Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Ottobre 1999
Sospeso a Modena il servizio dei volontari che distribuivano ai tossicodipendenti (che si ritrovano nel parco dietro il teatro Storchi) siringhe e profilattici e anche qualche genere alimentare, in base ad un progetto della Usl. La decisione è stata presa dal questore, d'accordo con il sindaco e il prefetto, con la motivazione che il servizio, in una zona dove la tossicodipendenza è diminuita per gli interventi della polizia, rischia di incentivare di nuovo la presenza di drogati e spacciatori.

Accusato di diserzione dalla Procura militare di Bari il giovane Luigi Fanelli, che secondo la Procura presso il Tribunale ordinario è vittima di "lupara bianca".

Ucciso a Calatabiano (Ct) a colpi di pistola l'incensurato Nunzio Proto.


2 Ottobre 1999
Al processo che si svolge a Trapani contro 10 persone accusate di associazione mafiosa, danneggiamenti ed incendi, si è costituito parte civile soltanto il Comune di Alcamo. Non hanno fatto analoga richiesta i Comuni di Castellammare del Golfo e Calatafimi e i 50 commercianti inseriti nell'elenco delle "persone offese".


3 Ottobre 1999
Arrestato a Taranto il pregiudicato latitante Antonio Scarcia, elemento di spicco dell'omonimo clan operante nel Maretano, e accusato di un omicidio avvenuto nel '91.

Trovato ucciso con un colpo di pistola a Siniscola (Nu) l'operaio Marco Coronas. Dall'inizio dell'anno sono 13 le persone uccise in provincia di Nuoro.


4 Ottobre 1999
Revocato, per decisione del ministero della Giustizia, l'isolamento diurno per Totò Riina: potrà stare due ore con un altro carcerato, di cui non è stato dato il nome, e ascoltare la messa la domenica.

Condannato dal Tribunale di Palermo a ventisette anni di carcere l'ex collaboratore di giustizia Balduccio Di Maggio, imputato di una serie di delitti avvenuti tra il 1981 e il 1992. La Corte ha recepito in parte la richiesta del pm Franca Imbergamo, che aveva chiesto trent'anni, non concedendogli le attenuanti per la collaborazione con la giustizia, come è avvenuto per gli altri due collaboratori, Santino Di Matteo condannato a venti anni e Gioacchino La Barbera condannato a diciannove. Di Maggio (che aveva avuto un ruolo nella cattura di Totò Riina e che ha dichiarato di avere assistito ad un incontro tra Totò Riina e Giulio Andreotti in cui i due si sarebbero baciati) quando ancora era sottoposto al regime di protezione era ritornato a San Giuseppe Jato (Pa) dove aveva riorganizzato la sua cosca e compiuto un omicidio. Era stato successivamente arrestato nell'ottobre del '97. Nelle dichiarazioni spontanee, rese in questo processo, Di Maggio ha tentato di giustificarsi dicendo di essere ritornato per aiutare i suoi amici in difficoltà, affermando di avere avuto un ruolo nella cattura di Giovanni Brusca e che, essendo sotto protezione, i carabinieri non potevano non sapere del suo rientro: "Allo Stato conveniva così". Il procuratore di Palermo Pietro Grasso, giudicando "esemplare" la condanna di Di Maggio, ricorda che, come per ogni altro collaboratore, "l'ammissione al programma di protezione non prevedeva alcuna limitazione alla sua libertà, né alcun controllo, ma soltanto degli obblighi la cui violazione viene sanzionata con la revoca del programma. Ed è in questo periodo che è stato commesso l'omicidio confessato". Si riaccende la polemica sui collaboratori di giustizia.


5 Ottobre 1999
Condannato all'ergastolo dalla Corte d'assise di Palermo Giuseppe Graviano, accusato di essere il mandante dell'assassinio di padre Pino Puglisi. Il fratello Filippo è stato assolto per l'omicidio e condannato a dieci anni per associazione mafiosa. Sedici anni ha avuto il collaboratore Salvatore Grigoli, che ha confessato di essere stato il killer.

Arrestate 15 persone, tra cui una donna, Maria Cristina Granchelli vigile urbano di Sciacca (Ag), accusate di traffico di droga nei paesi dell'Agrigentino.

