Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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2 Ottobre 2000
Depositata la sentenza con cui i giudici di Palermo hanno assolto nel marzo scorso un gruppo di esponenti politici (tra cui l'ex ministro dc Calogero Mannino, l'ex presidente della Regione dc Mario D'Acquisto, l'ex ministro del Psi Nicola Capria, l'ex ministro dc Vito Lattanzio e l'ex segretario amministrativo dc Severino Citaristi) dall'accusa di avere preso tangenti sugli appalti pubblici. Secondo i magistrati le dichiarazioni dell'imprenditore Filippo Salamone sono "generiche e lacunose", e, pur rimanendo il dubbio che "le rilevanti contribuzioni degli imprenditori dovevano avere necessariamente la loro giustificazione logica in vantaggi che gli stessi conseguivano per le loro imprese", sono mancati "i riferimenti precisi ai comportamenti delle singole imprese" e non sono stati individuati "i pubblici ufficiali coinvolti e gli atti posti in essere nelle diverse procedure finalizzate ai finanziamenti e alle aggiudicazioni degli appalti".


3 Ottobre 2000
Viene data notizia sul quotidiano "la Repubblica" che nel delta dell'Orinoco, in Venezuela, sono state trovate sepolte 9 tonnellate di cocaina proveniente dalla Colombia e in attesa di essere imbarcata per l'Europa. Ma la polizia stima che nei magazzini attorno all'Orinoco ci siano 2.000 tonnellate di cocaina e che le persone arrestate nei giorni scorsi in America latina, Italia, Francia e Grecia costituiscano soltanto la manovalanza di una grande organizzazione che sta mettendo in atto nuove strategie per anticipare gli interventi antidroga.

Inizia a Milano il processo contro Domenico Paviglianiti, capo di un clan della 'ndrangheta che opera anche a Milano. E' accusato di associazione di stampo mafioso, omicidio plurimo, traffico di droga e armi. Verrà processato per 4 omicidi ma è accusato di averne ordinati 140.

Arrestate per ordine della Procura di Palermo 21 persone (16 in città e le altre tra Alessandria, Modena, Reggio Emilia e Lisbona, dove è stato arrestato Carlos Torella, direttore di una banca portoghese) che stavano per trasferire, tramite Internet, miliardi di lire (secondo gli inquirenti, circa duemila) dai depositi del Banco di Sicilia intestati alla Regione siciliana. Tra gli arrestati, qualcuno dei quali è sospettato di avere legami con Cosa nostra, ci sono due operai della Telecom e due impiegati al centro elettronico e due funzionari del Banco. Il capo dell'organizzazione sarebbe Antonio Orlando, legato alla famiglia mafiosa del rione Noce, esperto di informatica e già coinvolto in truffe miliardarie via computer. I carabinieri avrebbero filmato un incontro, avvenuto a Taormina (Ct), tra Orlando e Giuseppe Riina, figlio ventunenne del capomafia.

Arrestati a Partanna (Tp) Brigida Accardo (madre di Nicola Pandolfo, in carcere per mafia, e del latitante Vincenzo Pandolfo, un medico già condannato a 9 anni per associazione mafiosa e ora destinatario di un ordine di custodia, e sorella di Stefano, storico capomafia della zona) e i medici Salvatore Ciulla e Filippo Leone, il primo fondatore e il secondo attuale gestore del "Centro medico per la riabilitazione Zinnanti", a cui fanno capo diverse strutture sanitarie della Valle del Belice. Ciulla è accusato di essere uomo di fiducia di Vincenzo Pandolfo e di avere falsificato, assieme a Leone, i bilanci del Centro in favore della famiglia Accardo per centinaia di milioni all'anno. A seguire gli affari della famiglia sarebbe stata Brigida Accardo e sarebbe stata lei a ordinare nel '95 un attentato alla villa di Leone, sospettato di avere intascato una parte del denaro.

Depositate le motivazioni della sentenza con cui il giudice Corrado Carnevale è stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Per i giudici di Palermo "mancano le prove rigorose e le dichiarazioni dei collaboratori sono generiche e per sentito dire".

