Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus

Cronologia
Fonti: 'Giornale di Sicilia', 'la Repubblica', 'Corriere della Sera', 'La Stampa'.

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2 Gennaio 1995
Si dà notizia che la notte di San Silvestro, a Terrasini (Palermo), comune retto dal sindaco della Rete, Manlio Mele, sono state distrutte le cabine telefoniche della piazza principale ed è stata lanciata una bomba carta contro la sede dei vigili urbani. Secondo alcuni esponenti della giunta potrebbe trattarsi di intimidazione contro l'amministrazione.
Pubblicata dal Corriere della sera una intercettazione telefonica sulle trattative per le nomine dei direttori alle Usl lombarde, tra i partiti della giunta regionale, formata da Lega, Ppi e socialisti.

3 Gennaio 1995
Inviato un avviso di garanzia a Giancarlo Pasquini, presidente della Lega delle cooperative. L'ipotesi di reato è di favoreggiamento a carico di ignoti, finalizzato al falso in bilancio e al finanziamento illecito di partiti.
Avviata a Padova una nuova inchiesta su Gladio, dopo il sequestro dei documenti pubblicati da L'Espresso, provenienti dagli archivi della CIA.
Si dà notizia che nella notte tra lunedì e martedì, è stata piazzata una carica di esplosivo in una villa di Giuseppe Greco, caposettore dell'Urbanistica del Comune di Ficarazzi (Palermo). Continua la serie di attentati contro le amministrazioni progressiste iniziata nel '94.
Scarcerata la moglie di Pino Mandalari, Maria Concetta Imbraguglia: per i giudici non ci sarebbero gravi indizi di concorso in associazione mafiosa con il marito.

4 Gennaio 1995
Assassinato a Catania con due pistolettate alla testa Antonio Bracciolano, considerato personaggio di spicco del clan Cappello.
Interrogati, in qualità di testimoni dai giudici di Messina cinque magistrati di Reggio Calabria, nell'ambito dell'inchiesta, nata dopo l'arresto per associazione mafiosa del notaio reggino Marrapodi. Il notaio aveva parlato di un comitato politico-massonico-mafioso che avrebbe controllato grossi appalti in Calabria e aveva fatto il nome di sei magistrati, accusandoli di collusione con la 'ndrangheta.

5 Gennaio 1995
Intitolata una strada di Catania a Pippo Fava, il fondatore de I Siciliani, assassinato il 5 gennaio 1984. Le indagini sull'assassinio hanno avuto una proroga, sulla base delle dichiarazioni del pentito Maurizio Avola, che ha indicato in Nitto Santapaola e Aldo Ercolano i responsabili del delitto. Mandante sarebbe stato l'imprenditore Graci.
Pubblicati su Panorama stralci delle intercettazioni telefoniche di Mandalari, noto commercialista legato alla mafia, che parla del suo sostegno ad esponenti di An e di Forza Italia nella campagna elettorale per le politiche del marzo 1994.

6 Gennaio 1995
Arrestato in una villetta nelle campagne di Marsala il latitante Emilio Alario, ricercato per associazione mafiosa ed omicidio, sposato con Giovanna Asaro, figlia di un boss mafioso della zona. Secondo l'accusa di alcuni
pentiti, ha un ruolo di primo piano nel traffico di droga e legami con i clan della Kalsa a Palermo.

9 Gennaio 1995
Accolta dai giudici della corte d'appello di Firenze, l'eccezione di competenza territoriale per il processo alla mafia dell'autoparco di Milano. Annullata la sentenza di primo grado che aveva condannato 23 persone e rinviati gli atti a Milano.
Rinviati a giudizio per reati elettorali il boss palermitano latitante Pietro Aglieri, vicinissimo a Totò Riina, e altre 7 persone, tra le quali l'assessore democristiano del comune di Messina, Alfio Ziino.