La Corte dei Conti della Federazione russa comunica l'elenco delle 27 banche (23 russe e 4 straniere: la City Bank, La Chase Manhattan e la Republic National Bank, negli Stati Uniti, e la Credit Suisse) in cui tra il 27 luglio e il 24 agosto 1998 sono stati trasferiti dalla Banca centrale russa numerosi miliardi di dollari (tra cui la prima tranche, 4,782 miliardi di dollari, del prestito di stabilizzazione concesso dal Fondo monetario il 20 luglio 1998). Tra le persone indagate, al primo posto c'è Pavel Borodin, amministratore del patrimonio del Cremlino. Un filone delle indagini porta a Leonid Diacenko, marito di Tatiana, una delle figlie di Boris Eltsin: su due conti della Bank of New York nelle isole Cayman sarebbero stati depositati dai suoi collaboratori 2,7 milioni di dollari, di cui una parte consistente sarebbe stata successivamente trasferita alla società commerciale Runicom, con sedi in Russia, Svizzera e Gibilterra e controllata da Boris Berezovsky.


6 Ottobre 1999
Morta a Palermo, in circostanze che secondo la polizia sono poco chiare, Francesca Casamento, l'anziana madre dei capimafia Ignazio e Giovanbattista Pullarà di una delle famiglie mafiose "storiche" della borgata Santa Maria di Gesù, il primo condannato all'ergastolo per un omicidio e il secondo uscito dal carcere, dove era detenuto dall'81, all'inizio dell'anno per motivi di salute e morto poco dopo. La Casamento è stata portata all'ospedale con il femore rotto, ma aveva anche una profonda ferita da taglio alla gola ed è morta poco dopo. La polizia ritiene poco credibili le dichiarazioni dei parenti (che parlano di un incidente) e sospetta della nuora, Aurora Buffa, anch'essa proveniente da una famiglia mafiosa,

Approvato al Senato il disegno di legge sul giudice unico. Fra le modifiche apportate, il tetto di tre anni per la permanenza nell'ufficio del gip e l'abbassamento a dieci anni del limite di pena per i reati di cui è competente il giudice monocratico. Il provvedimento, che ora ritorna alla Camera, ha suscitato le critiche dell'Associazione magistrati secondo cui si rischia la paralisi.

Arrestate a Milano 9 persone appartenenti ad una banda albanese-kosovara di trafficanti di droga e sequestrati 20 chili di eroina e 250 milioni in contanti. Le persone arrestate avrebbero importato negli ultimi sei mesi più di 200 chili di droga dalla Turchia.


7 Ottobre 1999
Al processo per mafia contro Giulio Andreotti, che si svolge a Palermo, il pm Roberto Scarpinato nella replica alla difesa asserisce che Balduccio Di Maggio (uno dei collaboratori-chiave per le accuse ad Andreotti), "è un mafioso e un assassino e ha tradito la fiducia dello Stato" però è attendibile. "Sapevamo che fosse un assassino anche prima che cominciasse a collaborare. Ma se sulla base di un giudizio morale, avessimo ritenuto false le sue dichiarazioni, non avremmo arrestato Totò Riina e non avremmo fatto luce su molti delitti".

Approvate dalla Commissione giustizia del Senato le nuove norme sui collaboratori di giustizia.

Arrestato a Milano Pasquale Tatone assieme ad altre otto persone facenti parte di un clan che gestiva il mercato della cocaina nel rione Quarto Oggiaro. Lo scorso novembre erano stati arrestati i fratelli di Pasquale, Mario e Nicola.


8 Ottobre 1999
Riuniti a Taormina (Me) i dirigenti delle sezioni antinarcotici delle polizie di Francia, Stati Uniti, Canada e Italia. Dai lavori è emerso che è in aumento in Europa il consumo di cocaina, importata dal Centro America, e delle droghe sintetiche, mentre diminuisce la quantità di eroina immessa nei mercati internazionali. Un dato che riguarda l'Italia: i morti per overdose nel triennio 1996-98 sono stati 3.200 (4.000 nello stesso periodo negli Stati Uniti).


9 Ottobre 1999
Ucciso a Napoli nel suo salone, con un colpo di pistola alla testa, il barbiere incensurato Vittorio Coluccio.

Arrestati a Lainate (Mi) Antonio Pangallo di Africo (RC) e i fratelli Claudio e Leandro Lisotti di Gioia Tauro, indicati come appartenenti alla cosca Morabito della 'ndrangheta. Sequestrati due quintali di canapa indiana, dieci fucili e diverse munizioni.

