezione per tutta la durata delle indagini.

Arrestato a Città del Capo (in Sud Africa), e subito rilasciato dopo il pagamento di una cauzione di 150 milioni, Vito Roberto Palazzolo, originario di Cinisi (Pa), ricercato con l'accusa di traffico di droga, armi, diamanti e avorio, di estorsione e sfruttamento della prostituzione. L'arresto è avvenuto per falso a causa della documentazione esibita nel 1994, al momento di stabilirsi in Sud Africa. Palazzolo, che ha notevoli appoggi tra rappresentanti delle istituzioni in Sud Africa, ha creato in quel paese un impero economico. Contro di lui sono state presentate due richieste di estradizione dall'Italia e dagli Stati Uniti fin dai tempi dell'inchiesta "Pizza connection".


13 Novembre 1999
Revocati dalla II e dalla VII sezione del Tribunale di Milano due ordini di custodia cautelare per Bettino Craxi le cui condizioni di salute sono peggiorate. Craxi tuttavia rinuncerà a venire a curarsi in Italia poiché su di lui pendono due condanne in via definitiva, per un totale di 10 anni di carcere, e un terzo ordine di custodia cautelare commutato dalla I sezione del Tribunale di Milano in arresti domiciliari presso l'ospedale San Raffaele di Milano, con la motivazione che "l'articolo 247 del codice prevede la sussistenza di esigenze cautelari, "quando l'imputato si è dato alla fuga"".

Arrestato a Palermo, per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, l'appuntato della Guardia di finanza Ugo Di Novi, accusato da alcuni collaboratori di avere fornito informazioni su indagini e nomi di investigatori infiltrati, di aver fatto sospendere controlli sul traffico di droga e condotto operazioni contro le cosche avverse a quella del rione Brancaccio. Di Novi (che vanta più di trenta encomi per le operazioni effettuate) è uno degli investigatori che aveva fatto arrestare, per contrabbando di sigarette e favoreggiamento del capomafia Gaspare Spatuzza, Giovanni Garofalo che ora è uno dei suoi principali accusatori.

Sequestrati a Messina 2 chili di cocaina purissima e arrestato il corriere.


14 Novembre 1999
Gravemente danneggiati a Nardodipace (Vibo Valentia) 104 appartamenti destinati agli alluvionati del '72 e soltanto ora pronti per la consegna. Gli inquirenti sono certi che sia un'azione della criminalità organizzata. La costruzione degli appartamenti, più volte finanziata dalla Regione Calabria, era iniziata nel 1990, quasi vent'anni dopo l'alluvione ed era andata a rilento per le pressioni mafiose subite dalla ditta appaltatrice, accompagnate da atti di vandalismo.

Ferito gravemente a Stongoli (Crotone) il boss Otello Giglio. Morirà tredici giorni dopo.


15 Novembre 1999
Rinviati a giudizio, dal gup di Milano, con l'accusa di corruzione in atti giudiziari per la vicenda Imi-Sir, Cesare Previti, gli avvocati Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, gli ex magistrati Renato Squillante, Filippo Verde e Vittorio Metta, Primarosa Battistelli, vedova di Nino Rovelli, e il figlio Felice Rovelli.

Licenziato dalla Regione siciliana Antonino Sprio, arrestato il 12 ottobre scorso con l'accusa di essere il mandante di alcuni omicidi, tra cui quelli dei funzionari regionali Giovanni Bonsignore e Filippo Basile. La pratica per il licenziamento, dovuto ad una condanna definitiva per truffa, era stata istruita da Basile, capo del personale dell'assessorato all'Agricoltura dove lavorava Sprio, che aveva mandato la pratica alla firma dell'assessore il 5 maggio scorso, due mesi prima di essere ucciso. L'assessore Cuffaro aveva firmato il decreto qualche giorno dopo il delitto e soltanto ora il provvedimento è stato ratificato.

Distrutte dalle ruspe 6 ville ancora in costruzione sulla collina Pizzo Sella, a Mondello, la località balneare di Palermo; ne sono già state costruite 209, con licenze concesse abusivamente venti anni fa a Rosa Greco, sorella del capomafia Michele. A Rosa Greco e a suo marito, il costruttore Andrea Notaro, successivamente era subentrato il gruppo Ferruzzi. Si discute sulla distruzione o meno delle ville già completate. Al processo per la lottizzazione abusiva il pm chiede 28 anni di carcere nei confronti dei progettisti e degli imprenditori e il sequestro degli immobili.