Arrestati a Misilmeri 5 imprenditori ritenuti prestanomi del capomafia Angelo Bonanno, ucciso nel dicembre scorso.


4 Ottobre 2000
Arrestato a Modena Giuseppe Leo, considerato il capo della Sacra corona libera (una frangia della Sacra corona unita nata a Mesagne (Br)) e accusato di essere il responsabile dell'uccisione, avvenuta il 14 settembre, del boss Eugenio Carbone suo socio in affari.

Arrestati a Milano 2 giovani albanesi, uno tredicenne, trovati in possesso di quasi 5 chili di eroina.

Arrestato in Romania Enzo Prestia, latitante appartenente alla Stidda dei Grassonelli di Agrigento contrapposta al clan Albanese-Messina. Prestia è accusato di aver partecipato alla strage avvenuta a Racalmuto (Ag) nel '91.


5 Ottobre 2000
Respinta dalla Cassazione la richiesta di revisione del processo Calabresi. Adriano Sofri, l'unico in carcere degli imputati, dichiara che non chiederà mai la grazia, che invece è stata chiesta da Ovidio Bompressi mentre Giorgio Pietrostefani è espatriato.


6 Ottobre 2000
Ridotte di circa un anno, dalla Corte d'assise d'appello di Roma, le pene a 18 imputati appartenenti alla banda della Magliana, con la motivazione che la banda costituiva un'associazione a delinquere semplice e non un'associazione di stampo mafioso.


7 Ottobre 2000
Si suicida nel carcere di Secondigliano, a Napoli, il detenuto siciliano Salvatore Di Marco, in regime di 41 bis con l'accusa di associazione mafiosa e traffico di droga.

Arrestato in provincia di Teramo l'incensurato Crocifisso Verde, originario di Caltanissetta ma residente a Roma, nella cui auto sono stati trovati 26 chili di cocaina.

Chiesta dal pm di Palermo l'archiviazione dell'inchiesta sull'assassinio di Domenico Geraci, l'ex consigliere provinciale e sindacalista dell'Uil di Caccamo ucciso l'8 ottobre 1998, perché sono scaduti i termini dell'indagine e non ci sono indagati, non essendo stata trovata una pista concreta da seguire. Non sarebbe stato neanche provato il coinvolgimento del latitante Nino Giuffrè, capomafia del paese, che era stato indicato come il mandante del delitto.


8 Ottobre 2000
Arrestati a Benevento, sul treno Bari-Roma, 5 albanesi trovati in possesso di un quintale e mezzo di hashish.

Arrestate a Policastro (Crotone) 11 persone accusate di spaccio di droga. Altre 4 persone non sono state trovate, alcune di loro forse sono vittime di "lupara bianca".

Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Palermo, Pietro Salerno, Giuseppe Lucchese, Antonino Marchese e Francesco Nangano accusati di alcuni omicidi compiuti tra l'83 e l'85, tra cui quelli dell'imprenditore Roberto Parisi e dell'ex senatore repubblicano Ignazio Mineo di Bagheria. Sono stati condannati a trent'anni Lorenzo Tinnirello e Francesco Tagliavia, mentre il collaboratore di giustizia Emanuele Di Filippo, che si è autoaccusato di alcuni omicidi, era già stato condannato a 17 anni in un processo stralcio. Nangano è latitante dal mese scorso.


9 Ottobre 2000
Ucciso a coltellate, nella sua abitazione a Catania, il pregiudicato Orazio Nicolosi.


10 Ottobre 2000
Condannato a sette anni, dai giudici del Principato di Monaco, il commercialista palermitano Agatino Pedicone accusato di riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga. Il denaro gli sarebbe stato consegnato dal colombiano Alfredo Becerra, arrestato a Palermo nel dicembre del '99. Pedicone è anche indagato dalla Dda di Palermo che avrebbe accertato suoi rapporti con il capomafia Vincenzo Buccafusca.


