Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Novembre 1995
Rinviato a giudizio il colonnello Mario Salatteri, ispettore della Difesa presso la sezione militare del museo nazionale di Castel Sant'Angelo dal 1985 al 1993. E' accusato di peculato continuato e aggravato: si sarebbe appropriato di quasi un miliardo di lire documentando forniture e servizi inesistenti, pagamenti di personale e rimborsi spese falsi.
Interrogato il faccendiere milanese Riccardo Marocco dai procuratori di Torre Annunziata (Na) che stanno indagando sull'organizzazione di trafficanti di armi, oro, denaro e materiale radioattivo, di cui 21 sono stati arrestati il mese scorso. Marocco ha tra l'altro accusato l'arcivescovo di Barcellona, Ricard Maria Carles, di avere fatto da garante nel riciclaggio di 500 miliardi di lire, depositati presso lo Ior, scambiati con dollari che arrivavano dalla Germania, pagati con uno sconto del 15%.
Ucciso a Giojosa Ionica (Reggio Calabria) il commerciante Luigi Colucci. La sua famiglia aveva subìto una serie di intimidazioni, tra cui l'incendio di un grande magazzino e di una paninoteca.
Nei fascicoli relativi al processo al commercialista Pino Mandalari, anche intercettazioni telefoniche da cui si evince un suo interessamento per appoggiare alle elezioni comunali l'attuale sindaco di Monreale (Pa) Salvino Caputo di Alleanza nazionale. Il sindaco e i suoi alleati di Forza Italia smentiscono. Nelle carte anche le rivelazioni di una donna, gran maestro di una loggia femminile, che ha detto di avere saputo da un altro massone che Giulio Andreotti era iscritto alla loggia Giustizia e Libertà, alla quale era iscritto anche Mandalari.
5.000 militari indagati dal pubblico ministero di Roma Giovanni Barone per i rimborsi per le missioni all'estero. Si parla di una truffa di 18 miliardi dal 1988 al 1991.

2 Novembre 1995
Al processo per la strage di via D\'Amelio in corso a Caltanissetta, confronto tra il pentito Vincenzo Scarantino e la moglie Rosalia Basile, che in aula ha ripetuto che le dichiarazioni del marito sono state frutto di pressioni degli inquirenti. Recisa smentita di Scarantino che le ha gridato di essere manovrata dai mafiosi.
5 persone uccise e una ferita a Embrise, sull\'Aspromonte. Uno degli uccisi è Angelo Evoli, figlio dell\'imprenditore Gaetano Evoli, luogotenente del boss, ora in carcere, Natale Iamonte. Gli altri sono: Bruno Crea, Francesco Mileto, Carlo Marchianò e Giuseppe Paviglianiti. Il ferito è Domenico Crea, figlio dell\'ucciso. Sembra che si stesse svolgendo un vertice per discutere di appalti, come quello per la diga sul Menta, che ha già divorato decine di miliardi.
Sequestrati beni per 10 miliardi a Rocco Arcuri, sospettato di appartenere ad un\'organizzazione mafiosa operante a Torino per il traffico di stupefacenti.
Il pentito Pasquale Di Filippo rivela che ad uccidere Padre Puglisi è stato Salvatore Grigoli, ritenuto killer di Leoluca Bagarella. Grigoli è latitante.

3 Novembre 1995
Emessi avvisi di garanzia dalla Procura di Catanzaro per i deputati Vittorio Sgarbi e Tiziana Maiolo, per Giacomo Mancini e alcuni avvocati calabresi, e arrestati l'avvocato Antonio Cerosimo e l'ex consigliere regionale Giuseppe Tursi Prato, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Ad accusarli il pentito Franco Pino che ha parlato di favori ed assunzioni concessi dall'ex consigliere a mafiosi in cambio di voti e di pacchetti di voti comprati, anche da Giacomo Mancini e dal figlio. Per Sgarbi e Maiolo si tratterebbe di un'offerta di appoggio elettorale, fatta tramite l'avvocato Enzo Lo Giudice, anch'esso avvisato, in cambio di un'attività pubblica di delegittimazione delle strutture antimafia. L'iniziativa della Procura di Catanzaro ha suscitato violente polemiche nel Polo e proteste anche delle altre forze politiche che la considerano come una violazione delle prerogative parlamentari. L'inchiesta riguarda anche alcuni magistrati.
Ucciso a Belmonte Mezzagno (Pa) Mario Monte, amico di Benedetto Spera, il mafioso latitante attorno a cui il capomafia avversario, Pietro Lo Bianco, sta facendo terra bruciata.

