Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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1 Ottobre 1995
Scoperto a Campofranco (Ag), sotto un viadotto della strada Palermo-Agrigento, il cadavere dell'imprenditore Pietro Adamo, scomparso 2 mesi fa. E' stato ucciso con un colpo di pistola alla testa, probabilmente da un conoscente. 3 anni fa aveva subito l'incendio della casa di campagna e poi di un camion della sua ditta.
Morto a Brolo (Me) l'imprenditore edile Giuseppe Gasparo Morticella, stroncato da un infarto dopo aver subito un attentato incendiario ad una pala meccanica di sua proprietà. Già altre volte aveva subito analoghi attentati, ma non aveva mai ammesso di aver ricevuto richieste di pizzo.

2 Ottobre 1995
Il pubblico ministero di Milano Francesco Greco ha chiesto il rinvio a giudizio di 127 persone per i fondi neri costituiti all'estero dall'Eni e dalla Montedison. Tra le persone coinvolte: l'ex segretario del Psi Bettino Craxi, l'ex segretario della DC Arnaldo Forlani, l'ex ministro democristiano Cirino Pomicino, i finanzieri Gianni Varasi e Sergio Cusani, Mario Schimberni, Carlo Sama, Giuseppe Garofano, Franco Reviglio e l'ex segretario amministrativo della DC Severino Citaristi. I reati contestati sono falso in bilancio, corruzione, truffa, finanziamento illecito dei partiti e ricettazione.
A Catania riprende il processo per associazione mafiosa, omicidi, traffico di stupefacenti, estorsioni e rapine al boss Nitto Santapaola e 135 affiliati. Tra le accuse quella di aver organizzato ed eseguito l'omicidio di Giuseppe Fava. Tra gli imputati anche i figli di Santapaola.
Reintegrato nelle sue funzioni dal Csm il giudice di Bologna Antonio Esti, sospeso perché accusato dal pentito Galasso di aver aggiustato processi della camorra dal 1978 al 1986, quando era giudice a Napoli. La Cassazione aveva rilevato la mancanza di indizi.

3 Ottobre 1995
Emessi 14 avvisi di garanzia per altrettanti dirigenti di cooperative siciliane della Lega, con l'accusa di concorso in abuso d'ufficio, falso e simulazione di reato. Le cooperative presentarono, tutte nello stesso periodo, denuncia di smarrimento dei bilanci per furto o incendio. Qualche dirigente ha ammesso il falso smarrimento dei registri.
Sequestrati beni per 5 miliardi a 10 persone vicine agli ambienti mafiosi di Palermo e Catania.
Emessi a Milano 100 ordini di custodia cautelare, di cui 52 eseguiti e 44 consegnati a persone già detenute, 4 latitanti. Arresti anche in 5 province siciliane. In carcere i referenti al Nord di Cosa Nostra, Stidda e camorra. Arrestato anche il proprietario dell'industria di televisori Hoonved, che non ha mai denunciato le estorsioni subite e ha utilizzato i mafiosi per intimidire concorrenti e dipendenti non graditi.
Arrestate 21 persone tra Catania e città del Nord Italia, con l'accusa di traffico di droga. Le indagini scaturiscono da dichiarazioni di un pentito del clan Cappello di Catania.
Ucciso a Catania Giuseppe Di Mauro, anziano capo della famiglia dei puntina. Erano già stati assassinati la moglie, 2 figli ed un nipote.
Citati Corrado Carnevale e Totò Riina come testimoni dalla difesa del commercialista palermitano Giuseppe Mandalari, consulente di Cosa Nostra.
Aperto a Roma il processo alla banda della Magliana. Tra gli imputati Massimo Carminati, accusato anche dell'omicidio di Pecorelli, ed Enrico Nicoletti, a cui sono stati sequestrati beni per 2.000 miliardi.

4 Ottobre 1995
Al processo contro gli assassini di Salvo Lima, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Angelo Capitummino, ha dichiarato che nell'81, poiché voleva rompere con la corrente andreottiana, Lima lo fece minacciare di morte e si presentò al battesimo di suo figlio, celebrato da monsignor Cassisa a Monreale il 5 aprile dell'81, imponendogli di fare da padrino. Alla richiesta del pubblico ministero sul perché non ha denunciato il fatto prima, Capitummino risponde: non ho avuto il coraggio di farmi ammazzare e afferma che non aveva fiducia nei giudici del tempo. L'ex sindaco di Godrano, Salvatore Bisagna, che avrebbe minacciato Capitummino a nome di Lima, nega il fatto, confermato invece da 3 esponenti delle ACLI. In seguito alle dichiarazioni di Capitummino nascono polemiche nel Pds siciliano: alcuni dirigenti chiedono le sue dimissioni dalla Presidenza dell'ARS, mentre la vedova di Pio La Torre lo difende, ricordando il suo impegno nella lotta per la pace e contro la mafia.
Lettera anonima di minacce al presidente della Camera penale di Palermo, Nino Mormino, con la seguente scritta: I vostri amici giudici ci stanno riempiendo di ergastoli e voi non riuscite a battere i pugni sul tavolo. Vi prenderemo a scopettate.