11 Ottobre 2000
Sequestrati beni per 7 miliardi alla famiglia Marsalone di Palermo accusata di aver riciclato denaro proveniente dal traffico di droga. I fratelli Salvatore e Rocco Marsalone sono stati arrestati un anno fa.


12 Ottobre 2000
Arrestato a San Giuseppe Jato (Pa) il capomafia latitante Salvatore Genovese, ricercato dal '93 dopo una condanna all'ergastolo per sette omicidi, sotto processo per la guerra di mafia scoppiata in paese nel '97 dopo il ritorno di Balduccio Di Maggio e ora accusato di essere legato a Bernardo Provenzano, per il quale avrebbe curato affari relativi alla concessione di appalti pubblici. Con lui sono stati arrestati per favoreggiamento i fratelli Vito, Saverio e Filippo Palazzolo che lo ospitavano nella loro masseria. Il padre di Genovese, Giovanni, aveva fatto parte della banda di Salvatore Giuliano.

Condannato a cinque anni, dalla Corte d'assise di Reggio Calabria, l'ex deputato del Psdi Paolo Romeo, accusato di associazione mafiosa. Romeo è stato indicato da alcuni collaboratori di giustizia come il referente politico del clan De Stefano di Archi.


13 Ottobre 2000
Sequestrati all'aeroporto della Malpensa due colli contenenti 43 chili di cocaina, spediti da Caracas e diretti in Bosnia e in Kosovo.

Uccisi a colpi di pistola, nella loro abitazione a Andria (Ba), Teresa Lopetuso e il figlio Pietro Zingaro, entrambi pregiudicati per spaccio di droga. Un altro figlio della donna, Antonio, è rimasto leggermente ferito. Nel '99 era scomparso vittima della lupara bianca un altro figlio, Vincenzo, anch'egli pregiudicato. Secondo quanto accertato dalla polizia, il 24 settembre scorso la Lopetuso avrebbe organizzato assieme ai figli l'omicidio del boss Agostino Pastore per vendicare il figlio scomparso. Per l'omicidio Pastore (ucciso a bastonate e poi bruciato) la polizia ha arrestato Antonio Zingaro che ha confessato di essere stato l'autore materiale assieme ad altri due complici che sono stati arrestati.

Confermate dalla Cassazione le condanne per mandanti e esecutori dell'omicidio del giornalista del quotidiano "Il Mattino" di Napoli, Giancarlo Siani, ucciso il 23 settembre del 1985 per le sue inchieste sulla camorra di Torre Annunziata.

Sequestrato a Termini Imerese (Pa) il residence "Himera Village", del valore di 17 miliardi, che sarebbe stato costruito con il denaro dei fratelli Giovanni, Francesco e Vincenzo Marcianò, della cosca del sobborgo palermitano Boccadifalco, e di Nino Giuffrè, capomafia latitante di Caccamo (Pa).


14 Ottobre 2000
Ucciso a Canicattì (Ag) Antonio Guarneri, indicato come uno dei capi della mafia agrigentina. Nel dicembre del 1993 era stato sorpreso dalla polizia in un summit di mafia, arrestato e condannato per associazione mafiosa. Gli erano stati confiscati tre appezzamenti di terreno e alcuni immobili.

Ucciso a Belmonte Mezzagno (Pa), mentre passeggiava nel corso con alcuni amici, l'imprenditore edile Antonino Martorana legato al capomafia latitante Benedetto Spera. Martorana, come l'imprenditore Antonino Chinnici ucciso nel '99, aveva un ruolo economico rilevante e la sua impresa aveva vinto appalti anche nel Nord Italia.


15 Ottobre 2000
Si uccide a Grazzanise (Caserta) il consigliere comunale di An Pino Bertone, incalzato dalle richieste degli usurai a cui si era rivolto. Dal 1995 al '99 sono circa 600 i suicidi vittime di usurai.


16 Ottobre 2000
Parte da Milano il treno per la legalità, organizzato dalla Confesercenti, che toccherà alcune città dove si svolgeranno incontri con le forze politiche e istituzionali.