10 Gennaio 1995
Da oggi e per tutta la settimana si terranno nell'aula bunker di Rebibbia le udienze del tribunale di Caltanissetta riguardanti il processo a 117 persone accusate di associazione mafiosa e altri reati emersi nell'Operazione Leopardo del novembre 1992, scaturita in gran parte dalle rivelazioni di Leonardo Messina. Il tribunale acquisirà le testimonianze di 10 pentiti.
Avvisi di garanzia al presidente del Coni Mario Pescante e al suo predecessore Arrigo Gattai, nell'ambito dell'inchiesta su un finanziamento di otto miliardi concesso tra l'86 e il '91 dal Comitato olimpico al Cns Fiamma, l'ente di promozione sportiva vicino prima al Msi e poi ad An.
Audizione davanti alla Commissione antimafia, dei procuratori Vigna e Caselli e del sostituto procuratore Mancuso, in rappresentanza del procuratore Cordova, sul nuovo regolamento per la gestione dei pentiti, su cui i magistrati hanno valutazioni diverse. Secondo Cordova si tratta di una normativa ammazzapentiti e di un passo verso la dipendenza della magistratura dall'esecutivo. I magistrati di Palermo in un documento sostengono che si vogliono limitare le attribuzioni del pubblico ministero e che si rischia di disincentivare nuove collaborazioni. Lo stesso giorno audizione di Caselli e Vigna al Csm sulle ispezioni ministeriali avvenute a Palermo e Firenze.
Arrestati mandanti ed esecutori degli omicidi di due mafiosi di Marsala: undici arresti, cinque ordini di custodia notificati in carcere, sette latitanti. Gli assassini vennero ordinati da Totò Riina, che mobilitò anche Leoluca Bagarella, per scompaginare l'ala ribelle della mafia marsalese che aveva deciso di affiliarsi agli stiddari.
Ucciso nelle campagne di Belmonte (Palermo) un commerciante, Francesco Bisconti. Si pensa al racket delle estorsioni, ma prende corpo l'ipotesi di un regolamento di conti tra cosche rivali.
Dopo quattordici anni dalla strage di Ustica, vengono scoperte quattro bobine con le registrazioni di conversazioni, avvenute la sera del disastro, tra il centro radar di Capodichino e gli aerei in volo.

11 Gennaio 1995
Depositata la sentenza con cui vengono dichiarati ammissibili dai giudici della Corte Costituzionale nove dei sedici referendum popolari. Tra i sette non ammessi ci sono i due referendum sull'abrogazione della quota proporzionale del 25 per cento nelle elezioni di Camera e Senato e quello sull'abolizione della pubblicità alla Rai.
Convocati dai magistrati i segretari del PCI-PDS Occhetto e D'Alema per i 370 milioni che Nino Tagliavini, l'ex presidente dell'Unieco, aveva ammesso di aver consegnato al Pci nel '90.

12 Gennaio 1995
Arrestati Paolo Genitrini e Giuseppe Grimaldi, funzionari della cooperativa Cmb di Carpi, nell'ambito dell'inchiesta sulle cooperative rosse. Sono accusati di concorso in corruzione per avere raccolto tangenti per tre miliardi fra le cooperative impegnate nella costruzione del lotto Inganni-Bisceglie della metropolitana milanese.
Il tribunale di Napoli ha disposto il sequestro cautelare dei beni immobili dell'ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, accogliendo le richieste delle parti civili. Al processo, l'ex segretario di De Lorenzo, Giovanni Marone, rinnova le accuse all'ex ministro.
Si dà notizia che sono state messe agli atti del processo contro Andreotti le dichiarazioni dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, sui rapporti tra Andreotti e gli esattori Salvo, sull'uccisione del generale Dalla Chiesa (decisa da certi romani) e su quella di Pio La Torre (decisa, secondo Ciancimino, all'interno del Pci). Sdegnata replica del PdS.
Il pentito Gaspare Mutolo dichiara in aula a Reggio Calabria, durante il processo per il delitto Scopelliti, che l'assassinio del giudice fu un piacere fatto dalla 'ndrangheta a tutta la commissione di Cosa nostra.
Si apre a Caltanissetta il processo bis per l'omicidio del giudice Levatino, avvenuto il 21 settembre del '91.
Nella sua casa di Palermo si uccide con un colpo di pistola alla testa, Nicolò Vitale, fratello di Salvatore, arrestato nel luglio scorso con l'accusa di associazione mafiosa e indiziato per la strage di via D'Amelio. Secondo la Procura i due fratelli avrebbero avuto un ruolo nel sequestro del figlio del pentito di Altofonte, Santino Di Matteo, Giuseppe, di 14 anni, scomparso nel novembre del '93.