16 Novembre 1999
Condannati dal Tribunale di Palermo l'ex stalliere di Arcore e capomafia Vittorio Mangano e altri tre mafiosi del rione Borgo Vecchio, accusati di estorsione nei riguardi di alcuni imprenditori che hanno ammesso di essere stati taglieggiati.

Ucciso a Napoli il pregiudicato Vincenzo Tirino. Nell'agguato è stato ferito da una pallottola vagante un anziano a letto in casa sua.


17 Novembre 1999
Ucciso a Palermo il pregiudicato Felice Orlando, che aveva subito delle condanne per droga, detenzione di armi e altri reati ed era stato arrestato nel '97 nel blitz contro la mafia del rione Tommaso Natale, guidata dal latitante Salvatore Lo Piccolo. Qualche giorno prima il collaboratore di giustizia Isidoro Cracolici, testimoniando in un processo, aveva detto che Orlando era un "soggetto a rischio", per contrasti con i Lo Piccolo sulla gestione degli affari della cosca.

Prescritto il reato di illecito finanziamento ai partiti per Bettino Craxi e Silvio Berlusconi, nell'ambito dell'inchiesta sulla finanziaria All Iberian.


18 Novembre 1999
Chiesto dalla Procura di Lagonegro (Pz) il rinvio a giudizio per il cardinale di Napoli Michele Giordano, accusato di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata all'usura, concorso in usura continuata ed appropriazione indebita. La richiesta riguarda anche il fratello del cardinale, Mario Lucio, il nipote Nicola e l'ex direttore dell'agenzia di Sant'Arcangelo (Pz) del Banco di Napoli, Filippo Lemma. Il cardinale Giordano avrebbe finanziato, con un miliardo e mezzo di lire, le attività usuraie della cosiddetta "cooperativa di credito" di cui facevano parte gli altri indagati. Buona parte del denaro sarebbe stato prelevato dalle casse delle "Opere di Religione". Il cardinale Ruini esprime solidarietà al cardinale Giordano e la novembre 1999 successiva i fedeli gli tributano un'accoglienza calorosa. Il parroco di Sant'Angelo in Scala, in Irpinia, don Vitaliano Della Sala, rifiuta l'invito a partecipare alla messa che sarà celebrata da Giordano, per i 50 anni di professione dell'abate di Montevergine, e invia una lettera al cardinale con cui l'invita "a rendere un'autentica testimonianza cristiana", e a dare "un messaggio diverso da quello che molti inquisiti potenti hanno mandato in questi anni".

Missione a Gela (Cl) della Commissione bicamerale per l'infanzia che ha preso in esame il problema della criminalità minorile nella città: dal '92 al '99 i minori sotto i quattordici anni imputati per omicidio e tentato omicidio sono 17, e più di 400 sono coinvolti in reati come furti aggravati, estorsioni, rapine, spaccio e lesioni.

Emessi dalla Procura di Catania 16 ordini di custodia (alcuni per persone già in carcere) per appartenenti alle cosche Santapaola e Laudani, accusati di avere controllato per anni il mercato del pesce, e sequestrate 4 società per un valore di 30 miliardi.

Arrestato a Brescia il militare di leva Giuseppe Romanini che aveva nascosto in caserma 730 pasticche di ecstasy e che era stato il fornitore di Alessandro Zani, il ragazzo che ha confessato di avere dato le pasticche al giovane morto il 31 ottobre davanti ad una discoteca.

Ucciso a Napoli da un carabiniere in borghese un giovane rapinatore.

Inviata ai Parlamenti italiano ed europeo, dalla Procura generale di Torino, la documentazione con cui viene notificata la sentenza definitiva di condanna per Marcello Dell'Utri a due anni per false fatturazioni, condanna che comporta l'interdizione dai pubblici uffici. Se i Parlamenti decideranno la decadenza da deputato, Dell'Utri rischia di essere arrestato per un ordine di custodia della Procura di Palermo.