4 Novembre 1995
Ucciso a Tel Aviv, al termine di un'imponente manifestazione per la pace e di appoggio alla politica attuale del governo di Israele, il primo ministro Yitzhak Rabin, con tre colpi di pistola sparati da un estremista israeliano, arrestato subito dopo. Sotto accusa la destra sionista, che aveva scatenato una violenta campagna contro Rabin, e il servizio di sicurezza che non ha protetto adeguatamente il primo ministro.
Rinviati a giudizio dal gip di Perugia, Sergio Materia, Giulio Andreotti e Claudio Vitalone per l'omicidio di Mino Pecorelli.
Confiscati beni per oltre 15 miliardi ai mafiosi di Alcamo e Castellammare (Tp) Gioacchino Calabrò, Girolamo Calandrino, Baldassare Maltese.
Concessa dal gip Marina Ingoglia di Trapani una proroga, la terza, per le indagini sull'omicidio di Mauro Rostagno.

5 Novembre 1995
Catturato a Paternò (Ct), dopo 8 mesi di latitanza, il boss Francesco Castro, esponente del clan Morabito.
Uccise in Colombia, nella provincia nordoccidentale di Choco, 6 persone da un commando composto da una settantina di persone. Si pensa che la strage rientri nello scontro tra gruppi armati di estrema destra e di estrema sinistra per il controllo del traffico di droga.

6 Novembre 1995
Ucciso a Milano Carmelo Basile, elemento di spicco del clan catanese dei Cursoti, che gestisce a Milano un vasto traffico di droga.
Arrestate 19 persone delle cosche mafiose della zona di Barcellona Pozzo di Gotto (Me).
Al processo contro l'ex deputato ed ex sindaco di Partanna (Tp), Vincenzo Culicchia, accusato dai pentiti Vincenzo Calcara e Carlo Zicchitella e da Rita Atria di essere stato legato alla cosca mafiosa degli Accardo, l'imputato nega di avere avuto rapporti con i mafiosi e afferma che Rita Atria l'aveva accusato per astio, perché il fratello non era stato assunto al Comune.
Arrestato a Licata (Ag) Angelo Occhipinti, trafficante di droga, accusato di essere il mandante dell'uccisione, avvenuta nell'agosto del '93, di quattro giovani che smerciavano droga in proprio.
Al processo di Reggio Calabria per l'omicidio di Ludovico Ligato, la vedova, Nuccia Mammana, non ha riconosciuto tra gli imputati gli assassini del marito.
A Palermo i pentiti Pasquale Di Filippo e Tullio Cannella rivelano che Vincenzina Marchese, la moglie di Leoluca Bagarella, quasi certamente si è impiccata, perché il marito si era trovato in difficoltà all'interno di Cosa Nostra a causa del pentimento del fratello di lei, Giuseppe.

7 Novembre 1995
Arrestato a Catania Giuseppe Marchese, affiliato alla famiglia dei Laudani, accusato di avere ucciso Vincenzo Ferone, figlio del boss pentito Giuseppe.