13 Gennaio 1995
Affidato a Lamberto Dini l'incarico di formare il governo.
Arrestato Massimo De Lucia, funzionario del consorzio Mibi Scarl, nell'ambito dell'inchiesta relativa al ruolo delle cooperative nell'assegnazione degli appalti per la metropolitana di Milano. Il funzionario avrebbe consegnato 3 miliardi a Luigi Carnevale attraverso l'imprenditore Angelo Simontacchi, arrestato il 5 gennaio.
Perquisizioni in tutta la Lombardia, nell'ambito dell'inchiesta sugli incarichi alle USL.
Sorpreso nella sua villa a Pedara, a pochi chilometri da Catania, il boss Eugenio Galea, considerato uomo di fiducia di Santapaola e suo sostituto a capo dell'organizzazione.
Arrestato, in un appartamento a Catania, Lucio Tusa, nipote del boss di Caltanissetta Piddu Madonia e figlio e fratello di due detenuti per associazione mafiosa. Era ricercato dal dicembre '93, nell'ambito di un'operazione contro 150 presunti componenti del clan di Nitto Santapaola e Pippo Pulvirenti.

14 Gennaio 1995
Revocati gli arresti domiciliari agli indagati per l'inchiesta sulla società siciliana Italkali, tra cui l'ex presidente della Regione Rino Nicolosi, e concessi gli arresti domiciliari al presidente del consiglio di amministrazione della società, Francesco Morgante.
Chiesti dal sostituto procuratore di Messina, Angelo Giorgianni, che conduce le indagini sulle tangenti per le opere pubbliche siciliane, i bilanci della Regione degli ultimi sette anni e le generalità di numerosi parlamentari siciliani.

15 Gennaio 1995
Attentati contro due commercianti di Gela, presi di mira dal racket delle estorsioni.

16 Gennaio 1995
Nell'aula bunker di Rebibbia, dove si tengono le audizioni dei pentiti nell'ambito del processo alla mafia di Caltanissetta, vengono sentiti Buscetta e Calderone. Buscetta parla di un interessamento del boss di Riesi Giuseppe Di Cristina all'eliminazione di Enrico Mattei.
Si apre a Gela il secondo maxiprocesso alle cosche gelesi. 45 imputati per associazione mafiosa, presunti responsabili dei principali fatti di sangue avvenuti dalla fine degli anni ottanta.
Lascia Palermo don Mario Scifo, vice parroco della chiesa Maria Santissima dell'Assunta, nel quartiere Zisa di Palermo. Tre mesi prima dal pulpito aveva parlato contro mafia ed usura, invitando i parrocchiani a prendere posizione, ma la chiesa si era svuotata. I confratelli del sacerdote escludono che abbia ricevuto minacce mafiose e non risultano denunce alla magistratura.
Viene data notizia di una lettera inviata al sindaco di Terrasini, Manlio Mele, e per conoscenza al comando dei carabinieri e alla procura della Repubblica di Palermo, da un imprenditore, Salvatore D'Anna, figlio di un mafioso condannato al maxiprocesso. Nella lettera il sindaco viene accusato di aver favorito lo stesso D'Anna in una gara d'appalto e di aver affidato progetti a professionisti suoi amici. La lettera viene considerata dal sindaco e da parte della giunta una intimidazione mafiosa e, successivamente, verranno indette manifestazioni di solidarietà, contestate da una parte del consiglio comunale, di cui viene chiesto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Processo ad Antonio Carozzo, ex capo pattuglia della questura di Bari, e a Carlo Aleardi, ex poliziotto, imputati per il duplice omicidio di due piccoli delinquenti. Aleardi, che ha deciso di collaborare, ha confessato che Carozzo consegnò i due al clan rivale per 30 milioni e di aver ricevuto da lui due milioni perché non parlasse.