Ucciso con colpi di fucile a pallettoni a Belvedere Spinello (Crotone) il pregiudicato Francesco Iona, imputato di omicidio nel processo che si sta celebrando a Catanzaro contro appartenenti alla 'ndrangheta.


10 Ottobre 1999
Ucciso a Giugliano (Na) il giovane pregiudicato Salvatore Gargiulo, fratello di Costantino, ex appartenente al clan Formicola di San Giovanni a Teduccio e ora collaboratore di giustizia. Un altro fratello, di quattordici anni, era stato ucciso nel febbraio del '98.

Ferito a Napoli in piazza Mercato, e morirà poco dopo, il giovane incensurato Salvatore Acciarino. Sono già 82 gli omicidi compiuti a Napoli e provincia dall'inizio dell'anno.

Ucciso a Ozieri (Sassari), a colpi di fucile, il commerciante di bestiame Antonio Fenu.


11 Ottobre 1999
Emessi 33 ordini di custodia nei confronti di affiliati della cosca Farao-Marincola di Cirò (Crotone). Gli arresti sono stati eseguiti in Calabria, Lazio e Toscana.

Trovati in una cantina a Moncalieri (To) due chili di stupefacenti, mezzo chilo di dinamite e tutto l'occorrente per fabbricare un'autobomba. Arrestate 4 persone, tra cui i pregiudicati Giandomenico Dattilo e Giuseppe Paolo Catalano, entrambi di Reggio Calabria.

Sequestrati ad un casello dell'autostrada vicino Milano 133 chili di cocaina nascosti in un tir spagnolo.


12 Ottobre 1999
Ultima udienza del processo per mafia contro Giulio Andreotti. Il senatore nelle dichiarazioni spontanee ricorda i provvedimenti antimafia presi durante i suoi governi, sostiene che i pm non hanno provato le loro accuse e afferma che se fosse vero quanto detto da Balduccio Di Maggio sul suo incontro con Totò Riina in casa di Ignazio Salvo (che era agli arresti domiciliari), non dovrebbe essere condannato ma ricoverato in una clinica psichiatrica.

Arrestato a Gela (Cl) il diciottenne Orazio Ialazzo, accusato di appartenere alla cosca dei Rinzivillo.

Arrestate a Milano 22 persone accusate di avere pagato o preso tangenti per gli appalti per gli approvvigionamenti delle mense comunali di Milano e dei comuni dell'hinterland.

Ucciso a Firenze il pregiudicato palermitano Antonino Lo Iacono. Fermati all'aeroporto di Pisa i palermitani Ignazio e Salvatore Giliberti, accusati di essere i killer. Entrambi sono pregiudicati, il primo per omicidio, tentato omicidio e armi, il secondo per traffico di droga. Ignazio Giliberti confessa di avere ucciso Lo Iacono, fa il nome del mandante, e si autoaccusa di altri omicidi, tra cui quello del funzionario regionale Filippo Basile, ucciso il 5 luglio scorso. Il mandante dell'assassinio di Lo Iacono e di Basile sarebbe l'ex funzionario regionale Antonino Sprio, sospeso dal servizio lo scorso anno perché condannato in via definitiva (tre anni e mezzo) per associazione a delinquere e a cinque anni per tentato omicidio. La pratica per il suo licenziamento sarebbe stata istruita da Basile, capo del personale dell'assessorato all'Agricoltura dove lavorava Sprio. Lo Iacono sarebbe stato ucciso per vendetta, perché coinvolto nel processo per tentato omicidio e assolto. La polizia è arrivata subito ai fratelli Giliberti, perché il telefono di Sprio era sotto controllo dal giorno dell'assassinio di Basile. Ignazio Giliberti rivelerà anche che a fare uccidere, il 9 maggio 1990, il funzionario regionale Giovanni Bonsignore è stato Sprio che, nella prima metà degli anni ottanta, era stato oggetto di un'inchiesta amministrativa condotta da due ispettori, uno dei quali era Bonsignore, su un finanziamento irregolare ad una cooperativa agricola di cui Sprio era vicepresidente (si tratta della cooperativa "Il Gattopardo" di Palma di Montechiaro, in quegli anni finita nel mirino della Procura di Agrigento a proposito delle attività illecite delle famiglie mafiose degli Allegro e dei Ribisi). Per questa accusa Sprio era stato condannato definitivamente in Cassazione a 4 anni, per abuso d'ufficio e truffa, il 30 aprile del 1990, nove giorni prima dell'assassinio Bonsignore. Ignazio Giliberti ha parlato di un gruppo di una decina di persone specializzate in grosse rapine e omicidi a pagamento, una specie di "agenzia del crimine" senza apparenti legami con la mafia. Sprio era entrato in contatto con la banda nel 1986, quando conobbe Ignazio Giliberti nel carcere di Palermo. In seguito alle dichiarazioni di Giliberti verrà arrestato in Molise, dove si era trasferito per gestire un bar, il palermitano Pietro Guida, accusato di essere il killer di Bonsignore. Successivamente verrà reso noto che le dichiarazioni di Giliberti hanno riguardato altri due omicidi ordinati da Sprio: quello dell'avvocato Giuseppe Ramirez, ucciso a coltellate nel suo studio il 31 ottobre del 1989, e quello dell'agente della Treccani Salvatore Piscitello, ucciso il 6 marzo 1988.


