Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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2 Gennaio 2001
Sequestrati all\'aeroporto della Malpensa (Mi) 276 chili di cocaina purissima, per un valore al dettaglio di 800 miliardi. Arrestati 6 corrieri provenienti dal Brasile e diretti in Lagos.

Ucciso a Brindisi il pregiudicato Francesco Colucci. I sicari gli hanno sparato davanti casa, dove si trovava agli arresti.

3 Gennaio 2001
Trovato nelle campagne di Carini (Pa), dentro la sua auto data alle fiamme, il cadavere carbonizzato del pregiudicato Francesco Giambanco, scomparso da casa il 16 dicembre scorso.


4 Gennaio 2001
Uccisi a Pompei (Na), con numerosi colpi di arma da fuoco, Pasquale Donnarumma, presidente della cooperativa Superflora 2000 proprietaria della struttura in cui è ospitato il mercato dei fiori, e il suo uomo di fiducia Gennaro Di Perna. L\'agguato è avvenuto nell\'ufficio di Donnarumma, poco dopo l\'apertura del mercato.

Ucciso e dato alle fiamme, nelle campagne tra Casalnuovo e Pollena Trocchia (Na), Lorenzo Tranchita, considerato il braccio destro del latitante Gennaro Veneruso, il boss mandante dell\'agguato che causò la morte della piccola Valentina Terracciano, il 12 novembre scorso.

5 Gennaio 2001
Arrestato a Palermo Francesco Nangano, latitante da sei mesi, da quando era stato scarcerato per un vizio di forma, malgrado una condanna a otto anni per associazione mafiosa e poco prima di un\'altra condanna all\'ergastolo per omicidio. Nangano si trovava in una casa del rione Brancaccio, alla cui famiglia mafiosa è affiliato. Con lui è stato arrestato per favoreggiamento Domenico Caviglia, un meccanico pregiudicato che lo ha ospitato.

6 Gennaio 2001
Chiesta dalla Procura di Palermo l\'ammissione di Salvatore Contorno al programma di protezione previsto per i collaboratori di giustizia. Contorno, attualmente in carcere, avrebbe di nuovo collaborato facendo i nomi dei responsabili di alcuni omicidi avvenuti vent\'anni fa.

8 Gennaio 2001
Sfugge ad un agguato mafioso a Marineo (Pa) l\'imprenditore Carmelo Virga che si trovava alla guida della sua auto. Leggermente ferito da due proiettili è riuscito a fuggire e si è rifugiato nella caserma dei carabinieri. Virga era stato coinvolto in un\'inchiesta su rapporti tra mafia e pubblica amministrazione, sfociata nel dicembre del 1995 in diversi arresti. L\'azienda edile dei fratelli Virga ha ottenuto appalti ed eseguito opere pubbliche in tutta la Sicilia.

9 Gennaio 2001
Emessi a Palermo 27 ordini di cattura (8 per persone già in carcere) al termine di un\'inchiesta nata dalle rivelazioni di un collaboratore di giustizia su traffici illeciti e su alcuni omicidi imputabili alla famiglia di Porta nuova. Tra i mafiosi già detenuti Girolamo, Salvatore, Vincenzo (di 45 anni) e Vincenzo (di 71 anni) Buccafusca, sospettati di avere assunto la direzione della cosca. Tra gli arrestati il pregiudicato Antonino La Vardera, considerato il cassiere ma anche accusato di un omicidio, e gli imprenditori Giuseppe Aurelio Salvatore Cusumano e il figlio Giacomo, di Cinisi (Pa), e Cosimo Giuliano accusati di concorso in associazione mafiosa. Tra i Cusumano e Giuliano sarebbe nato un \"conflitto concorrenziale\" per la fornitura del gasolio al catamarano Sicilia Jet, conflitto che sarebbe stato risolto da Vincenzo Buccafusca, dietro pagamento di una tassa da parte dei contendenti: Giuliano, in quanto palermitano, avrebbe dovuto fornire il petrolio che sarebbe stato trasportato dalle \"bettoline\" dei Cusumano.

10 Gennaio 2001
Condannati all\'ergastolo, dalla Corte d\'assise di Palermo, nonostante il processo sia stato celebrato con il rito abbreviato, i capimafia Raffaele Ganci e Matteo Motisi e il killer Luigi Nicchi, accusati di tre omicidi. Condanne da 13 a 8 anni per tre collaboratori di giustizia, mentre sono stati assolti Nino Rotolo, Francesco Paolo Barone e Domenico Guglielmini, perché i giudici hanno ritenuto soltanto parzialmente attendibili le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Cancemi.