8 Novembre 1995
Arrestato il presidente della Provincia di Palermo, avvocato Francesco Musotto, già socialista ed ora di Forza Italia, accusato di avere avuto rapporti con Leoluca Bagarella durante la sua latitanza e di avergli dato la possibilità di usare una villa di campagna per incontri con altri mafiosi. Arrestati anche il fratello Cesare, l'architetto Salvatore Scardina, il commerciante Francesco Bonomo imparentato con i mafiosi Farinella, e il veterinaio Daniele De Lisi che avrebbe raccolto i soldi delle estorsioni nella zona di Bagheria. Le accuse si basano sui risultati di due anni di indagini e sulle dichiarazioni di alcuni pentiti, tra cui Tullio Cannella, considerato uno de gregari più fidati di Bagarella. Un anno fa il periodico delle Madonie Espero aveva pubblicato un articolo sulle frequentazioni mafiose nella villa Musotto e sulla mobilitazione dei mafiosi della zona in appoggio alla candidatura dell'avvocato Musotto.
Il presidente della Provincia è accusato anche di aver firmato una delibera in favore della Rgl, l'impresa, fallita dopo avere avuto un finanziamento di 680 milioni, dietro cui sarebbero Giovanni Brusca, Bagarella e Santino Pullarà e che avrebbe dovuto realizzare la strada Palermo-Sciacca, non finita dopo venti anni e per cui sono stati spesi parecchi miliardi.
Reazioni contro la decisione dei giudici da parte di esponenti di Forza Italia e degli avvocati penalisti che hanno indetto uno sciopero fino a lunedì, giorno in cui verrà fatto un sit-in di protesta davanti al Palazzo di Giustizia. Alcuni avvocati si dissociano dalla protesta.
Il pentito della mafia catanese Maurizio Avola ha dichiarato che Alberto Dell'Utri si incontrò con Santapaola dopo l'attentato incendiario alla Standa di via Etnea a Catania.
Ucciso a Trapani il pregiudicato Gaetano Pizzardi, indicato come capo del can che imponeva tangenti ai commercianti trapanesi.
Sequestrati a Palermo b
eni per 5 miliardi al commerciante Giuseppe Andronico, indicato dai pentiti come uomo d'onore a disposizione della mafia e coinvolto nel primo e nel terzo maxiprocesso.
Scoperte e sequestrate dai giudici titolari dell'inchiesta sul suicidio del colonnello del Sismi Mario Ferrero bobine che l'ufficiale aveva custodito a futura memoria. Nelle registrazioni la prova di un giro di tangenti, tra il 7 e il 20 per cento, su materiale ad alta tecnologia nel campo delle trasmissioni. Una parte dei nastri riguarda conversazioni, registrate per mezzo di microspie, tra un colonnello ed un generale già appartenenti ai servizi segreti militari, ora indagati per concussione.

9 Novembre 1995
Ucciso a Catania con 7 colpi di pistola l'avvocato Serafino Famà, legale di mafiosi, tra cui Giuseppe Piddu Madonia, boss di Gela, e Giuseppe Pulvirenti prima del suo pentimento. Si parla di contrasti tra l'avvocato e Madonia, ma non si esclude che l'omicidio possa essere un avvertimento al boss o agli avvocati perché assumano un ruolo più attivo nella difesa dei mafiosi. Giudici e avvocati, il sindaco di Catania e il presidente della Provincia parteciperanno il 12 al funerale. Polemiche per l'assenza di autorità dello Stato.
Condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione il generale della Finanza Giuseppe Cerciello, per il quale il pubblico ministero aveva chiesto il doppio. Condannati a 4 anni e 4 mesi e a 4 anni e 8 mesi i suoi accusatori e coimputati Angelo Tanca e Emilio Stolfo.
Trovato in una discarica alla periferia di Cagliari il corpo dell'imprenditore Mario Sarritzu, scomparso due settimane fa. Le ipotesi sul delitto si indirizzano verso il mondo dell'usura o del traffico di droga.
Attilio Nina, imprenditore di Bagheria (Pa) e presidente del locale club di Forza Italia, scomparso il 21 agosto scorso, si è fatto vivo con un fax al commissariato di Bagheria, con cui dice di essersi allontanato volontariamente perché sommerso dai debiti.

10 Novembre 1995
Respinta dalla Cassazione l'istanza con cui veniva richiesto il trasferimento da Milano del processo per le tangenti pagate da alcune società del gruppo Fininvest alla Guardia di Finanza.
Emessi 24 avvisi di garanzia per abuso d'ufficio nei confronti degli amministratori del Consorzio del Tumarrano di Cammarata (Ag), di alcuni funzionari e dei rappresentanti legali di 4 imprese a cui sarebbe stato affidato l'appalto per la sistemazione di una diga, per un importo di 50 miliardi.
Rinviati a giudizio 106 affiliati del clan mafioso ragusano Dominante-Carbonaro, accusati di 43 omicidi.