13 Ottobre 1999
Eseguiti in varie regioni d'Italia 68 ordini di custodia cautelare, nell'operazione denominata "Bingo 2", per persone accusate di traffico di droga e di riciclaggio di denaro sporco, in seguito ad un'indagine nata dalle dichiarazioni rese alla Dda di Milano dal capocamorra Pasquale Centore, accusato di avere gestito un vasto traffico di cocaina dal Sud America, in cui è coinvolto il boss panamense latitante Boris Foguel Suengas. Tra gli arrestati con un ruolo di primo piano l'ex faccendiere della P2 Flavio Carboni, assieme al fratello Andrea e ai figli Claudio e Andrea, proprietari della società "Smeralda '94" che ha realizzato 177 appartamenti (sequestrati dalla Guardia di Finanza) nei pressi di Porto Rotondo in Sardegna, per un valore di 130 miliardi di lire; gli imprenditori Enrico e Gabriele Bucalossi di Grosseto; l'ex faccendiere Emilio Pellicani e l'imprenditore Aldo Ferrucci.


14 Ottobre 1999
Trovati a Sannicandro Garganico (Foggia) i corpi dell'agricoltore Vincenzo Fania e di suo figlio Angelo, di cui era stata denunciata la scomparsa da una settimana. I due sono stati uccisi a fucilate nella loro masseria.


15 Ottobre 1999
Sequestrati a Messina due chili di cocaina pura e arrestate due persone provenienti dal Nord Italia.

Iniziato e rinviato a Palermo il processo per l'omicidio di Giuseppe Impastato. Il rinvio è stato concesso, su richiesta del pm, perché il principale accusato, Gaetano Badalamenti, ha accettato che venga celebrata l'udienza preliminare negli Stati Uniti, dove è attualmente carcerato.


16 Ottobre 1999
Arrestati in Germania i latitanti catanesi Giuseppe e Michele Ponticello, accusati di associazione mafiosa, omicidio, estorsioni e traffico di droga.


17 Ottobre 1999
Condannate all'ergastolo a Napoli 9 persone per alcuni omicidi avvenuti negli anni scorsi nella guerra tra i clan camorristici Puccinelli e Perrella. Tra i condannati Amedeo Rei, accusato dell'omicidio del bambino Fabio De Pandi, ucciso da un proiettile vagante il 22 luglio 1991, nel corso di un agguato.


18 Ottobre 1999
Arrestate a Catania 5 persone che gestivano una specie di supermercato di merci rapinate ai Tir e rivendute a boss e ricettatori. Il capo dell'organizzazione sarebbe Orazio Buda, pluripregiudicato e ritenuto affiliato al clan Sciuto-Cappello. Arrestata anche la madre di Buda, Giovanna Privitera, a cui era intestato il capannone.

Sequestrati a Grottaglie (Ta) 1.300 chili di marijuana e arrestato un trafficante albanese.

Sequestrati a Ostia (Roma) 40 chili di stupefacenti per un valore di 30 miliardi di lire e arrestate 15 persone, tra cui appartenenti alla banda della Magliana.

Inizia a Palermo il processo per l'omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie e l'agente di scorta. Imputati Nino Madonia, Domenico Ganci e Giuseppe Lucchese, accusati di essere i killer, e 4 componenti della cupola, tra cui Raffaele Ganci e Vincenzo Galatolo, come mandanti. Altri due killer, Calogero Ganci e Francesco Paolo Anselmo, sono collaboratori di giustizia. Totò Riina e Bernardo Provenzano sono già stati condannati come mandanti con sentenza definitiva nel primo maxiprocesso.