5 Ottobre 1995
Due omicidi in provincia di Agrigento. Ucciso a Ravanusa il bracciante incensurato Pietro Formica e a Porto Empedocle (Ag) il giovane pregiudicato Salvatore Greco. Il suo corpo è stato gettato in un pozzo.
Pietro Carra, arrestato con l'accusa di aver trasportato l'esplosivo per gli attentati del '93 a Roma, Milano e Firenze, ha cominciato a collaborare con la giustizia. I suoi parenti hanno rifiutato il piano di protezione.

6 Ottobre 1995
La Corte decide che il processo ad Andreotti per associazione mafiosa si svolgerà a Palermo.
A Perugia il gip Sergio Materia ha accolto la richiesta dei difensori dei funzionari del Sisde, Mario Fabbri, Giancarlo Paoletti e Vittorio Faranda, coinvolti nell'inchiesta per l'omicidio Pecorelli, di essere processati con rito immediato. I funzionari avevano negato di avere avuto rapporti con Danilo Abbruciati, esponente della banda della Magliana, mentre alcune prove dimostrerebbero il contrario.
Arrestato a Napoli l'ex ministro democristiano Cirino Pomicino. E' accusato di concussione ed estorsione per aver intascato una tangente di 400 milioni pagata dal presidente del Centro commerciale di Nola. In carcere anche l'imprenditore Franco Ambrosio, suo uomo di fiducia.
Avviso di garanzia a Berlusconi per la vicenda dell'acquisto della casa cinematografica Medusa. L'accusa è di falso in bilancio e appropriazione indebita.
Ucciso a Brolo (Ct), davanti alla convivente e a 4 bambini, il piccolo imprenditore pregiudicato Giovanni Di Paola.
Ucciso a Latina il pregiudicato Silvano Dionigi da un imprenditore a cui voleva estorcere 100 milioni

7 Ottobre 1995
Perquisite dalla Guardia di Finanza le sedi di Gemina e Rizzoli. Emessi anche 10 avvisi di garanzia per falso in bilancio per gli attuali presidente, vicepresidente e direttore di Gemina e alcuni amministratori. Si sospetta la creazione di fondi neri.
Arrestato a Vampolieri, alle porte di Catania, il killer Salvatore Cristaldi, ricercato da 2 anni. Sembra che stesse investigando per conto di Santapaola sull'omicidio della moglie, Carmela Minniti.
L'ex consigliere comunale di Cremona della Lega Nord, Amedeo Garini, è stato fatto arrestare dal sindaco di Cremona, perché trovato in possesso di una valigetta con 50 milioni, destinati agli amministratori comunali per ottenere l'approvazione del piano di recupero di un'area della città, dove dovrebbe sorgere un centro commerciale;
Ucciso a Napoli il pregiudicato Luciano Vodola. I killer sono stati feriti da 2 carabinieri, mentre si allontanavano dal luogo del delitto.

9 Ottobre 1995
Prosciolti a Palermo i due giovani accusati di essere i killer di Francesco Bronte, ucciso a Brancaccio il 3 giugno '94. Ad accusarli era stato Matteo, il giovane di Brancaccio collaboratore di padre Puglisi, che aveva assistito al delitto ed aveva detto di riconoscerli. L'inchiesta ha evidenziato differenze notevoli tra le cose dette da Matteo e quanto è stato accertato. Il testimone aveva parlato di 4 colpi di pistola, mentre la scientifica ha trovato più di 15 proiettili; inoltre aveva dichiarato che a sparare era stato soltanto uno, mentre si sono trovati proiettili di diversi calibri. Nei giorni successivi si saprà che Matteo ha ammesso di aver mentito dicendo di non conoscere uno dei killer, con cui invece si era incontrato per chiedergli la restituzione di una collanina rubata. Sconcerto dei volontari del Centro padre Puglisi sulla vicenda.

10 Ottobre 1995
Ucciso a Corleone da killer armati di pistola e fucile il vecchio mafioso Pietro Ferrara, vicino a Luciano Liggio e Totò Riina. Ferrara nel 1965 era stato inserito dal giudice Terranova nell'inchiesta che aveva portato al processo a 114 mafiosi, tra cui Liggio, Riina e Provenzano.