11 Novembre 1995
Confermata in appello la condanna a 22 anni di reclusione per Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi.
Arrestate per usura a Catania 13 persone, tra cui pregiudicati legati ai clan cittadini e un bancario, dopo le denunce di due ristoratori che hanno collaborato con la giustizia dopo l'omicidio di un agente pubblicitario che sapevano vittima degli usurai.
Undicesimo tossicodipendente morto a Palermo da quando ha cominciato a circolare l'eroina-killer.

12 Novembre 1995
Attentati del racket contro industriali di Gela (Cl) e Patti (Me).
Attentato incendiario a Torino in uno dei condomini dove abita don Luigi Ciotti.

13 Novembre 1995
Sit-in di protesta degli avvocati di Palermo contro l'arresto di Francesco Musotto e manifestazione a favore dei giudici di alcune associazioni antimafia. I magistrati riuniti in assemblea condannano la protesta degli avvocati.
Avvisi di garanzia contro gli ex deputati nazionali Giuseppe Astone e Nicola Capria e i deputati regionali Vincenzo Leanza e Luciano Ordile. Secondo l'accusa i quattro politici, per mezzo del pentito Giovanni Vitale del clan Sparacio, avrebbero cercato di delegittimare il giudice del tribunale di Messina Angelo Giorgianni. Il giudice negli ultimi due anni ha ricevuto varie intimidazioni.
Arrestati a Milano, per le accuse di un pentito, tre agenti della Questura pluridecorati per operazioni antidroga ed antimafia, Sono accusati di peculato, falso ideologico e possesso di stupefacenti. Proteste da parte dei colleghi e del Siulp.
Arrestato l'ex presidente democristiano della Regione Campania, Antonio Fantini, per tangenti per gli appalti della ricostruzione del dopoterremoto dell'80.
Ucciso con 4 colpi di pistola a Napoli Antonio Criscuolo, contrabbandiere di sigarette.
Viene data notizia che Maria Concetta Riina, figlia del capo di Cosa nostra, è stata eletta rappresentante degli studenti nel consiglio d'Istituto del liceo scientifico di Corleone. Nei giorni successivi nasce una polemica sul rilievo dato alla notizia e sul rapporto tra integrazione sociale dei figli dei mafiosi e loro presa di distanza dai genitori.

14 Novembre 1995
Arrestato a Palermo il latitante Pietro Romeo. Il pentito Pasquale Di Filippo lo accusa di essere un killer di Bagarella e di essere autore di 4 omicidi.
Arrestato il medico Salvatore Aragona, in servizio all\'ospedale civico di Palermo. E\' accusato di aver procurato delle cartelle cliniche false a Enzo Salvatore Brusca, certificando la sua presenza in ospedale il giorno dell\'omicidio di Vincenzo Filippi, di Alcamo (Tp).

Condannato dal Tribunale di Palermo per abuso d\'ufficio a 2 anni e 10 mesi l\'ex assessore regionale al Territorio Franz Gorgone; la Procura ne ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa.
Iscritti nel registro degli indagati 9 giudici di Messina, 4 per omissione di atti d\'ufficio e 5 per corruzione in atti giudiziari, e un ex sottosegretario agli Interni, il liberale Saverio D\'Aquino, accusato di concorso in associazione mafiosa. I giudici avrebbero insabbiato indagini scaturite dalle dichiarazioni del pentito Iano Ferrara, boss del rione Cep di Messina, sul conto di giudici e politici. D\'Aquino avrebbe avuto contatti con Ferrara che gli avrebbe procurato un notevole numero di voti.

