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Centro Siciliano di Documentazione
"Giuseppe Impastato" - Onlus
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Giorgio Chinnici e Umberto Santino,
La violenza programmata. Omicidi e guerre di mafia a Palermo dagli
anni '60 ad oggi
Franco Angeli, Milano 1989, 1991.
La ricerca pubblicata in questo volume è un
contributo all'analisi scientifica dell'omicidio e della mafia,
considerata non solo come organizzazione criminale, ma
soprattutto come forma di accumulazione e sistema di potere.
Palermo ha fatto registrare nei primi anni ottanta il più
alto tasso di omicidi tra le più grandi città d'Italia
e uno dei più alti a livello mondiale e il concentrarsi di omicidi
mafiosi nel suo territorio ha un carattere di unicità: nel
capoluogo siciliano sono stati uccisi un presidente di Regione,
un segretario regionale del maggior partito di opposizione,
un prestigioso rappresentante delle istituzioni nazionali,
come il generale-prefetto Dalla Chiesa, tanti rappresentanti
delle forze dell'ordine e della magistratura; tali delitti
bastano ad indicare la portata del fenomeno e il livello
dello scontro. Gli omicidi mafiosi sono il frutto
di una violenza programmata, si inquadrano cioè in un programma
complessivo delle organizzazioni criminali, mirando ad una
ridefinizione delle egemonie interne e, all'esterno,
abbattendo gli ostacoli frapposti alla realizzazione del
piano di arricchimento e di dominio.
Attraverso lo studio di più di mille omicidi e delle guerre di
mafia più sanguinose della storia dell'organizzazione criminale,
viene disegnato un quadro storico, puntuale e documentato,
dell'evoluzione del fenomeno mafioso negli ultimi
trent'anni.