Ucciso a Belmonte Mezzagno (Pa) Luigi Mario Greco, incensurato, figlio del mafioso Antonino, ritenuto fedelissimo del latitante Benedetto Spera, accusato di essere tra i protagonisti della strage di Capaci e dell'omicidio di Salvo Lima. Gli inquirenti ritengono che l'omicidio sia un segnale per coloro che continuano a proteggere Spera, ricercato dalla polizia e braccato dai nemici.

Ucciso a Lineri, frazione di Misterbianco (Ct), Filippo Indelicato, incensurato.

11 Ottobre 1995
Arrestate 11 persone facenti parte delle famiglie mafiose Brusca, Farinella e Pullarà, che agivano nella zona tra Finale di Pollina, al confine tra le province di Palermo e Messina, e San Giuseppe Jato (Pa), il paese dei Brusca. Sono accusati di associazione mafiosa, estorsioni, danneggiamenti e bancarotta. L'indagine aveva preso l'avvio dalle dichiarazioni di Michele e Bruno Capomaccio, fratelli dell'imprenditore Massimo Capomaccio ucciso il 24 settembre del 1994, e del loro socio Andrea Randazzo. Le indagini hanno interessato la società RGL (Realizzazione Grandi Lavori), di cui Capomaccio e Randazzo erano soci al 51 per cento, che faceva capo alle famiglie Farinella, Brusca e Pullarà. La società, poi fallita, si era aggiudicata l'appalto della Palermo-Sciacca (in costruzione dagli anni '60 e ancora non completata), veniva utilizzata per dirottarvi ingenti finanziamenti pubblici e, malgrado il fallimento, per ottenere soldi da varie amministrazioni. Un filone d'indagine riguarda anche la Cassa Rurale ed Artigiana di Monreale nella quale sarebbero stati riciclati alcune centinaia di milioni della famiglia Pullarà.
Ucciso a Niscemi (Cl) il pregiudicato Antonino Barone. Era stato arrestato domenica scorsa per detenzione di droga e scarcerato.
Arrestato a Nocera Superiore (Sa) un dipendente della Telecom che segnalava ad esponenti del clan Alfieri le utenze telefoniche messe sotto controllo dai magistrati.
Annunciata dal ministro Filippo Mancuso un'azione disciplinare contro i giudici di Bologna che consegnarono ad Antonio Di Pietro atti dell'inchiesta sulla banda della Uno bianca. Il ministro ha ordinato agli ispettori di indagare sul Pubblico ministero Paolo Ielo per le intercettazioni telefoniche effettuate sulla linea di Bettino Craxi. Silvio Berlusconi, intanto, si scaglia contro la Procura di Palermo per il processo ad Andreotti, perché danneggerebbe l'immagine dell'Italia, e difende l'operato del ministro Mancuso.
Emessi avvisi di garanzia per i dipendenti delle Poste assunti quando era ministro Carlo Vizzini, perché dagli accertamenti effettuati si evince che il numero delle persone in posizione irregolare è molto alto.

12 Ottobre 1995
Recapitato da parte del Ministro Mancuso al Tar della Lombardia, presso cui si discute il ricorso del pool contro gli ispettori del Ministero, il verbale dell'interrogatorio reso in segreto da Berlusconi al capo degli ispettori Dinacci, in cui accusa Borrelli di avere telefonato a Scalfaro, il 21 novembre 1994, per avvertirlo dell'informazione di garanzia per corruzione nei riguardi dell'allora presidente del consiglio, prima che questi ricevesse l'avviso dai carabinieri. Il giudice Borrelli smentisce e dichiara che Scalfaro fu avvertito quando Berlusconi era già a conoscenza del provvedimento.
Chiesto dagli ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia l'avvio di un procedimento disciplinare per i giudici Gherardo Colombo, Fabio De Pasquale e Ilio Poppa. Ancora un'indagine per Antonio Di Pietro per abuso d'ufficio, in relazione agli acquisti di computer per il palazzo di giustizia di Milano
Al processo per la strage di via D'Amelio un testimone dichiara di aver avuto una relazi
one con il pentito Vincenzo Scarantino, sostenendo che un omosessuale non può essere mafioso. La moglie Rosalia Basile indìce una conferenza stampa per dichiarare di conoscere le inclinazioni omosessuali del marito prima del matrimonio e ribadisce che Scarantino ha fatto le dichiarazioni sotto pressione degli inquirenti.
Ucciso a Catania con 8 colpi di pistola Giuseppe Viglianisi, incensurato.