19 Ottobre 1999
Arrestato a Cuilbá, in Brasile, il latitante Domenico Serra, originario di Chiaramonti (Sassari), condannato con sentenza definitiva a 28 anni per omicidio, rapina e altri reati e ora coinvolto in un traffico internazionale di stupefacenti.

Ucciso a Napoli, da alcune persone armate entrate in un garage, non si sa se per un agguato o una rapina, il giovane Giovanni Comminelli e ferito l'albanese Julai Bedir.

Sequestrate a Vieste (Foggia) 5 tonnellate di sigarette di contrabbando e arrestato l'autista di uno dei camion.


20 Ottobre 1999
Emessi dalla Procura di Torino 4 ordini di custodia per detenuti nel carcere della città ritenuti responsabili di avere introdotto nel reclusorio droga, una miscela di cocaina e eroina che ha causato in otto giorni tre morti per overdose tra i carcerati.


22 Ottobre 1999
Revocata dal Csm la sospensione da funzioni e stipendio per Claudio Vitalone, assolto al processo per l'omicidio Pecorelli, e per Corrado Carnevale, assolto nel processo per la cessione della flotta Lauro in cui era imputato di interesse privato.

Ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri, a San Michele al Tagliamento (Ve), il rapinatore Mario Maria Pasqual e ferito un passante dal complice che è riuscito a fuggire.

Ferito a Napoli a colpi di pistola il diciassettenne incensurato Patrizio Fiume. Fermato Raffaele Altamura, uno dei due responsabili che avrebbero sparato per punire Fiume, reo di aver corteggiato una donna legata ad un affiliato al clan degli Altamura.

Ucciso a Grumello del Monte (Bergamo) a colpi di pistola il commercialista Fabio Belotti. Incerto il movente.


23 Ottobre 1999
Assolto dal Tribunale di Palermo Giulio Andreotti dall'accusa di associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste. I pm avevano chiesto 15 anni. Si riaccendono le polemiche sull'utilizzazione dei collaboratori di giustizia. Il senatore Francesco Cossiga chiede le dimissioni di Gian Carlo Caselli; Andreotti parla di un "suggeritore" della Procura di Palermo, che verrebbe individuato in Luciano Violante, già presidente della Commissione antimafia ed estensore di una relazione su mafia e politica approvata a larga maggioranza. Alcuni politici incriminati per mafia considerano la sentenza come un precedente che porterà alla loro assoluzione. Ex democristiani, Forza Italia e socialisti sostengono che finalmente si è chiusa l'epoca del "giustizialismo" e Forza Italia chiede che venga costituita una commissione d'inchiesta su Tangentopoli e "sull'uso politico della giustizia italiana negli ultimi dieci anni". L'Osservatore romano replica quanto già espresso dopo la sentenza di Perugia: è finita la "pentitocrazia". Il presidente della Repubblica Ciampi dichiara che "i giudici meritano pieno rispetto" e i Ds esprimono solidarietà ai magistrati della Procura di Palermo. Rappresentanti del movimento antimafia prendono posizione contro il linciaggio dei magistrati e ribadiscono che le responsabilità politiche non sono cancellate dalle sentenze di assoluzione e che non si può riscrivere la storia, avallando una sanatoria generalizzata.

Emessi 11 ordini di custodia cautelare a Catania contro appartenenti alla cosca Pulvirenti accusati di essere mandanti ed esecutori di cinque omicidi avvenuti in città e provincia tra il 1986 e il 1991.


24 Ottobre 1999
Ucciso a Treviglio l'agricoltore Domenico Ciocca da due ladri, che aveva sorpresi in casa. Secondo gli investigatori i rapinatori sarebbero albanesi facenti parte di una banda ben organizzata.


25 Ottobre 1999
Ucciso a colpi di lupara a Nuoro l'allevatore Antonio Lai, che già nel 1995 aveva subito un agguato in cui era rimasto ferito.

Arrestato a Napoli Luigi Galletto affiliato al clan camorristico Contini. Gli è stato sequestrato un registro in cui erano annotate le paghe degli affiliati.


26 Ottobre 1999
Nell'ambito del processo d'appello per l'affare All Iberian, assolti, perché il reato contestato è caduto in prescrizione, Bettino Craxi e Silvio Berlusconi dall'accusa di finanziamento illecito ai partiti, per i dieci miliardi passati dalla Fininvest ai conti svizzeri di Bettino Craxi.