15 Novembre 1995
Catturati, grazie alle dichiarazioni di Pietro Romeo, che ha cominciato a collaborare con la giustizia subito dopo l'arresto, Cosimo Lo Nigro, Francesco Giuliano, Salvatore Faia, mafiosi del clan di Bagarella. Sono accusati di associazione mafiosa e di 3 delitti. Romeo ha fatto trovare anche armi e un quintale di esplosivo pronto per l'uso. Il giorno successivo è stato arrestato l'agricoltore Salvatore Buffa, proprietario del deposito dove sono state trovate le armi. Dopo le dichiarazioni di Romeo sono stati trovati un altro quintale di esplosivo sepolto in un terreno alla periferia di Roma, i cadaveri di un extracomunitario, ucciso l'anno scorso perché aveva trafugato una partita di droga, e di un uomo che aveva chiesto la restituzione di una somma ad un mafioso legato a Bagarella.
I parenti del pentito fanno sapere che l'hanno ripudiato. La sorella lo accusa di avere raccontato storie che non stanno né in cielo né in terra e di avere, con la sua decisione di collaborare, fatto aggravare le condizioni di salute della madre.
Annullato dalla V sezione della Cassazione il processo d'appello relativo all'intreccio tra mafia e politica a Milano, denominato Duomo connection.
Catturato a Gela il latitante Antonio Cavallo, capo della Stidda gelese dopo l'arresto di Orazio Paolello. E' accusato di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni e traffico di droga.
Uccisi a Somma Vesuviana il contrabbandiere di sigarette Giuseppe Averaimo e il bambino di 2 anni Gioacchino Costanzo, nipotino della convivente Rosa Esposito. Sembra che l'Averaimo portasse con sé il bambino per proteggersi.
Arrestati a Genova 3 carabinieri accusati da 2 pentiti di traffico di stupefacenti. Uno di essi ha fatto parte del reparto operativo dei Ros e grazie alla sua attività di infiltrato sono state sgominate organizzazioni che importavano cocaina dal Sud America.

16 Novembre 1995
Emessi ordini di custodia cautelare per Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Antonino Geraci, Francesco Madonia e Bernardo Provenzano accusati come mandanti dell'omicidio del capitano dei carabinieri Mario D'Aleo, dell'appuntato Giuseppe Bommarito e del carabiniere Pietro Morici, uccisi il 13 giugno 1983.
A Catania, nell'aula dove si svolge il processo al clan Santapaola, commemorato dagli avvocati e dai magistrati l'avvocato Serafino Famà. Gli imputati hanno chiesto di parlare e hanno preso le distanze dagli assassini, condannando l'omicidio.
Arrestate a Milano 12 persone ritenute responsabili dell'evasione, avvenuta 4 anni fa, del boss Emilio Di Giovine. Tra gli arrestati un medico di San Vittore, un ex agente dalla polizia penitenziaria e un trafficante di armi e droga.

17 Novembre 1995
Confiscati beni per un miliardo a Vincenza Settineri, suocera di Gino Sparacio, il boss di Messina considerato, fino al suo pentimento, il referente di Cosa nostra. Secondo gli inquirenti la donna ha avuto un ruolo nel riciclaggio del denaro ricavato dalle estorsioni e dall'usura.
Rivelato da un pentito siciliano un piano della mafia pugliese per un attentato, che avrebbe dovuto esser compiuto lo scorso anno, all'ex vicepresidente del Consiglio Giuseppe Tatarella, di An. Ritrovate le armi, tra cui un lanciagranate. Arrestate due persone.
Indagine a Palermo sulla Sicilcassa, in seguito alle denunce di un alto dirigente e di 2 imprenditori su operazioni di riciclaggio del denaro della mafia.
Richiesto rinvio a giudizio nei confronti di 15 carabinieri della Compagnia Mirafiori di Torino che avrebbero sottratto denaro durante le perquisizioni.
Sequestrati a Trieste 68 chili di eroina, per un valore di cento miliardi, trasportati da un Tir inglese proveniente dalla Turchia.
Dodicesimo morto a Palermo per overdose.
Indagati dal giudice Rosario Priore altri 20 ufficiali dell'Aeronautica e del Sismi e l'attuale capo di Civilavia, per la strage di Ustica. Riaperte le indagini sulla vicenda del Mig libico precipitato in Calabria nel 1980. I giudici avrebbero raccolto elementi che farebbero risalire la caduta dell'aereo al 27 giugno, data del disastro di Ustica.
Trovato a Mondragone (Caserta) il corpo dell'avvocato Enzo Avino, ucciso e bruciato nella sua auto. La modalità dell'omicidio fa pensare ad un delitto della camorra, ma si indaga anche in altre direzioni.
Chiesti 300 anni di carcere e 3 miliardi di multa al processo contro i 13 trafficanti internazionali di droga della famiglia Caruana-Cuntrera.