17 Ottobre 2000
Arrestato a Trapani l'assessore all'Ecologia e Ambiente Vito Conticello, di Forza Italia ed ex dc, sorpreso in flagrante mentre stava intascando una tangente su un appalto per la concessione del servizio di nettezza urbana. La polizia aveva ascoltato una sua conversazione telefonica nel corso delle indagini sul capomafia latitante Vincenzo Virga. Conticello è stato espulso dal partito.

Arrestato a Brindisi Gaspare Luparia, siciliano ma residente a Modena, trovato in possesso di un chilo di eroina.


18 Ottobre 2000
Emessi, su richiesta della Procura di Messina, 37 ordini di custodia (di cui 4 notificati in carcere e 6 non eseguiti perché i destinatari non sono stati trovati) per persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, compravendita di esami universitari e di titoli accademici, minacce, ricettazione e falsificazione di documenti, traffico di droga e detenzione di armi. Gli arresti sono avvenuti a Messina e in Calabria, e alcuni in Lombardia. Altre 70 persone sono indagate, tra loro diversi docenti universitari e studenti. Personaggio principale dell'inchiesta è il professore Giuseppe Longo, in carcere da due anni e quattro mesi con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa perché considerato vicino alla 'ndrangheta di Africo nuovo, capeggiata da Giuseppe Morabito, e iscritto nel registro degli indagati come presunto mandante dell'omicidio del professore Matteo Bottari ucciso il 15 gennaio 1998. Tra gli arrestati, oltre ad appartenenti al clan Morabito (tra cui Fausto Arena, accusato di associazione mafiosa e già condannato nel '96 per aver minacciato un docente, e Leo Morabito, nipote del boss Giuseppe e membro del consiglio di amministrazione dell'Università come rappresentante degli studenti), ci sono il ginecologo Raffaele Cordiano, l'ex consigliere provinciale Carmelo Patti, prima del Ccd e poi di An, l'odontoiatra Alessandro Rosaniti con il fratello e un cugino, i fratelli Felice e Francesco Stelitano, tutti accusati a vario titolo di compravendita di esami e di traffico di droga. Alcuni professori che hanno subìto minacce hanno denunciato i fatti, ma altri hanno concesso le promozioni per paura, o connivenza, o perché pagati. Molti studenti hanno conseguito la laurea senza sostenere nessun esame, perché al loro posto si sono presentati altri, con documenti falsificati. Tra questi alcuni studenti greci raccomandati particolarmente dal professor Luigi Iannuzzi, direttore dell'Istituto di Veterinaria.

Ferito gravemente a Casavatore (Na), durante un tentativo di rapina in una pizzeria, il carabiniere Massimiliano Petrina dal pluripregiudicato Mario Ferrara, che è stato arrestato. Ferrara era agli arresti domiciliari.

Arrestate a Palermo 6 persone accusate di racket e usura. Tra loro Luigi Abbate, della cosca mafiosa del rione Kalsa, che aveva da poco finito di scontare una pena per associazione mafiosa. Dopo l'arresto Abbate ha ricevuto un altro ordine di custodia per spaccio di droga e omicidio colposo per la morte di un giovane per overdose.


19 Ottobre 2000
Scarcerato dopo quatto anni di detenzione il collaboratore di giustizia Nino Galliano, reo confesso dell'omicidio dell'ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco (per il quale è stato condannato a 11 anni) e implicato nella strage di Capaci (per la quale ha una condanna a 18 anni, confermata in appello) e in quella di via D'Amelio. Secondo i magistrati Galliano non è più pericoloso e non può inquinare le prove.

Arrestate 17 persone appartenenti alla cosche catanesi Cappello e Mazzei e accusate di traffico di droga in collaborazione con la 'ndrangheta.


20 Ottobre 2000
Arrestate 5 persone a Catania e notificati 20 ordini di custodia a persone già in carcere, con l'accusa di affiliazione alla cosca dei Laudani e di estorsione.