Arrestati in Grecia, con l\'accusa di contrabbando internazionale di sigarette, Albino Prudentino e il figlio Angelo, in rapporti d\'affari con Francesco Prudentino arrestato il 22 dicembre scorso. Gli investigatori sono entrati in possesso di una sorta di \"libro mastro\" in cui sono segnati nomi e incassi.

Arrestato a Napoli l\'industriale del grano Franco Ambrosio, assieme ai figli Mauro e Massimo e ad altre cinque persone. Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, truffa aggravata, evasione fiscale, falso in bilancio e riciclaggio. L\'inchiesta, collegata al fallimento dell\'Italgrani decretato nell\'ottobre del \'99, riguarda i fidi facili erogati, a partire dal \'92, dall\'Isveimer e dal Banco di Napoli in favore delle società di Ambrosio, malgrado l\'insolvenza del gruppo e la scomparsa di circa mille miliardi finiti in società off-shore. Mente di queste operazioni sarebbe uno degli arrestati, Donato Iannece, un operaio di Avellino trasferitosi a Bolzano che, malgrado il suo diploma di media inferiore, l\'ignoranza delle lingue e l\'apparente semplicità di vita, aveva relazioni con personaggi della finanza internazionale.

12 Gennaio 2001
Arrestata a Palermo la sartina settantenne Mattea Bruno, nella cui abitazione sono stati trovati un chilo di marijuana e cinque milioni in contanti.

Il ministro delle Finanze Ottaviano Del Turco conferma che entro la fine del mese il governo italiano, appoggiando l\'azione giudiziaria intrapresa dalla Commissione europea il 6 novembre scorso, denuncerà per frode fiscale a un tribunale degli Stati Uniti le multinazionali del tabacco Philip Morris e R.J. Reynolds Nabisco. Nella documentazione della Commissione Europea, alla base dell\'azione legale, si va oltre: le due società vengono accusate di \"attività illecite di riciclaggio e di aver facilitato direttamente e indirettamente il contrabbando di sigarette\".

13 Gennaio 2001
Arrestato a Mirto (Me), in una casa di campagna dove si trovavano anche la moglie e il figlio di un anno, il latitante Cesare Bontempo Scavo, capomafia di Tortorici (Me). Già condannato a 5 anni per associazione mafiosa, è uno degli imputati al maxiprocesso "Mare nostrum" in fase di dibattimento a Messina ed è accusato di alcuni omicidi compiuti contro componenti della cosca avversaria dei Galati Giordano. Arrestato anche il proprietario della casa, Salvatore Rifici.


15 Gennaio 2001
Arrestato a Catania il latitante Giuseppe Fiorito, elemento di spicco di un\'organizzazione di trafficanti internazionali di cocaina e vicino alla cosca catanese Cappello.

16 Gennaio 2001
Si apre a Roma la prima Conferenza nazionale su racket e usura organizzata dal commissario antiracket Tano Grasso. Alla presidenza Pina Grassi, vedova dell\'imprenditore Libero Grassi ucciso dalla mafia a Palermo il 29 agosto 1991. Tra le città più colpite dal racket ci sono Gela (Cl), al primo posto con il 90% di commercianti e imprenditori che pagano il pizzo, Locri (RC), Palermo, Napoli, Reggio Calabria, Mesagne (Br) e Trapani con l\'80% di estorti, ma sono poche le città in cui non si registrano estorsioni. Aumentano le piccole estorsioni e diminuiscono le denunce. In diminuzione anche le segnalazioni di vittime di usura.

Confermati dalla Corte d\'appello di Caltanissetta gli ergastoli per Totò Riina e il capomafia catanese Salvatore Pillera per gli omicidi, avvenuti il 21 novembre \'77, di Giuseppe Di Fede e Carlo Napolitano, ritenuti guardaspalle del capomafia di Riesi (Cl) Giuseppe Di Cristina, e per l\'assassinio di Francesco Madonia, padre del capomafia nisseno Giuseppe.

Muore suicida, impiccandosi alle sbarre della sua cella nel carcere di Messina, il detenuto Antonino Citraro che doveva scontare una condanna a 10 anni per un omicidio ed era uno dei 287 imputati del maxiprocesso \"Mare nostrum\".