18 Novembre 1995
Arrestato a Catania il latitante della famiglia dei cursoti, Carmelo Di Stefano.
A Caltanissetta quarto attentato incendiario in due mesi all'impresa di Piero Di Vincenzo, coinvolto nell'operazione nata dalle dichiarazioni del pentito Leonardo Messina, ma prosciolto, e in una vicenda di tangenti.
Sequestrati a Campobasso armi e 50 chili di tritolo. Arrestati i proprietari dell'abitazione-arsenale.
Attentato incendiario alla villa dell'imprenditore di Partinico (Pa) Giuseppe Corso, che nega di avere ricevuto minacce o richieste di estorsione.

19 Novembre 1995
Chiesto dalla Procura di Patti (Me) il rinvio a giudizio per 203 imputati, tra ex amministratori comunali, imprenditori, funzionari regionali e politici, inquisiti per associazione a delinquere, concussione, corruzione, abuso, falso ideologico e turbativa d'asta.
Uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia, in un casolare di una zona isolata di Pimonte, a pochi chilometri da Castellammare del Golfo, 3 camorristi latitanti della cosca che prima faceva capo a Umberto Mario Imparato e, dopo l'uccisione del boss, a Nicola Carfora.
Elezioni in 139 comuni, per i sindaci e i consigli comunali. Rafforzamento dei partiti di centro. A Terrasini (Pa) la lista progressista supera il Polo di circa 300 voti.

20 Novembre 1995
La Chiesa palermitana non si costituirà parte civile al processo contro gli assassini di padre Puglisi. In una dichiarazione la Curia afferma: Non è nostro compito intervenire in un giudizio penale ma dobbiamo pregare perché i colpevoli si convertano. L'Associazione Padre Puglisi, annunciando che si costituirà parte civile, critica la decisione dell'Arcidiocesi: Ancora una volta un atto così chiaro di schieramento unitario a favore della lotta alla mafia è stato svenduto alle ragioni di 'opportunità'. Critiche anche da parte del pm Lorenzo Matassa. Il processo sarà contro i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, come mandanti, e Salvatore Grigoli, come esecutore.
A Palermo si apre il terzo convegno della Chiesa italiana. Il papa, in visita il 23, ribadisce la condanna alla mafia fatta già ad Agrigento e ricorda padre Puglisi. A ricevere il papa all'aeroporto di Palermo c'era anche il vescovo di Monreale Cassisa, nella cui diocesi ricade l'aeroporto. In polemica con la sua prresenza, il sindaco di Palermo Orlando si allontana prima dell'arrivo di Giovanni Paolo II. Il 25 in Vaticano il papa saluta cordialmente Giulio Andreotti, che presiede una tavola rotonda su invito del cardinale Angelini ed è accolto con un lungo applauso.
A Rebibbia il pentito Gioacchino La Barbera ricostruisce le fasi dell'omicidio di Ignazio Salvo, presente Leoluca Bagarella che chiede un confronto. Bagarella dichiara di non avere mai conosciuto il pentito che starebbe raccontando una serie di infamie per rovinare dei padri di famiglia.
Estradato Gaetano Sangiorgi, il medico genero di Ignazio Salvo, accusato di essere stato in contatto con i corleonesi e di aver tradito il suocero ospitando nella sua villa i killer.
Arrestato a Palermo Antonino Mortillaro, ex consigliere comunale del Pci nell'80, poi passato alla Dc: avrebbe fatto carriera politica con il sostegno della mafia.
Scoperta a Cefalà Diana (Pa) una zecca clandestina del clan di Benedetto Spera. Sequestrate banconote false per venti miliardi. Arrestate 3 persone.

21 Novembre 1995
Arrestate 10 persone e notificati 7 provvedimenti a detenuti tra Sicilia, Toscana, Lombardia e Calabria. Facevano parte di un'organizzazione di trafficanti di droga, importata dalla Turchia attraverso la Germania.
Morto suicida a Vittoria (Rg) Roberto Di Modica, mafioso della cosca Dominante-Carbonaro, agli arresti domiciliari.