17 Gennaio 1995
Presentato da Dini il governo di tecnici. Attacchi da parte del Polo della libertà contro Scalfaro.
Arrestati in Lombardia 4 agenti del fisco e due marescialli della Finanza, Borgogno e Lizio, già arrestati in precedenza.
Nuove informazioni di garanzia sono stati firmati dal sostituto procuratore di Palermo, Luigi Patronaggio, nell'ambito dell'inchiesta sul Consorzio agro-alimentare di Catania. Si apprende che gli accertamenti si sono allargati alla Federmercati a alla corrente siciliana del Psi facente capo all'ex ministro Salvo Andò. Alla vicenda del Consorzio è legato l'omicidio di Giovanni Bonsignore, il funzionario della Regione siciliana, ucciso il 9 maggio del 1990, ritenuto scomodo per le sue denunce.
Nell'aula bunker di piazza Filangieri a Milano, davanti la Corte d'Assise di Trapani, che processa Antonio Patti ed altri 40 presunti mafiosi, il pentito Carlo Zicchitella invita i suoi coimputati a pentirsi, perché non si può continuare all'infinito con i delitti.

18 Gennaio 1995
Un altro dirigente delle cooperative aderenti alla Lega, Roberto Terenziani, viene arrestato per la tangente di 3 miliardi pagata a veri partiti per gli appalti per la metropolitana di Milano.
Ricercato per bancarotta fraudolenta, Romano Comincioli, ex funzionario di Publitalia ed ex coordinatore dei club Forza Italia di Sardegna. L'ex magistrato Imposimato ricorda di averlo inquisito negli anni '70 per traffico di assegni e titoli e che gravitava attorno alla banda della Magliana.
Al processo per l'assassinio di Boris Giuliano (imputato Leoluca Bagarella), un dirigente della Dia, Alessio Cesareo, riferisce di un progetto di uccisione del capo della Criminalpol De Gennaro, che avrebbe dovuto essere accoltellato da un falso pentito.
Ancora sequestri di delibere a Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale siciliano, richiesti questa volta dalla Procura di Palermo e riguardanti gli appalti finanziati con la legge sul Mezzogiorno.

19 Gennaio 1995
Nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Messina sulle tangenti per gli appalti per 50 mila miliardi della Regione siciliana, vengono pubblicati i nomi dei 146 indagati, tra cui il presidente in carica della Regione, Franco Martino, tre suoi predecessori, ex ministri e deputati, sindaci, burocrati, appaltatori. Tra gli indagati anche dirigenti della Lega delle cooperative.
Nell'ambito dell'inchiesta su Gladio, vengono avviati accertamenti su una presunta distruzione di documenti tra il giugno e il luglio del '90.
Arrestati a Napoli Gianni Punzo, presidente del Cis di Nola, il più importante centro commerciale d'Europa, e il suo socio Giuseppe Ajello. Secondo l'accusa avevano stretto un patto con il boss Carmine Alfieri.
Sequestrati beni per 4 miliardi all'imprenditore di Comiso (Ragusa), Raffaele Giudice, arrestato nel novembre del '94 con l'accusa di associazione mafiosa, assieme a 42 persone ritenute appartenenti al clan Dominante-Carbonaro di Vittoria.
I carabinieri del Centro investigazioni scientifiche di Roma hanno trovato diciassette punti di contatto tra l'impronta digitale rilevata sull'auto dei killer di Ignazio Salvo e quella di Gaetano Sangiorgi, medico e nipote dell'esattore ucciso. Per l'accusa è una prova della partecipazione del medico all'omicidio. Sangiorgi è in carcere da un anno in Francia, in attesa di estradizione.

20 Gennaio 1995
Dal 20 al 23 gennaio si svolge a Pisa il convegno sulle stragi dal titolo Dare voci al silenzio degli innocenti. In un'intervista pubblicata sul quotidiano Il Tirreno, Giulio Andreotti dichiara che le stragi servivano per bloccare l'avanzata delle sinistre e sono state opera dei servizi segreti e della destra.
Nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la metropolitana milanese, arrestato un altro funzionario delle cooperative di Reggio Emilia, Giovanni Reverberi, dirigente dell'Unieco.
Pubblicati da L'Espresso stralci delle intercettazioni ambientali, ordinate dalle procure di Roma e Palermo, sull'utenza telefonica di Corrado Carnevale. Il giudice esprime pesanti giudizi contro suoi colleghi della Cassazione e contro Falcone e Borsellino.
Conclusa l'istruttoria per l'assassinio di Pecorelli. I pentiti accusano Giulio Andreotti e Claudio Vitalone.
Scoperto dalla polizia a Napoli un sistema di difesa del clan camorristico dei Reale, che aveva trasformato delle palazzine popolari in bunker, con cancelli, passaggi, telecamere a circuito chiuso. Sono state arrestate sei persone con l'accusa di associazione mafiosa finalizzata al traffico di stupefacenti, tra cui i fratelli Carmine, Patrizio, Salvatore e Antonio Reale.