Dalla Tunisia giungono notizie sulle condizioni di salute di Craxi che si sarebbero aggravate. Il procuratore di Milano D'Ambrosio dichiara che per consentirgli di curarsi in Italia la pena potrebbe essere sospesa. L'ex leader socialista fa sapere che non tornerà in Italia se non da uomo libero.

Iniziato a Palermo il processo a Gaspare Giudice, deputato nazionale di Forza Italia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Assieme a lui a giudizio altre 15 persone, tra cui gli imprenditori Giuseppe Panzeca e Antonino Mandalà, considerati vicini a Bernardo Provenzano e alla cosca di Caccamo.


27 Ottobre 1999
Sequestrati beni per 60 miliardi agli imprenditori Vincenzo, Gaetano e Vito Salvatore Cavallotti, in carcere da novembre per associazione mafiosa.

Ucciso a Napoli, a colpi di mitraglietta, Antonio Ranieri, boss della camorra dei Quartieri spagnoli, e feriti i suoi guardaspalle Bruno Guidone e Maurizio Di Napoli.

Ucciso a Caltabellotta (Ag) l'agricoltore incensurato Carmelo Perrone.

Ucciso a Modena un rapinatore dal gioielliere che aveva derubato e aggredito.


28 Ottobre 1999
Arrestato in Germania il latitante Carmelo Natoli, di Paternò (Ct), appartenente al clan dei Cursoti operanti a Milano e condannato a 11 anni per traffico internazionale di cocaina.

Arrestati a Partinico (Pa) 5 appartenenti alla cosca del capomafia Francesco Paolo Alduino, ucciso nell'aprile scorso. Si tratta di Angelo e Vito Alduino (rispettivamente cugino e figlio del capomafia), Girolamo Mattina, Antonino Maragliotti e Leo Lo Monaco. Il mandato di cattura è stato emesso anche per un nipote del capomafia, Salvatore Alduino, scomparso dall'agosto scorso forse per lupara bianca, e per due altri affiliati già in carcere da aprile.

Viene data notizia che Caterina Somellini, madre di Giovanna e Giuseppe Giammona e suocera di Francesco Saporito, uccisi a Corleone nel 1995, ha deciso di far costituire parte civile anche i suoi due nipotini, di sei e cinque anni, figli di Giovanna Giammona e di Saporito. La Somellini è già parte civile nel processo contro Leoluca Bagarella e Giovanni Riina, accusati di avere ucciso i Giammona, Saporito e altri 4 giovani perché li sospettavano di voler rapire uno dei figli di Riina.


29 Ottobre 1999
Arresti domiciliari per Salvatore Grigoli, condannato a 16 anni per l'omicidio di padre Pino Puglisi e reo confesso anche di altri 40 omicidi.

In occasione dell'ottavo anniversario dell'istituzione della Dia, il generale Carlo Alfiero ha detto che complessivamente sono "più di 5.700 gli appartenenti ai vari clan arrestati e circa 4.300 miliardi di lire il valore dei beni sequestrati alla criminalità organizzata".

Arrestati in Calabria due giovani palermitani che stavano trasportando in Sicilia 10 chili di marijuana.


30 Ottobre 1999
Si dimette il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Antonio Martone, accusato da Magistratura democratica e Magistratura indipendente di non avere difeso i magistrati palermitani dopo le polemiche seguite all'assoluzione di Giulio Andreotti.

Ferito mortalmente a Catania il pregiudicato Salvatore Pappalardo, un esponente della cosca Santapaola che era stato scarcerato lo scorso settembre e che, secondo gli inquirenti, stava tentando la scalata ai vertici della cosca. Il 23 novembre verrà arrestato Alessandro Strano, indicato come il reggente della cosca operante nel rione Montepo, con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio.

Ucciso a Messina il giovane Giacomo Laganà e ferito gravemente il suo amico Giovanni Gentile, entrambi pregiudicati per spaccio di droga.


31 Ottobre 1999
Morto all'uscita da una discoteca a Cortefranca (Bs) il giovane J.B. che aveva assunto una droga sintetica. Altri tre giovani accusano violenti dolori addominali.

Ucciso a Napoli il bigliettaio della ferrovia circumvesuviana, Francesco Primato, da un rapinatore che lo ha accoltellato. Verranno fermati due tossicodipendenti.

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