22 Novembre 1995
Un'indagine amministrativa della Regione siciliana dichiara illegittimo il trasferimento dall'Assessorato alla cooperazione, decretato dopo un contrasto con l'assessore socialista Turi Lombardo, del funzionario Giovanni Bonsignore, ucciso poco dopo, nel maggio del '90. Bonsignore si era opposto alla costituzione del Consorzio agro-alimentare di Catania;
Ucciso a Raffadali (Ag) il pregiudicato Giovanni Iacono.
Richiesto il rinvio a giudizio, per appropriazione indebita e falso in bilancio, per Silvio Berlusconi, Giancarlo Foscale e i manager Fininvest Adriano Galliani, Carlo Bernasconi e Livio Gironi, per la vicenda dell'acquisto da parte di Reteitalia della Medusa Cinematografica. Secondo l'accusa, dei 30 miliardi scritti in bilancio, soltanto 20 andarono
ai venditori: gli altri 10 finirono nei libretti al portatore di Berlusconi .

23 Novembre 1995
Due omicidi in 7 ore a Catania. La mattina viene ucciso nel centro storico Matteo Romeo, incensurato, genero del boss del clan Savasta, Antonino Puglisi. La sera, nel quartiere periferico di Librino, viene ucciso il pregiudicato Salvatore Zuccaro, vicino al clan Pillera-Cappello.
Emessi dal gip Maurizio Grigo di Milano ordini di cattura per Bettino Craxi, Mauro Giallombardo, Giorgio Tradati e il responsabile settore esteri della Fininvest Giovanni Vanoni e un avviso di garanzia per Silvio Berlusconi. L'accusa, che trova conferma dalla deposizione di Giovanni Romagnoni, cassiere della Silvio Berlusconi Finanziaria, è che la Fininvest nel 1991 abbia finanziato illecitamente Craxi con 10 miliardi versati su un conto di una banca di Ginevra.
A Sarnano (Macerata) avvisi di garanzia per l'ex sindaco ed altre 18 persone: alcuni assessori, l'attuale segretario comunale e altri dirigenti e funzionari del Comune, con l'accusa di associazione per delinquere, truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico.
Khun Sa, il re dell'oppio nel Triangolo d'oro, ha annunziato di avere abbandonato la guida dell'esercito di guerriglieri che da anni combatte contro il regime di Rangoon per l'indipendenza del territorio dell'etnia Shan. Secondo un esponente dei guerriglieri, Khun Sa potrà così dedicarsi a tempo pieno al traffico di droga.
Confermati dalla Cassazione gli ergastoli a Francesca Mambro e Giusva Fioravanti ritenuti responsabili della strage alla stazione di Bologna. Il 25 sarà arrestato Francesco Pazienza, condannato a 10 anni per avere depistato le indagini. Uguale condanna per Licio Gelli, che non può essere arrestato perché estradato dalla Svizzera per altro reato.

24 Novembre 1995
Prosciolto l'ex procuratore di Palermo Pietro Giammanco dall'accusa di avere preso 2 miliardi per aggiustare un processo su mafia e appalti.
Ucciso a Catania il pregiudicato Francesco Terranova, scarcerato da pochi giorni.
Arrestati ad Altavilla (Pa) il sindaco, il capo dell'ufficio tecnico, 13 consiglieri e il professionista autore del piano regolatore, con l'accusa di abuso di ufficio in concorso, per aver varato un piano regolatore che doveva fare lievitare i prezzi di terreni di emigrati negli Stati Uniti acquistati dagli stessi amministratori per cifre irrisorie.
Arrestati in Svizzera per traffico di droga e riciclaggio di denaro il fratello e la cognata del presidente messicano Carlos Salinas.

25 Novembre 1995
Arrestato a Napoli l'avvocato Pasquale D'Amato: nella sua auto sono state trovate 3.000 pasticche di ecstasy per un valore di 3 miliardi.
Arrestata a Cetraro (Cosenza) Angelina Corsando, pregiudicata e sorvegliata speciale, moglie del boss Francesco Muto, detto re del pesce perché con la sua cosca controllava i mercati ittici della fascia costiera cosentina. La Corsando è stata condannata a 5 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso.