Arrestati a Roma, su mandato della Procura di Milano, Alberto Maddalena, vice prefetto e dirigente del servizio di polizia amministrativa e sociale da cui dipende l\'autorizzazione alla vendita in Italia di armi, Luigi Taviani, dirigente della polizia di Stato, e Romano Celeste, primo dirigente del ministero dell\'Interno, accusati di avere intascato tangenti per favorire la commercializzazione in Italia di una pistola elettrica.

17 Gennaio 2001
Convertito in legge dal Senato il decreto, presentato dal Governo nel novembre scorso, che prevede la proroga di due anni del regime del 41 bis, l\'impossibilità di ricorrere al rito abbreviato per i mafiosi accusati di reati che prevedono l\'ergastolo, la rimodulazione dei termini della custodia cautelare e l\'utilizzazione del braccialetto elettronico in caso di detenzione domiciliare.

Ucciso a Catania il pregiudicato Francesco Fuselli.

Arrestato a Parma l\'imprenditore Rodolfo Marusi Guareschi, accusato di associazione per delinquere in seguito all\'inchiesta sulla tentata truffa telematica ai danni del Banco di Sicilia, scoperta nell\'ottobre scorso. Con lui sono stati arrestati il commercialista di Reggio Emilia Federico Miglioli e l\'imprenditore immobiliare Riccardo Razzetta, residente a Milano. I tre arrestati avrebbero dovuto occuparsi del riciclaggio dei 1.500 miliardi che sarebbero stati stornati dalle casse del Banco: 1.000 toccavano a Guareschi e gli altri 500 a Miglioli e Razzetta. Guareschi lo scorso hanno, attraverso il suo gruppo finanziario, aveva presentato 452 progetti di investimento, intestati a 452 società costituite nel giro di pochi giorni, per complessivi 6.000 miliardi di contributi sui 5.500 disponibili per la legge 488 che prevede incentivi per le aree depresse.

18 Gennaio 2001
Sequestrati all\'aeroporto di Palermo 3 chili di eroina, confezionati in un pacco che era stato spedito da Milano tramite corriere postale.

Arrestato all\'aeroporto di New York Pavel Borodin, l\'ex tesoriere di Boris Eltsin, accusato di aver ricevuto tangenti dalle società Mabetex (di Behgjet Pacolli) e Mercata (di Victor Stolpovskikh) per la ristrutturazione del Cremlino e contro cui è stato emesso mandato di cattura dalla Procura di Ginevra per riciclaggio. Borodin era giunto negli Stati Uniti perché invitato ai festeggiamenti per l\'insediamento del Presidente George W. Bush.

19 Gennaio 2001
Arrestati tra Mazara e Castellammare del Golfo (Tp) Salvatore Farina, figlio del capomafia Ambrogio Farina ucciso nel 1995, Paolo Liga, cognato di Farina, e il piccolo pregiudicato Vincenzo Garofalo. Sono accusati di traffico e spaccio di cocaina che Farina importava dal Nord Italia spedendola alla creperia di Liga in scatole di parmigiano.

Arrestato a Napoli Gennaro Veneruso accusato di essere il mandante dell\'agguato in cui è rimasta uccisa la piccola Valentina Terracciano. Con lui sono stati arrestati due suoi guardaspalle.

20 Gennaio 2001
Ucciso in un agguato a San Ferdinando (RC) Franco Messina, bracciante agricolo pregiudicato per reati comuni. Morta anche una donna slovacca, Vlasta Fogtikova, anche lei bracciante agricola, che aveva chiesto un passaggio in auto al Messina.


21 Gennaio 2001
Profanate a Sarno (Sa) alcune tombe. Si pensa che si tratti di una vendetta della camorra per un appalto non ottenuto per le opere di ricostruzione dopo l\'alluvione. Qualche giorno prima era stato arrestato Vincenzo Parlato, fratello di un boss della zona, accusato di aver organizzato un attentato a un cantiere il cui titolare si era rifiutato di assumere un uomo di fiducia del clan.

22 Gennaio 2001
Viene data notizia che tra novembre e dicembre del 2000 finanzieri dei reparti speciali di Caltanissetta hanno cercato il capomafia latitante Bernardo Provenzano in alcune abitazioni di Cinisi (Pa), paese natale della moglie Saveria Palazzolo.