Ammessi al rito abbreviato i mafiosi Antonino Madonia, Raffaele Ganci, Giuseppe Lucchese e Vincenzo Galatolo, accusati dell'assassinio del generale Dalla Chiesa, della moglie e dell'agente di scorta.

Ucciso a Reggio Calabria il tabaccaio Pasquale Latella, pregiudicato per associazione mafiosa.

Arrestati, su richiesta della Procura di Napoli, Salvatore Spinello e il figlio Nicola, di origine siciliana e residenti a Roma, accusati di aver costituito una loggia massonica occulta e deviata. Di loro ha parlato il collaboratore di giustizia Angelo Siino, ricordando che un esponente dc, massonico, sarebbe stato eletto nell'87 con i voti della camorra a cui gli Spinello erano legati.


21 Ottobre 2000
Arrestati in Germania i fratelli Pasquale e Giuseppe Giannone di Gela (Cl), ricercati con l'accusa di appartenere alla cosca degli Emmanuello.


22 Ottobre 2000
Arrestato a Palermo Pietro Scotto, l'esperto in telefonia che era stato accusato, e assolto in appello, di avere messo sotto controllo il telefono della madre di Paolo Borsellino. Ora deve scontare una condanna definitiva a nove anni per traffico di droga tra Palermo e Milano, avvenuto negli anni ottanta e in cui sono implicati alcuni membri della famiglia mafiosa del rione Arenella, a cui Scotto sarebbe legato.

Ucciso a Nocera Inferiore (Sa) il commerciante Vincenzo Gambardella, dall'imprenditore Vincenzo Cammarota che si è subito costituito e ha dichiarato che l'ucciso l'aveva estorto.


23 Ottobre 2000
Uccisa a Somma Vesuviana (Na), con cinque colpi di pistola al volto, Maria Teresa Granato, vedova di Gennaro Rega ucciso in un agguato nell'88, pregiudicata per spaccio di droga e associazione a delinquere e sottoposta a sorveglianza speciale per i suoi legami con il clan camorristico Orefice. Dopo l'uccisione del marito la Granato si era legata al boss Luigi Rea del clan Foria.

Arrestate 8 persone che stavano per rubare cocaina dal caveau del Tribunale di Roma. Tra loro Arturo Carpentieri che lavorava nella ditta di facchinaggio del Tribunale.

Aperto a Firenze il processo d'appello per le stragi avvenute nel '93 a Roma, Firenze e Milano, in cui sono morte dieci persone, ne sono rimaste ferite un centinaio e sono stati gravemente danneggiati monumenti e abitazioni. Dei 27 imputati 19 chiedono il rito abbreviato, tra cui 13 dei 16 che in primo grado hanno avuto l'ergastolo, come Totò Riina, Leoluca Bagarella e Giuseppe Graviano.


24 Ottobre 2000
Ucciso a colpi di pistola a Gioia Tauro (RC) un ragazzo rom, Alessandro Bevilacqua, il cui cadavere è stato trovato all'interno di un'auto rubata. Secondo la polizia il ragazzo sarebbe stato ucciso perché l'auto apparteneva ad una persona legata ad una cosca del paese.

Al convegno internazionale sul traffico di esseri umani promosso dal Viminale, viene denunciata una crescita del fenomeno con tassi dell'ordine del 40-50% all'anno (sarebbero 150 milioni gli esseri umani ridotti in schiavitù) e con un giro d'affari per le mafie (in particolare quelle albanesi, nigeriane e cinesi con la complicità, per quanto riguarda l'Italia, delle nostre mafie) di circa 4 miliardi di dollari all'anno. In Italia dall'inizio dell'anno sono 502 le donne che hanno denunciato gli sfruttatori che le facevano prostituire e 550 le persone arrestate per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione (mentre, secondo dati di un rapporto del Ros, riportati da "la Repubblica", nel '99 gli albanesi arrestati sono stati 2.754, per la maggior parte con l'accusa di furto e ricettazione, traffico e spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione). Il ministro dell'Interno moldavo denuncia alcuni casi accertati di traffico di organi dalla Moldavia verso Georgia e Turchia, attraverso una rete di organizzatori probabilmente appartenenti alla mafia russa.