26 Novembre 1995
Ucciso a Catania il pregiudicato Francesco Famà. Dall'inizio dell'anno ci sono stati 72 omicidi, molti dei quali dovuti allo scontro tra i clan Pillera-Cappello e Savasta.

27 Novembre 1995
Uccisi a Catania Angelo Speciale, fedelissimo del boss Salvatore Cappello, e Francesco Zammataro, custode dell'arsenale di Giuseppe Pulvirenti scoperto nel '92. Sono già 6 morti in cinque giorni.
Trovato a Monte Pellegrino, a Palermo, il corpo di Agostino Onorato, ucciso a bastonate. Il morto era nipote del boss di Partanna-Mondello, Francesco Onorato, in carcere con l'accusa di avere avuto un ruolo nell'assassinio di Salvo Lima. Indagini successive portano all'ipotesi di un regolamento di conti nell'ambiente della piccola criminalità.

28 Novembre 1995
Il Tribunale della libertà di Palermo conferma l'arresto a Francesco Musotto, ma soltanto per l'accusa di favoreggiamento, ritenendo insufficienti gli elementi per incriminarlo di associazione mafiosa.
Aperto a Palermo il processo contro l'ex ministro Calogero Mannino, accusato di concorso in associazione mafiosa. Il Comune di Palermo si costituisce parte civile.
Iniziato a Napoli il processo all'ex ministro Antonio Gava e ad altre 81 persone, tra ex parlamentari, imprenditori, boss e gregari del clan capeggiato da Carmine Alfieri. Si costituiscono parti civili la presidenza del Consiglio e il ministero degli Interni che chiedono agli imputati un rimborso di 1.000 miliardi. I pm ricusano il presidente della corte Pietro Lignola, perché in un'intervista avrebbe anticipato il suo pensiero su Gava.
Chiesto dalla Procura di Caltanissetta il rinvio a giudizio per 17 mafiosi, tra cui Riina, Aglieri, Greco, Graviano, Vernengo, i fratelli Gambino, La Mattina e Tinnirello, accusati come mandanti ed esecutori della strage di via D'Amelio. Emessi 30 avvisi di garanzia contro persone legate con responsabilità diverse alla strage.
I giudici della Dda di Catania denunciano la carenza di uomini e mezzi e chiedono rinforzi in mancanza dei quali saranno costretti a lasciare gli incarichi.
Bloccati al valico di Como i messinesi Aurelio Cipriano e Giuseppe Nunzio Ridolfo, trovati in possesso di un assegno circolare emesso dalla Chase Manhattan Bank di New York per un importo di 1 miliardo e 600 milioni e di altri documenti relativi a transazioni finanziarie per decine di miliardi per le quali non hanno saputo dare spiegazioni.
Arrestato nella sua villa vicino a Carlentini (Siracusa) il mafioso latitante Francesco Malino. La villa era protetta con un sistema di vedette che facevano la ronda con le motociclette e da telecamere a circuito chiuso.

29 Novembre 1995
Ucciso ad Avola (Siracusa), da tre killer, l'imprenditore edile Antonino Buscemi, titolare di un'impresa tra le più attive nell'edilizia pubblica. Probabilmente si era rifiutato di sottostare al racket imposto dalle cosche del Siracusano o era riuscito ad aggiudicarsi lavori voluti da altri.
Arrestato a Milano il maresciallo della Guardia di Finanza Saverio Ponchieri subito dopo aver preso una prima tranche di una tangente da un commercialista che lo aveva denunciato.

30 Novembre 1995
Si dà notizia che da qualche tempo il prefetto di Palermo Achille Serra riceve minacce di morte.
Interrogati i manager della Fininvest sui miliardi che, secondo i giudici, sono stati versati su un conto segreto di Bettino Craxi. Tutti si sono riservati il diritto di non rispondere. Silvio Berlusconi non si è presentato. Interrogato anche Giorgio Tradati, prestanome di Craxi, che ha rivelato di essere stato invitato da Sergio Cusani a non parlare di quei miliardi.

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