13 Ottobre 1995
Arrestati l'assessore regionale siciliano al turismo Luciano Ordile, del Cdu, il presidente regionale del Coni, il sovrintendente ai Beni culturali di Siracusa per lo scandalo della maxitrasferta in Giappone per le Universiadi. In agosto erano state emessi quattro decreti di poco meno di 800 milioni (per non fare scattare il controllo della Corte dei Conti) per una trasferta di 300 persone, uno spettacolo di 20 minuti, una cena di gala, tutto per propagandare le Universiadi del '97 che dovrebbero svolgersi a Palermo. Il maxi-viaggio è stato bloccato dalla Procura di Palermo, ma in Giappone è andato Ordile e sono stati inviati reperti archeologici e quadri, per un valore di 9 miliardi, con l'autorizzazione del sovrintendente di Siracusa ma senza copertura assicurativa, per cui tali beni sono rimasti in Giappone, anche perché la Regione non ha pagato le spese di allestimento della mostra. Arrestato anche il responsabile della trasferta e il manager della società che si occupò dell'organizzazione, Aldo Bevacqua. Le accuse sono: abuso d'ufficio, falso, ricettazione, truffa aggravata e peculato. Secondo la procura Bevacqua avrebbe occultato i fondi per la trasferta nei paradisi fiscali delle Virgin Islands.
Trovato manomesso dal giudice Rosario Priore, che indaga sulla strage di Ustica, il registro delle operazioni della sala radar del centro di Marsala: risultano mancanti le pagine che riguardano i giorni 27 e 28 giugno 1980.
In Russia il procuratore generale denuncia che 100 candidati alla Duma per le prossime elezioni sono mafiosi.

14 Ottobre 1995
Rinviato a giudizio Silvio Berlusconi, assieme al fratello Paolo e altre 9 persone tra cui il generale della Finanza Giuseppe Cerciello, per tangenti, per un ammontare di 380 milioni, versate dalla Fininvest in occasione di verifiche fiscali. Silvio Berlusconi in una conferenza stampa dice che le accuse contro di lui sono prive di fondamento. Il processo inizierà il 17 gennaio '96.
Arrestate a Napoli 18 persone per traffico di denaro illegale, armi, oro e diamanti: un giro d'affari di oltre 4.000 miliardi che metteva in contatto faccendieri italiani, belgi, olandesi, legati a mafia e camorra, con politici africani e mediatori asiatici, funzionari di banche, signori della guerra jugoslavi e soldati di Hussein. Coinvolto anche Licio Gelli, chiamato in causa da conversazioni telefoniche di uno degli imputati.
Scomparso ad Alcamo (Tp) il giovane Filippo Pirrone. Probabilmente un altro caso di lupara bianca. Il giovane è cugino di Giuseppe e Caterina Pirrone, uccisi il 24 gennaio scorso per volere di Leoluca Bagarella.
Emessi 30 avvisi di garanzia per le pensioni INPS concesse a dipendenti di partito, sindacati e cooperative, in violazione della legge sul riscatto, per cui i beneficiari hanno pagato soltanto la metà del dovuto, con una perdita miliardaria per l'Inps. Nella sola Grosseto i casi sono 400.

15 Ottobre 1995
Liberato, dopo 10 mesi di prigionia, l'imprenditore sardo Giuseppe Vinci, dietro un riscatto di circa 5 miliardi. Il giorno dopo verranno arrestati i componenti della banda, già individuati da un mese; il loro arresto era stato rimandato per non mettere in pericolo l'ostaggio.
Il pentito Giovanni Orlando, che sta parlando delle cosche messinesi, è stato arrestato mentre riscuoteva il denaro di un'estorsione. La somma (5.000.000) doveva essere portata al boss Giuseppe Mulè, ricoverato in ospedale. La vittima dell'estorsione, individuata dagli agenti, ha negato di essere stata taglieggiata e non ha voluto restituito il denaro.