21 Gennaio 1995
Arrestati altri due dirigenti di cooperative per le tangenti per gli appalti della metropolitana milanese. Sono Sergio Nasi, ex presidente dell'Unieco di Reggio Emilia, e Giovanni Panciroli, dirigente di Coopsette.
Uccisi a Linguaglossa (Catania) Salvatore Scalora, pregiudicato, e la madre Francesca Trovato. I due erano in macchina con la moglie di Scalora, la figlioletta di 6 anni e la sorella, rimaste leggermente ferite dai vetri rotti. Scalora è un fedelissimo del boss Nino Cinturino e il suo omicidio potrebbe essere un avvertimento per il boss.
Viene data la notizia della cattura a Sao Roque, in Brasile, del latitante Gaetano Santangelo, che dovrà scontare 22 anni di carcere per l'uccisione, nel gennaio del 1976, nella casermetta di Alcamo Marina (Trapani) dei carabinieri Salvatore Accetta e Carmine Apuzzo. Dopo la strage i componenti del commando, di cui facevano parte anche Vincenzo Ferrantelli, Giuseppe Gulotta e Vincenzo Mandalà, quest'ultimo condannato a 24 anni, rubarono armi, uniformi e i tesserini delle vittime.
Arrestato al quartiere Librino di Catania, il latitante Alfio Fassari, con l'accusa di associazione mafiosa e tentato omicidio plurimo aggravato ai danni del figlio e del fratello del pentito Salvatore Filistad.

22 Gennaio 1995
Dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo, che chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per concorso in associazione mafiosa, vengono evidenziati vuoti di ore nei servizi delle scorte, al contrario di quanto dichiarato da Andreotti e dai suoi difensori, e diversi viaggi fatti in Sicilia con aerei privati.
Viene trovato nelle campagne di Limbiate (Milano) il cadavere carbonizzato di Guglielmo Rufolo, di Catania. L'ucciso era stato incaprettato. Probabilmente si tratta di omicidio mafioso.
Catturato nelle campagne di Macchia di Giarre (Catania) Alfio Di Bella, latitante del clan Pulvirenti, ricercato da due anni.

23 Gennaio 1995
Si presenta alla Camera dei deputati il governo Dini.
Viene reso noto che nuove minacce sono state rivolte al sindaco di Stefanaconi Elisabetta Carullo, e al parroco, Salvatore Santaguida. Nel comune in provincia di Vibo Valentia da qualche mese si registrano intimidazioni contro gli amministratori.
Arrestati due funzionari della Usl 4 di Mazara del Vallo (Trapani), un imprenditore e un assessore provinciale e denunciato il deputato regionale del Ppi, Giuseppe Giammarinaro, per tangenti e voto di scambio. Notificato il divieto di soggiorno a Mazara a 15 ex componenti del comitato di gestione. Altre 30 persone sono state denunciate a piede libero. La Usl era diventata un centro di potere, alcune società a cui erano state pagate fatture per le forniture risultano inesistenti e i soldi servivano per la campagna elettorale di Giammarinaro. Già nel '93 erano state fatte indagini sugli appalti per le forniture e sui concorsi truccati.
Beni per
un miliardo sequestrati a Salvatore Di Natale, mafioso di Vittoria (Ragusa).