25 Ottobre 2000
Al processo che si svolge a Palermo contro Gaetano Badalamenti, accusato di essere il mandante dell'omicidio di Giuseppe Impastato, depongono la madre di Impastato, Felicia Bartolotta, il fratello Giovanni e la moglie Felicetta Vitale, la cugina Maria Impastato. Tutti confermano le accuse a Gaetano Badalamenti. Assistono all'udienza studenti dei licei di Palermo.


27 Ottobre 2000
A Terrasini (Pa) prelevato da finti poliziotti Giampiero Tocco, amico di Giuseppe Di Maggio, il figlio del capomafia di Cinisi Procopio scomparso e ritrovato ucciso il mese scorso. Testimone del rapimento di Tocco la figlia di sette anni che era in macchina con lui.

Condannati, dalla Corte d'assise di Caltanissetta, a 26 anni di reclusione Salvatore Riina e Salvatore Biondino come mandanti e Antonino Madonia come organizzatore del fallito attentato a Giovanni Falcone nella villa dell'Addaura a Palermo. Condannati anche i collaboratori di giustizia Francesco Onorato, a dieci anni come autore, e Giovan Battista Ferrante, a tre anni per detenzione di esplosivo. Assolti Vincenzo e Angelo Galatolo per non aver commesso il fatto.

Ucciso in un agguato a San Giovanni in Fiore (Cosenza) il quindicenne Giovanni Madia, che si trovava su una jeep guidata dal nonno, Francesco Talarico, imprenditore agricolo probabile destinatario dell'attentato. Talarico morirà il giorno dopo per le ferite riportate.

Si conclude a Palermo, con 5 condanne (che vanno da cinque anni a sei mesi) e 12 assoluzioni, il primo di due processi a 50 persone arrestate nell'89 con l'accusa di associazione mafiosa e traffico internazionale di cocaina. Il processo è stato celebrato con il rito abbreviato. Secondo gli inquirenti le persone arrestate erano vicine alle famiglie Fidanzati e Spadaro e a dirigere il traffico erano i fratelli Salvatore e Vincenzo Buccafusca, che saranno giudicati con il rito ordinario assieme ad alti 28 imputati.


28 Ottobre 2000
Arrestate 9 persone accusate di avere importato dal Brasile, negli ultimi due anni, 130 chili di cocaina. Il capo dell'organizzazione di trafficanti sarebbe il belga Karl Oscar Franke, residente a Darfo Boario-Terme (Brescia). Uno degli arrestati è Bruno Fracchinetti di Costa Volpino (Bergamo), di una famiglia di costruttori.

Arrestate a Noto (Sr) 19 persone accusate di traffico di eroina.


29 Ottobre 2000
Il "Corriere della Sera" rende noto che in un Rapporto sulla immigrazione cinese in Italia, presentato al procuratore Per Luigi Vigna congiuntamente dai tre reparti speciali dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza, viene espressa la preoccupazione che sia possibile una collaborazione tra la mafia cinese e la criminalità organizzata italiana, in particolar modo la camorra. Nel 1999 sono stati denunciati a piede libero 3.390 cinesi e arrestati 295. Le attività illegali sono: estorsione, sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, usura, gioco d'azzardo, traffico di droga.


30 Ottobre 2000
Arrestati alla Stazione centrale di Palermo, Luciano Catalano, un disoccupato di Lercara Friddi (Pa) già arrestato nell'85 per traffico di droga, e il figlio naturale Carlo Intravaia, trovati in possesso di 18 chili di eroina.


31 Ottobre 2000
Distrutta da un incendio doloso a Partinico (Pa) la casa di campagna di Salvatore Ciriello Campione, ex presidente del consiglio comunale ed esponente del Ccd, sotto processo con l\'accusa di essere stato un fiancheggiatore del capomafia Vito Vitale.

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