16 Ottobre 1995
Il ministero delle Finanze licenzia 30 dipendenti per corruzione. Gli impiegati sottoposti ad indagine sono 462.
Iniziato a Catania il processo a Nitto Santapaola e 41 altri imputati, tra cui il pentito Giuseppe Pulvirenti. I giudici hanno chiesto il congiungimento con gli altri processi in cui Santapaola è imputato. Se la richiesta verrà accolta il numero complessivo degli imputati salirà a 188, con due distinti procedimenti: uno per associazione mafiosa e uno per le accuse di omicidio.
Sequestrata la lettera aperta che padre Giacomo Ribaudo, parroco della Magione a Palermo, aveva inviato, tramite un giornale locale, al pentito Barbagallo, invitandolo a ritrattare se le sue dichiarazioni fossero non rispondenti a verità e dettate da ragioni politiche. Salvatore Barbagallo aveva fatto dichiarazioni sulla mafia di Villabate (Pa) che avevano determinato numerosi arresti. Aveva parlato anche di Nicola Mandalà, il cui padre è il responsabile di Forza Italia a Villabate, come possibile autore di uno dei delitti avvenuti nel paese.
La lettera conteneva anche critiche alla magistratura, non pubblicate: si invitava Barbagallo a non prestarsi a giochi di una giustizia servile, figlia di correnti politiche destabilizzanti. Il sacerdote viene interrogato ma non si riscontrano elementi per aprire un'inchiesta a suo carico.
Aggrediti nel mercato della Vucciria a Palermo gli agenti che avevano arrestato uno spacciatore di droga. Uno degli aggressori è stato arrestato perché aveva tentato di togliere la pistola ad un agente.
Si è costituito l'infermiere dell'ospedale Buccheri La Ferla di Palermo che, assieme al chirurgo Vincenzo Greco e due altri infermieri, aveva curato il killer di Bagarella, Salvatore Grigoli, che si era ferito ad un piede durante la sparatoria in cui sono stati uccisi ad Alcamo i fratelli Caterina e Maurizio Pirrone, Il chirurgo e gli altri due infermieri erano stati arrestati il 20 luglio scorso.
Ucciso da una bomba in Ucraina, mentre assisteva ad una partita, il presidente di una squadra di calcio, Akhati Braghin, uomo d'affari sospettato di avere legami con mafiosi locali. Dilaniate anche 4 guardie del corpo.

17 Ottobre 1995
Ripreso a Palermo il processo contro Andreotti. Non ammessi dal collegio giudicante i verbali degli interrogatori dei testimoni deceduti Franco Evangelisti, Salvo Lima, Antonio Brancaccio, Giorgio Ambrosoli, che però potranno entrare nel dibattimento a discrezione del tribunale. Ammessi alcuni interrogatori di pentiti resi negli Stati Uniti.
Il ministro dell'Interno Coronas avverte che c'è pericolo di attentati: la mafia potrebbe colpire l'aula bunker con un missile. Già a fine luglio c'era stato un allarme attentati, in seguito alle dichiarazioni del pentito Pasquale Di Filippo che aveva detto che un lanciamissile e dei mitra erano stati comprati da Pietro Carra, poi arrestato e imputato della strage di via dei Georgofili a Firenze, e portati a Palermo. Le armi erano state nascoste, secondo il pentito, nel bunker di Leoluca Bagarella ma non sono state trovate.
Viene data notizia che Tullio Cannella, mafioso legato a Bagarella, arrestato poco dopo il boss, ha cominciato a collaborare con la giustizia.
Sotto inchiesta alcune cooperative agricole siciliane vicine al Pci-Pds, al Psi e all'ex DC. Sono stati emessi 14 avvisi di garanzia e sono state richieste all'assessorato regionale alla Cooperazione 107 pratiche per finanziamenti.
Restituiti da Sergio Cusani alla Montedison, che si ritirerà da parte civile, 21 miliardi.
Arrestato a Nizza Biagio Crisafulli, boss della 'ndrangheta operante nel milanese.
Scomparso a Palermo da Natale un giovane dello Zen, Marcello Neglia. Si pensa ad un caso di lupara bianca per uno sgarro in un giro di droga.
Un mediatore d'affari ammette di aver pagato tangenti per forniture all'esercito: paghiamo da 45 anni, da quando è stato ricostituito l'esercito repubblicano. Indagati alcuni generali e ufficiali. L'inchiesta si allarga anche a Marina ed Aeronautica.

18 Ottobre 1995
Mentre si svolge il dibattito al Senato sulla mozione di sfiducia al ministro Mancuso, si viene a sapere che il ministro ha messo sotto accusa davanti al Csm il procuratore Borrelli, per la telefonata fatta a Scalfaro sull'avviso di garanzia a Berlusconi.
Messe agli atti del processo al commercialista di Cosa Nostra Giuseppe Mandalari le intercettazioni telefoniche riguardanti gli esponenti del Polo Michele Fierotti, Filiberto Scalone, Silvio Liotta ed Enrico La Loggia. Depositate anche le loro dichiarazioni di non conoscere o conoscere solo superficialmente Mandalari e di non aver mai saputo dei suoi collegamenti con la mafia.
Nel processo a Giulio Andreotti inizia la relazione dei pubblici ministeri. Ricostruiti i rapporti con Salvo Lima, i cugini Salvo, la vicenda che portò all'assassinio Pecorelli, i rapporti con Sindona e gli incontri con i mafiosi Stefano Bontate e Totò Riina.
Rinviati a giudizio 14 mafiosi della zona di Trabia, Caccamo e Termini Imerese (in provincia di Palermo). Sono accusati di omicidi, intimidazioni, estorsioni e tentativi di avvicinamento di magistrati.
Esplosa un'autobomba all'aeroporto moscovita di Vnukovo. Ucciso un funzionario del ministero degli Interni del Daghestan, gravemente feriti due suoi aiutanti e un potente industriale, il presidente della Lukojl-Kam. Si pensa ad un regolamento di conti tra clan mafiosi.