19 Novembre 1999
Giacomo Mancini assolto dal gup di Catanzaro, a conclusione del giudizio con rito abbreviato, dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Condannati dal Tribunale di Palermo 20 tra capimafia e gregari della cosca di Brancaccio, tra cui Filippo Graviano condannato a tredici anni, accusati di estorsione nei riguardi di imprenditori e commercianti. Principale accusatore il costruttore Innocenzo Lo Sicco.

Arrestati a Cinisello Balsamo (Mi) due marocchini e due ungheresi che stavano scambiandosi una borsa con 20 chili di eroina.


20 Novembre 1999
Arrestato a Giussano (Mi) il latitante Calogero Riggio della Stidda di Riesi (Cl), accusato di numerosi omicidi.

Sequestrati beni per 12 miliardi a Paolo Brunetto, ritenuto luogotenente dei capimafia catanesi Aldo Ercolano e Carletto Campanella. Tra i beni sequestrati la società di trasporti "Ambra Transit" che sarebbe stata utilizzata per importare cocaina ed eroina dalla Puglia, dalla Calabria e dai Balcani.

Ucciso nelle campagne di Reggio Calabria, a colpi di fucile caricato a pallettoni, l'agente penitenziario Stefano Giovanni Azzarà.

Archiviato dal gip di Perugia, su richiesta dei pm perché "non ci sono prove di corruzione", il provvedimento a carico dell'ex procuratore generale di Roma Vittorio Mele, che era stato accusato di avere ricevuto denaro in cambio di favori in alcuni procedimenti contro l'ex presidente delle "Case di cura riunite" di Bari, Francesco Cavallari.

Ucciso ad Acerra (Na) il pregiudicato Vincenzo Ambrosino, che era uscito di prigione da pochi giorni ed era considerato vicino ad un clan locale.

Ucciso nelle campagne di Alimena (Cl) l'agricoltore incensurato Mario Ganci.

Ucciso in una rissa con suoi connazionali, alla Magliana (Roma), l'albanese Mira Kastriot, che era stato individuato come il rapinatore che il 24 ottobre aveva ucciso l'agricoltore Domenico Ciocca nella sua casa a Treviglio (Bg).


21 Novembre 1999
Sequestrate a Torino 7.000 pasticche di ecstasy importate dall'Olanda e arrestato il marocchino Youssef Boulak.


22 Novembre 1999
Ucciso nelle campagne di Pedara (Ct) il bolognese Massimo Ferrari, pregiudicato per truffa e furto.

Sequestrati beni per 2 miliardi al catanese Salvatore Finocchiaro, attualmente detenuto per associazione mafiosa.


23 Novembre 1999
Il gup di Milano rinvia a giudizio Silvio Berlusconi, Giancarlo Foscale e Ubaldo Li Volsi ex amministratori delegati della Fininvest, e Alfredo Zuccotti ex direttore amministrativo della società, accusati di concorso in falso in bilancio per 1.200 miliardi di fondi neri, secondo l'accusa utilizzati, attraverso la società All Iberian per operazioni riservate o illecite in Italia e all'estero. Berlusconi ha sempre negato di conoscere l'esistenza della società.

Sequestrati beni per circa un miliardo e mezzo a Cataldo Terminio, capomafia di San Cataldo (Cl).

Trovati nelle campagne di Vittoria (Rg) due cadaveri. Secondo gli inquirenti potrebbero essere quelli di Emanuele Scaretti e Salvatore Sciortino, scomparsi a pochi mesi di distanza, tra il '95 e il '96, vittime della guerra di mafia tra i clan Dominante e Nigito.

Gaetano Badalamenti chiede il giudizio immediato per l'omicidio di Giuseppe Impastato, rinunciando all'udienza preliminare fissata per il 30 novembre negli Stati Uniti. Il procedimento a carico di Badalamenti verrà riunito a quello contro Vito Palazzolo, imputato dello stesso reato e già rinviato a giudizio. L'udienza si svolgerà il 26 gennaio presso la Corte d'assise di Palermo.

Sequestrati beni per 8 miliardi all'imprenditore di Trecastagni (Ct) Santo Nicotra, considerato vicino alle cosche mafiose.