24 Gennaio 1995
Si dà notizia che la Procura della Repubblica di Palermo sta valutando una intercettazione sull'utenza del giudice Corrado Carnevale, di una telefonata di una avvocato di Agrigento che segnalava un imputato. Carnevale prese nota del nome e degli estremi del processo, raccomandando all'avvocato di non parlare per telefono di faccende del genere.
Arrestati Ciro Demma, consigliere di corte d'appello ad Ancona, Antonio Esti, consigliere di corte d'appello a Bologna, entrambi in passato sostituti a Napoli; Luigi Macchiarelli, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma; Aurelio Ghio, perito dattiloscopico e balistico, docente all'Università di Torino; l'avvocato Antonio Buonanno, penalista napoletano. I reati contestati sono di concorso esterno in associazione camorristica e corruzione. L'accusa è di avere aggiustato processi, in primo luogo quello contro Carmine Alfieri, imputato per la strage di Torre Annunziata dell'agosto '84 e assolto.
Uccisi ad Alcamo, a colpi di lupara Giuseppe Pirrone e la sorella Caterina, che si trovavano a bordo della loro auto. Forse uccisi per vendetta trasversale contro il fratello Filippo Massimiliano e il padre Mario, del clan dei Greco, in carcere per scontare, rispettivamente, 30 e 24 anni. I Greco sono in lotta con il clan di Vincenzo Milazzo, il boss vicino ai corleonesi, trovato morto assieme alla fidanzata ed un fratello. Caterina Pirrone era fidanzata di Lorenzo Greco, condannato all'ergastolo nel giugno del '94.
Respinta la richiesta di libertà provvisoria per Bruno Contrada.

25 Gennaio 1995
Fiducia al governo Dini. Il Polo delle libertà si astiene. Rifondazione Comunista vota contro.
Condannati all'ergastolo per l'uccisione del colonnello Russo e del suo amico Filippo Costa, Totò Riina, Filippo Provenzano, Michele Greco e Leoluca Bagarella. Per il delitto erano stati condannati alcuni pastori, scarcerati dopo sedici anni di prigione.
Arrestati a Bari nove componenti di una banda che prima taglieggiava i proprietari di discoteche e poi si appropriava dei locali. L'accusa è di associazione mafiosa.

26 Gennaio 1995
A Mestre, nel corso del processo per tangenti contro De Michelis, Giorgio Casadei, segretario dell'ex ministro, ha rivelato che c'era un accordo tra DC, PSI e PCI per gestire gli appalti dei mondiali del '90.
Arrestato Armando Totini, capo della sezione narcotici della Questura di Livorno, sorpreso con 50 grammi di cocaina nella zona di Torre del Lago, frequentata da tossicodipendenti e da travestiti.
A Palermo, rinviati a giudizio dal Gip Antonio Tricoli, venti dei 74 imputati a cui, un anno prima, erano stati notificati ordini di custodia cautelare con l'accusa di appoggio esterno a mafiosi palermitani: tra di essi medici, bancari, avvocati, arrestati nell'operazione denominata Golden market.
Il tribunale di Prato assolve Giacomo Riina, zio del boss di Corleone, ed altri 34 imputati, dall'accusa di associazione di stampo mafioso. Facevano parte di un'organizzazione che aveva rilevato una serie di industrie tessili in difficoltà, provocandone il fallimento a danno dei creditori.
Scoperto un arsenale di armi ed esplosivo nelle campagne tra Acate e Vittoria (Ragusa). Sarebbe stato a disposizione del clan degli stiddari Dominante-Carbonaro e dei Russo di Niscemi. A Belpasso (Catania) scoperto un arsenale del clan di Pulvirenti.

27 Gennaio 1995
Ultimo congresso del MSI e nascita di Alleanza Nazionale.
Il gip Agostino Gristina concede ai difensori di Giulio Andreotti una proroga per esaminare tutte le carte depositate dalla Procura, e rinvia l'udienza preliminare al 17 febbraio.
Torna in carcere Emanuela Azzarelli, nota perché aveva organizzato una banda di minorenni a Gela. Nel garage della sua abitazione la polizia ha trovato armi, benzina e strumenti per il furto.
Per l'omicidio del giudice Livatino, la Cassazione conforma la condanna all'ergastolo a Paolo Amico e Domenico Pace, mentre a Caltanissetta si celebra il processo-bis nella quale viene giudicata un'altra coppia di stiddari: Giovanni Avarello e Gaetano Puzzangaro.
Incendiata ad Altavilla (Palermo) la casa di campagna del presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Romano, eletto in una lista civica e vicino al Ppi.

28 Gennaio 1995
Viene data notizia del sequestro nell'abitazione del generale Stelio Nardini, capo di stato maggiore dell'Aeronautica negli anni successivi alla strage di Ustica, di diari contenenti espliciti riferimenti alla strage e altri documenti.