19 Ottobre 1995
Approvata al Senato con 173 voti favorevoli, 3 contrari, 8 astenuti e con la non partecipazione dei senatori del Polo, la mozione di sfiducia al ministro Filippo Mancuso. Il presidente Scalfaro firma il decreto di revoca dell'incarico e Dini assume l'interim. Il testo dell'intervento del ministro Mancuso, distribuito alla stampa, conteneva quattro pagine che il ministro non ha letto in aula, in cui venivano chiamati in causa il presidente Scalfaro e il suo segretario generale Gaetano Gifuni, per pressioni che sarebbero state fatte sul ministro perché concedesse l'autorizzazione a procedere per le iniziative in cui il Presidente della Repubblica risultava persona offesa (cioè contro Fini e Berlusconi) e per il caso dell'inchiesta amministrativa sui fondi Sisde.
Al processo per le tangenti per la costruzione della metropolitana milanese, l'avvocato di Craxi rivela l'esistenza di un carteggio tra il suo assistito e il capo della polizia Vincenzo Parisi, che gli era tanto amico da fargli avere i tabulati delle telefonate di Di Pietro, del maggio 1992, con l'avvocato Lucibello e il suo cliente Maurizio Prada, arrestato in quei giorni su ordine della Procura;

20 Ottobre 1995
Il Polo presenta una mozione di sfiducia contro il governo Dini e Cossiga invia al presidente del Consiglio una lettera con l'invito a dimettersi. La Presidenza della Repubblica diffonde un comunicato in cui Scalfaro nega di avere mai fatto pressioni sul ministro Mancuso.
Rinviato a giudizio per concorso in associazione mafiosa l'ex ministro Calogero Mannino. Il processo inizierà il 28 novembre a Palermo.

21 Ottobre 1995
Ferito gravemente ad Alcamo (Tp) Gioacchino Pocorobba, già denunciato per associazione mafiosa ma prosciolto. Arrestato il feritore, Giampiero Galbo.
Arrestate a Caltanissetta 19 persone che costituivano un'organizzazione che aveva raggirato molti commercianti ed un imprenditore costretto a dichiarare fallimento. L'organizzazione operava con società fittizie e prestanomi e pagava con assegni a vuoto: l'ammontare della truffa è di 5 miliardi.
Rapina alla sede centrale delle Poste a Palermo: 9 miliardi in contanti e 2 in titoli. Dopo un inseguimento la polizia cattura Aurelio Neri, con precedenti penali per rapina e reggente della cosca della Noce, al posto di Raffaele e Domenico Ganci ora in carcere. Sulla sua auto vengono trovati 3 miliardi. Poco dopo viene arrestato suo figlio Marco. In un appartamento vengono trovati altri 500 milioni e un arsenale di armi. Le rapine, compiute direttamente da mafiosi o da altri con il permesso della mafia che intasca una percentuale, non sono una novità, ma secondo alcuni la mafia attualmente si trova in difficoltà, per il minore ruolo nel traffico di droghe, per il blocco degli appalti e per l'incremento dei sequestri e delle confische di beni, e intensifica le estorsioni e ricorre alle rapine per fare fronte a una crisi di liquidità.
Ucciso a Napoli dalla convivente Amalia Fucci, che non sopportava più la sua violenza, il camorrista Ciro Esposito, legato al clan Mazzarella.

23 Ottobre 1995
L'ex ministro di Grazia e Giustizia Filippo Mancuso, prima di lasciare l'incarico, ha disposto una nuova inchiesta sulle indagini del pool di Milano sulle cooperative rosse.
Indagine della polizia a Palermo sulla presenza in città di membri della Triade cinese che controllerebbero una parte del giro della droga. Perquisiti alcuni ristoranti cinesi. Secondo la DIA sarebbero numerose le organizzazioni della mafia cinese in Italia, le cui attività vanno dal traffico di droga al riciclaggio del denaro sporco, al traffico di clandestini e allo sfruttamento della manodopera costretta a lavorare anche 18 ore al giorno in condizioni di quasi schiavitù.
Si è aperto a Palermo il maxiquater, ultimo stralcio del maxiprocesso. I 128 imputati devono rispondere di accuse che vanno dall'associazione mafiosa all'omicidio, al traffico di droga, al traffico e detenzione di armi.
Arrestate a Palermo 13 persone per spaccio e detenzione di droga. Trovato un altro morto per overdose: è il decimo dall'estate scorsa.