Emessi, su richiesta della Procura di Palermo, 12 ordini di custodia cautelare (4 per persone già in carcere) al termine di un\'indagine su un traffico di cocaina dal Sudamerica.

23 Gennaio 2001
Arrestate 9 persone a Vittoria (Rg) accusate di associazione mafiosa e traffico di droga. Secondo gli inquirenti il gruppo, formato da giovani tra cui un minorenne, stava cercando di riorganizzare il clan Dominante.


24 Gennaio 2001
Arrestate a Palermo 14 persone accusate di traffico di droga. L\'indagine mirava a scovare il capomafia latitante del rione San Lorenzo, Salvatore Lo Piccolo, ricercato da diciotto anni. Tra gli arrestati Renato Chiarini, ritenuto vicino ai Lo Piccolo, in particolare al figlio del capomafia, Sandro, anch\'egli latitante, e Attanasio La Barbera, proprietario del negozio sede operativa dei trafficanti.

25 Gennaio 2001
Riportato in carcere l\'ex collaboratore di giustizia Balduccio Di Maggio che era agli arresti domiciliari per motivi di salute. Da una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali è emerso che Di Maggio si è incontrato con persone diverse dalla convivente (in particolare con Alberto Cappello di San Giuseppe Jato (Pa), parente del capomafia Salvatore Genovese e in contatto con trafficanti di droga albanesi) con cui avrebbe progettato un traffico di droga e una fuga all\'estero.

Arrestati a Palermo i fratelli Sebastiano e Vincenzo Riggio, trovati in possesso di dieci chili di eroina.

Viene data notizia che il collaboratore di giustizia Francesco Di Carlo, deponendo il 18 gennaio scorso, ha dichiarato che il giornalista Mauro De Mauro (sequestrato e fatto scomparire dalla mafia il 16 settembre 1970 e il cui omicidio era stato collegato alla morte di Enrico Mattei) è stato ucciso perché era venuto a conoscenza del tentativo di golpe organizzato da Junio Valerio Borghese e degli incontri tra fascisti e Cosa nostra. De Mauro sarebbe stato torturato prima di essere ucciso e seppellito alla foce del fiume Oreto. La Procura di Palermo riapre l\'inchiesta. Di Carlo rivela anche che l\'aereo di Mattei fu sabotato dagli uomini del capomafia di Riesi (Cl) Giuseppe Di Cristina, che era stato incaricato dai vertici della mafia palermitana a cui aveva fatto richiesta Cosa nostra americana, e che il fallito sequestro di Graziano Verzotto era stato organizzato dalla \"stidda\" di Agrigento. In un\'intervista pubblicata su \"La Stampa\" del 27 gennaio la moglie di De Mauro dice che suo marito in quei giorni era \"immerso nel lavoro sul caso Mattei\".

Presentato a Milano il rapporto annuale delle Nazioni Unite sul traffico di droga. Nel mondo sarebbero 180 milioni le persone che fanno uso di sostanze psicoattive illegali: 140 milioni fanno o hanno fatto uso di marjiuana, 14 milioni farebbero uso di cocaina, 13 milioni di oppiacei (tra cui 9 milioni usano l\'eroina), 29 milioni di anfetamine come l\'ecstasy.

Trovato morto nelle campagne di Carlentini (Sr) il giovane pregiudicato, per sfruttamento della prostituzione, Giuseppe Giannini, originario di Bari. L\'uomo è stato strangolato e sul suo corpo c\'erano segni di bruciature.

26 Gennaio 2001
Confermata dalla Cassazione la condanna a quattro anni per associazione mafiosa per Giovanni Vitale, il figlio del capomafia di Partinico (Pa) Vito Vitale che, all\'epoca dell\'arresto, aveva quindici anni. Il padre, dal carcere, lo invita a costituirsi e il giovane si costituirà il 31 gennaio.

Al processo d\'appello contro alcuni mafiosi, tra cui Giovanni Brusca e Giuseppe Monticciolo, accusati degli attentati a sindaci e amministratori progressisti avvenuti tra il \'94 e il \'96, la Corte di Palermo, confermando la sentenza di primo grado secondo cui la strategia degli attentati puntava a intimidire la sinistra in generale e non le amministrazioni in particolare, condanna alle spese processuali alcune parti civili ritenendo infondata la loro richiesta d\'appello. Proteste di amministratori comunali e di esponenti politici.