Arrestate 6 persone e denunciate altre 30 al termine di un indagine che ha bloccato una truffa internazionale e ha portato al sequestro di titoli di credito falsi per una somma di circa 500 miliardi.
Arrestato a Torino un ex commerciante di gioielli che, oppresso dagli strozzini, aveva chiuso bottega e aveva organizzato una banda per lo spaccio di stupefacenti. È ritenuto responsabile di un omicidio.
Ucciso a Corleone, con tre colpi di pistola alla testa, il commerciante Giuseppe Giammona, sotto gli occhi della fidanzata. Da 16 anni a Corleone non si registravano omicidi. Non c'è stato nessun tentativo di rapina, l'uccisione viene considerata un'esecuzione di stampo mafioso.
Ucciso nelle campagne di Buccheri (Siracusa) il pastore Giuseppe Santoro. Il movente viene ricercato in un regolamento di conti per furti di bestiame.
Si costituisce a Salemi (Trapani), Gaspare Casciolo, considerato dagli inquirenti e dai pentiti reggente della famiglia mafiosa di Salemi.

29 Gennaio 1995
Si costituisce nel carcere di Orvieto il costruttore Walter Armanini, primo imputato di tangentopoli la cui condanna, per 350 miliardi di tangenti richieste sui lavori al cimitero di Milano, è diventata definitiva.
A Genova, nei pressi dello stadio Marassi, prima della partita Genoa-Milan, ucciso con una coltellata il giovane Vincenzo Spagnolo dal tifoso del Milan Simone Barbaglia. Tutte le attività sportive si fermeranno domenica 5 febbraio in segno di lutto e di protesta contro la violenza negli stadi.
In un'intervista ad Italia radio, Giulio Andreotti accusa i pentiti di parlare contro di lui perché pagati, forse dagli americani.

30 Gennaio 1995
Interrogato Giulio Andreotti dai giudici di Roma che stanno indagando su Gladio. Andreotti dichiara di non essere a conoscenza né di distruzioni né di manomissioni di documenti riguardanti quell'organizzazione.
Diciassette ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei riguardi di camorristi del clan Cozzolino, ritenuto dagli inquirenti uno dei più importanti del napoletano, con collegamenti per il traffico di droga con altre organizzazioni, tra cui la famiglia Vernengo di Palermo.
Quattro ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal gip Gilda Loforti di Caltanissetta, per l'assassinio del giudice Ciaccio Montalto, contro Totò Riina, Mariano Agate (di Mazara del Vallo, in carcere per mafia), Antonio Messina (avvocato di Sciacca, condannato per mafia e droga), Mariano Asaro (latitante, indicato come uno dei killer più spietati del trapanese). Secondo il pentito Rosario Spatola l'uccisione fu ordinata da Riina, perché il magistrato aveva fatto arrestare lo zio Giacomo, operante in Toscana, dove il magistrato aveva deciso di trasferirsi. Le dichiarazioni di Spatola hanno trovato riscontro in quelle dei pentiti Matteo Litrico e Vincenzo Calcara.
Incendiata a Partinico (Palermo) la casa di campagna di Vincenzo Provenzano, consigliere comunale per i progressisti.

31 Gennaio 1995
Nell'aula di Rebibbia, il pentito Francesco Andriotta riferisce ai giudici del processo per la strage di via D'Amelio di aver saputo da Vincenzo Scarantino che dai mafiosi detenuti nel carcere di Busto Arsizio, nell'estate del 1993, era partito l'ordine di uccidere il sostituto procuratore Guido Lo Forte.
Arrestate a Roma venti persone, tra cui un professore ed un impiegato dell'Università La Sapienza, accusate di aver costituito un'organizzazione per scommesse clandestine.
Incendiata la sezione del PdS di Campogalliano (Modena). A Potenza lanciato un ordigno contro la sede di Forza Italia.
Arrestato ad Alcamo Giuseppe Ferro, accusato di essere il reggente dell'organizzazione mafiosa della zona di Alcamo e Castellammare del Golfo. Sembra che abbia avuto un ruolo nell'assassinio dei fratelli Pirrone.

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