24 Ottobre 1995
Arrestati 19 ufficiali dell'esercito e dell'aeronautica con l'accusa di avere intascato tangenti dai fornitori. Tra essi anche 2 generali. Arrestati inoltre i rappresentanti di alcune ditte.
Rese note le dichiarazioni del pentito Gioacchino Pennino ai giudici del processo al commercialista della mafia Giuseppe Mandalari. Riguardano i rapporti tra mafia, massoneria e politica. Tra l'altro Pennino ha dichiarato che Stefano Bontate e altri mafiosi facevano parte di logge massoniche segrete, una delle quali comprendeva anche donne.
Il capomafia messinese Luigi Sparacio, collaboratore della giustizia, ha dichiarato che Totò Riina aveva ordinato di uccidere Nitto Santapaola, che si opponeva alla strategia delle stragi.
Arrestato a Bergamo il latitante della mafia trapanese Agostino Lentini, sospettato di essere un killer della cosca capeggiata da Gioacchino Calabrò, boss legato ai corleonesi.
Ucciso a Sciacca il commerciante Carmelo Restivo Pantalone. Quattro anni fa sono stati uccisi a Racalmuto il fratello ed il padre nel corso di una faida tra Stidda e Cosa Nostra.
A Palermo sequestrati all'imprenditore Cesare Lupo beni per 15 miliardi. Secondo gli inquirenti sarebbe un prestanome dei fratelli Graviano di Brancaccio.
Presentata dal procuratore di Palmi la richiesta di rinvio a giudizio per 523 persone legate alle varie cosche della 'ndrangheta.

25 Ottobre 1995
A dieci anni dall\'omicidio del giornalista Giancarlo Siani, avvenuto il 23 settembre 1985, la Procura di Napoli emette 17 ordini di custodia cautelare: 6 persone vengono arrestate perché accusate dell\'omicidio e 11 per reati collegati. L\'ordinanza è stata notificata in carcere al boss Valentino Gionta e al fratello, mentre Angelo Nuvoletta, figlio del boss Lorenzo, è lati
tante. Tra gli arrestati anche l\'ex sindaco di Torre Annunziata Domenico Bertone (Psi) e l\'ex assessore alle finanze Umberto Caliendo (Psdi), che debbono rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso.

26 Ottobre 1995
Alla Camera non passa la mozione di sfiducia al governo Dini presentata dal Polo. Dini assicura che si dimetterà dopo l'approvazione della Finanziaria e in ogni caso entro il 31 dicembre.
All'udienza preliminare del processo per l'omicidio di Mino Pecorelli, il GIP respinge un'eccezione di incostituzionalità presentata dai legali di Andreotti. L'ex ministro democristiano Claudio Vitalone denuncia il giudice che ha condotto l'inchiesta perché, a suo dire, ha manipolato le testimonianze.
Arrestato in Germania il latitante Salvatore Parla, esponente di spicco della Stidda di Canicattì (Ag).
A Firenze durante un incontro fra amministratori viene deciso di organizzare un presidio presso una scuola di Niscemi (Caltanissetta) devastata da criminali. La scuola è già presidiata di notte dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri comunali.

27 Ottobre 1995
Emessa la sentenza al processo per le tangenti pagate dalla Montedison alle segreterie dei partiti. Condannati i 22 imputati con pene che vanno da 4 anni e 8 mesi a 6 mesi. Condannato a 4 anni Bettino Craxi, a 8 mesi Umberto Bossi. I soldi delle tangenti, 60 miliardi, non sono stati recuperati e non si sa dove siano finiti.
Trovati morti in un'auto abbandonata sulla strada per Mompilieri, frazione di Nicolosi (Ct), Antonio De Luca e Rosario Russo, componenti del clan mafioso dei Savasta e latitanti dall'anno scorso. La moglie di Rosario Russo, Concetta Spampinato, evasa lo scorso anno dagli arresti domiciliari per unirsi al marito latitante, è irreperibile. Era stata arrestata perché coinvolta nell'omicidio della moglie e della suocera del pentito Riccardo Messina, avvenuto nel luglio del 1994.
Intimidazione mafiosa al sindaco di Prizzi (Pa) Girolamo Cannariato, della Rete. Sono state bruciate l'auto e la porta dell'abitazione.
Confiscati beni per 3 miliardi a Salvatore Prestigiacomo, mafioso palermitano vicino al boss Mariano Tullio Troia, e a Giovanni D'Agati e Pietro Mancarella, mafiosi di Villabate (Pa) vicini ai Di Peri.
In carcere Angelo Galatolo, figlio del boss dell'Acquasanta (un quartiere di Palermo), assieme a due complici, per una rapina in casa di un'anziana donna, che è stata anche picchiata.