27 Gennaio 2001
Arrestate tra Cinisi e Terrasini 6 persone accusate di essere legate a Bernardo Provenzano e di riciclaggio di capitali della mafia. Sono: Salvatore D\'Anna, assolto un anno fa dall\'accusa di associazione mafiosa ma definito nell\'inchiesta come il capomafia di Terrasini; Vito Motisi e la moglie Maria Rosa Palazzolo, sorella di Vito Roberto Palazzolo latitante in Sudafrica (verranno scarcerati il 12 febbraio per insufficienza di indizi); l\'imprenditore Giuseppe Pizzo, da vent\'anni nel consiglio comunale di Cinisi, prima democristiano, ora eletto nella lista civica \"Cinisi democratica\" che fa parte della maggioranza di centrosinistra e negli ultimi tempi vicino alle posizioni del Polo (il 12 aprile verrà scarcerato dal Tribunale del riesame per mancanza di gravi indizi); i commercianti Giuseppe Leone e Antonio Giannusa. Le intercettazioni sulle utenze di questi ultimi hanno permesso agli inquirenti di conoscere i progetti del gruppo, che riguardavano affari legati alla nuova discarica di Terrasini e alla costruzione di un ipermercato che sarebbe dovuto sorgere in un terreno di Gaetano Badalamenti, a cui era interessato anche Giuseppe Di Maggio, sequestrato e ucciso nel settembre scorso. Gli inquirenti sospettano che sia nato un accordo tra Provenzano e Badalamenti e che Di Maggio sia stato ucciso perché ritenuto troppo invadente. E\' sfuggito all\'arresto Giuseppe Palazzolo, un bancario in pensione originario di Cinisi ma trasferito a Caltanissetta, considerato \"il ragioniere\" di Provenzano. Il gip di Caltanissetta ordinerà il sequestro di un feudo, ufficialmente acquistato da Palazzolo in territorio nisseno ma, secondo gli inquirenti, di proprietà di Bernardo Provenzano.

Condannato dal Tribunale di Palermo a nove anni l\'ex senatore di An Filiberto Scalone, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e bancarotta per il fallimento dell\'Immobiliare Malaspina, considerata società di Cosa nostra.

28 Gennaio 2001
Feriti a colpi di pistola ad Acireale (Ct) due giovani catanesi, il pregiudicato Giuseppe D\'Agostino e Massimo Maugeri.

30 Gennaio 2001
Catturato nelle campagne di Mezzojuso (Pa) il capomafia latitante di Belmonte Mezzagno (Pa) Benedetto Spera. I poliziotti hanno intercettato una telefonata tra Nicolò La Barbera, il proprietario della masseria in cui è stato trovato Spera, e il medico Vincenzo Di Noto, ex primario dell\'Ospedale civico di Palermo, convocato per visitare il capomafia malato alla prostata. Del medico, arrestato assieme a La Barbera per favoreggiamento, alcuni collaboratori di giustizia avevano detto che era \"a servizio delle famiglie mafiose\" da quando era stato ucciso il fratello Francesco, schedato mafioso, nel 1981 in piena guerra di mafia. Il Comune di Belmonte Mezzagno da due anni è amministrato da un commissario e nelle elezioni del novembre scorso nessuno si è candidato a sindaco e a consigliere comunale. Dal febbraio del 1999 sono state uccise 5 persone, tra cui tre imprenditori ritenuti legati a Spera, in uno scontro voluto dallo schieramento avversario guidato da Rosario Casella. Gli inquirenti pensano che a Spera potrebbe succedere il suo braccio destro, Salvatore Sciarabba, latitante dal \'97.

31 Gennaio 2001
Arrestato a Lugano il latitante catanese Alfio Tancona, ritenuto appartenente alla famiglia di Benedetto Santapaola e ricercato per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti.

Una sentenza della Corte di Cassazione dispone che il reato di concorso esterno in associazione mafiosa si possa ipotizzare solo nel caso che il clan mafioso si trovi \"in stato di fibrillazione\" e sia costretto a rivolgersi a terzi.

Sequestrati beni per circa un miliardo a Letterio Sollima, cognato del capomafia di Messina Luigi Sparacio.

Condannati dalla Corte d\'assise di Milano 7 appartenenti alla \'ndrangheta accusati di aver commesso sette omicidi negli anni novanta nel Milanese.

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