Emessi, su richiesta della Procura di Caltanissetta, 16 ordini di custodia per appartenenti ad un'organizzazione di trafficanti di cocaina che veniva acquistata in Olanda e venduta nel Nisseno e nell'Agrigentino. Sono anche accusati dell'omicidio di un appartenente all'organizzazione, Michele Manganella di Favara (Ag), che si sarebbe appropriato di un grosso quantitativo di cocaina.


25 Novembre 1999
Arrestate a Genova 27 persone appartenenti ad un'organizzazione che controllava i videopoker, con un giro di affari di miliardi. A capo dell'organizzazione membri della cosca mafiosa di Riesi (Cl) guidata da Salvatore Fiandaca (vicino al capomafia Giuseppe "Piddu" Madonia), finito in carcere assieme alla moglie, Angela Giuliana, e ai fratelli Pietro e Gaetano.


26 Novembre 1999
Rinviati a giudizio dal gup di Milano Silvio Berlusconi e Cesare Previti con l'accusa di concorso in corruzione giudiziaria nell'ambito dell'indagine sulla mancata vendita della Sme a De Benedetti. Il provvedimento colpisce anche l'ex capo dei gip di Roma Renato Squillante, l'ex magistrato Filippo Verde e l'avvocato Attilio Pacifico. Berlusconi parla di un "uso politico della giustizia" come "cancro della democrazia" e dichiara che denuncerà il giudice Alessandro Rossato. Tutti i leader del Polo si schierano con Berlusconi. Un richiamo viene dal presidente della Repubblica che dichiara che le critiche ai giudici "non devono tradursi in lesione dei valori dell'autonomia e dell'indipendenza della funzione giudiziaria" e invita a "non travalicare i fondamentali confini istituzionali". Preannunciata una querela dei Ds contro Berlusconi in seguito ad un'altra sua dichiarazione con cui indica in quel partito "il beneficiario dell'azione politica dei giudici politicizzati, di quello che ormai tutti chiamano "il partito delle procure giacobine"".

Ucciso ad Albano Sant'Alessandro (Bg), a colpi di fucile, il geometra incensurato Marco Ghilardi. Il 21 ottobre, con analoghe modalità, era stato ucciso un altro incensurato, il commercialista Fabio Belotti.


27 Novembre 1999
Resi noti, durante l'assemblea di "Libera" a Roma, i dati sui beni confiscati alla mafia e alle altre criminalità organizzate: la regione in cui è avvenuto il maggior numero di confische è la Campania con il 36% dei beni confiscati, segue la Sicilia con il 23%, terza la Calabria con il 22%. Sono 528 i beni confiscati e destinati a fini sociali dal 1996 ad oggi, di cui la maggior parte (308) affidati ai comuni.

Emessi dal gip di Milano 91 ordini di custodia (22 per persone già in carcere) per appartenenti ad un'organizzazione di trafficanti di droga. Gli arresti sono stati eseguiti in varie regioni.

Concluso a Siracusa il processo a 81 componenti la "stidda" del Ragusano, con due condanne all'ergastolo, a Salvatore Ferrera e Bartolomeo Fidone, e 450 anni di carcere complessivi per 58 imputati. 21 le assoluzioni.

Sequestrati beni a Simone Castello, già in carcere perché accusato di essere vicino a Bernardo Provenzano, e a Antonino Fontana, ex vicesindaco Pci di Villabate (Pa), ritenuto prestanome di Castello.


29 Novembre 1999
Emessi su richiesta della Procura di Catania 7 ordini di custodia per appartenenti alla famiglia Santapaola, accusati di una serie di omicidi di avversari, tra cui quello di Sergio Lo Giudice, fratello dell\'ex assessore regionale socialdemocratico Diego, ucciso l\'11 agosto 1992 perché ritenuto uno dei capi della cosca rivale dei Cappello.


30 Novembre 1999
Emessi su richiesta della Procura di Brescia, 97 ordini di custodia per appartenenti a sei diverse associazioni di trafficanti di droga collegate tra loro, accusati anche di rapine, estorsioni e tentati omicidi. Secondo gli inquirenti negli ultimi anni avrebbero trattato 14 tonnellate di hashish, 400 chili di cocaina e 70 di eroina. L'inchiesta è nata dall'omicidio, avvenuto nel gennaio del '97, del giovane Nicola Gerardini, ucciso da un sottufficiale dell'aeronautica che gli doveva 20 milioni per acquisto di cocaina.

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