28 Ottobre 1995
Manifestazione nazionale contro la mafia e per il lavoro a Palermo, indetta dall'associazione Libera, con la partecipazione di studenti, sindacalisti, sindaci di comuni siciliani.
Un quattordicenne gambizzato a Valenzano (Bari), con una pistola-giocattolo modificata, da un coetaneo su istigazione di un amico più grande. Quest'ultimo aveva sfidato il ragazzo: Se sei un uomo, mi devi sparare e al suo rifiuto lo ha punito. Il ragazzo ferito ha indicato i responsabili, che sono stati arrestati.
Trovato in Sardegna un arsenale di armi nella grotta dove era stato nascosto il sequestrato Ferruccio Checchi.
Sequestrati beni per oltre 2 miliardi ad Angelo Barba, stiddaro di Favara (Ag).
Rinviati a giudizio a Napoli, per 21 miliardi di tangenti nel settore della Sanità, 67 tra imprenditori, docenti universitari e politici. Duilio Poggiolini deve rispondere per 15 miliardi.

29 Ottobre 1995
Ucciso a Cagnes-sur-Mer, sulla Costa Azzurra, il pregiudicato napoletano Vincenzo Esposito. Era uscito dal carcere con un permesso per andare a trovare la figlia.
A Quindici (Avellino) dove diciotto mesi fa il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni camorriste e il sindaco è stato rimosso, per le elezioni comunali che si terranno il 19 novembre non è stata presentata nessuna lista.
A Sant'Eufemia di Aspromonte (Reggio Calabria) il parroco della chiesa del Carmine, Domenico Caruso, è stato invitato dal vescovo a trasferirsi a Roma, perché da tempo oggetto di intimidazioni da parte della 'ndrangheta.

30 Ottobre 1995
Il pentito Emanuele Di Filippo ha rivelato di aver ucciso dieci anni fa l'imprenditore Roberto Parisi, presidente dell'Icem, la società che per 15 anni ha gestito l'illuminazione pubblica a Palermo. Il fratello Pasquale, anch'esso pentito, parla degli omicidi nella camera della morte compiuti dagli uomini di Bagarella.
Al processo per l'omicidio del giornalista di Milazzo (Me) Beppe Alfano, ucciso l'8 gennaio del '93 perché aveva denunciato la gestione clientelare dell'Aias (l'ente per l'assistenza agli handicappati), l'ex direttore generale dichiara che l'ente era un serbatoio di voti per Dc e Psi in cambio di tangenti. Imputati sono l'ex presidente Antonino Mostaccio e il boss di Barcellona (Me) Giuseppe Gullotti come mandanti e il carpentiere Antonino Merlino come esecutore.
Concluso il processo contro 28 affiliati del clan Giostra di Messina: 10 imputati sono stati assolti, 5 condannati all'ergastolo.
Sequestrati beni e società per 25 miliardi in Lombardia, Campania e Sicilia a persone legate al clan milanese Morabito-Bruzzaniti-Palamara della 'ndrangheta. Tra i beni anche un ristorante e una tabaccheria nella galleria Vittorio Emanuele di Milano, gestiti dalla società Vela srl i cui titolari sono affiliati alla 'ndrangheta. I locali sono di proprietà del Comune.
Sequestrati documenti della Fininvest che Luciano Panciroli, ex maestro di karatè di Paolo Berlusconi, e Carlo Domenico Brocchini, già denunciato per associazione di stampo mafioso, avevano offerto alla Lega in cambio di centinaia di milioni. I due erano stati denunciati alla Digos da Roberto Cardiroli, segretario della Lega Nord. Il 3 novembre verrà sentita dal pm Salamone l'ex moglie di Paolo Berlusconi, che dichiarerà di aver avuto quelle carte dal suo ex marito, poco prima del suo secondo arresto. La signora le aveva affidate al suo allenatore di karatè. Tra i documenti c'è il dossier contro Di Pietro. Paolo Berlusconi negherà che tra le carte date alla ex moglie ci fosse qualcosa riguardante Di Pietro.

31 Ottobre 1995
Al processo a Giulio Andreotti che si svolge a Palermo, i rappresentanti della pubblica accusa hanno rinunciato alla loro esposizione dei fatti, in polemica con il presidente che, accogliendo le richieste della difesa e richiamandosi alle disposizioni del codice, chiedeva che non venissero lette le dichiarazioni dei pentiti.
Bloccati su ordine del procuratore Carla Del Ponte, milioni di franchi, depositati su conti di banche svizzere, che si presume siano proventi di un vasto traffico di droga gestito della mafia palermitana.
Ucciso a Licata (Ag) a colpi di mitra, il pastore Angelo Lo Iacono, incensurato. Non si esclude che possa essere stato testimone di qualche delitto.

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